Franco Angeli
Geografie operazionali nel Nord Italia. Figurazioni e strategie spaziali
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2024
pagine: 232
Le forme che stanno assumendo le spazialità della logistica, della manifattura e dell'energia sono sentinelle, parziali ma sensibili, di mutamenti che hanno radici profonde. È consentito riconoscerlo grazie a una mappatura composita e transcalare di agende urbane, investimenti infrastrutturali, progetti, piani, politiche economiche e territoriali che segnano e attraversano le regioni settentrionali del Paese, restituite da una 'lente' che fa riferimento alle geografie operazionali. Il volume è l'occasione per mettere in tensione le letture convenzionali e i confini di un Nord Italia da esse sempre conteso e dalle quali si evincono contraddizioni, conflittualità, ma anche capacità cooperative dei diversi attori in gioco, in bilico tra questioni ecologiche e urbanistiche, crisi economica e dinamiche del mercato del lavoro. Prendendo le mosse da analisi cartografiche e statistiche, ma anche da racconti di storie di territori che si misurano con approfondimenti qualitativi, le tesi proposte da questo volume intendono offrire spunti utili per alimentare un dibattito scientifico e politico ancora debole sui processi di governo delle regioni urbane del Nord Italia, che rimandano al destino dell'intero Paese. Simonetta Armondi, Stefano Di Vita, Beatrice Galimberti restituiscono in questa curatela alcuni risultati della ricerca interdisciplinare Geografie operazionali: Strategie spaziali e mappe dinamiche dell'urbanizzazione regionale, finanziata nell'ambito del bando Ricerca di base (RIBA) 2021 del Dipartimento di Architettura e Studi Urbani (DAStU) del Politecnico di Milano. La ricerca, svolta in collaborazione con il Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio (DIST) del Politecnico di Torino e dell'Università degli Studi di Torino, è stata condotta da un gruppo di ricercatrici e ricercatori entro il campo della geografia economico-politica, della pianificazione urbanistica e territoriale e della progettazione architettonica e urbana.
Petr Arkad'evic Stolypin. Un riformatore nell'Impero zarista
Francesco Randazzo
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2024
pagine: 192
Negli ultimi vent'anni del regime zarista, la diplomazia russa si è distinta per la qualità e l'abilità di alcuni ministri e consiglieri politici. Tale competenza, tuttavia, si è manifestata durante il regno di un sovrano privo di qualità personali. Nicola II Romanov aveva intrapreso un'incauta guerra contro il Giappone reagendo con brutale violenza alla rivolta del 1905. Sebbene le sue scelte siano state duramente condannate dalla storia, alcuni suoi collaboratori furono riconosciuti positivamente, pur trovandosi ad essere "gli uomini giusti nel momento sbagliato". Tra questi spicca Pëtr Arkad'evic Stolypin, un controverso statista. Alcuni storici lo hanno definito un politico spietato che soffocò l'opposizione e condannò a morte centinaia di rivoluzionari e anarchici consolidando l'autocrazia. Altri, invece, considerano la sua azione politica e sociale come un tentativo di stabilizzare una società sull'orlo del collasso rivoluzionario. Grazie a una solida formazione universitaria e a un pragmatismo raro tra i consiglieri dello zar, egli cercò di preservare l'autocrazia con politiche volte a scongiurare il caos, creando ex novo una classe di contadini agiati, i kulakì, attraverso una riforma agraria epocale. Il suo approccio si basava sulla convinzione che la stabilità della Russia richiedesse misure severe e risolute. La storia ha giudicato Nicola II per le sue decisioni disastrose, ma ha riconosciuto a Stolypin competenza e determinazione oltre alla capacità di portare la nave dell'autocrazia russa fuori dal porto della rivoluzione, in un periodo di grande turbolenza. La mancata riuscita non toglie valore all'azione riformatrice.
Moda, individuo e società. Un lungo viaggio
Mariselda Tessarolo, Livia Gaddi
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2024
pagine: 200
L'abbigliamento ha accompagnato l'uomo attraverso il tempo e la storia: rappresenta la parte visibile di quello che siamo e siamo abituati a vedere, ma anche il riflesso di quanto, viaggiando e studiando, si può conoscere di altri popoli, con i loro costumi e abitudini "altri". La moda amplifica lo sguardo che ci porta a comprendere meglio noi stessi e chi ci sta intorno, offrendoci un'occasione, unica nel regno animale, ovvero la possibilità di stare "al passo con i tempi" e di ricercare il "meglio" che ci offre il futuro: nella moda non c'è niente di sorpassato perché mano a mano che il vecchio si allontana da noi, acquisisce una nuova luminosità e riprende il suo percorso per tornare al presente. La scelta delle autrici di focalizzarsi sul pensiero di filosofi, sociologi e antropologi a partire dall'800 in poi non sottovaluta quindi i secoli precedenti che, specialmente a partire dal Rinascimento, avevano già tracciato il percorso verso la modernità. Lo sguardo al passato è dotato di "maglie larghe" perché l'umanità è rivolta al futuro, simbolo di modernità. Se la soggettività è fondata sull'oggettività e il moderno è, sempre, considerato soggettivamente, l'unica autenticità possibile è quella del presente che rispecchia i molti modi di fare moda: ogni moda assume in sé autenticità e coerenza e mostra una unicità, quasi infinita, di stili individuali.
Il sistema territoriale
Francesco Maria Olivieri
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2024
pagine: 228
La scelta di concentrarsi sul sistema territoriale nasce da una ricerca avviata negli anni, mirata ad approfondire le dimensioni spaziale e temporale dello sviluppo socioeconomico sostenibile, con particolare attenzione alla scala locale e alla competitività territoriale. Attraverso una lettura storica del territorio, il testo ricostruisce gli sviluppi disciplinari e organizza le principali direzioni di ricerca e i modelli utilizzati dai geografi, offrendo una panoramica teorica che ripercorre l'evoluzione dell'analisi territoriale e le sue diramazioni sia in ambito italiano che internazionale. Il volume ha un duplice scopo: scientifico, in quanto invita la comunità a riflettere sull'evoluzione dei concetti chiave della geografia e riesamina teorie e scuole di pensiero per valutare l'efficacia degli strumenti nell'analisi delle dinamiche territoriali contemporanee; didattico, in quanto risponde alla necessità di risorse per l'insegnamento universitario. Oltre al valore teorico, il testo ha una valenza etica e politica, in quanto, grazie all'approccio multidisciplinare, si propone di individuare il ruolo delle trasformazioni sociali, economiche e ambientali nella ricerca e di promuovere un dialogo tra geografia, scienze sociali e ambientali per affrontare le sfide globali in modo più integrato e consapevole.
Fondamenti per lo studio della pedagogia e della didattica inclusiva. Programmazione, valutazione e soluzioni metodologico-didattiche
Amalia Lavinia Rizzo, Marianna Traversetti
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2024
pagine: 642
Il volume si rivolge agli insegnanti di ogni ordine e grado, in servizio su posto comune e di sostegno, e ai docenti in formazione iniziale, per consentire loro uno studio approfondito dei fondamenti della pedagogia e della didattica inclusiva e divenire “docenti esperti”, in grado di progettare percorsi di didattica e valutazione volti al successo scolastico e formativo di tutte le alunne e di tutti gli alunni della classe, anche con bisogni educativi speciali. Per contribuire a costruire questa importante expertise professionale, il manuale è articolato in tre parti, ognuna della quali intende rispondere in maniera esaustiva a una domanda fondativa: quali sono i quadri epistemologici, legislativi e pedagogici di riferimento per la pedagogia e la didattica inclusiva? Quali conoscenze possono essere tratte dalla ricerca scientifica per individuare gli orientamenti pedagogici e i criteri metodologici attraverso cui elaborare la progettazione inclusiva? Quali soluzioni metodologico-didattiche possono essere adottate per favorire l'inclusione scolastica nelle classi italiane ad alto grado di eterogeneità? A chiudere il volume, una guida allo studio, articolata in domande per un primo ripasso e Domande per lo studio più approfondito, e un glossario di utile consultazione durante lo studio dei diversi capitoli.
Alla ricerca di una lingua «viva e vera». I notabilia manzoniani alle Commedie di G.B. Fagiuoli
Sabina Ghirardi
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2024
pagine: 346
Scrivendo l'Introduzione al Fermo e Lucia, Manzoni confessa: "Scrivo male a mio dispetto; e se conoscessi il modo di scriver bene, non lascerei certo di porlo in opera". L'autore si trova dinnanzi a una sfida che non è solo letteraria, ma anche civile: dare voce agli umili protagonisti del romanzo, farli dialogare in modo spontaneo e verosimile e rendere scorrevoli anche gli imponenti excursus storiografici. Ancora lontano da Firenze, a Manzoni non resta che interrogare i fiorentini "di carta e d'inchiostro" di ogni secolo. Inizia quindi a postillare la Crusca veronese, ma ben presto si aggiunge lo studio di una costellazione di autori minori del '500, '600 e '700 accumunati dalla provenienza fiorentina: tra questi testi spiccano le Commedie di Giovan Battista Fagiuoli (1660-1742), cui questo volume è dedicato. Una mole così ampia di testi non permette un'ulteriore operazione di postillatura: le locuzioni idiomatiche, i proverbi, i colloquialismi, le voci notevoli che Manzoni vi trova vengono infatti solo sottolineati. Il volume, quindi, propone un'edizione commentata dei notabilia al corpus delle Commedie di Fagiuoli nel tentativo di evidenziare l'importanza di questo autore per la definizione della lingua dei Promessi sposi del 1825-1827. L'indagine sui testi presenti nello scriptorium manzoniano permette così di scoprire come, per esempio, Manzoni arrivi a far lamentare Renzo del latinorum usato da don Abbondio (a partire da voci come latinaggine, latiname e latinamento trovate in Fagiuoli), oppure a far esclamare con disdegno al mercante dell'osteria di Gorgonzola che "quando la pera è matura, convien che caschi", oppure ancora, ma l'elenco sarebbe ben più lungo, come il podestà spieghi agli oziosi convitati al banchetto di don Rodrigo che il conte duca sa "che cosa bolle in pentola di tutte l'altre corti".
Sostenibilità e ESG tra mercato e contraddizioni normative. Un confronto tra Europa e Usa
Rosario Bianco, Giuseppina Zamparelli
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2024
pagine: 234
Gli ESG rappresentano un aspetto molto dibattuto a partire dall'insorgere della questione della sostenibilità e della necessità di certificazioni a sostegno e protezione degli investimenti. Nella fase attuale, però, in alcune aree del mondo, con particolare riferimento all'area del Nord America, una nuova wave sta minando le basi di ciò che ancora in Europa rappresenta un caposaldo. Il volume, dopo aver affrontato una preliminare disamina dell'argomento focale, gli ESG, propone un'analisi comparativa di due sistemi di investimento e legislativi diversi, ultimamente divergenti: l'Europa e gli Stati Uniti. La prospettiva di analisi è innovativa in quanto i due contesti territoriali hanno percezioni e soprattutto fasi evolutive molto differenti in riferimento agli ESG. Il volume rappresenta, dunque, la volontà di offrire spunti di riflessione sulla situazione attuale e prospettica, oltre a porsi l'obiettivo di offrire un contributo originale al dibattito in corso.
Pensare e agire per l'inclusività. Sguardi sul profilo dell'insegnante per il sostegno
Anna Pileri
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2024
pagine: 176
Pensare e agire per l'inclusività richiede uno sguardo mobile e multifocale, scevro da pregiudizi, che assuma la complessità per prospettare e promuovere opportunità. Questo libro trae impulso generativo dall'intento di analizzare e riconcettualizzare gli aspetti che possono facilitare o al contrario ostacolare il percorso formativo e professionale dell'insegnante per il sostegno, alla luce della Pedagogia speciale e delle sue spinte euristiche, sollecitate da nuove istanze a cui rispondere. Emerge la necessità di ripensare al profilo dell'insegnante (non solo specializzato), fino a superare il concetto stesso di sostegno. La definizione proposta, "docente per l'inclusività", sposta l'asse concettuale sulla contitolarità e corresponsabilità nell'insegnamento. Il testo inoltre promuove una riflessione sulle competenze professionali, individuando prospettive didattiche e di ricerca all'interno della macrocategoria delle "competenze proattive". Risulta essenziale riconoscere che le competenze acquisite possono logorarsi o indebolirsi nel tempo, anche a fronte dell'incontro/scontro con stili e approcci educativo-didattici differenti, rappresentazioni e posture dicotomico-gerarchiche fra insegnanti. L'impatto di queste dinamiche dipende significativamente dalla percezione di fiducia, autoefficacia e dalla motivazione nell'esercitare questa professione. La presenza di timori e insicurezze nella gestione di situazioni complesse può compromettere l'efficacia nella realizzazione di progetti personalizzati e individualizzati. È pertanto cruciale accompagnare gli insegnanti in servizio mediante l'analisi delle pratiche situate, allo scopo di stimolare saperi e strategie didattiche pensate in un'ottica trasformativa. La disamina proposta si dispiega attraverso lenti teoriche nazionali e internazionali integrate con i risultati di una ricerca che ha coinvolto un numero significativo di insegnanti specializzati durante la formazione universitaria e dopo la presa di servizio, nell'arco di tre anni.
L'evoluzione della funzione manageriale nell'era digitale. Prime riflessioni critiche
Alberto Manzari
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2024
pagine: 180
Il volume offre un'analisi dell'impatto che la trasformazione digitale ha avuto e continua ad avere nel campo della gestione aziendale. Attraverso una ricostruzione storica dettagliata, il testo esamina le origini della funzione manageriale, tracciandone l'evoluzione fino ai giorni nostri, caratterizzati dall'avvento dell'era digitale. Il lavoro si concentra sulle peculiarità dell'economia digitale, mettendo in luce come le nuove tecnologie - tra cui Big Data, intelligenza artificiale, blockchain e metaverso - abbiano modificato radicalmente il panorama aziendale. Viene esplorato il ruolo cruciale dei manager nel tessere nuove relazioni, basate sulla fiducia e sull'integrazione delle reti digitali, che consentono un accesso più ampio e dinamico alle risorse e alle informazioni. Il volume si concentra inoltre sull'analisi delle competenze e delle strategie necessarie per i manager contemporanei, ponendo l'accento sulla necessità di adottare un approccio più flessibile e innovativo nel governo aziendale. Le riflessioni conclusive offrono suggerimenti pratici per sviluppare una leadership che sia non solo reattiva alle trasformazioni tecnologiche, ma anche proattiva nel promuovere cambiamenti all'interno delle organizzazioni. Il lavoro monografico rappresenta una risorsa per comprendere come la funzione manageriale debba adattarsi e trasformarsi in risposta alle sfide e alle opportunità presentate dall'era digitale, promuovendo una governance aziendale che sia al contempo resiliente e all'avanguardia.
La fabbrica di case. Prefabbricazione dell'edilizia residenziale in Unione Sovietica (1923-1983)
Angelo Bertolazzi
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2024
pagine: 352
Il padiglione dell'Unione Sovietica dell'Expo di Montréal del 1967 celebrava i principali risultati conseguiti dal Paese a cinquant'anni dalla Rivoluzione d'Ottobre. Tra questi assumevano un particolare risalto quelli del programma spaziale sovietico e dell'edilizia residenziale di massa, entrambi frutto della nuova politica avviata dal presidente Khrushchev poco più di dieci anni prima. Se i filmati dello Sputnik e i missili Vostok meravigliavano per la loro potenza, il Nuovo Piano di Edilizia Residenziale Sovietica stupiva i visitatori per i suoi numeri: tra il 1956 - quando il Piano entrò a regime - e il 1967 erano stati costruiti 570,4 milioni di metri quadrati di residenze. Queste cifre esprimono - al di là dell'enfasi dell'epoca - il gigantesco sforzo condotto in Unione Sovietica per garantire il diritto di alloggio per tutti i cittadini previsto dalla Rivoluzione d'Ottobre, obiettivo raggiunto grazie all'industrializzazione totale del settore delle costruzioni. Il volume, frutto di sette anni di ricerca, ripercorre le tappe principali di questo processo, analizzandone gli aspetti costruttivi e produttivi, nonché lo stretto legame tra progresso tecnologico e volontà del Partito, che influenzò profondamente le scelte progettuali, da quelle funzionali e urbane a quelle tecnologiche e distributive. In Unione Sovietica la prefabbricazione - che a partire dagli '50 si impose a livello globale - assunse significati nuovi: questa infatti non solo era il mezzo pratico per ottenere i risultati in termini quantitativi previsti dal Piano, nel quale assumeva una nuova centralità il produttivismo, ma era anche lo strumento per affermare l'uguaglianza di tutti cittadini e il principio della forma collettiva dell'abitare. Il volume fa parte di una serie - all'interno della collana "Edilizia" - che raccoglie gli esiti di ricerche universitarie nazionali e internazionali dedicate al tema della prefabbricazione e dell'industrializzazione edilizia nel Novecento.
Architettura industrializzata a Milano. Prototipi e modelli per l'edilizia residenziale pubblica (1945-1965)
Angelo Bertolazzi, Ilaria Giannetti
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2024
pagine: 160
Nel secondo dopoguerra, in Europa, il binomio tra ricostruzione edilizia e politiche per l'abitazione di massa rappresenta l'opportunità per portare a compimento i processi di industrializzazione della costruzione. In Italia, invece, il cantiere tradizionale è politicamente trasformato in un importante bacino occupazionale e l'industrializzazione delle costruzioni, rimasta nelle mani dell'iniziativa privata di progettisti e imprese, è anacronisticamente rimandata, rimanendo un processo incompiuto. Tuttavia, a Milano, in prossimità della "enclave" della grande industria, prende forma una vivace sperimentazione che, in controtendenza alla generale rinuncia all'industrializzazione della costruzione per la Ricostruzione del Paese, si avvia nei primissimi anni dopo la guerra, animando un fervente dibattito, e si concretizza nei primi anni Sessanta con la realizzazione, da parte dell'Istituto Autonomo Case Popolari di Milano (IACPM), dei quartieri di edilizia residenziale pubblica, sulla base dei modelli insediativi e tecnologici francesi. Alla distanza del tempo le "architetture industrializzate" milanesi rappresentano un contributo significativo alla cultura internazionale dell'industrializzazione edilizia e costituiscono un fragile patrimonio costruito che richiede conoscenze specifiche per la tutela e la valorizzazione. Il volume - inserito in una serie di pubblicazioni, edite nella presente collana, dedicate alla storia della costruzione industrializzata - ricostruisce le vicende delle "architetture industrializzate" per l'edilizia residenziale pubblica, tra il 1945 e il 1965, approfondendo le specificità architettoniche e tecnologiche dei principali sistemi costruttivi a partire da una puntuale indagine in archivi storici italiani e francesi.
Allearsi. Quadro concettuale, ricerche e pratiche sulla relazione scuola-famiglia e territorio
Francesco Paolo Romeo
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2024
pagine: 150
Il tema delle alleanze scuola-famiglia e territorio è trattato in questo volume in maniera inedita, e cioè attraverso una contestualizzazione delle ricerche e degli argomenti proposti nel tempo attuale della crisi multilivello, di cui la pandemia ha rappresentato solo una delle diverse emergenze che hanno impegnato e ancora impegnano l'umanità soprattutto nel passaggio al nuovo millennio. Perché, se la povertà educativa nelle sue molteplici forme avanza inesorabile, risulta oggi indispensabile investire educativamente e didatticamente sulla genitorialità "diffusa"? Per quali ragioni la responsabilità di un dialogo proficuo con la famiglia contemporanea è da attribuire principalmente alla scuola e agli insegnanti? Quali sono ancora i rischi di aderire a visioni scientifiche deterministiche e non già sistemico-ecologiche? Come possiamo realizzare dispositivi di incontro davvero capaci di rappresentare agli occhi degli studenti un emblematico modello relazionale di mediazione, di confronto e di sviluppo sostenibile? Questi sono alcuni degli interrogativi che trovano risposta nelle pagine del presente volume, che si propone di tracciare le coordinate epistemologiche e insieme metodologiche per costruire e consolidare alleanze scuola-famiglia e territorio utili al progetto di vita specialmente dei più piccoli.

