Edizioni di Pagina
Opere teatrali. Volume Vol. 3
Silvestro Cartaio
Libro
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2017
«Finora le commedie popolari senesi sono state lette nella prima edizione che capitava sotto mano. Ci si deve invece convincere che questi testi vanno trattati con lo stesso metodo filologico con cui trattiamo quelli di Cicerone e Petrarca, che la tradizione va censita e valutata come quella di qualsiasi altro testo», lamentava – venticinque anni or sono – uno studioso del calibro di Michele Feo; e ammoniva: «noi riteniamo che sia giunto il momento di non scrivere più saggi critici. I compiti veri sono quelli del nuovo catalogo scientifico, della costituzione e edizione dei testi nel loro complesso, accompagnati da commento linguistico, storico e folklorico». A tale esigenza risponde la presente edizione, dedicata all'opera teatrale del Fumoso, scrittore di punta della tradizione senese, autore di un corpus di sei commedie. Il primo volume ha offerto i testi di esordio, "Panechio e Tiranfallo"; con "Discordia d'amore", che qui si edita, siamo ad un'ulteriore, più evoluta riprova della maturità espressiva dell'autore, abile nel mettere a fuoco un prodotto drammaturgico caratterizzato da un'originale densità di quadro umano e sociale e da un'espressività linguistica per la prima volta restituiti nel loro originario spessore storico-teatrale.
Viacrucis terraterra
Lino Angiuli
Libro
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2017
«Il gran teatro della via Crucis ha strappato parole di bocca a tanti poeti. Dal teatro montano del Sacro Monte di Varallo, sopra Varese, che fece scrivere Testori, alle sculture in Brasile dell’Aleijadinho che Ungaretti chiamava il Michelangelo della Minas Gerais. E ora arriva “Nennella” la serva, e arrivano le altre voci, le imprecazioni, gli sconforti che Angiuli porta in scena, in un lessico arcaico e presentissimo, in una lingua locale e universale per la spezia di dolore e invenzione da cui è segnata» (dalla Prefazione di Davide Rondoni). Una sacra rappresentazione “terraterra”, mistica e popolare, che in 14 stazioni inscena il punto di vista di uno spettatore occasionale – uno qualunque, di passaggio –, ma capace di guardare con cuore e occhi spalancati alla passione di un Innocente. Uno sguardo inedito, sincero e intenso, condiviso dalle tavole (sempre 14) di un disegnatore compenetrato nello stesso, emozionato, rustico punto di vista del poeta Lino Angiuli
Il castello di Elsinore. Volume Vol. 76
Libro: Libro di altro formato
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2017
«Il castello di Elsinore» è una rivista semestrale di teatro profondamente radicata nell'Università italiana. Nata nel 1988, la rivista raccoglie nel suo comitato scientifico quasi la metà degli ordinari di Storia del teatro in Italia e illustri studiosi di università straniere. La rivista è articolata in tre sezioni (talvolta quattro): la prima, intitolata Saggi, comprende rigorosi studi critici su personaggi e opere della storia del teatro e dello spettacolo; la seconda, Materiali, raccoglie e cura documenti, lettere e riflessioni di poetica; la terza, Spettacoli (e/o Libri), recensisce e analizza gli avvenimenti più significativi della stagione teatrale italiana e straniera. I temi di cui la rivista si occupa sono svariati e attraversano l'intera storia del teatro europeo, dal teatro greco alla Commedia dell'Arte, dal teatro rinascimentale italiano al teatro nordico di Ibsen e Strindberg, dal simbolismo europeo a Pirandello.
Le avanguardie dei Paesi nordici nel contesto europeo del primo Novecento. Atti del Convegno internazionale di studi (Roma, 22-24 ottobre 2015)
Libro
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2017
Questo volume si propone di dare un contributo all'attuale dibattito internazionale sulle Avanguardie europee introducendo il ruolo che vi hanno svolto le Avanguardie dei Paesi nordici. Già agli albori del Novecento Danimarca, Finlandia, Norvegia e Svezia vengono attraversate da manifestazioni di segno rivoluzionario in ogni ambito della ricerca artistica e letteraria. La percezione della modernità, altrove interpretata in modo dirompente dal Futurismo, nel Nord si esprime, sia pur brevemente, in forme radicali o anarchiche, che tuttavia rimangono isolate o in bilico tra una cultura "alta" e una cultura "bassa". Nei saggi raccolti in questo libro vari studiosi italiani e nord-europei danno conto di una molteplicità di contaminazioni e intersezioni tra le diverse tradizioni culturali che costituiscono il reticolo delle Avanguardie nel primo Novecento, in una prospettiva interdisciplinare e transnazionale che si arricchisce della specificità nordica.
Cicero relegatus et Cicero revocatus. Dialogi festivissimi
Ortensio Lando
Libro
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2017
Con il doppio dialogo "Cicero relegatus et Cicero revocatus" Ortensio Lando s'inserisce, assumendo una posizione interlocutoria, nell'acceso dibattito relativo al rapporto tra culto dell'eloquenza e pietà cristiana suscitato dalla pubblicazione, nel 1528, del "Ciceronianus" di Erasmo da Rotterdam. Mettendo in scena la paradossale condanna all'esilio dell'Arpinate da parte di taluni detrattori e il suo successivo ritorno in patria, Lando induce i lettori a guardare con ironia agli eccessi delle dispute che opponevano filociceroniani e anticiceroniani e, mentre affronta la "vexata quaestio" dell'imitazione, propone una pacata riflessione sulla difficoltà insita nel tentativo di coniugare l'amore per Cristo e la predilezione per la letteratura pagana. Il volume propone il testo latino dei due dialoghi con traduzione italiana e commento critico.
Comunicare la sanità. L'esperienza innovativa dell'Ordine dei Medici di Bari nel contesto europeo tra new media e nuovo ruolo delle istituzioni
Libro
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2017
Nel contesto italiano, quando si parla del binomio comunicazione e medicina, si fa riferimento di solito alla comunicazione interpersonale tra medico e paziente. Un'area invece ancora poco esplorata è quella relativa alla comunicazione pubblicitaria. Il volume parte dall'esperienza dell'Ordine dei Medici di Bari – uno dei primi Ordini in Italia a sfruttare in modo costante e sistematico la comunicazione pubblicitaria per sensibilizzare i cittadini rispetto a temi cruciali della salute e della Sanità – per affrontare il tema della comunicazione in ambito sanitario, dalle problematiche di ordine linguistico sui media tradizionali alle nuove frontiere offerte dai social media, dalle reazioni dei cittadini italiani alle campagne sulla salute alle più innovative case histories internazionali.
Re Capitone e la notte santa
Paolo Comentale
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2017
pagine: 32
Un capitone, umile pesce di laguna, vivrà un'avventura grandiosa che cambierà la sua vita e quella di tutti gli esseri viventi. Un'allegra ballata natalizia anima un presepe insolito, popolato da creature acquatiche, in una Notte di stupore, sorpresa e commozione, vivamente illustrata da variopinte e simpatiche sagome animali che alla fine, al seguito di Re Capitone, gridano al mondo la loro opinione: «viva la pace, abbasso la guerra, / questo per sempre su tutta la Terra».
Archivio di etnografia. Volume Vol. 1-2
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2017
pagine: 174
Questo numero, interamente dedicato ai Carnevali nel XXI secolo, raccoglie, in buon parte rivisitati, alcuni contributi presentati dai rispettivi autori in occasione del 1th International Symposium, svoltosi nel 2016 a Firenze e a Viareggio, dal titolo “Carnivals in the world. Dialogues among cultures”. Il fascicolo è curato da Alessandra Broccolini e Katia Ballacchino, le quali nell’Editoriale (“Resuscitare” senza mai morire: la lunga vita del Carnevale) danno conto dello stato attuale (in termini di partecipazione, trasformazioni e innovazioni) dei Carnevali in Europa e nel mondo, anche in relazione agli innumerevoli studi prodotti negli ultimi decenni. Seguono, nella sezione “Saggi”, i contributi di: Pietro Clemente, Carnevali indigeni del XXI secolo / Vincenzo Padiglione, Della maschera: tracce da un’etnografia della cultura giovanile / Ferdinando Mirizzi, I Carnevali contemporanei e il rapporto con la tradizione / Sandra Ferracuti, Carnevali e “riti di paesaggio” a Satriano di Lucania / Giovanni Luca Mancini, Carri e storie di Viareggio / Vincenzo Esposito, Tracce persistenti. La lunga vita del Carnevale di Montemarano / Paola Elisabetta Simeoni, Celebrare la creatività. Le comunità dei carnevalanti e la preparazione dei carri allegorici nella Bassa Sabina / Alessandra Broccolini, Katia Ballacchino, Le nuove “comunità patrimoniali” del Carnevale. Le mascarate di Serino e i Carnevali Irpini tra permanenze, mutamenti e conflittualità. Chiude il fascicolo la sezione “Retrospettive”, introdotta da una riflessione a cura di Vincenzo Padiglione, nella quale si propone la riedizione di due articoli sul Carnevale molisano di Tufara, uno pubblicato da Alberto Mario Cirese nel 1955 e l’altro nel 1979 dallo stesso Padiglione.
Pirandello fra metateatro e mostri familiari. Intorno a «Questa sera si recita a soggetto»
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2017
pagine: 184
Il gruppo di lavoro guidato da Roberto Alonge che ha creduto nell'ultima impresa di Marco Bernardi, l'allestimento per il Teatro Stabile di Bolzano di Questa sera si recita a soggetto, si è impegnato a dimostrare con approccio diversificato - attraverso il 'corpo a corpo' con il testo, ma anche per via documentaria ed intertestuale - che, nonostante le apparenze, la geniale commedia di Pirandello può essere letta in profondità, perché una profondità, a ben vedere, la possiede. È l'abisso dell'inconscio dove nascono, crescono, fanno sentire la loro voce, pur nascondendosi, i mostri familiari, nella fattispecie quelli di casa La Croce (e di casa Verri). In tale prospettiva il metateatro può essere visto come un meccanismo censorio e depistante che garantisce a quei mostri la clandestinità, sia pure solo parziale e temporanea.
Bari bizantina. Origine, declino, eredità di una capitale mediterranea
Nino Lavermicocca
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2017
pagine: 328
Bari bizantina: la riscoperta della identità storico-culturale di una città avamposto di Costantinopoli, ai confini dell’Occidente, capitale dell’Impero dei Romei; piccola ma fervida «capitale» dell’Italia greca medievale fra IX e XI secolo. Il libro ripropone organicamente, in una formula unitaria progettata dall’autore prima della sua scomparsa nel marzo del 2014, i tre volumi dedicati a “Bari bizantina” pubblicati, rispettivamente, nel 2003, nel 2005 e nel 2010 con i seguenti sottotitoli: Capitale mediterranea; 1071-1156: il declino; 1156.1261: Bisanzio dopo Bisanzio. Riemerge la malia del racconto di un “cantastorie” che trasforma dati, fonti, materiali storici (dominati con sapiente maestria) in sequenze visive di un’epopea ricca di fascino. Quasi un affresco di natura filmica, in cui abbondano i flashback e le digressioni, in cui, sullo sfondo di una società multietnica e multiculturale, si susseguono vicende di strateghi e catapani, vescovi, imperatori, sovrani, duchi, notabili e gente comune che animano il palcoscenico della Bari medievale, della Puglia, del Mediterraneo.
Archivio di etnografia vol. 1-2
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2016
Il numero doppio dell'annata 2015 dell'«Archivio di Etnografia» propone in apertura, nella sezione "Etnografie", due contributi: il primo, di Mikaela Minga, sull'analisi della canzone di Korça, considerata nell'ambito delle pratiche musicali dell'Albania del primo Novecento, e studiata a partire dal significato di 'urbano' in musica e dal modo in cui la presenza europea e occidentale ha inciso sulla vita urbana; il secondo, di Marco Sottilotta, esamina le politiche di patrimonializzazione delle tombe regali attuate, in contesto postcoloniale, dal governo del Buganda, mediante un approccio che consente di problematizzare il rapporto fra la cultura ganda e il proprio passato. Irene Salerno, in "Saggi", presenta uno studio dei culti di possessione oracolare dello Himachal Pradesh (India di nord-ovest), con riferimento alle valli himalayane del distretto di Kulu, nelle quali l'autrice approfondisce il rapporto fra tradizione e innovazione e i legami tra le forme che tali culti assumono e le pratiche di tipo sciamanico; mentre, in "Repertori", Gian Luigi Bruzzone ripercorre il rapporto fra il conte Arrigo Balladoro (1872-1927) e Raffaele Corso (1885-1965). "Sequenze" accoglie un contributo sulla pratica della pesca artigianale in Alagoas (Nordest del Brasile) di Josemary Omena Passos Ferrare, autrice del testo introduttivo, e di Vita Santoro, responsabile del materiale fotografico, prodotto nel 2015. Seguono altri due scritti contenuti nella sezione "Storie": rispettivamente, Giovanni Fornaro espone un'analisi comparativa fra alcune differenti versioni di un rituale tradizionale diffuso in Basilicata, in Puglia e in altre regioni del Mezzogiorno d'Italia, a partire dalle rilevazioni condotte da Ernesto de Martino nel 1952; invece, Omerita Ranalli propone un'intervista ad Alfonso Di Nola, registrata da Giovanna Marini nel dicembre del 1989 e conservata nel Fondo G. Marini dell'Archivio Sonoro "Franco Coggiola" del Circolo Gianni Bosio, che verte su alcuni tra i temi centrali della ricerca di Di Nola sulla devozione popolare intesa quale «fenomeno di resistenza culturale». Infine, in "Taccuino", è presente un contributo di Amelio Pezzetta sulle forme che documentano il culto e la devozione tributati a sant'Antonio da Padova a Lama dei Peligni, piccolo Comune abruzzese della Provincia di Chieti. Chiude il fascicolo la consueta rassegna di recensioni di alcuni volumi di recente pubblicazione.
Maestranze, artisti e apparatori per la scena dei Gonzaga 1480-1630
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2016
pagine: XVI-496
Nel febbraio 2015 si è tenuto a Mantova un convegno internazionale per ricordare e rendere omaggio a Umberto Artioli, un evento che in primis ha voluto tener presente quel suo intento umanistico di restituire alla sua città un ruolo di centro di elaborazione culturale e rappresentativa in senso lato attuato con l’ideazione e promozione della Fondazione Mantova Capitale Europea dello Spettacolo, oggi a lui intitolata. Prendendo spunto dal lavoro di ricerca realizzato in più di sedici anni di attività scientifica si è deciso di approfondire lo studio di tutte quelle figure, spesso minori o sconosciute, che hanno concorso alla concezione e alla realizzazione delle attività spettacolari patrocinate dai Gonzaga dal 1480 al 1630. Infatti, una delle più affascinanti peculiarità dello spettacolo rinascimentale è stata quella di riunire gli esperti più abili di arti diverse e, in un certo senso, di obbligarli a lavorare insieme per la realizzazione di un evento unico e irripetibile. Allo stesso modo abbiamo idealmente voluto riprodurre quel clima tra i relatori che sono stati chiamati a offrire il loro contributo, coinvolgendo esperti di vari ambiti di ricerca, dalle discipline dello spettacolo, alla musica, l’arte, l’architettura, la letteratura, la storia. Ne è nato un percorso particolarmente ricco e variegato di cui questi Atti offrono uno spaccato fedele.

