Edizioni dell'Orso
Microdiatopia periurbana. Variazione fonetica e altri aspetti strutturali di sei dialetti dell'entroterra barese
Giovanni Manzari
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2019
pagine: 276
'Questo volume intende fornire un esempio della sorprendente variabilità geografica, anche a minime distanze, della realtà dialettale italiana, attraverso l’analisi puntuale e approfondita di una microarea a ridosso del capoluogo pugliese; la ricerca si basa interamente su materiale di prima mano, raccolto sul campo dall’autore. Rispetto agli altri studi esistenti sui dialetti comunemente definiti apulo-baresi, la specificità di quest’indagine, che insiste sugli aspetti fonetico-fonologici e morfologici di maggiore eterogeneità microareale, consiste nella strettissima maglia delle località, tale da costituire un continuum privo di lacune, e nella contiguità con la città. Tre dei centri indagati infatti, Carbonara di Bari, Ceglie del Campo e Loseto, già comuni autonomi, sono oggi quartieri di Bari; il comune di Valenzano e quello di Adelfia — che raccoglie le due località, un tempo autonome, di Canneto di Bari e Montrone — confinano entrambi col territorio del capoluogo. I dialetti di questi sei centri sono indagati uno per uno nei primi capitoli, con particolare attenzione ai sistemi vocalici tonici, che costituiscono l’ambito in cui maggiormente (...)'.
Giulio polluce, onomasticon: excerpta de ludis. Materiali per la storia del gioco nel mondo greco-romano
Salvatore Costanza
Libro
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2019
pagine: 364
"Il gioco è un’esperienza basilare per l’individuo ed è connotato da profondi significati religiosi, sociali e identitari. Per l’Antichità greco-romana l’Onomasticon, il dizionario tematico di Giulio Polluce di Naucrati (II metà II sec. d.C.), restituisce diversi excerpta inerenti alla cultura ludica e alle sue pratiche attestate dalle fonti letterarie, consentendo d’intendere meglio la varietà di regole, espressioni, manifestazioni connesse ad un fenomeno complesso. Questo lessico improntato all’ideale di un atticismo moderato rivolto all’acquisizione della padronanza nell’usus verborum traccia, quindi, percorsi di notevole attrattiva, per i quali è interessante seguire la ricezione negli autori tardi e bizantini. Infine, s’impone la continuità nella Grecia moderna delle forme ereditate dal passato e diversamente rimodulate al fine di delineare una parabola dell’homo ludens dall’età omerica fino alla contemporaneità."
Rivista italiana di studi catalani. Volume Vol. 9
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2019
pagine: 420
Lingue e migranti nell'area alpina e subalpina occidentale
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2019
pagine: XVIII-423
La lingua è comunicazione, possibilità di incontro, condivisione e strumento di pace: nelle lingue e nei dialetti si conservano le tracce di incontri (a volte di scontri) che si sono susseguiti nella storia. Innovazioni e nuove parole ci sono state portate dagli "altri", insieme a cose e pensieri, in una dinamica di arricchimento continuo. A essere implicate in questa dinamica sono le comunità con le loro storie, la loro struttura sociale, le regole che si sono date per gestire la presenza dello straniero. Questa la prospettiva nella quale è stato concepito il convegno "Lingue e migranti nell'area alpina e subalpina occidentale" organizzato a Torino (25-26 gennaio 2018) nel quadro delle attività previste dal progetto di ricerca SALAM (Subalpine and Alpine Languages And Migrations). Il centro di interesse del progetto sono state le Alpi, divenute nuovamente linea di confine invalicabile per alcune persone, dopo essere state nel tempo luogo di incontro e scambio, in stretta relazione con le pianure circostanti e le città, ma il convegno ha offerto anche l'occasione per conoscere realtà più distanti, unite dal comune denominatore della migrazione. Di quell'incontro il presente volume offre un resoconto puntuale e, al contempo, ne amplia le prospettive di ricerca accogliendo anche contributi che non sono stati presentati in tale occasione, in un'analisi del rapporto tra migrazioni e spazio alpino che dal Medioevo giunge fino al presente.
Spagna controrivoluzionaria. Il «Manifesto de los Persas» (1814)
Nicola Del Corno
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2019
pagine: 176
Fra le motivazioni politico-istituzionali che indussero Ferdinando VII, rientrato da poco sul suolo spagnolo nella primavera del 1814, a rifiutarsi di giurare la Costituzione del '12 e a mettere così in atto il "golpe" assolutista, vi è da annoverare la presentazione di un lungo documento, sottoscritto da 69 deputati realisti alle Cortes Ordinarias, guidati da Bernardo Mozo de Rosales, che invitava il sovrano a cancellare immediatamente l'operato del Parlamento di Cadice, annullandone ogni deliberazione ed effetto, per poi procedere, come primo atto della sua restaurata sovranità, alla convocazione di nuove Cortes secondo le modalità tradizionali. Il documento, così come fu poi dato alle stampe nel maggio dello stesso anno, riportava una lunga titolazione, ma passò immediatamente alla storia come il "Manifiesto de los Persas" (e quindi i suoi firmatari furono rinominati "Persas") per l'esplicito riferimento, proprio all'inizio del testo, ad una presunta usanza politica vigente nella Persia antica che prevedeva – per riprendere le parole del testo – di far «trascorrere cinque giorni in anarchia dopo la morte del loro re, in modo che il ripetersi di assassini, ruberie, e altre disgrazie li obbligasse a maggiore fedeltà verso il successore». Il Manifiesto nell'edizione originale del maggio 1814 è un pamphlet di 56 pagine, diviso in 143 paragrafi numerati, di lunghezza assai diversa fra di loro. Al termine dello scritto, prima delle 69 firme dei suoi sostenitori, vi è una breve, ma accalorata petizione in cui si riassumono i motivi che avevano spinto i Persas a rivolgersi direttamente al sovrano per "salvare" le tradizioni politico-religiose spagnole in un momento in cui, nonostante la vittoria militare sulle armate francesi, il quadro generale della nazione pareva lo stesso compromesso, date le nuove istituzioni politiche sortite dalla Costituzione gaditana che rendevano Ferdinando un sovrano costituzionale. Si propone in questa occasione una traduzione in lingua italiana, preceduta da una contestualizzazione storica, politica e storiografica, del "Manifiesto de los Persas", il quale riprende o anticipa – e qui sta il suo interesse in una prospettiva riferibile non solamente alla storia spagnola – temi e battaglie caratterizzanti la polemica reazionaria europea del tempo quali la totale avversione nei confronti dei temi portanti della Rivoluzione francese, esplicitati nel famoso trilema Liberté-Égalité-Fraternité.
Mystique, histoire et littérature. Itinéraires de recherche (XIII-XX siècle, domaine franco-italien). Ediz. italiana e francese
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2019
pagine: 212
Percorsi d'arte. Le mostre monografiche del Collegio San Giuseppe di Torino (2010-2015)
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2019
pagine: 718
"Opera altamente meritoria nei confronti degli studiosi e degli appassionati d’arte è il raccogliere in volume i cataloghi delle prime sedici mostre d’arte organizzate al Collegio San Giuseppe. Essi si rivelano preziosi e per il corredo di illustrazioni e perché offrono a chi li consulta la possibilità di ricostruire una mappa del mondo artistico torinese contemporaneo, per campioni che rendano la complessità della situazione. Nel ricostruire sinteticamente le biografie e nell’offrire esempi dell’opera degli artisti presentati – anche grazie alle preziose illustrazioni – si offre la possibilità di prendere coscienza della complessità del panorama culturale del Novecento e del primo quindicennio del XXI secolo. È un periodo nel quale da una parte permane la fedeltà alla tradizione alta, accademica, dall’altra c’è la tensione verso il superamento di una lezione millenaria, pur nella difficoltà di trovare dimensioni nuove. Dal punto di vista dei contenuti profondi, appare evidente la difficoltà di una cultura che ha distrutto antichi parametri. (...)"
Dalla deportazione all'esilio. Percorsi nella letteratura polacca della seconda guerra mondiale
Krystina Jaworska
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2019
pagine: 172
'Il volume approfondisce alcuni aspetti della letteratura prodotta all'interno dal 2° Corpo d'armata polacco, formazione che nel 1944-45 contribuì alla liberazione dell'Italia e che, accanto all'attività militare, sviluppò una notevole produzione di carattere culturale. I soldati erano in maggioranza uomini e donne vittime della deportazione in Siberia e in Kazakistan, che avevano potuto lasciare l'URSS grazie all'armata posta sotto il comando del generale Anders. Il loro vissuto, accanto alla situazione in cui versava il loro Paese, sottoposto alla duplice occupazione nazista e sovietica, incise profondamente sull'approccio verso tutta una serie di questioni. Alla luce di fonti archivistiche inedite, si ricostruiscono la struttura organizzativa e gli obiettivi dell'attività editoriale avviata dall'esercito e il suo evolversi nel corso del conflitto per far fronte ai cambiamenti del quadro politico internazionale, evidenziando al contempo le ingerenze della censura prima sovietica e poi alleata. Tra le tematiche affrontate un ruolo peculiare spetta alla [...]'.
Dicorso dell'alicorno
Andrea Bacci
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2019
pagine: 148
'Sullo sfondo della nascita delle scienze naturali e del moltiplicarsi di opere, spesso magnificamente illustrate, sugli animali e le piante, anche del Nuovo Mondo, nel secolo in cui i principi facevano follie per procurarsi un corno di unicorno da esibire nei loro gabinetti di curiosità e mirabilia, il Discorso di Andrea Bacci trae occasione dalle discussioni sorte in casa Medici intorno a una tazza di corno di unicorno giunta in dono a Cosimo I dall’Oriente. Botanico illustre, idrologo di fama (celebre è il trattato sul Tevere), filosofo, medico, specialista di terme e di litoterapia, ma anche di vini, su cui scrisse un’opera fondamentale, Andrea Bacci è una figura di alto livello nella storia della scienza del ‘500. Il suo Discorso dell’alicorno (uscito nel 1573, ristampato nel 1582 e nel 1587 e tradotto in latino nel 1598), nasce in realtà come risposta polemica a quello Contra la falsa opinione dell’alicorno di Andrea Marini del 1566. Citatissima e molto saccheggiata fino al Settecento, scritta negli anni dell’allestimento dello Studiolo, l’opera del Bracci è emblematica dei vivaci interessi di Francesco I de’ Medici per le scienze naturali."
Vocabolario comparativo dei dialetti Walser in Italia. Volume Vol. 5
Elisabetta Fazzini, Costanza Cigni
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2019
pagine: 180
"Questo Vocabolario comparativo, repertorio lessicale dei dialetti parlati nelle località walser o vallesane italiane (Piemonte e Valle d’Aosta), organizzato secondo un’ottica sia descrittivo-sincronica sia diacronica, offre uno strumento utile agli studi linguistici, filologici e dialettologici di area tedesca. Esso mette a fuoco i fenomeni di interferenza dovuti all’ambiente linguistico in cui tali dialetti si sono sviluppati, i tratti di conservatività che ne contrassegnano l’origine e la creatività linguistica di queste parlate, che ha prodotto fenomeni di sviluppo lessicale autonomo e l’uso di termini peculiari, talvolta riscontrabili soltanto in queste località. Basandosi su materiale originale registrato durante inchieste effettuate in loco, e con il completamento delle fonti a stampa apparse dalla metà dell’800 a oggi, il Vocabolario riporta la documentazione più ampia ed esauriente finora pubblicata del lessico walser delle colonie italiane, mettendolo a confronto con il dialetto d’origine - l’alemanno del Cantone svizzero del Wallis - (...,)".
Italiano antico, italiano plurale. Testi e lessico del Medioevo nel mondo digitale. Atti del convegno (Firenze, 13-14 settembre 2018)
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2019
pagine: 264
'Testi e lessico del Medioevo nel mondo digitale'.
Auctores latini pedemontani. Un'antologia degli scrittori in lingua latina in Piemonte fra Ottocento e Novecento
Andrea Balbo
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2019
pagine: 176
'Questo libro ha un’origine duplice, quasi Giano bifronte. Da un lato costituisce uno dei due risultati della ricerca nata all’interno di un progetto finanziato sui contributi della cosiddetta linea B da parte del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Torino, dall’altro rappresenta il frutto di una serie di lavori seminariali ormai pluriennali avviati da chi scrive con laureandi, amici e simpatizzanti e aventi come oggetto il latino “post-classico”, da Petrarca al Novecento. Il volume prende in esame per la prima volta il fenomeno della prosa e della poesia neolatina in Piemonte fra l’Ottocento e il Novecento, proponendo una scelta antologica che si concentra su autori letterari di testi poetici e storici, di epigrammi e di racconti tutti in lingua latina, segno della ricchezza di un campo non ancora sufficientemente indagato e non limitato certo alla produzione pascoliana, che pur ne costituisce il vertice. (...)'.

