Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina

Gramma Feltrinelli

Nostalgia

Nostalgia

Eshkol Nevo

Libro: Libro in brossura

editore: Gramma Feltrinelli

anno edizione: 2026

pagine: 400

Amir, studente di psicologia a Tel Aviv, e Noa, studentessa di fotografia a Gerusalemme, hanno preso casa al Castel, un quartiere di vie linde e vicoli fatiscenti a mezza strada tra le due città. L’appartamento è un piccolo bilocale, con un vano doccia provvisto di spatola per tirare via l’acqua quando si allaga. Ma per Amir e Noa va benissimo. Possono fare finalmente l’amore senza temere che un coinquilino rientri in anticipo. Nell’abitazione accanto alla loro vivono Moshe, il padrone di casa capace di aggiustare qualsiasi cosa nel condominio, la moglie Sima e i loro due bambini. Nell’appartamento di fronte abita il piccolo Yotam, che si sente trascurato da quando suo fratello è morto soldato in Libano. Sua madre, infatti, non fa altro che singhiozzare dalla mattina alla sera. Nei paraggi si aggira Saddiq, il muratore arabo che non ha casa al Castel, ma vorrebbe averla, anzi riaverla. Nella casa sopra il bilocale di Amir e Noa, prima che arrivassero i coloni ebrei, vivevano i suoi. Sotto il mattone sopra la porta d’ingresso, sua madre ha nascosto qualcosa che le sta cuore, e che Saddiq vorrebbe riportarle indietro. Sull’esistenza di Saddiq, Amir, Noa e degli abitanti del Castel si stende tuttavia il velo nero della tragedia. Itzhak Rabin, il primo ministro, viene barbaramente assassinato e la volontà di vivere, amare e ritrovare il proprio posto nel mondo è costretta a misurarsi con l’irrompere della violenza e del conflitto. Romanzo che ha rivelato il talento di Eshkol Nevo, Nostalgia viene ora riproposto in una nuova edizione, accompagnata da una postfazione dell’autore. “Il romanzo d’esordio di un grande della letteratura israeliana. Il racconto, quasi più parlato che scritto, di un microcosmo.” La Lettura – Corriere della Sera “Gli scrittori israeliani non scrivono. Gli scrittori israeliani parlano. È una letteratura fatta di voci. Nostalgia non fa eccezione. È un libro di voci soffuse e strazianti.” Alessandro Piperno “La storia di due giovani ebrei in cerca di un equilibrio individuale e di coppia nell’anno in cui il primo ministro Rabin fu assassinato.” Carlotta Vissani, D – la Repubblica “La notorietà arriva nel 2004 con il romanzo a più voci Nostalgia ambientato in Israele nella metà degli anni novanta del Novecento, all’epoca dell’assassinio dell’ex primo ministro israeliano Rabin (1995) per mano di un colono ebreo estremista, Yigal Amir. Il libro è vincitore nel 2005 del Book Publisher’s Association’s Golden Book Prize e del Premio letterario francese Raymond Valier nel 2008.” La Stampa Traduzione dall’ebraico di Elena Loewenthal
20,00 €

Buongiorno,come stai?

Buongiorno,come stai?

Martina Hefter

Libro: Libro in brossura

editore: Gramma Feltrinelli

anno edizione: 2025

pagine: 224

Juno e Jupiter – una danzatrice lei e uno scrittore lui – sono indissolubilmente legati, come gli antichi dèi dell’Olimpo di cui portano il nome, dall’amore per l’arte e la vita. Da un po’, però, Juno trascorre notti insonni. Nella camera accanto alla sua, Jupiter armeggia con la testiera del suo letto. Non dorme nemmeno lui, la malattia di cui soffre glielo impedisce. Juno sa che Jupiter ha un cuore che batte, un cuore che vuole vivere, ma sa anche che quel battito dipende da lei, dalla sua capacità di prendersene cura. E allora al calare delle ombre si trasforma in un animale notturno. Come passare, però, le ore senza fissare oziosamente il soffitto? Nella stanza accanto a quella con il letto ortopedico, Juno prende il cellulare e apre Instagram. Non guarda mai il feed, va subito ai messaggi che si annunciano con Ciao splendore / Ciao bellezza / Buongiorno, come stai?. Quelli che le scrivono si chiamano Jimmy Taylor_354, Marcus DeBuonaventura, Phil Gibson1973. Vedovi abbronzati davanti alle loro barche a vela, il berretto da baseball in testa e la barba di tre giorni. In realtà, uomini giovani che, da un internet café di un paese lontano, cercano di spillare quattrini a donne avanti negli anni usando un profilo fake: i “love scammer”. Adescatori improbabili per Juno, che si diverte a vederli vacillare, riducendo in macerie il loro mondo fittizio. Una notte, però, si imbatte in Benu, un ragazzo che porta il nome di un dio dell’antico Egitto e che si spaccia per il vedovo di turno. La chat prende una piega inaspettata. Le cose si complicano al punto tale che la finzione lascia via via il posto a uno scambio sincero sulle rispettive esistenze, sui sogni e sulle ambizioni, sulle delusioni e sulle speranze reciproche, generando una relazione e un’amicizia sorprendentemente autentiche. Vincitore del più prestigioso premio letterario tedesco, "Buongiorno, come stai?" mostra come il desiderio di vivere e di amare, di ambire alla “dolcezza della vita” emerga irresistibilmente anche là, dove la malattia, la finzione e la menzogna sembrano regnare indisturbate. Vincitore del Deutscher Buchpreis. Gran Premio del Deutscher Literaturpreis. Vincitore del Literaturpreis Wiesbaden. Vincitore del Prix Grand Continent.
18,00 €

1944 finale di partita. Come Stalin vinse la guerra

1944 finale di partita. Come Stalin vinse la guerra

Jonathan Dimbleby

Libro: Libro in brossura

editore: Gramma Feltrinelli

anno edizione: 2025

pagine: 704

Fu chiamata operazione Bagration, in onore del famoso generale russo che morì per le ferite riportate nel 1812, resistendo agli invasori francesi nella battaglia di Borodino. È passata alla Storia come “il più potente assalto della Seconda guerra mondiale”, l’epico scontro che terminò con la disfatta dell’armata tedesca. Un esito che, secondo Dimbleby e altri illustri storici britannici, mette radicalmente in discussione il mito, radicato nell’immaginario occidentale, che vuole la sconfitta della Germania nazista opera dei pur valorosi soldati angloamericani. Offensiva di cinque “fronti”, quattro armate sovietiche e una polacca, con oltre un milione di uomini che si mossero lungo una linea che andava quasi dal Baltico al Mar Nero, determinò la morte e la cattura di ben 900.000 soldati tedeschi. Con un uso geniale delle risorse, l’Armata Rossa inflisse due sconfitte memorabili all’invasore nazista, la prima con l’eroica difesa di Stalingrado, che comportò la perdita di quasi un milione di russi, la seconda a Kursk, in cui si svolse la più grande battaglia di carri armati della Storia. Dimbleby affianca alla cronaca militare estratti spesso devastanti di diari e lettere private tedesche (“Tutto è perduto! La fine è vicina!” suona un passo della lettera di un soldato della Wehrmacht) e russe (comprese pagine di Vasilij Grossman). Il risultato è l’avvincente narrazione di eventi in cui non soltanto generali, ma anche umili soldati giocarono un ruolo decisivo nella sconfitta del nazismo nel 1944. Un anno epocale che, con il sacrificio di ben 26 milioni di russi, diede a Stalin la possibilità di occupare l’Europa orientale e di dettare i termini dell’accordo postbellico, gettando le basi per la Guerra fredda.
28,00 €

Le vergini funeste

Le vergini funeste

Giancarlo Marmori

Libro: Libro in brossura

editore: Gramma Feltrinelli

anno edizione: 2025

pagine: 160

Odori e profumi, nudi eseguiti con torbido furore, feticismo per vesti e capigliature femminili, parafilie degne della Psychopathia sexualis di Krafft-Ebing, e paesaggi fatti di città sepolte, archeologie romantiche e simboliste, orientalismi utili a ridestare la morbosa attrazione per la “schiava bianca”: l’intero campionario morfologico di un femminino scomparso rivive in queste pagine. È il mondo della vergine funesta e derelitta fin de siècle che, con differenti sfaccettature di una medesima ossessione, si annuncia nei testi e nelle immagini dell’epoca, nelle opere di Flaubert e Rossetti, di Mallarmé e Gustave Moreau, di Rilke e Beardsley. Marmori si tiene lontano da ogni esegesi critica di tale mondo. La vergine funesta, che affiora a cavallo di secolo, è per lui un Urphänomen, un fenomeno archetipico irriducibile a ogni interpretazione sociologica e psicoanalitica. Il volto illanguidito dall’estasi mistica che Rossetti posa parimenti su Maria Maddalena e su Beatrice, la “testa cadaverica” che “circola sui busti delle femmine del repertorio demoniaco preraffaellita” svelano l’antica unione del “tipo meduseo”: Lilith e Beatrice, la donna funesta e benigna, insieme. Le vergini funeste di Giancarlo Marmori, centocinquanta pagine di corpi fluidi, di chiome nere, occhi magnetici e labbra carnose, non sono perciò altro che la celebrazione, in una lingua che sorprende per eleganza e ritmo, della perenne bellezza medusea.
16,00 €

Il destino di Mary Rose

Il destino di Mary Rose

Caroline Blackwood

Libro: Libro in brossura

editore: Gramma Feltrinelli

anno edizione: 2025

pagine: 288

Rowan è uno storico londinese che ama starsene nel suo accogliente appartamento, svegliarsi con comodo, farsi un caffè e mettersi subito al lavoro. La vita, insomma, priva di seccature di un uomo preso innanzi tutto dai suoi studi. Di tanto in tanto riceve la visita di Gloria, un’indossatrice con cui ha una relazione. Gloria è bella, linguacciuta e piena di energia. Nutre, però, l’illusione, nefasta per lui, che il matrimonio possa dare uno scopo alla sua vita. Per riparare con un mazzo di rose a un violento litigio con Gloria, Rowan entra un giorno in un negozio di fiori di Notting Hill. Viene accolto da una ragazza, Cressida, di una bellezza incredibile, dai capelli accesi dal sole come quelli di una principessa delle favole e un viso così etereo e vulnerabile da suscitare un fascino arcano. Quasi inavvertitamente, Rowan comincia a flirtare con lei e la sera ci finisce a letto. Il maldestro rapporto che ne segue sembrerebbe porre subito fine alla storia, salvo che, trascorso qualche mese, Cressida annuncia di essere incinta. Una circostanza molesta, che Rowan decide di risolvere sposando la ragazza e allontanandola da sé in un cottage a Beckham, un lindo villaggio addormentato nel Kent. Lì Cressida si dedica interamente a Mary Rose, la piccola di salute cagionevole nata dal fugace incontro. Nei ritagli di tempo, mentre continua la sua relazione con Gloria, Rowan la va a trovare. Benché emotivamente sterile e soffocante, il rapporto con Cressida sembra aver trovato un equilibrio accettabile. Le cose precipitano, però, quando una bambina, Maureen Sutton, scompare nell’agglomerato di case popolari che confinano con Beckham. Terrorizzata per la sicurezza di Mary Rose, Cressida si comporta in una maniera sempre più inquietante, mentre gli orrori nascosti sotto i merletti e le tovaglie di una casa in apparenza perfetta affiorano inesorabilmente.
16,00 €

Vipera in pugno

Vipera in pugno

Hervé Bazin

Libro: Libro in brossura

editore: Gramma Feltrinelli

anno edizione: 2025

pagine: 240

Nel 1913, Jacques Rezeau, rampollo di un’antica famiglia borghese, sposa Paule Pluvignec, ricchissima nipote di un banchiere, figlia di un senatore, educata in un collegio di Vannes e in possesso di una dote di ben trecentomila franchi. Da quell’unione, necessaria a tamponare la povertà dei Rezeau e a consentire loro di tenere in piedi la residenza di famiglia – la Belle Angerie, un falso maniero, secondo il gusto del tempo –, nascono in sequenza Ferdinand, detto il Moscio, Jean, detto Teppa, e Marcel, alias Scricciolo. Alla Belle Angerie, nelle cui sale si aggirano lo zio protonotario apostolico, la zia contessa dell’Impero, la governante, la cuoca, i camerieri e il reverendo padre, reduce dall’evangelizzazione dei neri, Paule Pluvignec non esita a rivelare subito la sua natura di madre cattivissima, dedita quotidianamente alla vessazione dei figli. Come una sorvegliante carceraria, la cattolicissima consorte di Jacques Rezeau fa del sospetto un dogma, stendendo un vasto reticolato di divieti che ha un solo scopo: affermare la sua autorità e distruggere ogni più piccolo piacere nei figli. Tra questi, quello che viene maggiormente preso di mira è Teppa, il cadetto ribelle, il bullo agli occhi di tutti; in realtà, come lui ama dire di sé, uno “stronzetto dal cuore tenero”. Ma nemmeno il Moscio è risparmiato, al punto tale che Paule Pluvignec diventa per i figli la Bastarda pazza. Un nome che non verrà più abbandonato. Pubblicato per la prima volta nel 1948, e subito accolto da polemiche e scandalo, "Vipera in pugno" è un romanzo in cui si affaccia una delle più inquietanti figure di madre della storia della letteratura. Storia di amore e di odio, di valori e di affetti, viene presentato qui in una nuova traduzione che restituisce appieno l’attualità di un libro arrabbiato e ribelle, di spietata denuncia dell’ipocrisia borghese e dell’insensatezza di ogni educazione autoritaria.
16,00 €

Rifeudalizzazione. La mutazione che sta disintegrando le democrazie occidentali

Rifeudalizzazione. La mutazione che sta disintegrando le democrazie occidentali

Massimo De Carolis

Libro: Libro in brossura

editore: Gramma Feltrinelli

anno edizione: 2025

pagine: 208

Lo spettro di una rifeudalizzazione della società si aggira per l’Europa da decenni. Circola fin dal secondo dopoguerra nelle frange meno ortodosse tanto del liberalismo quanto del marxismo, per segnalare un pericolo che la cultura dominante si è invece ostinata a ignorare. Il pericolo è che l’autorità pubblica possa fondersi con gli interessi privati più potenti al punto tale da riportare a nuova vita le disuguaglianze estreme, il dispotismo e i privilegi che la civiltà moderna credeva di essersi lasciata alle spalle una volta “distrutto completamente il regime feudale”, come avevano orgogliosamente annunciato nel 1789 i rivoluzionari riuniti in assemblea. Oggi, a ridosso di una crisi istituzionale di inusitata ampiezza globale, la prospettiva di una rifeudalizzazione delle dinamiche sociali figura sempre meno come una generica minaccia, per assumere sempre di più le sembianze di un fatto compiuto. Il denaro e il potere tendono a concentrarsi in pochissime mani e la loro simbiosi svuota dall’interno la democrazia, il mercato e lo stato di diritto. Il dominio del mondo è conteso tra forze emergenti che non fanno alcuna distinzione tra privato e pubblico, economia e politica. E nel clima di insicurezza cronica generato dal loro scontro, alla popolazione civile non resta quasi altra scelta che la servitù volontaria all’una o all’altra forza per ottenere protezione e benefici più apparenti che reali. Il modello di relazione basato sull’accordo tra pari cede così il posto a quello costruito sul vincolo di vassallaggio. In questo libro, Massimo De Carolis indaga le diverse sfaccettature di una simile mutazione, inseguendone le radici più profonde fino al cuore della modernizzazione occidentale. Emerge così in piena luce il rischio reale di una disintegrazione del sistema-mondo ma, allo stesso tempo, diventano riconoscibili le forze alternative capaci di porre un freno alla catastrofe.
17,00 €

L'ipocrita

L'ipocrita

Jo Hamya

Libro: Libro in brossura

editore: Gramma Feltrinelli

anno edizione: 2025

pagine: 240

Agosto 2020, Londra. In uno dei più frequentati teatri cittadini si svolge la prima della pièce di Sophia, giovane drammaturga di successo. È una matinée e tra il pubblico accorso non mancano esponenti della nuova scena artistica londinese che, secondo le espressioni care al “Guardian”, affidano all’arte il compito di “cambiare la narrazione” sfidando il potere del “maschio bianco privilegiato”. Spettatore inquieto, in sala siede anche il padre di Sophia, invitato alla prima dalla figlia. Sessant’anni, tra i protagonisti più importanti della cultura britannica del Ventesimo secolo, non dà alle stampe un libro da una decina d’anni. I suoi commenti caustici, pronunciati con il bicchiere in mano, su autori venerati e sulla futilità del sesso, commenti che un tempo apparivano come l’esercizio di una brillante intelligenza, sono ora oggetto di pubblico biasimo. Un articolo sul declino della voce maschile nell’editoria e una citazione su omosessualità e autoflagellazione gli sono valsi l’esecranda fama di omofobo. Consapevole del destino che lo attende, lo scrittore si augura soltanto che sia pieno di stile. Quando si apre il sipario, la speranza di un tramonto simile svanisce, però, d’incanto. La pièce, che mette in scena senza pudore un capitolo della sua vita privata, è una resa dei conti della figlia nei suoi confronti, una spietata denuncia pubblica della sua misoginia e del suo essersi sempre sottratto ai compiti propri di un padre.
18,00 €

Un giorno tutti diranno di essere stati contro

Un giorno tutti diranno di essere stati contro

Omar El Akkad

Libro: Libro in brossura

editore: Gramma Feltrinelli

anno edizione: 2025

pagine: 192

Il 25 ottobre 2023, dopo tre settimane di devastanti bombardamenti su Gaza, Omar El Akkad pubblica in rete queste parole: “Un giorno, quando sarà sicuro, quando non ci sarà alcun rischio personale nel chiamare le cose con il loro nome, quando sarà troppo tardi per ritenere qualcuno responsabile, tutti diranno di essere stati contro”. Il post viene visualizzato più di dieci milioni di volte. La sua veemente denuncia dell’ipocrisia dell’Occidente dinanzi al genocidio di Gaza, del tradimento della sua promessa di libertà e giustizia per tutti, suscita un’eco enorme. Un giorno tutti diranno di essere stati contro, il libro che El Akkad decide poi di scrivere dopo la morte di migliaia di donne e bambini nella Striscia, è la cronaca di quella promessa tradita, il resoconto della fine dell’idea che regole e principi, le “verità manifeste” della democrazia occidentale, servano davvero a combattere il male e non a preservare il potere. Se il male, infatti, non è semplicemente muovere guerra contro un nemico, ma annientare un popolo intero riducendolo a nuda vita priva di ogni dignità e pietà umane, Gaza è oggi uno dei nomi per designare il suo irrompere nel mondo, il nome di un genocidio imperdonabile sotto ogni riguardo. Disgusto o rabbia dinanzi a un simile evento non hanno senso in questo libro crudo, doloroso e vulnerabile, nutrito dalla certezza che vi saranno sempre esseri umani ritenuti non degni della promessa di libertà, non soltanto arabi o musulmani o immigrati, ma chiunque non rientri nella terra del privilegio chiamata Occidente. Nelle sue pagine, l’unica possibile risposta sta in una rottura totale con il credo dell’Occidente. La stessa rottura che risuona in ogni parte del pianeta, nelle strade delle grandi città, nei campus universitari, nelle scuole. E che, nella scrittura lucida di El Akkad, capace di mescolare racconti toccanti con spietate considerazioni sul linguaggio dei media, trova la sua più formidabile eco.
18,00 €

Esemplari umani

Esemplari umani

Juliana Leite

Libro: Libro in brossura

editore: Gramma Feltrinelli

anno edizione: 2025

pagine: 272

Quasi tutti gli amici se ne sono andati e lei, Natalia, è rimasta. A volte pensa che è una vecchia fortunata a non essersi spenta come tanti, ma è un pensiero che subito svanisce. Quando la luce del mattino è una bellezza, sistema il divano blu, il tappeto e i quadri alle pareti, arieggia il soggiorno perché qualcosa di nuovo e di piacevole può sempre accadere. Sua figlia vive lontano e Vicente, suo marito, è scomparso, ma Natalia non è sola. Le persone care con cui ha condiviso la vita popolano come compagni invisibili la casa con i loro ricordi. Vicente, che amava le carte geografiche e i biscotti al rum, un uomo magrolino che si era incurvato in vecchiaia, dopo essere stato perseguitato a tal punto dalla dittatura da restare a lungo nascosto nello scantinato di un amico; Sarah, l’amica dal carattere impossibile, proprietaria del negozio di biscotti da cui Natalia tornava puntualmente con un sacchetto tutto appiccicoso di burro e granella di zucchero; Jorge, il senzatetto che aveva messo su casa all’angolo della strada con un mucchio di cartoni e un po’ di borse di plastica, e prediceva il futuro in cambio di qualche Campari; tutti coloro che con lei avevano vissuto gli anni della violenza della dittatura, del crollo delle ideologie e del mondo che diventava improvvisamente altro da quello che avevano conosciuto, si ripresentano puntualmente nella mente di Natalia come personaggi di un teatro della vita nient’affatto perduto, ma allegro e attuale. Mentre vaga tra la finestra del soggiorno e il tavolo della cucina, Natalia rivive la bellezza e la forza della condivisione, del destino comune che ha unito la sua cerchia di amici anche nei periodi più bui e nelle prove più dure. Con una scrittura tersa e impeccabile, Juliana Leite offre alla narrativa contemporanea un personaggio indimenticabile che, alla fine dei suoi giorni, segnati come tutti da ombre e da lutti, parla dell’amore, dell’amicizia, del dolore e del piacere “con la gioia di una ragazza che scopre la vita” (José Eduardo Agualusa) e la lucidità e il buon umore di chi ha davvero vissuto fino in fondo. Il tempo dell’assenza e della memoria, della famiglia e dell’amore, dell’amicizia e della vecchiaia in un romanzo di una delle più acclamate autrici brasiliane contemporanee.
20,00 €

Pescatore di perle

Pescatore di perle

Alain Finkielkraut

Libro: Libro in brossura

editore: Gramma Feltrinelli

anno edizione: 2025

pagine: 208

“Pescatore di perle” è la definizione che Hannah Arendt ha dato di Walter Benjamin, che amava, com’è noto, collezionare citazioni. Nel corso della sua vita, Alain Finkielkraut ha puntualmente annotato nei suoi quaderni frasi, aforismi, osservazioni di pensatori, poeti e scrittori a lui cari. Come per Benjamin, quelle citazioni non costituivano per lui reperti del pensiero altrui, ma “offerte” per innescare il proprio. Raccolte in queste pagine, Finkielkraut le presenta ora come il suo lascito personale, “il bilancio contrastante della sua permanenza sulla Terra”. Compone, infatti, un libro in cui ripercorre i temi della sua riflessione pescando nel grande mare dell’opera degli scrittori da lui amati – da Valéry a Kundera, da Canetti a Lévinas, da Bloch a Mann, da Arendt a Tocqueville, da Woolf a Solženicyn, da Nietzsche a Jankélévitch –, perle dallo splendore particolarmente dissonante con lo spirito del nostro tempo. Il risultato è una sapiente demolizione delle doxai, delle credenze che si aggirano oggi nel nostro mondo: dall’esperienza dell’amore, che si vuole neutralizzare in una relazione contrattuale, democratica, rigorosamente egualitaria dimenticando che “amare è essere dominato, soggiogato, soggetto a qualcuno”, a quella della cultura, che è ammessa ormai solo come pratica sociale, sicché le clip, i manga o i videogiochi vivono oggi sotto lo stesso tetto di quella che una volta si chiamava “la grandezza dello spirito”; a quella, infine, della politica in cui l’antirazzismo, legittimamente eretto a principio fondamentale della morale politica all’indomani della caduta del Terzo Reich, conduce oggi a criminalizzare “ogni distinzione tra l’ospite e l’ospitato”. Una demolizione, in cui le frasi amorevolmente raccolte non costituiscono affatto un ornamento, ma il mezzo stesso per destarsi dal sonno.
18,00 €

Follia degli antichi. Scrittori greci e latini da Omero a Lorenzo Valla

Follia degli antichi. Scrittori greci e latini da Omero a Lorenzo Valla

Pietro Citati

Libro: Libro in brossura

editore: Gramma Feltrinelli

anno edizione: 2025

pagine: 208

«Per più di trent’anni Pietro Citati, oltre che alla scrittura e alla critica letteraria, si è dedicato a una singolare impresa editoriale. Ha creato una collana di classici greci e latini: ha scelto testi famosi, ha scoperto capolavori sconosciuti o dimenticati, ha inventato raccolte di opere che mai prima erano state accostate fra loro. Per ciascun volume ha scritto il risvolto, la breve presentazione che compare sulla copertina. I risvolti qui raccolti contengono, in dosi infinitesimali, il suo genio migliore. C’è anzitutto la fede assoluta nella letteratura, intesa come lo strumento attraverso cui i grandi autori rivelano all’umanità la sua stessa essenza, la sua verità ultima. Citati è affascinato dalla vita segreta e profonda del mondo antico; insegue ovunque le tracce dell’invisibile e del divino, da Sofocle ai testi gnostici, fino agli Inni orfici. Più forte, però, è la suggestione di “quanto gli uomini hanno sognato, fantasticato, simboleggiato attorno alla figura del Cristo”. La letteratura cristiana, ci dice Citati, è immensa. Ci sono libri fondamentali come le Confessioni di Agostino, “questo libro tessuto in parti uguali di luce e di tenebra”. Ci sono testi oggi meno frequentati: le Vite dei Santi, le Regole monastiche, i meravigliosi scritti dei mistici, perché “solo i libri che nessuno può dissigillare completamente, continuano a infuocare per secoli i pensieri degli uomini”. L’appassionato catalogo tocca anche le grandi narrazioni dei miti greci, le storie di Alessandro Magno, i testi “abbaglianti e sinistri” che raccontano la lenta fine di Bisanzio. A lettura ultimata, ci accorgiamo che questa raccolta apparentemente casuale è attraversata da infinite corrispondenze, echi, allusioni. Negli anni, Citati ha creato con i suoi risvolti una cassa armonica complessa. E viene il sospetto che, presentandoci gli amati classici greci e latini, ci abbia voluto consegnare il ritratto di una mente, la sua, abitata dalla “follia degli antichi”. “Citati è stato un avventuriero del possibile e dell’impossibile, un esploratore di mondi reali e ipotetici, un artigiano d’immagini nitide e sfuggenti, un intarsiatore di parole proprie e altrui”» (Paolo Lagazzi, Avvenire)
17,00 €

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.