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Luni Editrice

Vita di Balzac. Al vento del boulevard

Vita di Balzac. Al vento del boulevard

Charles Gorham

Libro: Libro in brossura

editore: Luni Editrice

anno edizione: 2024

pagine: 736

«Considero Balzac il più grande romanziere che il mondo abbia avuto», affermava William Somerset Maugham, il grande scrittore britannico. A Parigi, nel Cimitero del Père-Lachaise, Honoré de Balzac dorme insieme con alcuni francesi di grande fama insieme a diverse migliaia di connazionali. Ogni anno, qualche giovane scrittore depone fiori sul sepolcro che reca il nome BALZAC. «Parigi può essere un deserto per il cuore, ma a un certo momento, dalle alture del Père-Lachaise soffia un vento di rivoluzione che, all'improvviso, riempie quel deserto di bandiere e di glorie cadute», scriveva Albert Camus. E Parigi spesso fu un deserto per Balzac, ma fu anche il suo giardino, come per tutta la Francia. Quando il vento dell'esistenzialismo sibila giù dal Père-Lachaise, una parte del suo alito vitale emana dalle ossa di Balzac. Egli fu uomo talora frenetico, spesso ostinato, sempre inquieto e qualche volta anche astuto; ma fu sempre alla ricerca di qualche cosa: donne, amore, fama, denaro e, perpetuamente, come estremo scopo, andò in cerca del vero. Uomo forte era trascinato da un'energia che non capiva e che talvolta odiava, che lo portò a finire arso nello splendore del proprio ingegno. Che cosa lo sospinse, dalla culla alla tomba? Che cosa lo obbligò a divenire il crogiuolo nel quale vengono creati i capolavori? Balzac visse negli stessi anni di Alexandre Dumas e Victor Hugo, gli altri due giganti della letteratura francese. Questa brama di vivere ogni istante, le mani sempre sporche di inchiostro, la tazza di caffè fumante sul tavolo per stare sempre sveglio, la camicia bianca inzaccherata anch’essa dell’inchiostro delle penne d’oca che utilizzava, la fame di vita e di amori ci spiegano più di ogni altra cosa come egli sia riuscito, nel corso della sua breve vita – morì a 51 anni – a produrre una tale quantità di “quadri”, attraverso le sue opere, che ancora oggi lascia annichiliti. Questa biografia ci riporta “dal vivo” l’uomo, l’amante e il supremo scrittore, che cercò di essere tutto e che tutto amò, con la passione più intensa che potesse avere.
28,00

Storia dell'impero di Russia sotto Pietro il Grande

Storia dell'impero di Russia sotto Pietro il Grande

Voltaire

Libro: Libro in brossura

editore: Luni Editrice

anno edizione: 2024

pagine: 448

Per la prima volta Voltaire, nelle opere storiche, focalizza l’attenzione sia sull'insieme della realtà in tutta la sua complessità, sia sui legami interni che ne assicurano la continuità caratterizzandola. Proprio per questa nuova considerazione una più essenziale funzione viene assegnata all'azione individuale, e di conseguenza se ne comincia a delineare una diversa valutazione. Voltaire ha il merito di avere costantemente la necessità di volgersi principalmente allo studio della storia o recentissima o contemporanea, non limitandosi solo a riferire gli avvenimenti accaduti secondo il metodo dell'annalistica precedente, ma valutandoli secondo la nuova concezione filosofica, contribuendo in tal modo a compiere una rivoluzione sia dal punto di vista dell'indagine, sia da quello più generale della formulazione delle idee che servivano alla loro interpretazione. L'abbandono, e anzi, il rifiuto consapevole e accanito della concezione teologica della storia, porta a una valorizzazione sempre maggiore dei fattori umani, nel loro vario e libero determinarsi. In questa ottica si inquadra questa Storia dell’impero di Russia sotto Pietro il Grande, così ben definita dallo stesso Voltaire nella Introduzione al presente volume: «Se è necessario mettersi in guardia contro gli storici che risalgono alla torre di Babele e al diluvio, non bisogna diffidare meno di coloro che particolarizzano tutta la storia moderna, che entrano in tutti i segreti dei ministri, e che vi danno audacemente la relazione esatta di tutte le battaglie delle quali i generali stessi farebbero fatica a rendere conto. Ciò che io ho chiamato menzogna storica è più comune ancora: lo storico che per piacere a una famiglia potente, loda un tiranno, è un vigliacco; quello che vuole macchiare la memoria di un buon principe, è un mostro; e il romanziere che spaccia per verità le sue fantasie, è disprezzato».
25,00

La pienezza del nulla. Sull'essenza del buddismo zen

La pienezza del nulla. Sull'essenza del buddismo zen

Hisamatsu Hoseki Schinichi

Libro: Libro in brossura

editore: Luni Editrice

anno edizione: 2024

pagine: 64

«Il Nulla dello Zen non è un oggetto visto in virtù di un atteggiamento passivo, ma è piuttosto il cuore stesso che vede. Si ricorre sovente nel buddhismo alla metafora dell’onda. Un’onda non cade nell’acqua dall’esterno, ma proviene dall’acqua senza separarsene, scompare e torna all’acqua da cui ha tratto origine e non lascia nell’acqua la minima traccia di sé. Come onda, essa si solleva dall’acqua e torna all’acqua; come acqua, essa è il movimento dell’acqua stessa. L’acqua forma con l’onda un’unità e tuttavia l’acqua non sorge e non tramonta col sorgere e tramontare dell’onda. L’onda che sorge e passa, intesa come soggetto, è simile al se stesso quotidiano dell’uomo. Il fatto che questo soggetto sempre di nuovo ritorni dall’onda all’acqua, è l’essenza del Nulla Zen».
12,00

Il ramo d'oro. Studio sulla magia e sulla religione. Volume Vol. 5/1

Il ramo d'oro. Studio sulla magia e sulla religione. Volume Vol. 5/1

James George Frazer

Libro: Libro in brossura

editore: Luni Editrice

anno edizione: 2024

pagine: 368

Adone, Attis e Osiride, con le loro similari morti e resurrezioni, costituiscono un nucleo di credenze mitiche diffusosi in tutta l’area del Mediterraneo e dell’Occidente. Frazer ripercorre ciascuna delle tre figure analizzandone i rituali e i profondi legami con culti umani primordiali scaturiti dall’osservazione del continuo estinguersi e rinascere delle forze della natura da cui dipende la vita dell’uomo. La morte e la rinascita delle tre figure mitiche si tramuta in forme religiose in cui gli uomini rivestono – in veste di sacerdoti o fedeli adoratori – lo stesso ruolo e la stessa funzione. I riti e i sacrifici, ripercorsi da Frazer con una suggestiva e ricchissima messe di informazioni e di fonti, trovano ampia corrispondenza anche in culti e tradizioni di Asia, America e Oceania. La tesi è che ciascuna delle figure mitologiche apra la strada a forme di religiosità che hanno consolidato le monarchie primordiali e che, infine, il Cristianesimo ha saputo interpretare in un sincretismo unificatore.
35,00

La leggenda degli Otto Immortali taoisti

La leggenda degli Otto Immortali taoisti

Yuantai Wu

Libro: Libro in brossura

editore: Luni Editrice

anno edizione: 2024

pagine: 144

"Questo libro, scritto a metà del XVII secolo in tarda epoca Ming da Wu Yuantai - un autore la cui identità e biografia rimangono completamente sconosciute – è il primo a definire il canone dei Baxian, gli Otto Immortali, che erano già noti da secoli, oltre a essere un’affascinante collezione di leggende taoiste. Gli Otto Immortali taoisti sono forse le figure più popolari del folclore cinese, ancora oggi conosciuti e amati da tutti tanto da adornare innumerevoli oggetti della vita quotidiana in Cina. Questi personaggi divertenti e variegati (il vecchio, il soldato, lo studioso, lo storpio, ecc.) divennero i soggetti preferiti di pittori e cantastorie fino al punto di soppiantare nel cuore dei cinesi tutti gli altri “immortali” del mondo. Ne La leggenda degli Otto Immortali taoisti troviamo la storia delle loro avventure e il rapporto della loro ascensione spirituale ma anche, in forma attraente e divertente, una ricchezza di informazioni sulle pratiche del taoismo popolare. Possiamo chiamarli “santi taoisti” se si vuole canonizzarli all’uso occidentale, ma nessuna religione al mondo santificherebbe furbacchioni avventurosi come questi. Dei mille sapori della Cina, questi è uno dei più allegri e disinvolti."
18,00

I precursori di Marco Polo

I precursori di Marco Polo

Libro: Libro in brossura

editore: Luni Editrice

anno edizione: 2024

pagine: 400

Erodoto, concludendo la sua inchiesta sulle contrade che si stendevano verso l'Oriente (redatta tra il 440 a.C. e il 429 a.C.), scriveva: «Al di là dell'India, non c'è che un deserto di cui non sappiamo nulla». Quando apparve Il Milione di Marco Polo, questo velo di ignoranza, che durava da più di 1500 anni, fu sollevato, e per i suoi contemporanei fu una rivelazione sconvolgente: si apriva così un nuovo mondo, fatto di commerci e viaggi che duravano anni, culture che si scambiavano e intrecciavano; nasceva, nella Venezia dei grandi mercanti e viaggiatori, l'Oriente come noi lo intendiamo ancora oggi. Ma Marco Polo non fu affatto il primo occidentale a percorrere le "desertiche" strade dell'Asia centrale e della Cina; prima di lui viaggiatori, conquistatori e mercanti erano stati "di casa" sulle coste del Pacifico e per quelle terre. Questo volume raccoglie gli scritti integrali, raccolti da Albert T'Serstevens, di quegli uomini che, forse dimenticati oppure ignorati o le cui gesta furono offuscate dalla enorme rinomanza che Il Milione ebbe sui secoli a venire, erano andati prima di Marco Polo in quelle terre e ne avevano riportato degli stupendi resoconti. Questa è la storia di quegli uomini, che il curatore rintraccia attraverso la complessa geografia dell'Asia antica, ritrovando dietro le loro tracce il continuo legame che fin dall'antichità ha collegato l'Europa con la pretesa terra incognita dei geografi medievali. Sono qui tradotti e presentati in versione integrale gli scritti del Viaggio di Giovanni da Pian del Carpine, l'Itinerario di Fra' Guglielmo di Rubruk, e Il libro dei due maomettani ossia la Catena delle Cronache.
27,00

L'investitura degli dei. Romanzo cinese di epoca Ming

L'investitura degli dei. Romanzo cinese di epoca Ming

Xu Zhonglin

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio

editore: Luni Editrice

anno edizione: 2024

pagine: 1120

"L'Investitura degli Dei", in cinese "Fengshen Yanyi", che qui viene presentato per la prima volta in assoluto in traduzione integrale in italiano, è un romanzo che amalgama magnificamente storia e mito con quella "sapienza" letteraria propria dei grandi romanzi cinesi del periodo d'oro: alla guerra della Dinastia Zhou, per prevalere sul corrotto regime di Shang, raccontata in "prime stesure" del romanzo, si unisce quella sovrannaturale necessaria a creare i nuovi Dei per portare l'equilibrio, in un conflitto continuo tra rappresentanti di Sette Taoiste e con i buddhisti come occasionali assistenti. L'intera storia attinge copiosamente a tradizioni religiose, racconti popolari e iconografia taoista e buddhista, arrivando a ottenere un risultato straordinario: con la fine imminente della Dinastia Shang, attribuita al corrotto Re Zhou e allo spirito volpe Daji, il vecchio taoista Jiang Ziya scende tra i mortali per assumere il ruolo di Primo Ministro della nascente Dinastia Zhou, e aiutare il saggio Re Wu a sconfiggere le forze della tirannia di Shang. Contemporaneamente Jiang Ziya si assicura che abbia luogo l'Investitura dei nuovi Dei richiesti per la nuova Era: inizia in questo modo un lungo viaggio tra splendidi scenari, intrighi, battaglie di spada e magia, dove si incontrano e scontrano prodi guerrieri, virtuosi generali, vili sicofanti, animali mitici, immortali saggi e immortali rovinati dalla rabbia che nutrono e dall'attaccamento alle passioni, drammi che si alternano a gioie fortissime, in una Cina fantastica dove Dei e demoni si mescolano a mortali e immortali, dove il vizio pone fine a una dinastia antica e la virtù ne fa sorgere una nuova. L'Investitura degli Dei è un romanzo straordinario, il cui grande successo in Cina dura da secoli al punto da essere riuscito a far trovare posto, come divinità nel folclore cinese, a molti dei suoi personaggi, a cominciare dallo stesso Jiang Ziya. Al pari del Viaggio in Occidente e del Romanzo dei Tre Regni, "L'Investitura degli Dei" ha ispirato in Cina e Giappone moltissimi adattamenti di varia natura, dai drammi teatrali alle serie televisive, dai fumetti, ai videogiochi ai film di animazione.
50,00

Dell'Iliade di Omero. Tradotta in ottava rima in idioma toscano

Dell'Iliade di Omero. Tradotta in ottava rima in idioma toscano

Giacomo Casanova

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio

editore: Luni Editrice

anno edizione: 2024

pagine: 1184

"Canta d'Achille, o Dea, l'orrendo sdegno, che fatal danneggiò le greche schiere..." Così inizia la traduzione che Giacomo Casanova ci ha reso dell'Iliade. D'altra parte, quale testo antico poteva tradurre un uomo come lui se non l'Iliade di Omero, "il" più famoso poema della storia, un'epica in versi che racconta di intrighi, guerre, battaglie, amori, dei che si intromettono nelle umane vicende e scontri all'ultimo sangue per difendere l'onore calpestato, gloria e morte, fuga dalla amata città… La traduzione in "idioma toscano" fatta da Casanova dell'Iliade di Omero rappresenta uno sforzo immenso da parte di un unico traduttore; il primo volume vide la luce nel 1775, presso il tipografo ed editore veneziano Modesto Fenzo e, come si può ben vedere dai sottoscrittori dell'opera, riscosse un grande successo. Bisogna ricordare che il 1700, il secolo dei "Lumi", è stato un secolo straordinario di innovazioni e rivolgimenti storici: il primo volume dell'Encyclopédie di Diderot e D'Alembert vede la luce nel 1771; nel 1776 avviene la rivolta di Boston che sancisce il primo atto per l'indipendenza degli Stati Uniti d'America; nel 1789 cade la millenaria monarchia francese e, con un colpo di coda finale, nel 1797, lo stesso Casanova assiste incredulo alla caduta della Repubblica veneziana. In questo contesto Casanova, letterato e uomo di mondo, traduce Omero corredandolo con Annotazioni al Canto, uno strumento importantissimo di approfondimento che ci fa comprendere quanto fosse ampia la sua conoscenza dei testi antichi sia greci sia latini. La pubblicazione di questa Dell'Iliade di Omero tradotta in ottava rima in idioma toscano, a distanza di 250 anni dalla sua apparizione, finalmente trascritta interamente e per la prima volta resa disponibile in italiano corrente (compresa la trascrizione del manoscritto di Casanova del Canto XVIII, con il quale egli lascia così incompiuta la traduzione), è un evento quasi senza precedenti. Oggi chiunque potrà leggere finalmente la versione dell'Iliade tradotta da Casanova assaporando le sue interpretazioni lessicali e la leggiadria con cui ha "portato" in italiano i versi omerici. Prefazione di Matteo Luteriani.
48,00

Un francescano in Cina. Nuovi studi su Carlo da Castorano a 350 anni dalla nascita

Un francescano in Cina. Nuovi studi su Carlo da Castorano a 350 anni dalla nascita

Libro: Libro in brossura

editore: Luni Editrice

anno edizione: 2024

pagine: 240

Carlo Orazi da Castorano ha incarnato diverse identità: fu innanzitutto un missionario, fu piceno, francescano e propagandista. Fu pienamente cosciente della gravità della sua missione e ligio alle direttive ricevute dai suoi superiori. Fu un sinologo approfondito, votato a far conoscere a fondo la realtà culturale della Cina del suo tempo. Il fermento di studi che aveva portato alla pubblicazione del volume "Carlo da Castorano. Un sinologo francescano tra Roma e Pechino" (Luni Editrice, Biblioteca ICOO, 2017) ha indotto altri autorevoli studiosi affermati, giovani ricercatori e nuovi specialisti ad approfondire ulteriori aspetti della personalità e dell'opera di Carlo Orazi, indagando – attraverso lo studio dei suoi scritti – anche i suoi rapporti con la vita quotidiana dei missionari nella Pechino del Settecento, la relazione difficile con le autorità locali, l'attenzione per la comunità dei convertiti cristiani, il dialogo talvolta burrascoso con i missionari di altri ordini e altre provenienze, l'incontro problematico con la comunità musulmana. Questo volume costituisce un importante passo avanti per la conoscenza non solo della figura di Carlo da Castorano, ma anche della realtà socio-culturale e delle vicende del difficilissimo momento storico della "Controversia dei Riti cinesi", che ha segnato profondamente il dialogo tra Pechino e la Santa Sede, tra la Cina e l'Occidente. Prefazione di Maurizio Franceschi.
24,00

Vita e opere di Carlo Collodi. Il «padre» di Pinocchio

Vita e opere di Carlo Collodi. Il «padre» di Pinocchio

Renato Bertacchini

Libro: Libro in brossura

editore: Luni Editrice

anno edizione: 2024

pagine: 304

"Vita e opere di Carlo Collodi", il “padre” di Pinocchio è una ricchissima biografia che ha il grande pregio di descrivere l’avventura umana di Carlo Lorenzini più comunemente conosciuto come Carlo Collodi (1826–1890), in tutti i dettagli. Quella del Collodi fu una vita tormentata: prima seminarista insofferente poi studente beffardo, volontario nelle guerre d’Indipendenza, visse quel tormentato passaggio dal Granducato di Toscana all’Italia “piemontesizzata” dell’Unità; fustigatore dei costumi piccolo-borghesi e al tempo stesso giocatore incallito e amico e compagno dei “macchiaioli”, restò sempre scapolo impenitente. L’autore ci presenta l’attività del Collodi giornalista, che è stata assai intensa, lunga e ampia: giornalista satirico, critico teatrale e musicale, commediografo, romanziere, traduttore di Perrault, innovatore della letteratura scolastica, direttore di riviste e, infine, padre di Pinocchio, il libro più tradotto al mondo dopo la Bibbia. Questo libro entra nei meandri della vita di Carlo Collodi, vita pienissima e che forse è stata un poco oscurata e poco conosciuta a motivo della incredibile notorietà della sua creatura, che lo ha reso autore immortale. Delle Avventure di Pinocchio Bertacchini ci fornisce anche la più aggiornata e rigorosa interpretazione stilistica, socioculturale e strutturale. Vita e opere di Carlo Collodi, il “padre” di Pinocchio non è mai pedante o semplicemente agiografica: oltre a fornire informazioni difficilissime da recuperare su Collodi così da farcelo “conoscere” a fondo, al tempo stesso è opera fondamentale per conoscere e decifrare la cultura, la politica e il costume dell’Ottocento italiano.
24,00

La vita del signor Molière

La vita del signor Molière

Michail Bulgakov

Libro: Libro in brossura

editore: Luni Editrice

anno edizione: 2024

pagine: 256

"Vita del signor de Molière" è un ritratto veridico e impietoso, per certi versi, del più grande commediografo e drammaturgo francese del XVII secolo. La ricerca biografica – frutto di documentazioni penetrantissime e capillari – si arricchisce, pagina per pagina, di una continua invenzione che ci porta a conoscere l'intima versatilità di Molière. Ciò che più conta è che Bulgakov evita le digressioni meditative e si affida alla forza esemplificante dei fatti, intento a riferire i casi e le vicende di un uomo di eccezionale levatura, costretto a vivere nell'alveo di una società che non smette di dispensare luci e ombre, che non smette mai di esaltare e umiliare in modo spesso inopinato, a ritmi alterni, i personaggi che vivono sulla scena della vita parigina. In questo modo, i temi di fondo – le forze dello spirito vengono calpestate con forza da quel potere costituito che diviene "strumento di negazione" – affiorano e si delineano progressivamente attraverso una prosa che associa momenti ritmati ad altri neofavolistici, a osservazioni asciutte e altre che paiono come stralunate dall'ironia un poco crudele, caratteristica della scrittura di Bulgakov. In questo modo ci consentono di situare Molière e il suo biografo su un piano ideale capace di accomunare, a distanza di tre secoli, due grandi e diversi figli del loro secolo, fuori da ogni parallelo retorico ma piuttosto per il filo di parabole segretamente affini. Prefazione di Venjamin Kavérin.
22,00

Il sogno dello scimmiotto

Il sogno dello scimmiotto

Yue Dong

Libro: Libro in brossura

editore: Luni Editrice

anno edizione: 2024

pagine: 144

Scimmiotto, protagonista assoluto del Viaggio in Occidente, lo ritroviamo in questo “immaginifico” volume al centro di una nuova serie incalzante di vicende incredibili e surreali, racconti dentro altri racconti, fantasticherie, episodi storici uniti a leggende tanto che il lettore viene completamente spiazzato e trascinato in un vortice di avventure incongruenti e irrazionali… con un finale a sorpresa. Il sogno di Scimmiotto, che viene qui presentato nella sua prima versione integrale e in una nuova traduzione, è idealmente la continuazione e al tempo stesso la conclusione ideale del Viaggio in Occidente: è un susseguirsi di strane avventure, ricche di riferimenti mitologici e religiosi frammisti a metafore legate al mondo psichico, immagini surreali degli incubi, parentesi satiriche di critica alla società della fine della dinastia Ming, allusioni storiche infarcite di anacronismi e assurdità che sorprendono e disorientano e allo stesso tempo avvincono e incuriosiscono, e che vedono Scimmiotto primo attore sempre al centro del racconto. Spunti di morale confuciana, riferimenti all'immaginario taoista, citazioni della saggezza buddhista si incrociano e si sovrappongono in un sincretismo tipicamente cinese, nel quale si sviluppano le tappe del percorso spirituale e di auto-perfezionamento seguito dal protagonista verso il raggiungimento della piena consapevolezza di sé e della realtà. Il sogno di Scimmiotto è visto da alcuni come un'opera edificante e religiosa, da altri come un libello satirico e di critica sociale, o, ancora, come un lavoro di introspezione psicologica. In ogni caso è prima di tutto una gustosa narrazione, a tratti ironica e umoristica, spesso satirica e immaginifica delle avventure oniriche di Scimmiotto, sempre alle prese con le situazioni più strampalate e divertenti che un giovane autore secentesco, fantasioso e irriverente, sia mai riuscito a inventare.
18,00

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