Graphot
El Diablo racconta. Chiappucci, una vita in fuga
Beppe Conti
Libro
editore: Graphot
anno edizione: 2017
Cimiano, Feltre, Rombon e Lambrate. Un territorio di santi, imprenditori ed eroi
Ferdinando Scala
Libro: Copertina morbida
editore: Graphot
anno edizione: 2017
pagine: 318
All'inizio era tutta campagna, con quattro cascine nascoste tra il granoturco. Poi arrivò il Comune, che edificò vasti quartieri squadrati da regolari linee ortogonali, da via Palmanova a via Feltre e Rombon, e così la zona intorno al Parco Lambro ha iniziato a trasformarsi. Persone che possiamo definire santi, imprenditori ed eroi, hanno saputo cogliere e soddisfare le esigenze degli abitanti. Alcuni hanno organizzato l'assistenza per i figli della guerra, altri hanno costruito capannoni per grandi aziende e industrie e altri ancora hanno aperto un centro per far giocare i giovani della periferia. C'è chi ha aperto un ospedale dignitoso per la classe lavoratrice, chi ha dato vita ad un grande centro di ricerca e chi ha realizzato un modello di città innovativo. Per ogni gioco di luce c'è un gioco di ombra, come il problema di tossicodipendenza vissuto all'interno del parco e oggi risolto. L'autore non ci offre solo un racconto di questi luoghi, ma anche un utile strumento di riflessione per migliorare il futuro della città.
Mirafiori Nord. La fabbrica del cambiamento
Erika Anna Savio, Federico Guiati
Libro: Copertina morbida
editore: Graphot
anno edizione: 2017
pagine: 256
Milano. Immagini e ricordi
Bruno Pellegrino
Libro: Copertina rigida
editore: Graphot
anno edizione: 2016
pagine: 184
Passeggiando per le sue vie non si direbbe che Milano abbia vissuto più di duemila primavere. In un così lungo lasso di tempo non furono solo i grandi eventi come le "Cinque Giornate" a farne la città che è oggi, ma anche i fatti e fatterelli, a volte lepidi a volte singolari, raccontati in questo libro. Originale, senza dubbio, l'espediente adottato dalle massaie milanesi per tener lontani mal di gola e raffreddore: mangiare a S. Biagio, il 3 di febbraio, una fetta del panettone avanzato a Natale e divenuto stantio. Per nulla curativo, ma assai più saporito, il "risotto giallo", nato dalla mania di un garzoncello di aggiungere dello zafferano nella preparazione del colore giallo, durante la creazione di una vetrata del Duomo. Si stenta a crederlo, ma il Manzoni commise un'imperdonabile "gaffe" nel salotto di Teresa Borri - vedova del conte Decio Stampa -, al tempo in cui la corteggiava e che poi riuscì a sposare. E, per finire, sapete perché il Duomo non ha un campanile? Ogni angolo di città ha una storia da raccontare e l'autore ne propone di veramente singolari.
Porta Nuova, San Secondo. La stazione e i suoi dintorni
Piergiorgio Balocco
Libro
editore: Graphot
anno edizione: 2016
pagine: 256
Il Vermouth di Torino
Fulvio Piccinino
Libro: Copertina rigida
editore: Graphot
anno edizione: 2016
pagine: 128
Il Vermouth di Torino affonda le radici in un passato lontano, ma nel tempo l'interesse per questa eccellenza italiana si è continuamente rinnovato, e le approfondite ricerche dell'autore, tra antichi testi e documenti, confermano il suo valore. Questa nuova e ampliata edizione dedica molto spazio alle materie prime, al metodo produttivo e alle ricette tradizionali. Curiosità sui vari tipi di vermouth, i produttori storici, i marchi scomparsi e quelli rinati sono una parte importante della ricerca. Infine ci sono i cocktail eseguiti con questo prodotto fondamentale della miscelazione tradizionale, tra i quali Americano, Negroni, Martini Dry Cocktail.
Juventus. Un anno in bianconero
Marco Giglio, Salvatore Giglio
Libro: Copertina rigida
editore: Graphot
anno edizione: 2016
Abbadia, Barca e Bertolla. Borghi oltre la Stura
Carmelo Seminara
Libro: Copertina morbida
editore: Graphot
anno edizione: 2016
pagine: 144
Visitiamo l'Oltre Stura, questo lembo della pianura torinese ai confini di Torino, pochi chilometri quadrati compresi fra il Po, la Stura, i comuni di Borgaro, San Mauro e Settimo Torinese. Nel Medio Evo un susseguirsi di terreni incolti e zone paludose, attorno dell'Abbadia di San Giacomo, quindi i primi insediamenti rurali... Un territorio legato all'acqua, ai fiumi, sia nelle attività lavorative, sia per la tormentata storia dei traghetti e dei ponti. Invitiamo il lettore ad intraprendere un breve viaggio: scoprirà una zona che ha conservato, fino a pochi decenni fa, caratteristiche peculiari, tali da poterla considerare quasi un paese all'interno della città. Abbadia, Barca e Bertolla: tre borgate, tre storie in un unico territorio, in cui convivono l'architettura medioevale, la tradizione dei lavandai e diverse curiosità imprenditoriali.
La Borgata Lesna in scena. La voce dei protagonisti
Stefano Garzaro
Libro: Copertina morbida
editore: Graphot
anno edizione: 2016
pagine: 128
La Borgata Lesna - periferia di Torino al confine con Grugliasco - smentisce i sociologi catastrofisti che teorizzano lo scioglimento delle nostre comunità. La Lesna, al contrario, ha mescolato il meglio delle aree rurali e dei quartieri cittadini grazie a un'anima antica, ricca di solidarietà. Il libro La Borgata Lesna uscito qualche anno fa, non a caso aveva il sottotitolo "Vita in un paese di città". Quel volume suggerì l'idea di uno spettacolo sulla memoria della borgata, da realizzare coinvolgendo gli abitanti. Nel tempo sono affiorate tante altre storie che, dopo una ripresa delle principali vicende storiche del quartiere, sono raccolte in questo volume.
Gergolada. Modi di dire nella Torino del XIX-XX secolo
Riccardo R. Grazi
Libro: Copertina rigida
editore: Graphot
anno edizione: 2016
pagine: 174
Il gergon o gergolada era una voluta variante del piemontese, una modifica delle parole consuete, talvolta con abbreviazioni o deformazioni in modo scherzoso. La gergolada assumeva sfumature diverse dalla malavita alle osterie, dal popolino alle caserme, alle carceri. Il libro raccoglie molti vocaboli curiosi, frutto di un'approfondita e meticolosa ricerca.
Il mondo magico del vecchio treno
Mauro Marcone
Libro: Copertina morbida
editore: Graphot
anno edizione: 2016
pagine: 158
L'autore, che per motivi lavorativi e per esperienze personali, è sempre stato un grande viaggiatore, ha voluto rendere omaggio a questo mezzo di locomozione, che nel tempo non ha mai perso il suo fascino. È la fantasia che ispira la descrizione del treno ai tempi del leggendario Oriente Express, con le sue coreografie di ristoranti principeschi tra menu favolosi e calici scintillanti, durante un interminabile viaggio notturno, tra i pericoli delle bombe in tempo di guerra o sulle Ande peruviane in mezzo alle nubi del Condor, tra i paesaggi fantastici delle antiche vestigia dell'estinta civiltà degli Incas. Ed è il ricordo del primo viaggio con la famiglia, durante il mondo intatto dell'infanzia, che perdura anche oggi, e riaffiora quando ci si ritrova in una delle vecchie stazioni della propria città di origine.

