Italic
Servizio d'amore. Cento e più poesie dedicate ad una donna sola sulla scia dell'elegia amorosa già intrapresa dai poeti dell'antica Roma: Catullo, Tibullo, Properzio ed Ovidio
Cesare Maria Testa
Libro: Copertina morbida
editore: Italic
anno edizione: 2020
pagine: 292
La Divina Commedia: cento canti di Dante Alighieri per l'inseguimento della trascendenza di Dio sul mondo così come aveva a sua volta indicato per primo Sant'Agostino. Il Decamerone: cento novelle di Giovanni Boccaccio per la prima coraggiosa indagine dei melmosi fondali dell'animo umano. Servizio d'amore: cento poesie per l'inseguimento di una donna sola e con l'unico equipaggiamento dell'eccellenza intesa come ideale mistura di cuore e mente.
Bizzarie in valigia di una viaggiatrice alla finestra
Noemi Patrizi
Libro: Copertina morbida
editore: Italic
anno edizione: 2020
pagine: 140
La sospensione di tutto e la nostalgia per la perduta "normalità" conducono una viaggiatrice a rivivere in maniera singolare le esperienze del passato. In valigia solo tanta fantasia e tutti i sentimenti: si parte! Quello che viene proposto è un criterio innovativo per visitare i luoghi più lontani, ma non solo. Viene suggerito anche un metodo rivoluzionario per aprirsi alle suggestioni nella quotidianità. Il mondo intorno magicamente cambia e ci invita ad attraversare la nostra vita con rinnovate emozioni.
Ognuno si racconta la sua storia
Stefano Olmastroni
Libro: Copertina morbida
editore: Italic
anno edizione: 2020
pagine: 50
La saga di Latimore
E. G. Casten
Libro: Libro in brossura
editore: Italic
anno edizione: 2020
pagine: 110
1935. È già inverno a Colorado Springs. Le locandine dei giornali riportano il titolo della notizia del delitto della povera Lulù, avvenuto la notte precedente. Il capitano Freeman si occupa delle indagini. Latimore, sempre in compagnia del suo fedele Zanny, un piccolo coyote che aveva salvato da un branco di lupi sulle Rocky Mountains, si comporta come se niente fosse, come se si fosse scordato di essere stato lui a compiere l'omicidio. E non solo quello. Ma per quale motivo? Nel corso della storia rivive numerosi ricordi dei traumi della sua vita passata, spesso legati a donne per lui importanti: l'inclinazione violenta di suo padre, l'infedeltà di sua madre, i compromessi ai quali è dovuto scendere con certi compagni del college di Cheyenne, gli "insegnamenti" della professoressa Ruth, la fame insaziabile della sorvegliante Silvia e così via. Tutto questo ha contribuito a rendere Latimore quello che è oggi: una persona incapace di amare, un sadico killer tormentato dal suo passato. Tuttavia, l'incontro con la sua amica d'infanzia Milly sembra aprire un varco di luce nella sua anima ombrosa, ma non è che una parentesi, che si concluderà con un tragico epilogo. Il protagonista ripiomba così in un abisso di odio, in cui il suo nemico assume le sembianze femminili, e va quindi eliminato. Un assassino inseguito dai suoi fantasmi, uno sceriffo sulle sue tracce, vittime innocenti e, sullo sfondo, un paese di provincia dell'America degli anni Trenta: la ricetta perfetta per un romanzo noir in piena regola. Dietro lo pseudonimo di E. G. Casten si nasconde uno scrittore italiano alla sua prima prova narrativa.
Comica verba
Guido Diamanti
Libro: Copertina morbida
editore: Italic
anno edizione: 2020
pagine: 108
I giardini di Accra
Marco Stefano Boietti
Libro: Copertina morbida
editore: Italic
anno edizione: 2020
pagine: 101
Due ragazze, Abena ed Efia, e due ragazzi, Kwame e Yan, intrecciano i loro destini in un'altalena di amori delusioni passioni e conquiste personali. Ambientato in Ghana, la vicenda tormentata e a tratti struggente, li porterà a scelte che segneranno per sempre le loro vite graffiate da una cruda violenza ma anche intrise di speranze inattese. Episodi di vita vissuta, istantanee e ricordi del passato si intersecano in un flusso temporale continuo, quasi privo di interruzioni, nel quale il passato, il presente e il futuro si confondono, in un'alternanza di immagini che parlano di amicizia, amore, speranza, ma anche di violenza, rassegnazione e reclusione, il tutto visto attraverso gli occhi dei protagonisti e dei personaggi che orbitano attorno.
Un graffio al peggio. 25 consigli ai nuovi politici tra europeismo, sovranismo e nuovi orizzonti
Maurizio Bianconi
Libro: Copertina morbida
editore: Italic
anno edizione: 2020
pagine: 137
Maurizio Bianconi ha attraversato decenni e decenni di politica italiana e ha vissuto i convulsi passaggi degli ultimi anni dai banchi parlamentari del Popolo delle Libertà dopo lunga militanza ai vertici della destra italiana. Ha conosciuto molti dei protagonisti di oggi e di ieri, e ha partecipato con uno spirito, a volte irriverente altre controcorrente, ai momenti cruciali che hanno cambiato la storia recente. "Un graffio al peggio" è un libro che con la leggerezza di un prontuario descrive per chi vuole conoscere la politica di questi anni tra sovranismo ed europeismo, l'esperienza di chi l'ha vissuta sulla sua pelle. Scandito in venticinque consigli-propositi, in un linguaggio semplice e chiaro, contiene temi che spaziano dalle radici all'identità, alla nuova finanza, oltre alle cronache degli ultimi anni raccontate con lucidità e proponendo verità mai affrontate. Appare strumento utile di conoscenza per addentrarsi nelle stanze della nuova politica italiana. Chi vuol capire cosa c'è dietro agli avvenimenti e alle parole del nuovo lessico, come la storia del Pil, le contraddizioni del sovranismo e dell'europeismo, e molto altro, in queste pagine trova uno sguardo che trascende destra e sinistra riportando una necessità ed un sogno che ognuno dovrebbe avere in politica: la preparazione e la passione.
La villa del tempo assente
Domenico Pisano
Libro: Copertina morbida
editore: Italic
anno edizione: 2020
pagine: 193
"Villa Sorriso" è una casa per anziani, nella quale è ospitato Giuseppe. Alla morte, il figlio ne recupera gli effetti personali, tra i quali una scatola di cartone per le scarpe contenente molti suoi appunti scritti a mano. La lettura di tali annotazioni (senza una data precisa, introdotte solo da ieri, oggi, domani) sarà l'inaspettata scoperta di un uomo e di un padre: scoperta che svela una dimensione di vita sconosciuta. La dura esperienza nella casa percorre sentieri di cruda realtà e altri di tenera malinconia: un cammino lungo il quale ferocia e amore, indifferenza e solidarietà, ricordo e oblio s'intrecciano e si stringono con nodi serrati, attraversano la quotidianità e la dignità di un anziano con torpore, feriscono come lame affilate la coscienza d'un uomo. Giuseppe vive due vite parallele: una reale, nella quale è coinvolto indifeso in episodi d'incredibile disumanizzazione; un'altra inventata, dove ogni giorno si presentano situazioni, luoghi e personaggi paradossali. Di conseguenza, il rapporto genitore-figlio si complica, si smarrisce, si sgretola, si ritrova nella consapevolezza di solitudini, che rendono lontani vicini mondi affettivi, impossibili possibili relazioni umane, amare soavi occasioni di vita. Il libro, con una scrittura essenziale e antiretorica, è una denuncia verso strutture sociali molto spesso di scarsa valenza etica, una riflessione sulla vecchiaia, il "tempo assente" appunto, un atto d'amore. Ogni società misura il proprio livello di civiltà dal rispetto verso i più deboli, gli emarginati, i dimenticati. Solo così il tempo, quello cronologico e anagrafico, si eleva, esce dai confini numerici; diventa traccia, odore, luce, presenza.
Una voce, una parola ancora
Piero Schiavo
Libro: Libro in brossura
editore: Italic
anno edizione: 2020
pagine: 92
I morti, si sa, non scrivono. Le morte, a cui si dà voce nelle pagine che seguono, nemmeno: chiedono semmai spiegazioni, dispensano ammonimenti, invitano a una riflessione, offrono esemplarità loro malgrado. Altre, invece, testimoniano solo una solitudine che travalica ogni genere. Insomma, lottano anche dall'aldilà con l'unico mezzo che la loro condizione di assenti consente: il grido sommesso di un epitaffio — del tutto eccezionale — scritto ex post, che ha tutta la forza di un atto di ribellione e di solidarietà allo stesso tempo.
Catena alimentare e altre storie feroci
Marina Cecchinelli
Libro: Copertina morbida
editore: Italic
anno edizione: 2020
pagine: 97
Un ragazzo e una donna al lago, quattro muratori e una rom. La dimostrazione che a volte il cioccolato fa male, il compleanno di una bambina nell'estate del 1978: l'amore tra due vecchi in una casa di riposo, un'azienda infestata, due giovani deportati, un errore di valutazione e l'amore di una madre. Cosa hanno in comune queste storie? Parlano di suicidio, omicidio, eutanasia narrando una realtà imprevedibile. Sì, sono racconti neri, molto cattivi e politicamente scorretti, nei quali il caso la fa da padrone. Il caso folle, che in pochi istanti decide il corso di una vita e ribalta i piani e le prospettive, che, spesso, alla fine lascia l'amaro in bocca.
Attorno a un giardino
Anna Maria D'Ambrosio
Libro: Copertina morbida
editore: Italic
anno edizione: 2020
pagine: 92
""Per molto tempo ho dimenticato il piacere di leggere poesie. Non so dire perché: ci sono cose che smettiamo di fare senza un motivo preciso. Ce ne dimentichiamo e basta, rimandiamo a un tempo altro: più quieto, adatto, un tempo in cui avremo tempo. Poi ho incontrato la raccolta di Anna D'Ambrosio e ho sentito quanto mi sia mancato, in questi anni, l'istante in cui finisci di leggere una bella poesia, l'istante in cui stacchi gli occhi dalla pagina ma ancora l'anima resta là, in quell'Altrove fragile e disvelato. E quando ritorni, tutto intero, mente e cuore, al mondo degli oggetti quotidiani, dei gesti, dei volti, ti sorprendi a osservarli come cose misteriose, messaggi dell'Invisibile. È questa la magia della grande poesia, è questa la magia delle poesie di Anna D'Ambrosio: chiamare la vita per un istante con il suo nome segreto, chiamarla attraverso l'atroce vuoto che infuria, farla brillare nella sua intensità incantevole e dolorosa." (dalla prefazione di Maria Paola Colombo)
Un possibile eterno
Cristiana Vai
Libro: Copertina morbida
editore: Italic
anno edizione: 2020
pagine: 120
"Questa raccolta è stata scritta durante i miei studi filosofici su Theodor Adorno, andati dai Minima moralia alla Teoria estetica. A 50 anni dalla sua scomparsa, avvenuta il 6 agosto 1969, appare come una meditazione, ma in realtà è più verosimilmente una dichiarazione d'amore nei confronti del filosofo che sostenne che dopo Auschwitz non avrebbe più potuto essere scritta Poesia. Altro non so e non dirò."

