Edizioni Artestampa
Do as you're told
Justin De Mazia
Libro
editore: Edizioni Artestampa
anno edizione: 2024
pagine: 346
I depositi locomotiva di Roma. San Lorenzo e Smistamento 1995-2020
Lorenzo Pallotta
Libro: Libro rilegato
editore: Edizioni Artestampa
anno edizione: 2024
pagine: 314
Un viaggio di quattro decenni attraverso i due scali principali della Capitale. Dallo storico deposito di Roma San Lorenzo, dove sono sempre stati assegnati i treni passeggeri più prestigiosi a quello di Roma Smistamento che è stato al servizio del non meno importante traffico regionale e merci. Ma anche un viaggio nel tempo negli anni cui i due impianti si sono evoluti passando dalla ferrovia di una volta a quella dell'era moderna. Una carrellata di immagini che ripercorre la transizione e riporta alla memoria rotabili che ormai fanno parte della storia dei nostri trasporti su rotaia.
F104 Starfighter. Ancora ciao Spillone!
Giuseppe Lapenta, Roberto Azzolin
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Artestampa
anno edizione: 2024
pagine: 192
Questo secondo volume è dedicato all'F-104 Starfighter, si addentra ancora una volta nell'affascinante mondo di questo aereo iconico. Sulla base del clamoroso successo della versione precedente, qui viene proposta una nuova superba raccolta di testimonianze, corredate da immagini meravigliose, oltre ad aneddoti e storie inedite da parte di coloro che hanno volato - e non solo - sull'intramontabile "icona del cielo". Dai piloti che hanno solcato i cieli con la sua sagoma inconfondibile, al personale tecnico che ha curato meticolosamente ogni dettaglio, l'F-104 ha lasciato una traccia indelebile in tutti coloro che lo hanno vissuto o incontrato. Nel corso di oltre quarant'anni di attività operativa in Italia, questo aereo è stato un'avvincente e intenso emblema che continua ad accendere ancora oggi in tutto il mondo l'entusiasmo di un'infinità di appassionati d'aviazione. Questo libro è un viaggio attraverso le storie mai raccontate e le immagini eccezionali dello "Spillone" - come era affettuosamente chiamato dai suoi piloti - alla scoperta del fascino intramontabile di questo aereo straordinario.
Amarcord. Ricordi dalla mia infanzia ai giorni nostri
Gianni Setti
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Artestampa
anno edizione: 2024
pagine: 226
Le qualità umane di Gianni Setti (bontà, cortesia, onestà, disponibilità, sensibilità, fine intelligenza) e professionali (responsabilità, competenza, passione, lungimiranza, scrupolo, riservatezza) gli hanno consentito di salire, fin da giovanissimo, molti gradini della scala sociale fino ad assicurarsi il generale e incondizionato consenso del mondo imprenditoriale nel settore agro-alimentare (fruttifero, enologico e caseario) modenese, giocando un ruolo di primissimo piano nella crescita del cooperazione.
Palestina tormentata. Tra torti e ragioni
Vincenzo Santo
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Artestampa
anno edizione: 2024
pagine: 326
Senza alcun dubbio, la questione palestinese ha una storia che affonda nella notte dei tempi. Tuttavia, per le finalità di questo scritto non serve andare troppo in là, perdendosi nell'oscurità di quella notte. Infatti, volendo iniziare a tirare le fila degli avvenimenti odierni è sufficiente prendere un punto di partenza molto più vicino a noi, nei mesi immediatamente precedenti allo scoppio della Grande Guerra. È in ogni caso un lungo tracciato umano segnato da sangue, vendette, rivendicazioni e incomprensioni. Ma anche punteggiato da vari giochi politici e diplomatici che ne hanno costellato lo sviluppo con tante occasioni perse. Sempre che queste occasioni non le si volesse perdere di proposito. Ma prima di pensare di poter identificare il responsabile o i responsabili di tali fallimenti è necessario, e consigliabile, sfogliare queste pagine. Oggi, in una società occidentale, libera, democratica, avanzata in termini di progresso e sviluppo e, quindi, più ricca di altre, il pericolo che si corre è la semplificazione via via più accentuata dei processi volti a comporre il pensiero per dare un senso ai fatti. Tendenza che invoglia ad affidarsi quasi esclusivamente a modi di dire, slogan e posizioni preconfezionate secondo modelli partigiani che, per via della schiavitù ai social e della frenetica comunicazione, spingono il pubblico in mondi tanto separati tra loro da rendere difficoltoso persino il semplice e onesto confronto di opinioni. Realtà diverse basate su riporti troppo spesso distorti, sui quali non si vuole o non si ha tempo di approfondire, finendo per attribuire torti e ragioni in modo arbitrario. La questione palestinese ne è un esempio. Non andando tanto lontano nel tempo, prima le promesse formulate agli arabi, poi la dichiarazione Balfour e l'accordo Sykes-Picot sono le iniziali fasi pasticciate di questa storia dolorosa. Una matassa ingarbugliata che sembrava si potesse dipanare, finalmente, nel 1947, con la Risoluzione 181 che indicava la ripartizione della Palestina in tre parti: uno Stato arabo, uno Stato ebraico e la città di Gerusalemme come entità separata con un corpo governativo internazionale. Gli incidenti susseguenti, degenerati poi in una vera guerra, la prima arabo-israeliana, sarebbero stati l'inizio di una lunga scia di altri conflitti e di violenze che si sono trascinati sino ai nostri giorni. Ma anche un percorso punteggiato da tanti momenti di speranza per porre fine a un inferno di morti e distruzioni tra due contendenti: ebrei e arabi palestinesi. Momenti in cui aspettative, richieste e vere intenzioni sono risultate difficili da conciliare e da finalizzare in una pace. Un tracciato incompiuto reso tale dalla mancanza di fiducia, dal timore per le reazioni anche violente dei propri stessi concittadini e, soprattutto, dall'irrefrenabile spinta terroristica, fomentata dal crescente odio nazionalistico e dal condiviso attaccamento sacrale alla stessa Terra e alla stessa Gerusalemme. Un astio divenuto viscerale, come i più recenti fatti dimostrano. Una strage preordinata che rende francamente discutibile, anche se sempre auspicabile per il futuro, la possibilità di realizzare oggi la tanto sperata soluzione di "due popoli due stati". Soprattutto per la presenza di un irriducibile burattinaio, l'Iran, che conduce la propria partita egemonica nello scacchiere del Medio Oriente sostenendo e manovrando le frange terroristiche, Hezbollah e Hamas, con l'obiettivo ben dichiarato della cancellazione di Israele. Come finirà? Noi possiamo solo ipotizzare una o più alternative, ma il futuro non è nelle nostre mani. Soprattutto, una cosa che purtroppo io temo stia accadendo è che Israele, chiunque ne sia al governo, stia perdendo la fiducia in un Occidente che non fa che condannarlo, finendo per isolare pericolosamente "l'unica democrazia che ci somigli" in quell'angolo di mondo. Vittima di una realtà falsata.
La compagnia dei pensieri
Giuseppe Basile
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Artestampa
anno edizione: 2024
pagine: 306
Può bastare una nuova carriera e una nuova città per dover rielaborare la propria idea del mondo e di sé stessi. Arturo, giovane avvocato, nel cogliere un'offerta di lavoro a Modena si ritrova a convivere con inattese sensazioni di disagio, remoti ricordi, strani flashback, foschie che riaffiorano e s'insinuano tra i precari equilibri ed il fragile ottimismo suscitato dalla recente sistemazione. Fissare le regole di una nuova realtà è il costante sforzo che l'essere umano di ogni tempo ha sempre compiuto e tuttora compie per trovare tra sé stesso e i luoghi una benefica sintonia, un senso e un'identità. Lo smarrimento, in questa fase, è il prezzo da pagare, la naturale condizione che emerge innanzi a un luogo ignoto, a un percorso sconosciuto, a ogni strada che si teme sbagliata: affrontare lo smarrimento per superarlo, o conviverci senza soluzione, è il tema che connota tante vite e tanta umanità. Ed è anche il tema di Arturo, che in un'Emilia-Romagna sempre più popolata da un'umanità in transito, sfuggente e ondivaga, esplora e sperimenta un pendolarismo tra luoghi e affetti, passato e presente, stili di vita e storie personali "in questa nuova strana Italia della flessibilità, ove tutto sembra normale, e in cui ti fanno credere che viaggiare per lavoro ogni giorno, trasferirsi da un città all'altra, vivere sospesi, sia un segno evoluto dei tempi, anziché una disgrazia familiare". In questo percorso accidentato, procedendo a tentoni, ogni piccolo passo segna un progresso, ma ogni conquista segna anche una perdita delle rendite di posizione del passato che frattanto scompaiono, nell'altalena di incertezze che rende instabile l'esistenza di tutti i viaggiatori: e in un continuo contrappunto tra realtà e visioni, aspettative e opinioni, Arturo conduce la ricerca di un equilibrio possibile fra i retaggi di una vita giovanile già data, e una vita futura nella ridente Emilia forse più fulgida, ma da realizzare. "La compagnia dei pensieri" è una storia di storie, una ricerca di senso, un flusso di coscienza e riflessioni che chiunque elabora nei silenzi della propria interiorità, tra angosce latenti, città fraintese, identità sospese e contesti umani indefiniti. Ambientato lungo la Via Emilia, tra Modena e Bologna, è un romanzo sul divenire dell'uomo e del mondo, una vertiginosa ricerca delle segrete ragioni sottese alle nostre scelte più intime, tra bisogni autentici e indotti, istanze interiori e fuorvianti condizionamenti. Quello di Arturo è un viaggio esistenziale, reale e onirico, verso gli orizzonti della multidentità, sospeso tra l'esteriore realtà che cambia, e l'interiorità di ciascuno, che pure cambia, ciascuna con regole e tempi diversi, quasi mai coincidenti, ma produttivi, talvolta, di fortuite armonie.
La linea gialla
Luca Macchioni
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Artestampa
anno edizione: 2024
pagine: 106
Sospesa tra i doveri di una vita che non ha scelto e circondata da figure chiuse nei loro pregiudizi, Azzurra decide di seguire la "linea gialla", un sentiero di introspezione e rivelazione tra le valli dell'Appennino modenese. Azzurra sposata lavora in uno studio commercialista, sotto costrizione paterna. La sua vera passione riguarda il mondo dei fiori. La sua routine l'accompagna da ormai venti anni, quando il castello di carte improvvisamente crolla, a causa di una telefonata partita per errore dal cellulare del marito, piena di stereotipi sulla figura femminile. Da qui, la rabbia la porta a riscoprire i luoghi delle sue origini e di se stessa, portando con sé il lettore sull'Appennino. Si affacciano dialoghi ricchi di saggezza e linguaggio popolari che l'aiutano a prendere consapevolezza del ruolo subalterno che ha avuto nella propria vita, sobbarcandosi non solo una professione mai amata, ma l'intero carico di lavoro domestico e di cura della famiglia. Sarà l'allontanarsi di Azzurra, che nel frattempo realizza il suo sogno di avere un vivaio tutto suo, a far capire a Marco quanto i suoi schemi di pensiero fossero ingiusti.
Da un secolo all'altro 1937-2024. Appunti di un cronista tra viaggi, giornalismo, politica e incontri di varia natura
Cesare Pradella
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Artestampa
anno edizione: 2024
pagine: 448
Il filo conduttore del 'racconto' che l'autore traccia della propria vita si snoda a cavallo fra due secoli, il millenovecento e il duemila, dagli anni della infanzia trascorsi a Concordia a quelli drammatici della guerra, contrassegnati da un grave lutto famigliare che lo ha colpito negli affetti più cari all'età di soli sette anni con l'uccisione del padre, fino a quelli difficili del dopoguerra e della ricostruzione che egli ha vissuto a Modena. Anni tuttavia contrassegnati da una volontà positiva e volonterosa della gente di ripartire, ricostruire, lasciarsi alle spalle il passato, nella fiduciosa speranza di un futuro migliore. Anni del dopoguerra che hanno coinciso con la Liberazione, con la fine della dittatura fascista e l'avvento della democrazia, con il boom economico che ha trasformato e cambiato la società italiana e quella modenese come mai era avvenuto nei secoli passati, con un benessere diffuso e una tecnologia che ha garantito comodità prima di allora sconosciute. L'autore si sofferma sul suo interesse sin da giovane per la storia, la carta stampata e i giornali che lo hanno portato via via a lavorare in quotidiani e periodici, come addetto stampa in vari momenti e realtà diverse, tra cui quella ministeriale, nonché l'interesse per la politica. Tutte esperienze giovanili che lo hanno portato negli anni ad essere collaboratore fisso dei quotidiani l'Umanità, la Giustizia, Il Giornale, Il Resto del Carlino, La Pressa e di periodici tra cui Tempo, a condurre trasmissioni televisive, a svolgere attività politica come consigliere comunale e collaboratore di leader politici sempre nella file del Partito Socialdemocratico (i cui ideali egli aveva abbracciato sin da ragazzo senza mai rinnegarli), ad effettuare viaggi in tutto il mondo dove ha conosciuto culture, etnie, linguaggi, usi, costumi e abitudini diverse. Sino alla condizione di marito, padre e nonno che gli hanno riservato negli anni ampie e gratificanti soddisfazioni. Tante storie e tanti fatti, emozioni, ricordi, in una narrazione serena di chi è in pace con se stesso perché ha sempre avuto rispetto per tutto e tutti e per avere seguito, inconsapevolmente, il suggerimento che lo colpì dell'antica saggezza greca: conosci te stesso.
Mattia e… la musica del cuore
Chiara Guidarini, Daniela Gambetti
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Artestampa
anno edizione: 2024
pagine: 32
Mattia è il nome del primo bambino che ho preparato all'intervento cardiochirurgico: sono trascorsi molti anni da quel giorno… e Mattia è diventato il protagonista della storia che nel tempo ho cercato di adattare sempre più a misura per i bambini e le bambine che settimana dopo settimana ho incontrato in ospedale. Daniela Gambetti. Età di lettura: da 6 anni.
Il cammino della Porrettana. Da Bologna a Pistoia lungo la storica Ferrovia Transappenninica. Trekking in sette tappe
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Edizioni Artestampa
anno edizione: 2024
pagine: 136
Questa guida interattiva racconta il cammino della Porrettana. Un percorso di Trekking in 7 tappe - estendibile anche alla variante in 8 tappe - seguendo la celebre ferrovia omonima che rappresenta il primo collegamento ferroviario tra il nord e centro Italia. Attraversando l'Appennino, porta da Bologna a Pistoia, passando per Borgonuovo, Marzabotto, Riola, Porretta Terme, Biagioni Lagacci, Castagno, Piteccio. Tra natura e binari, si uniscono la passione per il trekking e per il mondo ferroviario: è possibile infatti alternare le camminate ai percorsi in treno, interamente o una tappa per volta. Le tappe, infatti, iniziano e terminano tutte in una stazione della linea Porrettana: di esse e della linea in generale si trovano nella guida numerosi riferimenti, dalla storia della costruzione a dettagli come i pozzi di ventilazione e le gallerie idrauliche, il tutto in chiave divulgativa, per accontentare esperti e neofiti. Dato il territorio attraversato, non mancano ricette e spunti enogastronomici, storie e aneddoti, curiosità popolari e, ovviamente, mappe, immagini e fotografie. Immancabili i dettagli e le informazioni necessarie ad affrontare il cammino preparati: dalla descrizione tecnica in anteprima ad ogni singola tappa ai punti di appoggio e ristoro utili, il viandante è accompagnato lungo un percorso indimenticabile. La presenza di QR code lungo la guida permette di poter scaricare gratuitamente il percorso intero o le singole tappe, e di usufruire di supporti interattivi, quali tracce GPS e richiami a pagine web, per approfondire ulteriormente.
Cenere d'angeli
Stefano Grandi
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Artestampa
anno edizione: 2024
pagine: 372
Quanto il destarsi trova coincidenti la coscienza e la sofferenza. Precipitato in sembianze accidentali, dimentiche di artefici silenti ad ogni grido, di artefici il cui diafano ricordo pare sol surrogato di speranza: un pensiero che avulso arranca fra le rovine che intorno a sé colmano un orizzonte arso, fra le rovine entro sé ove l'orizzonte sa esser abisso ben più oscuro. Macerie quali tombe non volute, in una sequela senza fine a comporre un unico sepolcro in cui solo una cieca mancanza di senso convulsa si dibatte: riducendo alla medesima polvere solitudini perse fra innumerevoli altre, imperi retti da vessazioni e volti esclusivamente ad ulteriori schiavitù. Assenza di senso riflessa nel sudario di cenere in cui è tumulato ogni dove, echeggiante nelle tempeste al ruggire la propria disperazione. Ma notte tanto oscura da esser lambita dal più flebile lume, capace di trovar sorgente in una scintilla precipitata da altezze ed epoche obliate; una fiamma alimentata dallo strenuo rifiuto di esser divorati da quel nulla insaziabile; un fulgore minacciato dalla tenebra troneggiante di quella mancanza di senso, capace di far suoi artigli la schiera berciante di interessi rapaci che solo sé stessi eleggono a fine degno. Una luce colta qual riverbero di sommità oltre quelle d'ogni scintilla donata, che può rischiarare oscurità ben più abissali di sterminati orizzonti di cenere.
C'era la luce a gas
Anna Maria Tosi
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Artestampa
anno edizione: 2024
pagine: 218
Don Giuseppe cammina per le strade di un paese del secondo Ottocento illuminate dai lampioni a gas, ripensa alle parole di un romanzo che il nipote gli ha messo tra le mani. Sono parole che a volte lo consolano, a volte lo turbano, ma sempre piene di significato, capaci di spiegare qualcosa della sua vita e della vita delle persone che incontra, delle loro storie di tribolazione e di speranza. Allora gli abitanti del paese diventano per lui personaggi di nuove trame tessute in parallelo alla trama del libro: Barberina in fondo al fiume e Ghitèin con l'occhio fisso al fiasco del vino, l'Isabella nella sua casa di stracci, Martino nero come la disgrazia, il farmacista liberale, Caterina che preferisce l'amore alle biolche di terra, la Colomba della Cà di Séngher che tiene alla larga tutti gli altri. C'è anche la contessa, anziana e quasi cieca, chiusa tra le pareti di un salotto. Le sue giornate trascorrono fra i ricordi del passato e in attesa delle visite di don Giuseppe, un conforto e un'occasione per ritrovare il mondo esterno, il mondo degli altri. Attraverso i racconti di don Giuseppe, diventato per lei narratore, la trama di un romanzo e le vicende degli abitanti del paese entrano nella sua stanza a dare colore, a sollevare nel dialogo domande sul bene e sul male, sulle scelte morali e sul destino. "C'era la luce a gas" suggerisce una dimensione lontana e al contempo vicina a noi, dove la luce dei lampioni a gas illumina qualcosa che ci riguarda.

