Giuntina
Bibbia ebraica. Pentateuco e Haftaroth. Testo ebraico a fronte
Libro: Libro rilegato
editore: Giuntina
anno edizione: 1995
pagine: 980
Primo volume di questa traduzione, con testo ebraico a fronte, del canone della Bibbia ebraica pubblicata dalla casa editrice La Giuntina. Tale opera è il frutto di studi esegetici compiuti da insigni Rabbini e Maestri in Israele ed è curata dal Rabbino Prof. Dario Disegni. Al presente volume hanno collaborato, in particolare: Alfredo Sabato Toaff (Genesi), Dario Disegni (Esodo), Menachem Emanuele Artom (Levitico), Ermanno Friedenthal (Numeri), Elio Toaff (Deuteronomio), Elia Samuele Artom (Haftaroth), Alfredo Ravenna (Indici).
Il canto del popolo ebraico massacrato
Yitzhak Katzenelson
Libro
editore: Giuntina
anno edizione: 1995
pagine: 208
Ebraismo e antiebraismo: immagine e pregiudizio
Libro
editore: Giuntina
anno edizione: 1995
pagine: 295
La cucina nella tradizione ebraica
Giuliana Ascoli Vitali-Norsa
Libro
editore: Giuntina
anno edizione: 1995
pagine: 432
Tutti mi chiamano Ziamele. Musiche yiddish
Claudio Canal
Libro
editore: Giuntina
anno edizione: 1995
pagine: 138
Con occhi di bambina (1941-1945)
Liliana Treves Alcalay
Libro: Copertina morbida
editore: Giuntina
anno edizione: 1995
pagine: 119
"Dopo l'8 settembre del 1943 i Treves rischiavano continuamente di essere scoperti e catturati. Una volta, due fascisti si presentarono al casolare della famiglia Cordani, che li aveva generosamente accolti, chiedendo minacciosamente notizie di "una donna ebrea con 4 bambini": sembrò alle 12 persone nascoste al primo piano, con il fiato sospeso e i muscoli contratti dalla tensione, che tutto fosse perduto. La bimba per la prima volta conobbe la paura; quella frase "una donna ebrea con 4 bambini" risuonò e si dilatò in lei come un incubo che non la lasciò mai più. Mentre i loschi figuri, di sotto, frugavano e interrogavano, lei voleva urlare, ma la mano della mamma l'accarezzava e la supplicava di restare in silenzio. Il silenzio. Questo fu il grande mago maligno che dominò i bambini ebrei durante la guerra. Dovunque, c'erano genitori che chiedevano ai figli di non muoversi, non giocare, non uscire, non dare nell'occhio".

