Liberilibri
Vie libere
Paolo Luca Bernardini
Libro: Libro in brossura
editore: Liberilibri
anno edizione: 2025
pagine: 240
Spiegare cosa sia la libertà è forse difficile. Più facile è farlo narrando storie esemplari e spesso dimenticate di filosofi, scrittori, politici, economisti e imprenditori che hanno improntato la propria vita alla pratica e alla promozione della libertà, contro sistemi oppressivi nei confronti dell’individuo. In questo libro, Paolo L. Bernardini traccia la toponomastica di una città ideale in cui, a personaggi e fatti reali che hanno segnato un passo significativo nel cammino della libertà umana, viene intitolata una via, una piazza, una strada. Troviamo allora, uno accanto all’altro, un imprenditore visionario come Ray Kroc, fondatore di McDonald’s, e un autore celebre e contemporaneo come Yuval Noah Harari, fino ai grandi pensatori liberali e libertari come Frédéric Bastiat e Murray N. Rothbard, oltre a molti altri personaggi ed alcuni importanti episodi storici. Il lettore, passeggiando lungo queste vie libere, compirà un percorso che saprà offrirgli stimolanti spunti di riflessione su concrete manifestazioni della libertà ignote ai più.
Non sapendo fare a maglia
Lodovico Festa
Libro: Libro rilegato
editore: Liberilibri
anno edizione: 2025
pagine: 320
Lodovico Festa indossa qui i panni del lettore voracissimo che per un’intera vita ha trascorso un bel po’ di tempo immerso nella lettura. La piccola mania di raccogliere citazioni e aforismi dai libri più diversi si è tradotta in questo testo imperdibile per chiunque ami la lettura: un florilegio di 555 citazioni e aforismi commentati dall’autore con ironia e profondità. Ordinato attraverso parole chiave, l’autore passa in rassegna più di duemila anni di letteratura (con qualche piccola escursione nel giornalismo e nel cinema) riflettendo sugli anni che passano, sulla politica di ieri e di oggi, sul corpo, sui sentimenti e sulle emozioni che trovano, nei grandi libri di ogni tempo, la massima espressione su quanto è più vero e più comune per tutti gli uomini. Oltre alla piacevolezza della scrittura di Festa, e alla bellezza dei brani citati, vi si troveranno spunti di lettura per libri che non ricordavamo di avere letto o che non possiamo più aspettare di leggere.
Il diritto di odiare? Una piccola inchiesta
Libro: Libro in brossura
editore: Liberilibri
anno edizione: 2025
pagine: 96
Che cosa significa odiare, oggi, nel nostro Occidente ipersensibile? E perché l’odio è diventato il sentimento più sospetto, quello da cui la nostra società sente maggiormente il bisogno di difendersi? Questa indagine non vuole certo giustificare l’odio, né tantomeno celebrarlo. Si propone piuttosto di comprendere quale ruolo possa avere, nella vita morale e politica, un’emozione tanto antica quanto controversa. A partire da una semplice domanda – può esistere un “diritto di odiare”? – il libro attraversa la filosofia, la storia politica, la psicologia mettendo bene in chiaro che esiste una netta distinzione tra ciò che si prova e ciò che si fa, tra sentimento e azione, tra parola e violenza. Ne emerge una piccola esplorazione della libertà e dei suoi limiti, che mette in evidenza l’equilibrio fragile tra la tutela della sensibilità personale, divenuta il nuovo principio morale del nostro tempo, e la necessità del dissenso. Un percorso che invita a riflettere non sull’odio in sé, ma su ciò che la nostra difficoltà a tollerarlo rivela del tempo in cui viviamo.
La legge che muove il mondo
Gordon E. Moore
Libro
editore: Liberilibri
anno edizione: 2025
pagine: 160
Il libro raccoglie, per la prima volta in edizione italiana, i principali saggi con cui Gordon E. Moore, chimico co-fondatore di Intel, delinea la cosiddetta “Legge di Moore” a partire dagli anni Sessanta. La Legge di Moore è un tassello fondamentale dell’economia mondiale. Ha affiancato in modo decisivo l’industria dei semiconduttori, che oggi non è solo la base di ogni aspetto della vita digitale, ma è anche un elemento di cruciale competizione politica. Nel suo sviluppo, ma anche nelle critiche che ha suscitato, emerge come la “legge che muove il mondo” non è una legge fisica ma è l’impulso continuo verso la crescita e la collaborazione tra le imprese. I testi di Moore sono accompagnati da una lunga introduzione di Alessandro Aresu sullo sviluppo della filiera dei semiconduttori a partire dalle intuizioni dell’imprenditore americano, un’analisi del significato profondo che la “legge che muove il mondo” riveste per l’imprenditorialità e l’innovazione.
La donna che ha cambiato il mondo. Margaret Thatcher e la sua eredità
Libro: Libro in brossura
editore: Liberilibri
anno edizione: 2025
pagine: 176
Perché ricordare Margaret Thatcher a un secolo dalla nascita? Non solo per le sue politiche, capaci di guarire un Regno Unito che era “il grande malato d’Europa”, ridando forza all’orgoglio britannico dopo decenni di stagnazione. Non solo per la validità delle sue opinioni, sintesi efficace e originale di etica vittoriana, liberalismo classico e conservatorismo anglosassone. Ma, soprattutto, per la sua straordinaria capacità di cambiare le idee dominanti nella società dell’epoca; per il suo coraggio di condurre una campagna vincente, senza compromessi, contro quel “consenso” che a Londra aveva reso indistinguibili i due partiti maggiori e nel mondo infiacchiva le democrazie capitaliste minacciate dal socialismo. «L’economia è soltanto il mezzo», ebbe a dire la Lady di Ferro, «l’obiettivo è cambiare la mente e l’anima». In sei saggi che vanno alla radice della visione thatcheriana, del suo impatto contingente e della sua eredità nel tempo, ispiratrice per la soluzione di molti problemi contemporanei, questo volume racconta come oltremanica fu possibile dare battaglia – e prevalere – contro i rischi di uno Stato onnipotente e un individuo massificato. Perché fu una donna del popolo della provincia inglese – la “figlia del droghiere” divenuta primo ministro grazie al suo intelletto, al suo carisma, alla sua determinazione – a difendere il bene più prezioso di tutti: la libertà.
Maledetto Israele! La crociata contro lo Stato ebraico
Niram Ferretti
Libro: Libro in brossura
editore: Liberilibri
anno edizione: 2025
pagine: 128
La guerra che Israele ha intrapreso a Gaza, come risposta all’eccidio perpetrato da Hamas nel sud del Paese il 7 ottobre 2023, ha scatenato progressivamente, nell’arco degli ormai due anni del suo svolgimento, la più furente e ossessiva criminalizzazione nei confronti di uno Stato di cui si abbia memoria nella storia contemporanea. Con scientifica perseveranza, con implacabile consequenzialità, si è proceduto a fare di Israele uno Stato mostro, anzi lo Stato mostro. Praticamente tutto il comparto mediatico occidentale, con poche eccezioni, ha recepito, adeguandosi ad essa, la narrativa di un’organizzazione criminale come Hamas, propagandando senza sosta le notizie provenienti da Gaza fornite dal gruppo jihadista. È come se, durante la Seconda guerra mondiale, le notizie in merito a quello che accadeva nel teatro bellico, fossero state fornite prevalentemente dal Terzo Reich e accolte interamente come verità indiscutibili, relegando ai margini la versione fornita dagli Alleati. Distruggere Israele, tentativo cominciato nel 1948, non è stato possibile farlo fino ad ora. Distruggerlo in effige è il suo pervertito ed efficace surrogato. Scrive Giuliano Ferrara nella sua Prefazione: «Ferretti registra e classifica in modo ineccepibile la logica della menzogna che motiva la dannazione di Israele, l’inversione della colpa, e altri ideologismi della maledizione politica. Ma il suo libro punta giustamente sulla radice di odio che fa di un paese maledetto dai benpensanti lo strumento di un rifiuto di Dio, quanto di più occidentale si possa oggi concepire».
La libertà abita qui. Case, affitti brevi e diritto di proprietà
Gaetano Masciullo
Libro: Libro in brossura
editore: Liberilibri
anno edizione: 2025
pagine: 112
Gli affitti brevi, esplosi grazie al successo di piattaforme come Airbnb, hanno ridisegnato il panorama turistico e immobiliare mondiale, aprendo nuove opportunità e trasformando radicalmente città e quartieri. Ma questo boom non è stato privo di polemiche: aumento dei prezzi delle case, gentrificazione e presunto sovraffollamento turistico sono alcune delle critiche principali. Il libro ribalta questa visione dominante adottando una prospettiva liberale e mostrando che spesso i problemi attribuiti agli affitti brevi derivano piuttosto da tasse e regolamentazioni soffocanti imposte dallo Stato. Al contrario, libertà di impresa e responsabilità individuale favoriscono una naturale autoregolamentazione del mercato, capace di generare benessere diffuso e rispondere ai bisogni reali delle persone. Un invito a guardare oltre pregiudizi e retorica politica, riscoprendo nella libertà economica non il problema, ma la soluzione per città più vive, aperte e dinamiche. Prefazione di Giorgio Spaziani Testa.
Il mito dei diritti
Fabrizio Sciacca
Libro: Libro in brossura
editore: Liberilibri
anno edizione: 2025
pagine: 156
C’è chi prega nei templi, chi si inginocchia davanti ai diritti. Questo libro mostra come la modernità abbia sostituito vecchie divinità con nuove liturgie: universalità, uguaglianza, inclusione. Dietro l’idea dei diritti universali si cela una mitologia politica che nutre un Occidente in caduta libera, fabbrica interessi protetti e individui docili. Fabrizio Sciacca attraversa filosofia e storia per smascherare la retorica che spaccia l’obbedienza per libertà. Senza credere a promesse di salvezza istituzionali, "Il mito dei diritti" invita a strappare il velo ideologico in nome dell’autentica sovranità: proprietà, responsabilità e autonomia.
Senza futuro. Il malessere demografico che minaccia l'umanità
Paul Morland
Libro: Libro in brossura
editore: Liberilibri
anno edizione: 2025
pagine: 304
Una calamità demografica si sta verificando davanti ai nostri occhi. È strisciante e silenziosa, ma pervasiva. Le sue conseguenze rischiano di minare il benessere dell’intero pianeta. Come un morbo, scaturito nel “mondo sviluppato”, si diffonde ormai a livello globale: i bambini che nascono sono troppo pochi perché l’umanità possa continuare ad avvicendarsi. Il demografo anglosassone Paul Morland sostiene che le ricadute di questa congiuntura saranno devastanti. Mancanza di manodopera, crisi delle pensioni, aumento del debito pubblico, minore capacità di innovazione in ogni ambito della società: quello che sta accadendo minaccia di travolgerci tutti, e prima di quanto pensiamo. Nelle nazioni sviluppate potremmo forse temporaneamente arginare i suoi effetti peggiori con l’immigrazione, ma occorre tener conto delle problematiche implicazioni etiche di questa possibile soluzione. Se non cambiamo radicalmente il nostro atteggiamento nei confronti della genitorialità e non abbracciamo un nuovo e positivo spirito pro-natalità, sostiene Morland, andremo incontro a un disastro. Il libro traccia un quadro di questo possibile futuro, ne spiega le cause e suggerisce cosa si potrebbe fare per renderlo migliore.
Dizionario politicamente scorretto. Dalla cancel culture a Donald Trump
Filippo Facci
Libro: Libro in brossura
editore: Liberilibri
anno edizione: 2025
pagine: 240
La battaglia contro il conformismo è un compito infinito per chi si batte per la libertà di pensiero. E una tale libertà passa, inevitabilmente, per quella di poter parlare. Se certe cose non si possono dire è impossibile anche pensarle. Così la censura della parola diviene polizia del pensiero, ma chi controlla il pensiero controlla e modifica la realtà. In questo libro anomalo, costruito come un vero e proprio dizionario, Filippo Facci ci consegna un campionario di vocaboli ed espressioni che ci siamo abituati a utilizzare e che sono entrati nelle nostre teste attraverso la nostra bocca, quasi senza accorgercene. Tali parole, sottili e impalpabili come sono tutti i suoni, hanno dato un nuovo volto al nostro mondo. Ed è un volto tutt’altro che rassicurante. A questo nuovo linguaggio, Facci affianca i termini e i concetti che sono diventati indicibili, impronunciabili, che ci vergogniamo persino di pensare, pur essendo parte costitutiva della realtà che viviamo. Una realtà che spesso rifiutiamo nelle sue declinazioni oggettive e biologiche, e che cerchiamo di plasmare attraverso lo stravolgimento del linguaggio. Dal dizionario emerge un ritratto deformato, e proprio per questo fedelissimo, del nostro mondo ricostruito e disvelato attraverso quelle stesse parole che sono, da sempre, un’arma a doppio taglio: capace di generare libertà, così come di cancellarla. Ecco perché è indispensabile capire le parole, spesso interamente distorte, anche e soprattutto quando non ci piacciono.
Non ti scordar di me. Storia e oblio del genocidio armeno
Vittorio Robiati Bendaud
Libro: Libro in brossura
editore: Liberilibri
anno edizione: 2025
pagine: 216
Forget-me-not in inglese, Nontiscordardime in italiano, è un imperativo e finanche una prece. Questo piccolo e delicato fiore perenne è stato scelto come emblema del centenario del Genocidio Armeno, il Metz Yeghérn, che è stato definito il peccato originale del Novecento. Da allora a oggi, la Repubblica di Turchia, erede diretta dell'Impero ottomano, non è stata sanzionata né punita, come invece accadde alla Germania alla fine della Prima guerra mondiale, né tantomeno obbligata a fare i conti con la propria tenebra genocidaria, come avvenne successivamente alla caduta del nazismo. Gli armeni, ancora oggi sotto l'attacco di Ankara e di Baku, sono vittime di pulizia etnica e di etnocidio nei territori dell'Artsakh (o Nagorno-Karabakh) nel silenzio quasi assoluto del mondo libero. Funzionale alle antiche e nuove politiche antiarmene è il negazionismo del Metz Yeghérn, un inquietante e mostruoso case study perdurante da oltre un secolo. Tale negazionismo, "di Stato" in Turchia e in Azerbaijan, grazie a politici, giornalisti e intellettuali compiacenti e a finanziamenti a dipartimenti accademici, trova insidiosa sponda anche in Occidente. Vittorio Robiati Bendaud non solo racconta e analizza la storia e le cause di questa colossale tragedia, ma ne mostra anche la bruciante attualità. In tal senso, quindi, il Genocidio Armeno è «tuttora in essere». Con saggio introduttivo di Paolo Mieli.
Non esistono pasti gratis
Milton Friedman
Libro: Libro in brossura
editore: Liberilibri
anno edizione: 2025
pagine: 168
In questa raccolta di saggi, preceduta dalla lunga intervista rilasciata a «Playboy» nel 1973, forse la più vivace e brillante introduzione al suo pensiero, Milton Friedman analizza in modo originale e spesso controintuitivo i temi più significativi del dibattito pubblico: le cause dell'inflazione, la struttura del welfare state, la violenza della pressione fiscale, la riforma del sistema scolastico, l'assurdità del sistema pensionistico. La sua prospettiva, radicalmente liberale, non sfocia però mai nell'utopismo. Il fascino delle riflessioni di Friedman deriva dal fatto che le sue proposte partono da una positiva mancanza di illusioni verso le persone, dalla convinzione che una società possa funzionare meglio valorizzando l'individuo nella sua interezza, mettendo quindi all'opera anche quelli che in apparenza sono i suoi aspetti negativi, senza cercare di dar vita a un qualche liberticida "uomo nuovo". «Quale società non si basa sull'avidità? Come dice un mio amico, l'unica cosa su cui si può assolutamente contare è che ogni altra persona metta i suoi interessi davanti ai tuoi. [...] Quindi il problema dell'organizzazione sociale è come creare un sistema che permetta all'avidità di fare il minor danno possibile. Mi sembra che la grande virtù del capitalismo sia proprio quella di essere un sistema di questo tipo [...] in cui il potere è ampiamente disperso e ognuno di noi ha il maggior numero possibile di alternative».

