La Riflessione
Il vampiro
John William Polidori
Libro
editore: La Riflessione
anno edizione: 2010
pagine: 40
John William Polidori (Londra, 7 settembre 1795 - Londra, 24 agosto 1821) è stato uno scrittore inglese, di origine italiana, nonché segretario e medico personale del poeta George Byron. È famoso per aver scritto "Il vampiro", il primo racconto della letteratura moderna su questa creatura leggendaria.
Il colore dell'acqua
Decastilla
Libro
editore: La Riflessione
anno edizione: 2010
pagine: 480
Questo libro nasce il 4 marzo 2005, a seguito di un fatto di sangue accaduto il giorno precedente. Il delitto viene consumato in pieno giorno nel centro della città; la vittima è un giovane tossicodipendente che l'autrice conosceva da molti anni. L'accaduto dà, a Decastilla, l'input per iniziare a narrare la propria storia perché, se è vero che la maggior parte delle persone liquida la questione con la convinzione che, in fin dei conti, l'omicidio di un drogato sia semplicemente una variante di una fine già segnata, è altrettanto vero che tossicodipendenti non si nasce. Il libro ripercorre la vita dell'autrice, un'infanzia fatta di abusi, maltrattamenti, violenza e ripetuti abbandoni; un'adolescenza vissuta all'insegna della trasgressione, del materialismo e dell'arrivismo, del sesso usato dalla protagonista come strumento di supremazia sulle altre "femmine del branco", come affermazione del suo essere migliore. Tutto ciò sfocia nella caduta della giovane donna nel mondo della droga, a seguito di una delusione sentimentale: la goccia che fa traboccare il vaso già pieno di rabbia e dolore. Tredici anni di droga, crimini connessi e carcere, quattro figli, tutti sottratti alla custodia della madre dall'autorità giudiziaria minorile, trovano il loro epilogo all'inizio del nuovo secolo con la decisione della protagonista di sottoporsi ad un programma terapeutico di recupero in una struttura per tossicodipendenti.
Scarpette verdi
Elisabetta Dessì
Libro
editore: La Riflessione
anno edizione: 2010
pagine: 52
"Scarpette verdi è quello che tu vuoi e puoi vedere, sentire, interpretare, capire. È la leggerezza della fatica, è la lacrima della gioia. È la mia libertà della scrittura e la tua libertà di lettura".
Dal Congo in Italia come in un sogno
Issiya Longo
Libro
editore: La Riflessione
anno edizione: 2009
pagine: 322
È la storia vera di un congolese che cresce nella Repubblica Democratica del Congo e quasi per caso approda in Europa tra vicissitudini, incontri speciali, fatalità, coincidenze. Le emozioni, le aspettative, le delusioni e le conquiste della vita vengono narrate con tono semplice e diretto; l'Europa affrontata dall'altra parte, con occhi di un giovane uomo tenace e coraggioso. Un confronto diretto, consapevole e rispettoso delle diversità culturali viste come motore di unione ed evoluzione. Una voce onesta e diretta nel marasma dell'immigrazione che caratterizza questo nuovo millennio.
Testimonianza di un periodo di disagio mentale
Adelia
Libro
editore: La Riflessione
anno edizione: 2009
pagine: 54
Il libro testimonia con l'occhio ed il ricordo di persona guarita un periodo di malattia mentale, dal suo manifestarsi, al sentire ed al vissuto quotidiano, durante, ed il ritorno alla realtà.
Lo strano caso del dottor Jekyll e Mister Hyde
Robert Louis Stevenson
Libro
editore: La Riflessione
anno edizione: 2009
pagine: 82
Leggende sarde-Sole d'estate
Grazia Deledda
Libro
editore: La Riflessione
anno edizione: 2009
pagine: 116
Il dono di Natale-Il fanciullo nascosto
Grazia Deledda
Libro
editore: La Riflessione
anno edizione: 2009
pagine: 158
Anime oneste-Annalena Bilsini
Grazia Deledda
Libro
editore: La Riflessione
anno edizione: 2008
pagine: 202
Grazia Deledda nasce a Nuoro il 27 settembre 1871. La sua formazione culturale è completamente da autodidatta. Alla giovane età di 17 anni pubblica i suoi primi racconti in un giornale di moda. Il suo primo romanzo è Fior di Sardegna (1891). Nel 1900 si sposa con un funzionario statale e si trasferisce a Roma dove risiederà per il resto della sua vita. Nel 1903 esce Elias Portolu, nel 1913 Canne al Vento, nel 1920 La Madre. È autrice di testi teatrali e di racconti e novelle. Nel 1926 viene insignita del Premio Nobel per la Letteratura. Muore a Roma il 15 agosto del 1936.
Gli intellettuali e l'organizzazione della cultura
Antonio Gramsci
Libro: Copertina morbida
editore: La Riflessione
anno edizione: 2008
pagine: 272
Antonio Gramsci è "oggi uno degli autori italiani più conosciuti nel mondo." Ma tranne rare eccezioni, in sinistra e mondo accademico del nostro Paese questo produce olimpica indifferenza. Non mancano grandi omaggi anche sul piano istituzionale, come di recente in occasione dei 70 anni dalla morte, ma in realtà è un vizio antico quello di non prendere davvero in considerazione l'opera di Gramsci e di ignorare l'uomo ed il comunista per celebrare una sorta di eroe fuori dallo spazio e dal tempo. In un uomo così è molto facile ed autoderesponsabilizzante (leggi: scaricabarile) vedere virtù e possibilità sovrumane: se soffre, soffre perché può e comunque non è quella la sua missione? Poi, dato che il tutto fa parte del suo dovere morale, perché non soffre un po' di più? Così, con aspro humour il 19/5/30 Gramsci scrive di questo alla cognata Tatiana. Credo che riattualizzino questa dinamica autoderesponsabilizzante quanti fanno oggetto Gramsci di omaggi rituali, rifiutandosi così di fatto di raccogliere la sua eredità politica e culturale. Insomma, è più facile coltivare dei miti che confrontarsi coi problemi che certi uomini pongono ancora.
Il Risorgimento
Antonio Gramsci
Libro: Libro in brossura
editore: La Riflessione
anno edizione: 2008
pagine: 274
Antonio Gramsci è "oggi uno degli autori italiani più conosciuti nel mondo." Ma tranne rare eccezioni, in sinistra e mondo accademico del nostro Paese questo produce olimpica indifferenza. Non mancano grandi omaggi anche sul piano istituzionale, come di recente in occasione dei 70 anni dalla morte, ma in realtà è un vizio antico quello di non prendere davvero in considerazione l'opera di Gramsci e di ignorare l'uomo ed il comunista per celebrare una sorta di eroe fuori dallo spazio e dal tempo. In un uomo così è molto facile ed autoderesponsabilizzante (leggi: scaricabarile) vedere virtù e possibilità sovrumane: se soffre, soffre perché può e comunque non è quella la sua missione? Poi, dato che il tutto fa parte del suo dovere morale, perché non soffre un po' di più? Così, con aspro humour il 19/5/30 Gramsci scrive di questo alla cognata Tatiana. Credo che riattualizzino questa dinamica autoderesponsabilizzante quanti fanno oggetto Gramsci di omaggi rituali, rifiutandosi così di fatto di raccogliere la sua eredità politica e culturale. Insomma, è più facile coltivare dei miti che confrontarsi coi problemi che certi uomini pongono ancora.

