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Luni Editrice

Manoscritti dalla Via della Seta
24,00 €

La seconda guerra mondiale nel Mezzogiorno. Resistenze, stragi e memoria
25,00 €

Lawrence d'Arabia: i rapporti segreti della rivolta araba
25,00 €

Scritti giornalistici. Volume Vol. 3

Scritti giornalistici. Volume Vol. 3

Renzo De Felice

Libro

editore: Luni Editrice

anno edizione: 2019

È ormai nota l’influenza che Renzo De Felice ha avuto nella storiografia sul Novecento. Lo storico romano ha innovato profondamente l’approccio allo studio del fascismo, passando da una lettura moralistica, manichea e demonizzante a una lettura problematica e complessa, basata, per la prima volta, sull’accurata analisi dei documenti dello Stato, dei carteggi dei protagonisti, della documentazione più varia al fine di realizzare una storia – mai definitiva – dell’Italia nel periodo fascista. Assai meno nota è invece l’influenza che De Felice ha avuto tra i non addetti ai lavori, presso cioè quella più vasta opinione pubblica che, tra gli anni Sessanta e Novanta, leggeva ancora i giornali. In quei quasi quattro decenni De Felice ha scritto oltre 280 articoli per quotidiani, per settimanali o ha rilasciato interviste, affrontando alcuni problemi storiografici fondamentali: il consenso al fascismo, l’antisemitismo, il rapporto tra fascismo e intellettuali, la Grande Guerra, la difesa dello Stato di diritto, la libertà di ricerca, il terrorismo, la crisi dello Stato, solo per ricordare i temi più significativi. In questi articoli, che si ripropongono per la prima volta a vent’anni dalla sua scomparsa, emergono l’interesse e la curiosità dello storico verso la realtà contemporanea e il presente; nello stesso tempo, De Felice anche negli scritti giornalistici non rinunciò a descrivere in termini complessi la storia e non esitò a esercitare la critica contro i conformismi e contro le “vulgate”, in nome di una libertà di pensiero che non ha mai conosciuto, in lui, condizionamenti di carattere Politico.
25,00 €

La liberazione dall'errore

La liberazione dall'errore

Ghazâlî Al

Libro

editore: Luni Editrice

anno edizione: 2019

Questo libro fu scritto da al-Ghazâlî nel periodo del suo secondo insegnamento a Nishapur, fra il 1106 e il 1109. In esso l'autore narra delle sue crisi religiose: di carattere più intellettuale la prima poiché, rifiutando di sottomettersi al conformismo dei dotti, si mise alla ricerca delle prove della fede allo scopo di acquisire la certezza di essere nel vero; di carattere morale la seconda, che lo indusse ad abbandonare una vita ricca di soddisfazioni e di agi, per accettare anni di solitudine e ritiro spirituale onde scoprire se i mezzi idonei per arrivare al possesso pieno della Verità erano quelli seguiti dai Sufi. Così, dopo un'intensa ricerca, giunse infine a dichiarare che erano i Sufi a seguire la via di Dio. L'importanza di quest'opera non è solo nelle pagine che descrivono il tormento spirituale di al-Ghazâlî: è anche nel suo essere una trattazione spirituale con intenti didattici e apologetici. Le critiche che egli muove ai dotti amanti del lusso e corrotti miravano a un risanamento morale di quanti venivano meno ai loro doveri.
17,00 €

Il classico del tè

Il classico del tè

Yu Lu

Libro

editore: Luni Editrice

anno edizione: 2019

Il tè, come la carta e la seta, è un ritrovato di cui il mondo intero è debitore alla Cina e che ha cambiato a fondo e in meglio la vita dei popoli che lo hanno ricevuto e accolto, incidendo su usi e costumi, sul gusto, sull’estetica, sull’innovazione tecnologica. Oggi, dopo l’acqua, è la bevanda più consumata al mondo e ovunque si sia diffuso, si è adattato ai gusti e alle abitudini locali. Il tè è nato in Cina dove circa cinquemila anni fa se ne conoscevano già gli usi alimentari e medicinali; all’inizio della nostra era è attestata anche una particolare attenzione per la corretta preparazione e degustazione, così come una cura raffinata per l’estetica degli accessori e dei gesti del rito di come offrirlo e servirlo. Nell’VIII secolo, durante la dinastia Tang (618-907), un periodo di grande potenza e prosperità dell’impero cinese e di grande fioritura artistica, Lu Yu, poeta e artista di corte, compila il Classico del Tè, Chajing, un testo che rimane fondamentale nei secoli per la cultura del tè: vi raccoglie tutti i suggerimenti, le istruzioni, i risultati dell’esperienza fino ad allora maturata in fatto di coltivazione, raccolta, lavorazione delle foglie di tè e tutte le norme per la corretta preparazione e degustazione della bevanda, dall’etichetta, ai protocolli di corte, alla scelta estetica e funzionale degli accessori. È il primo di una lunga serie di “Libri del Tè” che lungo il corso della storia cinese accompagnano l’evoluzione del gusto, del senso estetico, delle abitudini legate alla consumazione della raffinata bevanda.
14,00 €

Il tè dell'Imperatore

Il tè dell'Imperatore

Song Huizong

Libro

editore: Luni Editrice

anno edizione: 2019

Questo libro è stato scritto niente meno che da un imperatore cinese, l’ottavo della dinastia Song, la più elegante, colta e raffinata di tutta la storia della Cina. È uno dei numerosi Libri del tè (più di cento) pubblicati in Cina nel corso dei secoli. L’Imperatore Huizong è un uomo straordinariamente colto, artista e grande mecenate. È anche un grande amante e cultore del tè e, poiché è imperatore, ha a disposizione il meglio della produzione di tè di tutte le province del suo impero e sceglie le migliori qualità. È anche merito suo se l’epoca Song è stata il momento in cui la cultura del tè in Cina ha avuto una straordinaria fioritura, raggiungendo la massima diffusione e le più alte vette di raffinatezza. Con questo suo libro, l’Imperatore fornisce i suoi consigli di esperto della qualità del tè e i suoi suggerimenti di esteta; fra i diversi modi di preparazione consiglia il tè frullato, un metodo di preparazione che richiede – come spiega lui stesso – grande maestria, eleganza dei gesti, senso della misura e sensibilità estetica nella scelta degli accessori. Gli insegnamenti di Huizong hanno avuto particolare successo in Giappone, dove sono alla base della sempre più complessa ritualità della “cerimonia del tè” (cha no yu), ancora oggi iconica rappresentazione dell’estetica e dell’animo giapponese.
10,00 €

Il Mahabharata

Il Mahabharata

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio

editore: Luni Editrice

anno edizione: 2019

Composto fra la seconda metà del II secolo a.C. e l'anno zero, il Mahabharata, “Il grande (poema) dei discendenti di Bharata”, è fra le opere capitali della letteratura d'ogni tempo e paese. Dentro la vicenda epica che ne costituisce l'ossatura, che occupa la metà circa dell'opera, sono intrise altre vicende mitiche ed epiche secondarie, genealogie divine e umane, novelle, ma soprattutto trattazioni teologiche, filosofiche, etiche, geografiche, scientifiche ante litteram e perfino frammenti di enigmistica. Ed è esattamente proprio questo assetto che al gusto attuale ne fa un capolavoro unico. Il centro della riflessione sfaccettata che vi si sviluppa è il dharma, la “legge sacra” o l'“ordine sociocosmico”. L'opera si autodichiara sorgente di luce spirituale – con al centro la Bhagavadgita, “Il canto del Signore”, che si può considerare il Vangelo di centinaia di milioni di hindu –, proseguimento della rivelazione sacra e fonte di autorità in ogni campo. Una strofe molto famosa, collocata al principio e alla fine del Mahabharata proclama che quello che nel poema si trova riguardo al dharma e ai fini dell'esistenza si può anche trovare altrove, ma quello che lì non si trova non c'è da nessuna parte. In altre parole: l'opera racchiude e dischiude in ogni aspetto e dimensione la sacra legge eterna. Il lavoro di Kerbaker, riveduto dai suoi successori, offre al lettore oltre un sesto del poema. La scelta per la versione dell'ottava ariostesca è naturalmente intonata al metro usato per l'epica nella grande tradizione italiana. Al lettore contemporaneo le strofe kerbakeriane, molto scorrevoli, offrono con il loro linguaggio dovizioso un sapore inconfondibile, con immagini poetiche felici e lampi di folgorazione potente. Senza nulla perdere della caratteristica originaria, lo stile di Kerbaker vi aggiunge la grazia orecchiabile e lo stupore incantato di una infinita, fantasmagorica fiaba.
145,00 €

L'educazione dell'anima

L'educazione dell'anima

Ghazâlî Al

Libro

editore: Luni Editrice

anno edizione: 2019

Questo libro costituisce una sezione del Ravvivamento delle scienze religiose. Secondo al-Ghazâlî la confessione nell'Unicità induce certezza che la Potenza di Dio è all'origine di tutto; di qui nasce la fiducia in Lui e la conformità e l'abbandono totale alla Sua volontà. Il sentimento che «chi ha fatto un grano di bene lo vedrà e chi ha fatto un grano di male lo vedrà» (Corano, 99:7-8) comporta obbedienza a Dio. Tanto più forte sarà nel credente la certezza di quella verità, tanto più grande sarà la cura che egli metterà nel praticare gli atti di pietà e nell'evitare le cattive azioni. Egli indica anche come basilare la coscienza della presenza di Dio che conosce i segreti dei pensieri più intimi. Ogni credente ha questa certezza, ma quando essa diviene convinzione intima che domina il cuore, allora l'uomo, trovandosi solo, ha un comportamento degno in tutti i suoi atti e i suoi pensieri; allora egli si cura di purificare il proprio cuore e di ornarlo sotto l'occhio vigile di Dio, quindi pratica un complesso di virtù e una quantità di atti di ubbidienza di elevata qualità. Per conseguire una fede superiore a quella della gente comune e accedere al grado ideale di conoscenza, la chiave è la lotta spirituale, la resistenza alle passioni, la piena dedizione al ricordo di Dio. Questo grado però varia, dipende dall'applicazione dello spirito e dalla natura del soggetto. Il Maestro qui indica un percorso iniziatico sulla Via dei sufi.
19,00 €

La scienza sacra. Al-Risàla al-Laduniyya

La scienza sacra. Al-Risàla al-Laduniyya

Ghazâlî Al

Libro

editore: Luni Editrice

anno edizione: 2019

In questa breve epistola, al-Ghazâlî tratta la delicata questione della Scienza sacra o divina, facendo riferimento a una espressione coranica particolare alla «Gente di Dio», ossia i sufi. Partendo dalla conoscenza della dottrina dell'unicità di Dio, egli prende in considerazione l'anima e lo spirito, la scienza religiosa e quella intellettuale: la scienza dei sufi. La conoscenza umana si acquisisce attraverso l'insegnamento umano o attraverso l'insegnamento divino, ma non tutte le anime acquisiscono gli stessi livelli di conoscenza. Per arrivare a un alto grado di perfezione occorrono rinuncia, disciplina, vigilanza, riflessione. È un cammino che mira a riportare l'anima alla sua purezza originaria.
15,00 €

D'Annunzio politico

D'Annunzio politico

Renzo De Felice

Libro

editore: Luni Editrice

anno edizione: 2019

pagine: 304

Questo volume rappresenta uno degli interventi critici più significativi relativamente all’attività politica e militare di Gabriele d’Annunzio. Attraverso documenti d’archivio del Vittoriale degli Italiani, lettere e memorie dei legionari, Renzo De Felice intende far luce sulla politica dannunziana distinguendola dall’ideologia fascista, con l’intento di sfatare l’idea divulgata dal Regime fascista di d’Annunzio “precursore” di Mussolini. Come sottolinea l’autore nell’introduzione, è fuori dubbio che il fiumanesimo dannunziano e il fascismo delle origini affondino le loro radici nello stesso magma culturale e siano entrambi figli della crisi determinata dalla prima guerra mondiale e dell’affermarsi della società di massa. La marcia su Fiume prefigura quella su Roma, i discorsi alle masse preannunciano quelli di piazza Venezia, gli slogan e le divise dei legionari anticipano i modelli degli squadristi-gerarchi fascisti. Eppure, nonostante tutto questo, nonostante queste apparenti evidenze e somiglianze, è necessario procedere con estremo rigore e senso critico, evitando generalizzazioni affrettate o semplicistiche, approfondendo i vari fenomeni e i loro contesti. Dice De Felice nell’introduzione: «Gli intenti politici, il fervore morale, le prospettive a più lungo respiro che d’Annunzio e Mussolini misero nell’impresa di Fiume furono e divennero via via diversissimi, come diversissimi furono le conseguenze, gli ammaestramenti che ne trassero». La vita di Gabriele d’Annunzio è stata un continuo atto di sfida e grandezza tanto che uno dei motti che il Vate aveva stampato sulla sua carta da lettera era Memento Audere Semper: De Felice insegna in queste pagine a non confondere lo slancio eroico, il sogno pratico e al tempo stesso intellettuale di d’Annunzio con il “momento” storico di Mussolini e del fascismo: essi camminavano a fianco, potevano anche condividere molti ideali, ma mai potranno essere confusi come uno miscela dell’altro.
22,00 €

Quando avevo cinque anni, mi sono ucciso

Quando avevo cinque anni, mi sono ucciso

Howard Buten

Libro

editore: Luni Editrice

anno edizione: 2019

Burt è un bambino come tanti, frequenta la terza elementare e il suo mondo è fatto di personaggi dei cartoni animati, di Zorro e Superman, di genitori premurosi e un po’ distratti, di sogni e di avventure immaginarie. Non è altro che il quotidiano dei bambini della sua età, ma che ora rivive in una serie di flash-back, perché Burt è stato ricoverato in un istituto psichiatrico. Burt in apparenza è un bambino come tanti, eppure è diverso da tutti, osserva gli adulti con lucidità e vede che non c’è proprio niente di quello che dicono e fanno che abbia senso: nel mondo dei grandi tutto è prevaricazione, ipocrisia, arbitrio. Tutto è una bugia. La sola salvezza è una segreta ribellione, e l’amicizia speciale con Jessica, una compagna di scuola altrettanto ribelle e stranamente coraggiosa. Sarà proprio l’intensità di questa amicizia a mettere definitivamente Burt di fronte alla spietatezza degli adulti. La piccola guerra privata di un bambino e una bambina contro l’ipocrisia dei grandi si trasforma nel racconto di Buten in un’appassionata, secca difesa di chi è troppo diverso e vulnerabile per rientrare negli schemi. Solo l’ironia e la poesia riscattano Burt da un’esperienza in cui tutto appare crudele e privo di senso, la stessa ironia e poesia con cui l’autore ci porge un messaggio che, dietro a uno stile apparentemente ingenuo, si rivela provocatorio e radicale. Come in "Qualcuno volò sul nido del cuculo", il piccolo Burt, quasi un McMurphy in erba, è irriducibile nello sfidare le regole del sistema. Nel suo caso il sistema è non solo l’istituzione psichiatrica, ma il mondo degli adulti in generale. Lo sguardo di Burt smaschera le loro finzioni e allo stesso tempo ne svela tutto il ridicolo, con un umorismo che spiazza il lettore e lo coglie di sorpresa, rifiutando ogni facile autocommiserazione. Burt e la sua amica Jessica saranno presto scacciati dal loro “verde paradiso degli amori infantili, innocente paradiso”… Volevano smettere di essere bambini e ottenere la libertà, ma dovranno diventare grandi troppo presto, per combattere contro il conformismo e il puritanesimo degli adulti.
19,00 €

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