Ibis
«Meriti dei padri» o «doti dei figli»? I regolamenti del Collegio Ghislieri tra saperi e politica (1767-1862)
Giulia Delogu
Libro: Libro in brossura
editore: Ibis
anno edizione: 2025
pagine: 120
Nel 1567 papa Pio V fondò il Collegio Ghislieri per giovani meritevoli e privi di mezzi, i quali volessero studiare all’Università di Pavia. Non poteva forse immaginare che, con eccezionale continuità, nel XXI secolo sarebbe stato ancora attivo come collegio universitario di merito. Tra Sette e Ottocento, col passaggio sotto il controllo della casa d’Austria, il Ghislieri divenne un’istituzione fortemente legata al potere politico, in cui formare la classe dirigente del futuro. L’analisi dei regolamenti, dei processi di selezione di alunni e personale, della vita interna ci restituiscono un vivace microcosmo riflettente, in cui poter osservare da vicino il cangiante intreccio tra politica e saperi, tra competenza e governo.
Luoghi di crisi. Per una pedagogia come critica della pedagogia-Educazione ed esistenza
Antonio Erbetta
Libro: Libro in brossura
editore: Ibis
anno edizione: 2025
pagine: 192
"Luoghi di crisi" e "Educazione ed esistenza" si collocano al centro dell’articolato quadro del pensiero di Antonio Erbetta – che ha preso corpo tra la fine degli anni Settanta e il primo decennio dei Duemila – non tanto per ragioni storiche, quanto per la loro crucialità euristica nella definizione della “pedagogia come critica della pedagogia” e dell’“educazione come esperienza vissuta dell’uomo in quanto cultura”. Fedele alla problematicità dell’esperienza, sia essa intellettuale o esistenziale, Erbetta ha tenuto ferma l’idea di coltivare, trasversalmente ai contesti e oltre gli specialismi, la radicalità della domanda sul senso dell’educare. Alimentata da riferimenti filosofici, storici, letterari, poetici, artistici, la concezione dell’educazione di Erbetta ha sempre intenzionalmente travalicato gli angusti confini disciplinari del pedagogico per restituire alla “vita che si fa forma” la sua libera pienezza. Riproporre oggi questi due testi riconsegna agli studiosi, agli educatori, ai pedagogisti e alle persone di cultura, una memoria e una prospettiva. La memoria di un approccio ai problemi dell’educazione che, in effetti, anticipa importanti traguardi, insieme alla prospettiva di un’ermeneutica dei processi pedagogici esplicitamente critica che, a ben vedere, a oggi non trova ancora corrispettivi, almeno in Italia. Prefazione di Elena Madrussan.
Vita, morte e trasfigurazione del signore di Lapalisse
Dante Zanetti
Libro: Libro in brossura
editore: Ibis
anno edizione: 2025
pagine: 143
Una consolidata "idée regie" vuole che di una battaglia si abbia sempre a dire che fu sanguinosa e che comportò due vittorie: quella dei vincitori e quella dei vinti. Anche la Battaglia di Pavia del 1525 lasciò in campo migliaia di cadaveri, molti dei qauli «eccellenti». La vittoria di Carlo V fu clamorosa; ma i vinti passarono agli onori delle cronache di piazza grazie all'appetito di Francesco I (che sui resti fumanti del campo di battaglia pare avesse scoperto la "zuppa alla pavese", preparata con meste estemporaneità da una contadinotta del luogo) e alla figura di un celebre caduto: Jacques de Chabannes, Signore di Lapalisse, che, vittorioso sull'oblio del tempo, avrebbe poi regnato incontrastato nel campo della facezia. Con questo libro la verità lapalissiana torna alla luce e il lettore è portato a esplorare la «vera» storia dell'eroe, che sembra essere stata del tutto dimenticata. Ma sulla scena che il malizioso autore va ad animare si susseguono scontri e battaglie; scorrono sangue e vino; compaiono pulzelle plurimaritate giunte vergini all'incontro della sorte; regine femministe dalla battuta pronta; re di scarsa o eccessiva baldanza in guerra o in amore; mercenari svizzeri impegnati a difendere più che altro il soldo e il mansionario.
Tre esercizi di lettura sui Quaderni del carcere di Gramsci
Fabio Frosini, Giuliano Guzzone, Pietro Maltese
Libro: Libro in brossura
editore: Ibis
anno edizione: 2025
pagine: 188
Il volume raccoglie i testi di tre lezioni tenute all'Università di Pavia da altrettanti autorevoli studiosi del pensiero di Antonio Gramsci. L'intervento di Fabio Frosini mostra come il ripensamento del marxismo in chiave di "filosofia della praxis", considerato una delle acquisizioni fondamentali dei Quaderni del carcere, trovi origine dal confronto critico del giovane Gramsci con Rodolfo Mondolfo e Georges Sorel tra il 1917 e il 1920. Il contributo di Pietro Maltese si sofferma sull'origine della riflessione gramsciana su "Americanismo e fordismo", destinata a culminare nel Quaderno 22, in alcune annotazioni carcerarie stese nel 1930. Il saggio di Giuliano Guzzone è dedicato invece agli ultimi quaderni miscellanei, redatti tra il 1932 e il 1935, e in particolare all'emergere in essi del nesso problematico tra nazionalismo e internazionalismo, che Gramsci propone di superare con un "cosmopolitismo di tipo moderno". Con la postilla di Giuseppe Cospito e Gianni Francioni.
Dante Zanetti e il «suo» collegio. A cento anni dalla nascita
Libro: Libro in brossura
editore: Ibis
anno edizione: 2025
pagine: 195
Dante Zanetti, è risaputo, fu una figura poliedrica. Non un semplice professore universitario fra i tanti; non un semplice (per quanto assai brillante) studioso di storia economica, e neppure un semplice rettore di collegio. Fu tutte queste cose insieme, e altre ancora. Fu soprattutto, però, il Rettore del Collegio Plinio Fraccaro. Lo fu per più di tre decenni e, se così possiamo dire, lo fu per davvero. Ricorre quest'anno il centenario della nascita di Dante Zanetti. Il Collegio vuole perciò contribuire a un ricordo a più voci che possa consolidarne la memoria.
Paideutika. Volume Vol. 36
Libro: Libro in brossura
editore: Ibis
anno edizione: 2025
pagine: 165
Cosa vuoi dire Paideutika? Letteralmente essa è la menzione al plurale dell'aggettivo verbale derivato dal greco paideuo (istruisco, educo, formo), da cui anche paideia (educazione, cultura, istruzione, conoscenza). Per cui Paideutika nomina tutto ciò che ha a che fare con la formazione dell'uomo. Così Paideutika intende sviluppare una critica serrata delle pratiche di assoggettamento formativo a partire esattamente dal nesso formazione / cultura. E di farlo nel segno di una tradizione fenomenologica che, con accentuata attenzione esistenziale, non potrà che immergersi nelle infinite forme della vita di cultura — dalla filosofia alle scienze umane, dall'arte alla letteratura, dalle scienze sociali e politiche a quelle dell'educazione — per rivendicare, oggi, l'urgenza di un pensiero radicale. Un pensiero capace di reagire, con metodo decostruttivo, alla confortevole e levigata illibertà che sempre si annida nelle formule retoriche ed edificanti del pedagogismo corrente. Hanno collaborato a questo numero: Chiara Agagiù, Marta Baravalle, Ilaria Barbieri, Daniele Bruzzone, Silvano Calvetto, Alessandro Casula, Mino Conte, Vasco D'Agnese, Maurizio Fabbri, Gianluca Giachery, Isabella Loiodice, Elena Madrussan, Francesca Marcone, Maria-Chiara Michelini, Mimmo Pesare, Gianmarco Pinciroli, Giancarla Sola, Edoardo Valter Tizzi.
Paideutika. Volume Vol. 37
Libro: Libro in brossura
editore: Ibis
anno edizione: 2025
pagine: 246
Cosa vuol dire Paideutika? Letteralmente essa è la menzione al plurale dell'aggettivo verbale derivato dal greco paideuo (istruisco, educo, formo), da cui anche paideia (educazione, cultura, istruzione, conoscenza). Per cui Paideutika nomina tutto ciò che ha a che fare con la formazione dell'uomo. Così Paideutika intende sviluppare una critica serrata delle pratiche di assoggettamento formativo a partire esattamente dal nesso formazione / cultura. E di farlo nel segno di una tradizione fenomenologica che, con accentuata attenzione esistenziale, non potrà che immergersi nelle infinite forme della vita di cultura - dalla filosofia alle scienze umane, dall'arte alla letteratura, dalle scienze sociali e politiche a quelle dell'educazione - per rivendicare, oggi, l'urgenza di un pensiero radicale. Un pensiero capace di reagire, con metodo decostruttivo, alla confortevole e levigata illibertà che sempre si annida nelle formule retoriche ed edificanti del pedagogismo corrente. Hanno collaborato a questo numero: Leonardo Acone, Massimo Baldacci, Marta Baravalle, Riccardo Caldarera, Franco Cambi, Enza Colicchi, Cristina Gatti, Angelo Gaudio, Mario Gennari, Gianluca Giachery, Angela Giallongo, Giuliano Gozzelino, Johann Michel, Irene Papa, Fulvio Papi, Gianmarco Pinciroli, Simona Pizzimenti, Daniela Sarsini, Alessandro Versace, Davide Zoletto.
Paideutika. Volume Vol. 38
Libro: Libro in brossura
editore: Ibis
anno edizione: 2025
pagine: 173
Cosa vuol dire Paideutika? Letteralmente essa è la menzione al plurale dell'aggettivo verbale derivato dal greco paideuo (istruisco, educo, formo), da cui anche paideia (educazione, cultura, istruzione, conoscenza). Per cui Paideutika nomina tutto ciò che ha a che fare con la formazione dell'uomo. Così Paideutika intende sviluppare una critica serrata delle pratiche di assoggettamento formativo a partire esattamente dal nesso formazione / cultura. E di farlo nel segno di una tradizione fenomenologica che, con accentuata attenzione esistenziale, non potrà che immergersi nelle infinite forme della vita di cultura — dalla filosofia alle scienze umane, dall'arte alla letteratura, dalle scienze sociali e politiche a quelle dell'educazione — per rivendicare, oggi, l'urgenza di un pensiero radicale. Un pensiero capace di reagire, con metodo decostruttivo, alla confortevole e levigata illibertà che sempre si annida nelle formule retoriche ed edificanti del pedagogismo corrente. Hanno collaborato a questo numero: Francesca Antonacci, Marta Baravalle, Pascal Bourgeois, Amelia Broccoli, Matteo Cabassi, Steve Della Casa, Cosimo di Bari, Gianluca Giachery, Alessandra Palermo, Irene Papa, Gianmarco Pinciroli, Gabriella Seveso, Bruno Surace.
Paideutika. Volume Vol. 40
Libro: Libro in brossura
editore: Ibis
anno edizione: 2025
pagine: 238
Cosa vuol dire Paideutika? Letteralmente essa è la menzione al plurale dell'aggettivo verbale derivato dal greco paideuo (istruisco, educo, formo), da cui anche paideia (educazione, cultura, istruzione, conoscenza). Per cui Paideutika nomina tutto ciò che ha a che fare con la formazione dell'uomo. Così Paideutika intende sviluppare una critica serrata delle pratiche di assoggettamento formativo a partire esattamente dal nesso formazione/ cultura. E di farlo nel segno di una tradizione fenomenologica che, con accentuata attenzione esistenziale, non potrà che immergersi nelle infinite forme della vita di cultura — dalla filosofia alle scienze umane, dall'arte alla letteratura, dalle scienze sociali e politiche a quelle dell'educazione — per rivendicare, oggi, l'urgenza di un pensiero radicale. Un pensiero capace di reagire, con metodo decostruttivo, alla confortevole e levigata illibertà che sempre si annida nelle formule retoriche ed edificanti del pedagogismo corrente. Hanno collaborato a questo numero: Marta Baravalle, Ilaria Barbieri, Enrico Bocciolesi, Peter Burke, Silvano Calvetto, Mino Conte, Valentina D'Ascanio, Valentina Della Gala, Raffaella Diacono, Cristina Gatti, Gianluca Giachery, Silvano Gregorino, Emanuela Mancino, Chiara Martinelli, Marco Milella, Irene Papa, Gianmarco Pinciroli, Federico Rovea, Carla Roverselli, Mario Vergani.
Il confronto letterario. Quaderni di letterature straniere moderne e comparate dell'Università di Pavia. Volume Vol. 83
Libro: Libro in brossura
editore: Ibis
anno edizione: 2025
pagine: 135
La Rivista "Il confronto letterario" è pubblicata dal Dipartimento di letterature straniere moderne dell'Università di Pavia. I contributi pubblicati riguardano le tematiche letterarie e filologiche di tutte le letterature moderne. Gli articoli sono caratterizzati da un notevole rigore scientifico. Tuttavia, al di là degli specialisti, il contenuto, proprio per le tematiche di tipo letterario che lo caratterizzano, è fruibile anche da un pubblico generico e non universitario.
Paideutika. Volume Vol. 41
Libro: Libro in brossura
editore: Ibis
anno edizione: 2025
pagine: 206
Cosa vuol dire Paideutika? Letteralmente essa è la menzione al plurale dell'aggettivo verbale derivato dal greco paideuo (istruisco, educo, formo), da cui anche paídeía (educazione, cultura, istruzione, conoscenza). Per cui Paideutika nomina tutto ciò che ha a che fare con la formazione dell'uomo. Così Paideutika intende sviluppare una critica serrata delle pratiche di assoggettamento formativo a partire esattamente dal nesso formazione / cultura. E di farlo nel segno di una tradizione fenomenologica che, con accentuata attenzione esistenziale, non potrà che immergersi nelle infinite forme della vita di cultura — dalla filosofia alle scienze umane, dall'arte alla letteratura, dalle scienze sociali e politiche a quelle dell'educazione — per rivendicare, oggi, l'urgenza di un pensiero radicale. Un pensiero capace di reagire, con metodo decostruttivo, alla confortevole e levigata illibertà che sempre si annida nelle formule retoriche ed edificanti del pedagogismo corrente. Hanno collaborato a questo numero: Marta Baravalle, Francesco Bossio, Elsa Maria Bruni, Matteo Cabassi, Mario Gennari, Silvano Gregorino, Tiziana Iaquinta, Carlo Macale, Maria-Chiara Michelini, Cesare Pianciola, Gianmarco Pinciroli, Alessandro Versace, Emilija Voinovska, Federico Zannoni.
Il mago Ugo e il mistero dei fili sfavillanti
Anna Ruchat
Libro: Libro rilegato
editore: Ibis
anno edizione: 2025
pagine: 46
Il Mago Ugo vive dentro un albero nel folto del bosco. Prepara medicinali con le erbe e a volte svuota le teste dei bambini dai troppi pensieri. Ma cosa sono quei fili sfavillanti intessuti nella coperta che sta sul suo divano? E chi li ruba nella notte?

