Fermento
In viaggio con Dante all'inferno
Salvo Zappulla
Libro: Libro in brossura
editore: Fermento
anno edizione: 2007
pagine: 170
Lo scrittore viene svegliato da una misteriosa entità che poi si rivelerà essere Dante Alighieri. Gli viene proposta l'occasione di visitare l'Inferno. Tra sorpresa e imbarazzo finisce con l'accettare e sarà un'esperienza, appunto, infernale. Sarcasmo e ironia sostengono l'irripetibile comicità, le esilaranti trovate di Salvo Zappulla, che ci racconta un aldilà affollato di personaggi e personalità dei nostri anni politici, economici e religiosi. Insomma, da quando avevamo studiato i gironi danteschi molto è cambiato, come è giusto, ma in un modo che non avremmo potuto prevedere. Il contrasto continuo tra la somma Guida e lo scrittore finiscono con il coinvolgere in grottesche sarabande, fino a indurre a parteggiare per qualcuno dei contendenti. E alla fine il lettore scopre che la Divina Commedia non c'entra proprio per nulla. Salvo qualche congegno strutturale come l'avevamo appreso a scuola. Scopriamo di aver avuto un resoconto dell'inferno, questo senza dubbio, ma di aver visitato l'Italia del secondo Novecento, dai giorni della democrazia fino agli anni di piombo, fino alle tangentopoli, cavalcando la fantasia ma anche quella parte della realtà che spesso supera ogni immaginazione.
Anime recise
Sabrina De Palma
Libro: Libro in brossura
editore: Fermento
anno edizione: 2007
pagine: 120
Chiara è una trentenne disinibita, anticonformista e ribelle. Chiara è una prostituta, una di quelle che il sesso lo fa solo per i soldi. Chiara è quel genere di donna che nessun uomo vorrebbe mai sposare, è una di quelle da "una botta e via". Chiara è quello che anni di abusi, stenti e sofferenze hanno fatto di lei. Chiara è lo specchio fedele di una cruda realtà sommersa. Una realtà chiamata incesto. Una realtà chiamata violenza sessuale e poi, ancora, violenza psicologica. Una realtà chiamata ignoranza e miseria. Chiara è una delle tante persone dall'anima recisa, castrata, perduta per sempre. Chiara, un tempo, era una bambina, una bambina dolce e sensibile come tante altre. Una bambina di dodici anni che, sognando un futuro migliore, confidava al suo Diario segreto di essersi innamorata. Una bambina stuprata da chi amava e che un giorno, divenuta grande, decide di non permettere mai più a nessuno di sfruttare il suo corpo in nome di un amore che non ha mai conosciuto; ma di offrirlo, semmai, al miglior offerente.
Camminate romane
Pietro Borromeo
Libro: Libro in brossura
editore: Fermento
anno edizione: 2007
pagine: 144
Nella passeggiata si sviluppano sensazioni che soltanto la calma può consentire, un po' come nella filosofia peripatetica si coltivava il sapere tramite l'inutile deambulazione. Nella camminata, che pure è priva di intenti pratici (o profani che siano), tutto avviene più in fretta e a un livello più basso. Attraverso queste Camminate Romane, Pietro Borromeo ci fa scoprire una Roma vista da un'altra angolazione, meno turistica e più vissuta, meno superficiale e più pensata. Tra una camminata e l'altra ci sono poi tutti i pensieri e le riflessioni dell'autore: riflessioni circolari, che partono e tornano in se stesse. Così vediamo una Roma con le case tutte diverse l'una dall'altra, le strade qui più larghe lì più strette, i colori, la luce; per non parlare delle cose belle, che non sono soltanto le chiese o i palazzi, ma anche gli scorci e gli inganni prospettici. La sovrapposizione del moderno sull'antico che si conserva nella forma delle piazze o sorge dal basso in ruderi inspiegabili o si camuffa per mantenere se stesso a dispetto delle contaminazioni, mentre il moderno si fa antico o quantomeno vecchio e si inserisce, quasi che i Lari millenari abbiano alla fine la meglio. Tutto a Roma, con le fontane che buttano generose acqua instancabile, tutto ti accoglie e ti si mostra per quel che è: solo che tu lo guardi.
Per sempre è tanto
Wilson Basetta
Libro: Libro in brossura
editore: Fermento
anno edizione: 2007
pagine: 192
Maurizio è un quarantenne in crisi con la moglie e con le sue quattro amanti. Vuole un figlio ma ha paura di impegnarsi seriamente nel rapporto di coppia e considera la sua vita tutta un gioco, fino a quando, come spesso accade, sarà una donna a costringerlo ad una scelta. Il libro affronta in maniera divertente il tema della crisi degli uomini italiani tra i trenta e i quarant'anni che non vogliono crescere e, magari incosciamente, aspettano che qualcuno faccia delle scelte per loro conto. È un libro rivolto a tutti gli uomini che può essere utile anche a tante donne per riuscire a comprendere un pò meglio la psiche dell'altro sesso.
Ragione e follia
Eugenio Cardi
Libro: Libro in brossura
editore: Fermento
anno edizione: 2007
pagine: 269
Parigi, 1958. L'illustre Dottor Charpentier seppur anziano continua a recarsi quotidianamente nel suo studio di Place Victor Hugo, dove esercita da quarant'anni la sua attività di cardiologo. A Parigi ha trovato fama e denaro, ma è irrimediabilmente solo, soprattutto dopo la morte della moglie Adeline. Impegna così i suoi giorni nel volontariato: tutte le mattine va alle Salpétrière, antico sanatorio francese, ricovero per donne malate di mente. In questo ghetto di sofferenza si trincera dalla solitudine e sperimenta i primi antipsicotici, che proprio in quegli anni si affacciano alla ribalta della scienza medica. Imbrogliare se stessi, fino a che punto si può? Un ricattatore dal volto sfregiato incrina la maschera di uomo per bene che da sempre ricopre il viso del Charpentier: se il dottore non tirerà fuori dall'inferno della Salpétrière Isabelle Boucier, una povera ragazza da poco internata, tutto il fango del suo passato sarà riesumato e dato in pasto alla gente. Che legame c'è fra il ricattatore e la giovane paziente? Il dottor Charpentier è molto confuso ma sa che l'intonaco delle apparenze deve reggere, a qualunque costo. Nella sua angosciata mente riemergono i ricordi terribili della guerra da poco terminata, la polvere e l'acre odore di sudore dei rifugi antiaereo. Anche la nuova, giovane governante, Charlotte, turba l'animo fosco del vecchio. I fantasmi del passato chiedono prepotentemente udienza. E questa volta non concederanno alibi al Dottor Charpentier.
Coriandoli
Angelo Ronsivalle
Libro
editore: Fermento
anno edizione: 2007
Attraverso una girandola vorticosa di incontri, una situazione traumatica diventa l'occasione per una rivisitazione con occhi disincantati del proprio passato e uno stimolo per il risveglio di emozioni mai del tutto sopite. In questo contesto, l'incontro con due donne, Eva e Sara, porteranno Paolo a riscoprire che a quarant'anni l'amore e un figlio possono salvarti al vita. I coriandoli sono lo specchio della nostra società costituita da un'umanità varia e curiosa, disperata e sognante: ad ognuno di loro Ronsivalle restituisce quella dignità umana che ogni persona merita. Dall'autore di "Una paura chiamata amore" ancora un'occasione di meditazione e di riflessione sui temi che accompagnano la nostra vita. Leggero, ironico, profondo.
Il giusto che inventò il morbo di K
Pietro Borromeo
Libro: Libro in brossura
editore: Fermento
anno edizione: 2007
pagine: 61
Questa non è la biografia di Giovanni Borromeo, ma soltanto il ricordo di quel che avvenne nei tristi momenti in cui si manifestarono in tutta la loro tragica realtà gli effetti dell'alleanza tra un buffone di portata nazionale e un criminale di statura mondiale. È il ricordo della resistenza che seppero opporre i giusti, della loro fede nel bene, del trionfo della vita sulla morte. È il ricordo di come un medico intese il proprio dovere di salvare le vite che il destino gli volle affidare: il giuramento di Ippocrate passa anche attraverso l'invenzione del morbo di K. È il ricordo che non deve svanire affinché certe infamie non debbano mai più ripetersi.
Filippo Borghesi e il decimo pianeta
Mario Di Bella
Libro: Libro in brossura
editore: Fermento
anno edizione: 2007
pagine: 183
L'enigma del Bafometto
Pietro Borromeo
Libro: Libro rilegato
editore: Fermento
anno edizione: 2007
pagine: 320
Ne "L'ombra del Bafometto" abbiamo visto l'Ordine del Tempio, potente oggi forse più ancora che in passato - sia pure nella clandestinità - misurarsi con la famigerata Opus Dei. In questo nuovo thriller di Pietro Borromeo i Templari sono chiamati a intervenire confrontandosi niente meno che con la Cia. Due scienziati compiono quella che sembra essere la scoperta del secolo. Intorno alla setssa ora di un venerdì di agosto perdono tragicamente la vita. Le loro morti vengono archiviate. Nessuno conosce il risultato dei loro studi che è trascritto in due CD protetti da un codice e da un sistema di autodistruzione. Comincia la caccia. Nell'intreccio, complesso e avvincente, il pensiero è sempre agente, i personaggi sono vivi e veri, l'azione è rapida e incalzante, gli ambienti e le situazioni sono reali, perché tutto è quanto meno possibile, maledettamente possibile.
Eneide
Publio Virgilio Marone, Marco Bonfiglio
Libro: Libro in brossura
editore: Fermento
anno edizione: 2007
pagine: 282
Dopo Odissea e Iliade, l'Eneide è la conclusione naturale del ciclo epico degli eroi. Scritta da Virgilio tra il 29 e il 19 A. C., vi si narrano le avventure di Enea, unico tra i grandi eroi troiani sopravvissuto al rogo di Troia. è proprio questo il punto di contatto iniziale con i capolavori omerici: nell'Iliade si racconta della guerra durata dieci anni, ma non si parla del suo epilogo. Enea fugge con il padre Anchise e il figlioletto Ascanio alla ricerca di una nuova patria su consiglio divino. Da lui un giorno sarebbe nata la stirpe che avrebbe dato vita alla grandezza di Roma, ecco perché il suo peregrinare (che ricorda moltissimo quello di Ulisse) lo porterà infine a sbarcare nelle rive del Lazio.
Il complesso di Telemaco
Cristina Légovich
Libro
editore: Fermento
anno edizione: 2007
pagine: 200
Tra la preistoria e la storia di un individuo c'è il Complesso di Telemaco, un viaggio in crescita nell'abisso di noi stessi, nelle nostre inadeguatezze, nelle nostre paure. C'è l'osservazione del mondo esterno e ostile, di una frequente folle normalità di elementi socialmente omologati e individualmente ottusi che rappresentano ciò che anche noi potremmo essere. O forse dovremmo essere per diventare adulti? Questo è un libro dedicato ai quasi ventenni di cinquemila anni fa e ai quasi trentenni di oggi, quelli disoccupati, traditi, sviliti, ma con il mestiere di un sogno e il millenario dono sapiens di una testa pensante. Perché le storie sono due, intrecciate a distanza di cinque millenni. È un viaggio a Itaca, Pilo e Sparta attraverso gli occhi e le parole del figlio di Ulisse, che finalmente uomo in dieci giorni ritroverà il padre, se stesso e la propria dignità. È allo stesso tempo un viaggio che da Torino conduce alle origini italiche ed europee di una cultura, la nostra, violata dal tempo, dalle istituzioni e da chi le detiene, eppure vibrante e viva nei pensieri della trentenne moderna e disoccupata Tanìt. È uno scritto di profondo amore per l'Italia, liberata a fatica un tempo dagli invasori, e oppressa oggi dalla propria compiaciuta sottocultura obsoleta, di volgo e volgarità. Contro i luoghi comuni, contro la malizia e i pregiudizi che vorrebbero farci tornare indietro, nelle pieghe della Storia dove la felicità non ha mai avuto luogo.
Invisibili urbani luoghi
Claudio Smerigli
Libro: Libro in brossura
editore: Fermento
anno edizione: 2007
pagine: 92
Nell'intraprendere questo viaggio dentro una città solo apparentemente immaginaria, ci si accorge di tornare a scoprire tanti suoi angoli e aspetti divenuti ormai invisibili, perché scomparsi, o forse rimossi, non tanto alla vista consapevole, quanto agli occhi interiori di ognuno dei suoi abitanti, per quanto sia solo l'Io narrante a rappresentarli tutti. I luoghi di questa città sono infatti più proiezioni o introiezioni della nostra coscienza sul reale, che luoghi reali metafore delle nostre paure o dei nostri sogni, delle nostre fobie o delle nostre utopie. Non si deve credere tuttavia che siano luoghi fantastici o fantasiosi, luoghi speciali per qualche particolarità nascosti ai comuni cittadini, ma comuni parti della vita urbana di cui la maggior parte di noi ha perso la visione poetica, quindi meravigliosa, quindi straordinaria. La città è però anche specchio degli uomini che la abitano: tuttavia si configura come un riflesso doppio, il suo, poiché anche gli uomini sono, o lo sono divenuti nel tempo, tanti specchi dell'immagine urbana, con tante singole particolari variazioni, per quante sono le visioni che ognuno di essi ha. Ogni abitante della città ha perso purtroppo la capacità di questa visione meravigliosamente e straordinariamente comune, seppur poetica. Così questo viaggio che il lettore sta per iniziare è il tentativo di suscitare il recupero di quel suo "meraviglioso".

