Donzelli
Una stella brilla dentro
Anna Desnitskaya
Libro: Libro rilegato
editore: Donzelli
anno edizione: 2023
pagine: 48
«A casa nostra, in cucina, c'era una lampada di carta a forma di stella, e quando la sera tornavo dalla scuola di musica riconoscevo la nostra finestra da lontano: una stella brillava dentro il buio freddo di novembre». L’infanzia in bilico tra il perdersi e il ritrovarsi, mentre i grandi fanno la guerra. Un libro pieno di verità e di speranza, che tocca il cuore dei piccoli e mette il dito nel torpore degli adulti. L’albo che consacra un’autrice di levatura internazionale. Età di lettura: da 7 anni.
ABC delle figure nei libri per ragazzi
Paola Vassalli
Libro: Libro in brossura
editore: Donzelli
anno edizione: 2023
pagine: 304
Per saperne di più su Alice, che non sa cosa fare di un libro senza figure, e dei tanti volti di Pinocchio, ma anche di Piccolo blu e Piccolo giallo, che con un abbraccio si trasformano in Piccolo verde. Di Max e i suoi mostri selvaggi, per scoprire come domarli fissandoli nei terribili occhi gialli, e poi di Rose Blanche e Otto, l'orsacchiotto, entrambi vissuti in un secolo difficile, e ancora, e ancora… In queste pagine Paola Vassalli costruisce un vero e proprio abbecedario dei libri illustrati e degli artisti. Da Roberto Innocenti a Lorenzo Mattotti, da Leo Lionni a Tomi Ungerer, da Chiara Carrer a Beatrice Alemagna, da Etienne Delessert a Maurice Sendak, si compone, di lettera in lettera, dalla A alla Z, un itinerario in cui le parole e le immagini sono come sassolini sapientemente seminati per seguire le tracce all'apparenza sparse e incoerenti della grande illustrazione per ragazzi dalla metà del Novecento a oggi, fra Europa e America. L'alfabeto di Paola Vassalli ricompone in una tessitura unitaria un complesso di storie, di personaggi e di illustrazioni che potrebbe apparire per certi versi magmatico. La cifra originalissima di questo libro si esprime proprio nella capacità di trovare connessioni inattese, un filo comune tra gli artisti, i loro personaggi, le loro vite, e ricomporre una «storia». Ogni lettera rinvia a personaggi e parole chiave attraverso i quali il lettore è accompagnato nella biografa degli artisti scelti, in forma di alfabeto appunto, dove i segni si trasformano in lettere per raccontare tutte le storie, con o senza parole, per piccoli e grandi lettori. In questo modo il personaggio si specchia nell'artista, e viceversa.
Earthscapes. Le conseguenze della visione della Terra dallo spazio
Libro: Libro in brossura
editore: Donzelli
anno edizione: 2023
pagine: 256
Le prime immagini della Terra vista dallo spazio ebbero un impatto rivoluzionario. Per la prima volta l’umanità vedeva il pianeta su cui vive dall’esterno: l’oceano, i continenti, i ghiacci polari, l’alone dell’atmosfera. La Terra si era ridotta a un globo terracqueo, privo di geografia politica e di storia, e sembrava un delicato gioiello abbandonato nell’immensità del vuoto assoluto. È stato proprio in quel momento che sono sorte nuove potenti visioni del mondo, con profonde implicazioni antropologiche, politiche e morali. Immagini come «Earthrise» (1968) o «The Blue Marble» (1972) – le prime fotografie del nostro pianeta scattate dallo spazio – hanno inaugurato una visione del mondo ecologica, una nuova filosofia globalista, un’inedita etica della responsabilità, rappresentando un’insostituibile fonte di legittimazione simbolica e un repertorio immaginario mai esaurito. Il libro indaga non solo il significato di tali immagini, ma gli usi che ne sono stati fatti per orientare la comprensione del mondo e ispirare modelli di comportamento. Per altro verso, le rappresentazioni della Terra dallo spazio hanno inserito il pianeta in una complessa rete elettronica di produzione, trasferimento e codifica delle immagini, che ha inaugurato la cosiddetta Information Age. Mediata dalla televisione, dai satelliti, dai sistemi di geo-localizzazione, la Terra (il suolo fenomenologico) ha cominciato così a comportarsi come un medium: mezzo di trasmissione e allo stesso tempo archivio di un insieme stratificato di messaggi visivi che ha proprio nella Terra l’origine e la destinazione. L’inserto che accompagna il volume consente al lettore di seguire con lo sguardo l’evoluzione di questa tradizione iconografica, che congiunge l’Hasselblad usata dai primi cosmonauti della Nasa agli odierni dispositivi di machine vision.
L'ultimo Marx. Biografia intellettuale (1881-1883)
Marcello Musto
Libro: Libro in brossura
editore: Donzelli
anno edizione: 2023
pagine: 208
«Da Algeri, Marx attaccò – con sdegno – i violenti soprusi dei francesi, i loro ripetuti atti provocatori, la spudorata arroganza, la presunzione e l’ossessione di vendicarsi come Moloch di fronte a ogni atto di ribellione della popolazione araba locale. “Qui si applica una specie di tortura, a opera della polizia, per costringere gli arabi a ‘confessare’, proprio come fanno gli inglesi in India” – scrisse. E, relativamente ai danni prodotti dalle grandi potenze, nella storia delle occupazioni coloniali, aggiunse: “i britannici e gli olandesi superano di gran lunga i francesi”». Negli ultimi anni di vita, Karl Marx estese la sua ricerca a nuove discipline e questioni teoriche e si dedicò ad aree geografiche e conflitti politici esplorati solo marginalmente, fino a quel momento. Studiò le più recenti scoperte antropologiche del suo tempo, analizzò le forme di proprietà comunitaria nelle società precapitalistiche, sostenne la lotta del movimento populista in Russia e attaccò violentemente il colonialismo europeo in India, Algeria, Egitto e Irlanda. Si recò inoltre ad Algeri, viaggiando, per la prima e unica volta, al di fuori dell’Europa. L’ultimo Marx sfata il mito secondo cui Marx avrebbe smesso di scrivere in tarda età e palesa quanto siano errate le interpretazioni che lo hanno raffigurato come un pensatore eurocentrico ed economicista, interessato al solo conflitto tra operai e capitale. In questa nuova edizione ampliata del libro apparso nel 2016, Marcello Musto («il più grande conoscitore della vita di Karl Marx», secondo le parole di Étienne Balibar) illustra le ragioni della recente riscoperta dell’opera di Marx, mettendo in luce la rilevanza politica dei suoi ultimi scritti incompiuti, precedentemente trascurati o ancora inediti. Attraverso l’esame di manoscritti non completati, di lettere inviate a familiari e compagni di lotta e di complessi quaderni di appunti, risalenti al 1881-1883, Musto porta alla luce il periodo meno esplorato dell’esistenza di Marx e propone un’innovativa rivalutazione di alcuni dei suoi concetti chiave. Questo libro – diventato ormai un classico – dimostra quanto il vero Marx sia distante dalla rappresentazione di autore dogmatico, dipinta da molti suoi avversari e presunti seguaci, e ci offre un autore che appartiene sorprendentemente ai nostri giorni.
La tregua di Natale
Toni Galmés
Libro: Libro rilegato
editore: Donzelli
anno edizione: 2023
pagine: 64
«All’improvviso sulle nostre teste è volato un pallone… Subito ci siamo levati gli elmetti, le armi e le giacche e con molta immaginazione abbiamo improvvisato due porte. Sembrava davvero un campo di calcio. – Facciamo due squadre! – ho detto io –. Voi contro di noi». La storia vera, mai raccontata ai piccoli lettori, della vigilia di Natale del 1914, nel pieno della prima guerra mondiale – un libro avvincente che narra la gioia di vivere e la speranza contagiosa di una manciata di ragazzi incapaci di essere nemici. Età di lettura: da 5 anni.
Timeo in Paradiso. Metafore e bellezza da Platone a Dante
Piero Boitani
Libro: Libro in brossura
editore: Donzelli
anno edizione: 2023
pagine: 256
«Dal Timeo di Platone viene quasi tutto ciò che vale la pena ricordare». Così afferma Piero Boitani fin dalle prime pagine, in procinto di incamminarsi nel percorso interpretativo di uno dei dialoghi platonici più letti e più fecondi, che qui compare in appendice nella nuova traduzione di Federico M. Petrucci. Del resto, cosa avrebbero potuto scrivere, senza il Timeo, Aristotele e Filone d’Alessandria, Agostino e Boezio, Dante e tanti altri sino all’epoca moderna? L’idea è quella di percorrere i sentieri del linguaggio figurato che da Platone portano a Dante, conducendo il Timeo, appunto, fino in Paradiso. Sentieri spesso obliqui, nascosti, mimetizzati, che arrivano all’epoca cristiana, nella quale il linguaggio «per miti verosimili» del dialogo continua ad avere fortuna, ma deve trovare una diversa giustificazione. Leggere la Scrittura con Platone si può, ma occorre cercare i modi giusti, tanto più che il Timeo affronta i nodi capitali della Creazione e della Bellezza. Boezio e la Scuola di Chartres sono gli eredi diretti di questa tradizione, con esiti sorprendenti dal punto di vista poetico e filosofico. Ma esistono anche discendenze indirette, che qui Boitani ricostruisce con maestria: Plotino, con la sua devozione al Bello; Agostino, che lotta con il problema della Creazione e fonda la nuova visione della Scrittura come umile e sublime a un tempo; Gregorio, il Papa narratore, esegeta e poeta, Alberto Magno, Tommaso d’Aquino e poi Dante, che si avvicina sempre più al platonismo man mano che si addentra nel Paradiso. Pagina dopo pagina prende forma l’albero genealogico dell’unico dialogo platonico conosciuto nel medioevo, con l’origine verso il basso, ma con un occhio puntato verso il tronco biblico e i rami frondosi del Bello e del Sublime. Boitani racconta questa vicenda cruciale della cultura occidentale con tutto l’entusiasmo – Platone direbbe la mania – di cui è capace, ricostruendo un’avventura intellettuale unica nella storia.
Scrivere la vita. Lettere e schizzi (1872-1890)
Vincent Van Gogh
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Donzelli
anno edizione: 2023
pagine: 1200
«Uno ha un grande fuoco nell’anima e nessuno viene mai a scaldarsi, i passanti non scorgono che un po’ di fumo in cima al comignolo e se ne vanno per la loro strada. E allora che fare, ravvivare questo fuoco interiore, avere del sale in sé, attendere pazientemente – ma con quanta impazienza –, attendere il momento in cui, mi dico, qualcuno verrà a sedersi davanti a questo fuoco, e magari vi si fermerà». A Theo van Gogh, 22-24 giugno 1880 Le lettere di Vincent van Gogh sono la più intensa e commovente testimonianza di un artista nella storia della letteratura mondiale. Oltre a essere uno dei più grandi pittori di tutti i tempi, Van Gogh era infatti uno scrittore dal talento straordinario. Le centinaia di lettere scritte al fratello Theo, agli amici artisti – come Paul Gauguin, Georges Seurat, Paul Signac o Émile Bernard – compongono un sorprendente racconto della sua vita, e insieme rappresentano uno strumento indispensabile per penetrare il suo universo artistico. La lettura di queste pagine – una generosa selezione dall’immenso corpus del carteggio, che per il rigore e l’autorevolezza che la ispirano può ritenersi definitiva – mette profondamente in discussione l’immagine del genio capriccioso e irrequieto che siamo abituati a collegare alla figura dell’artista. Van Gogh non era un depresso e un ubriacone, capace poi istintivamente di trasferire sulla tela il mondo che lo circondava. Le sue lettere non sono un insieme di esternazioni irrazionali, prive di coerenza, ma la testimonianza di un genio, di un sottile pensatore, con una precisa visione del mondo, alla costante ricerca del senso dell’esistenza. Le lettere rappresentano per l’artista un vero e proprio laboratorio, di cui egli si serve per sviluppare idee sull’arte, sulla vita, sulla pittura e sulle sue tecniche, sulla letteratura – di cui era un appassionato frequentatore – e sulla condizione umana in genere. Van Gogh scrive incessantemente del suo essere in lotta, dei suoi scarsi successi, della disperazione e della malattia. La sua prosa è affascinante e capace di arrivare dritta al cuore, «nel più puro degli stili» come ha scritto Charles Bukowski. Nelle lettere, la parola scritta e l’immagine spesso si fondono, l’una dà forza all’altra. Van Gogh scriveva e disegnava, componendo schizzi e bozzetti che avrebbero poi dato vita ai suoi capolavori. Il volume contiene, infatti, 110 schizzi originali pubblicati contestualmente ai testi delle lettere. Lo struggente document humain rappresentato dal corpus di queste lettere di Van Gogh ha lo stesso fervore della sua arte, e sembra dirci con Van Gogh: «Voglio andare avanti a ogni costo – voglio essere me stesso».
L'antifascista. Giacomo Matteotti, l'uomo del coraggio, cent'anni dopo (1924-2024)
Massimo L. Salvadori
Libro: Libro in brossura
editore: Donzelli
anno edizione: 2023
pagine: 160
«Giacomo Matteotti condusse una opposizione intransigente nei confronti del fascismo, la cui natura e pericolosità aveva acutamente compreso e denunciato per tempo. Fu l’uomo del coraggio. Per questo il fascismo volle che fosse consegnato alla tomba, così da farne tacere la voce». Il 10 giugno 1924 Giacomo Matteotti, segretario del Partito socialista unitario, fu rapito e trucidato a Roma ad opera di una squadra di sicari fascisti, colpevole di aver osato in un celebre discorso alla Camera denunciare che le elezioni politiche svoltesi il 6 aprile di quell’anno erano avvenute in un clima di sistematiche violenze e di brogli sfacciati. Matteotti pagò con la vita il suo coraggio. L’assassinio fece traballare il governo Mussolini, aprendo una crisi gravissima nella politica e nella società italiane, superata da un lato per la debolezza dimostrata dalle opposizioni divise sul da farsi, e dall’altro per l’appoggio dato al governo dalla monarchia, dalla gran parte della borghesia e dall’esercito. Il delitto ebbe una eco enorme non solo in Italia. Matteotti entrò nella leggenda: fuori dai confini dell’Italia fascista egli divenne, negli anni del regime, il simbolo della lotta contro il fascismo; in un gran numero di piazze gli vennero eretti monumenti; pittori, scultori e poeti gli dedicarono opere. Durante la guerra di Spagna e la Resistenza combatterono Brigate ispirate al suo nome. In Italia, sconfitto il fascismo, la figura di Matteotti fu finalmente riscoperta, ma non fu celebrata come avrebbe meritato: il Partito comunista e anche quello socialista, nella fase in cui rimase ad esso subordinato, lo considerarono, per un lungo periodo, un «socialdemocratico», un «riformista», insomma un eretico. La giusta valutazione del suo pensiero e della sua opera è stata resa finalmente possibile a partire dagli anni ottanta, quando venne avviata la pubblicazione completa dei suoi scritti. Questo acuto saggio di Massimo L. Salvadori intende contribuire a rimuovere, a cent’anni di distanza, la patina dell’oblio, ma anche quella della pura e semplice celebrazione. Ma Matteotti fu soprattutto l’uomo del coraggio, come testimoniano gli scritti raccolti nell’appendice al volume, composta da un lungo articolo di Andrea Caffi, dal titolo Cronaca di dieci giornate, pubblicato il 30 giugno del 1924, a ridosso del sequestro e dell’assassinio Matteotti, ricostruendone le fasi e documentandone le responsabilità e le ripercussioni politiche; e da una breve scelta di articoli, lettere e discorsi di Giacomo Matteotti. La forza delle sue parole dimostra che egli fu un martire del fascismo esattamente perché ne era stato il lucido analista, l’accanito e conseguente avversario.
Dal rosso al nero. La svolta a destra di una città operaia. Terni, laboratorio d'Italia
Alessandro Portelli
Libro: Libro in brossura
editore: Donzelli
anno edizione: 2023
pagine: 288
Cosa è successo alla classe operaia nel nostro paese? Perché non è più la sinistra il suo «naturale» punto di riferimento e sempre più spesso il suo orizzonte politico si tinge di nero? Alessandro Portelli indaga questa vera e propria «mutazione antropologica» andando sul campo di una realtà emblematica, raccogliendo decine di storie e testimonianze di una città storicamente rossa, sede di una delle industrie più rilevanti del nostro territorio, con una lunga tradizione di scioperi e battaglie operaie, che decide di allontanarsi dalla sua storia e passare «dall’altra parte», consegnandosi prima nelle mani di un’amministrazione di estrema destra e, cinque anni dopo, di un tycoon di provincia che aspira ad essere il nuovo Berlusconi. La città è Terni, a cui Portelli ha dedicato decenni di ricerche nell’ambito della storia orale, intervistando centinaia di persone, studiandone l’anima più profonda; in queste pagine prova ora a tracciarne l’itinerario degli ultimi dieci anni, «dal rosso al nero». Terni è stata la prima città importante fuori del Nord a scegliere un’amministrazione leghista, ma anche la prima a sconfiggere in modo inopinato una coalizione di destra guidata da Fratelli d’Italia che sembrava destinata a un facile trionfo: in questo senso, si configura come una sorta di laboratorio, in cui la storia nazionale si manifesta in forme più estreme e clamorose. Processi di deindustrializzazione, crisi della sinistra, disorientamento culturale e identitario, crisi ambientale e sanitaria – ma anche debolezza di una destra senza spessore, litigiosa, culturalmente inadeguata, campanilista ma sospinta al potere da paure e insicurezze (criminalità, droga, immigrazione, revisionismo storico): la storia di questa città che invecchia, ma che ha perso il suo fulcro («Terni è una città che ha dichiarato guerra alla propria storia», denuncia uno degli intervistati) e fatica a immaginarsi un futuro, rischia di essere sempre di più la storia dell’intero paese.
Tutte le pance del mondo
Lucia Scuderi
Libro: Libro in brossura
editore: Donzelli
anno edizione: 2023
pagine: 96
Quanti modi ci sono per diventare mamma e papà? In un crescendo di sorprese nascoste dietro le pagine a scomparsa di questo libro-gioco, i piccoli lettori ne scoprono un bel mucchio. A raccontarli sono 22 animali, tra i più amati dai bambini, ciascuno dei quali svela i segreti della sua maniera tutta speciale di mettere al mondo i cuccioli. E a furia di giocare, non saranno solo i più piccoli a imparare: alzi la mano chi sa già tutto sulle uova molli del coccodrillo, sul primato dei cavallucci marini, sulle fatiche di papà pinguino o sui biberon di latte che ci vogliono per sfamare un balenottero azzurro... Età di lettura: da 3 anni.
Nazioni in cerca di Stato. Indipendentismi, autonomismi e conflitti sociali in Europa occidentale
Paolo Perri
Libro: Libro in brossura
editore: Donzelli
anno edizione: 2023
pagine: 280
I successi riscossi recentemente dai movimenti indipendentisti dalla Scozia alle Fiandre, l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea, il controverso referendum catalano del 2017 e la recrudescenza della violenza in Corsica e Irlanda del Nord sono alcuni degli eventi che hanno contribuito a riportare al centro del dibattito le rivendicazioni delle cosiddette nazioni senza stato dell’Europa occidentale. Uno scenario del tutto imprevisto, almeno secondo le più gettonate interpretazioni che vedevano come residuali le forme di politicizzazione delle identità nazionali e della frattura centro-periferia, alla luce del successo della globalizzazione economica e dei processi di integrazione comunitaria. Un dato interessante della mobilitazione nazionalista è sicuramente la grande differenziazione ideologica di questi movimenti, che va del l’estrema sinistra all’estrema destra, passando per posizioni social-democratiche, cristiano-democratiche, liberali e conservatrici. Una differenziazione che sembrerebbe condizionarne le posizioni anche rispetto alla questione dell’autodeterminazione nazionale (autonomismo/indipendentismo), all’atteggiamento nei confronti dell’Unione europea (pro/contro), all’idea di nazione (inclusiva/escludente) e alla stessa forma stato (federale, confederale, centralista). Ed è proprio la natura apparentemente camaleontica del nazionalismo politico l’oggetto di questa analisi storica di lungo periodo. Per ricostruire le dinamiche che hanno determinato la diversa evoluzione di obiettivi, strategie e orientamento ideologico di un insieme eterogeneo di organizzazioni politiche, Paolo Perri esamina l’interazione tra una serie di elementi socio-culturali e i diversi conflitti che hanno attraversato le società occidentali, mostrando in che modo questi movimenti si sono trasformati da forze marginali, spesso irrilevanti, in veri protagonisti della vita politica. Prefazione di Michel Huysseune.
Le tre culture del Medioevo. Dotta, popolare, orale
Massimo Oldoni
Libro: Libro in brossura
editore: Donzelli
anno edizione: 2023
pagine: 160
«La tradizione orale e la tradizione popolare sono come torrenti, e quell’acqua, che finisce nell’alto mare della cultura scritta, è un’inarrestabile sorgente di continuo rinnovamento. E, come ogni acqua, corre il rischio di essere inquinata: discariche orali e popolari, spesso luride, intenzionali e malevole, finiscono nella tradizione dei testi. Eppure questo non impedisce un’incessante evoluzione delle società dove donne e uomini esprimono sempre più forte il loro punto di vista e la loro partecipazione ai fatti con quell’“Io c’ero, io ho visto e ho raccontato…” che sta alla base di ogni processo comunicativo non soltanto del Medioevo». Questo libro cerca di capire che cosa rappresenti la cultura nella società medievale, individuata nei differenti settori sociali di consumo, dai più alti e colti ai più popolari e umili. Certo, la letteratura, cultura scritta, non è mai una sola e, forse, nemmeno è sempre letteratura: perché, prima di arrivare a un testo che qualcuno scrive, sono molte le fasi attraverso le quali quello che diventerà un testo sarà passato di voce in voce, di ambiente in ambiente. E nel continuo passaggio molti elementi possono modificare la storia di qualcosa o di qualcuno: per questo le cose non sono mai come sembrano, e anche per la cultura è così. Molte storie non sono mai state scritte, ma egualmente grande è stata la loro diffusione grazie alla memoria, alle favole raccontate, ai si-dice e agli amarcord di tanti anonimi. E sempre c’è stato un pubblico che ha ascoltato tutto questo e lo ha ritrasmesso, a voce e poi scrivendo: come se, prima di un testo scritto, esista sempre un testo orale, e prima di un testo cólto esista sempre un testo popolare. L’Europa del Medioevo è il grande scenario dove passano gli attori, noti o anonimi, di questo romanzo delle tre culture che raccontano storie vere. Personaggi illustri e anonimi, donne, bambini e vecchi, comparse e protagonisti, potenti e poveri disgraziati, umili e superbi, noiosi eruditi e divertenti creativi, angeli e demoni animano i capitoli, e non soltanto sullo sfondo si stagliano profili di città, abbazie, castelli e boschi che nascondono botole e agguati, pericoli e fragili certezze. I colori e le voci dell’Età di Mezzo emergono da un mare di lingue e di risonanze, di compunte preghiere e inarcate maledizioni. Nella vita, come nel Medioevo, niente è come sembra: in un continuo labirinto di direzioni sbagliate e vie giuste da trovare si muovono le tre culture: dotta, popolare e orale; si muovono fra tranelli e apparenze, generazioni e intelligenze. Un brulicare indimenticabile di certezze e di smarrimenti che riferisce come la cultura stia alla base di ogni cambiamento e ne tracci tutte le direzioni possibili.

