D'Ettoris
Momenti di vita castiglionese dal dopoguerra ai nostri giorni
Armando Greco
Libro: Libro rilegato
editore: D'Ettoris
anno edizione: 2005
pagine: 142
Un cuore per la nuova Europa. Appunti per una biografia del beato Carlo d'Asburgo
Oscar Sanguinetti, Ivo Musajo Somma
Libro: Libro rilegato
editore: D'Ettoris
anno edizione: 2004
pagine: 224
Il libro presenta la biografia dell'"ultimo degli Asburgo", cioè il beato Carlo I d'Austria e IV d'Ungheria, sia come sovrano sia come santo della Chiesa Cattolica. Uomo dall'elevata vita interiore, nonché padre di famiglia che vedrà nel suo matrimonio non solo un dovere ma un'occasione di santificazione, Carlo d'Asburgo negli anni del suo breve regno è riuscito a esprimere la propria santità personale anche nel difficile ruolo di imperatore e di re. Nel frangente di straordinaria difficoltà costituito dal primo conflitto civile europeo - la Grande Guerra 1914-1918 - Carlo è stato infatti abile condottiero, valoroso soldato nonché attento ascoltatore del magistero dell'allora Papa, Benedetto XV, la cui denuncia del 1917 dell'"inutile strage" è risultata per molti aspetti profetica.
Il pifferaio di Davos. Il «Great Reset» del capitalismo: protagonisti, programmi e obiettivi
Maurizio Milano
Libro: Libro in brossura
editore: D'Ettoris
anno edizione: 2024
pagine: 336
Il World Economic Forum di Davos è una community caratterizzata dalla cooperazione ai massimi livelli tra colossi industriali e finanziari, importanti leader politici mondiali, realtà sovranazionali, banche centrali, primarie fondazioni, accademie, media e influencer globali. L’obiettivo è superare un modello economico in parte ancora fondato sulla libertà economica della piccola e media impresa privata e su basi prevalentemente nazionali, giudicato non più sostenibile, per definire una governance politica ed economica sovranazionale, basata sulla pianificazione e sul controllo. Siamo immersi da alcuni anni in una Grande Narrazione, che alimenta la percezione di crisi ed emergenze continue: dalla pandemia sanitaria alla “pandemia” climatica, dalla crisi energetica a crescenti tensioni geopolitiche. La narrazione di crisi esistenziali, e senza precedenti nella storia umana, è funzionale a rendere accettabili gli enormi sacrifici in termini di privacy, proprietà privata e libertà richiesti dall’iniziativa di Davos: la paura consente il controllo. L’agenda riguarda ogni aspetto della vita dell’uomo: dagli investimenti all’energia, dalle automobili all’organizzazione urbana, dalle abitazioni all’alimentazione, dai consumi al denaro, dall’identità alla sanità, dalla famiglia alla vita sociale. Un Grande Reset, che muove dall’ideologia climatista e dalla digitalizzazione per coinvolgere non solamente le molteplici attività umane ma addirittura tutto l’uomo, aprendo a prospettive transumane per ricreare da zero un mondo nuovo: sostenibile, inclusivo e resiliente. L’accettazione obbediente di draconiane e spesso irrazionali misure di confinamento, controllo e limitazione dei diritti più elementari durante la gestione politica della recente emergenza sanitaria ha dimostrato che con una narrazione adeguata si può facilmente modificare il comportamento umano dei più. L’epidemia CoViD-19, non a caso, è stata fin da subito considerata dal WEF una grande opportunità da cogliere, e da cogliere in fretta. Urge una contro-narrazione per rompere l’incantesimo, mostrare che il Re è nudo e scendere finalmente dalla Montagna Incantata di Davos. Per un salutare ritorno al reale, prima che il reale ci presenti il conto. Introduzione di Marco Respinti.
Proposte per una riforma costituzionale
Enrico Bartoletti
Libro: Copertina morbida
editore: D'Ettoris
anno edizione: 2021
pagine: 376
Dalla selva dei problemi politici, sociali, economici e istituzionali da cui oggi siamo subissati non riusciamo a uscire, per quanto ci sforziamo: le riforme che i governi mettono in atto sono scarsamente efficaci e non danno soluzioni, se non marginalmente. Enrico Bartoletti sostiene che queste pesanti criticità siano dovute alla nostra architettura costituzionale. La nostra Carta andrebbe pertanto rivista in alcuni articoli, o in intere sezioni. L'idea è che le politiche mondialiste e liberal-progressiste degli ultimi settant'anni, in realtà, non abbiano affatto violato la Costituzione, giacché quest'ultima le permette e anzi le favorisce. I padri costituenti o non previdero molti dei problemi successivi agli anni Quaranta, puntando su concetti che si sono rivelati fallimentari, o già a quei tempi progettarono segretamente di trascinarci nella globalizzazione, con annessi e connessi, per favorire la quale redassero una Costituzione con caratteristiche apposite. Il risultato è lo sfacelo attuale, sotto vari aspetti: impossibilità di difendere la nostra identità, cessioni di sovranità alle organizzazioni internazionali, associazionismo senza regole, eccesso di ruoli del Presidente della Repubblica, scontro tra poteri dello Stato, ostacoli all'azione popolare tramite referendum, dittatura del pensiero unico, e molto altro. Lo stesso "culto della Costituzione", acritico e irrazionale, induce una parte delle persone comuni, ma soprattutto le nostre élite, a schierarsi per partito preso a difesa dello statuto nazionale, spesso senza una vera conoscenza dello stesso. Enrico Bartoletti esprime un'analisi lucida e spietata, storicamente dettagliata e politicamente scorretta, propedeutica alle proposte di riforma costituzionale, con cui disegna una via per rimediare ai difetti della democrazia liberale. L'ambizioso scopo dell'autore, come dichiara, è quello di creare «un forte movimento di opinione a sostegno delle modifiche della Costituzione».
La nazione «alternativa». La nazionalità nel pensiero di un sociologo cattolico del Risorgimento
Luigi Taparelli d'Azeglio
Libro: Libro in brossura
editore: D'Ettoris
anno edizione: 2016
pagine: 120
La nazione nella prospettiva del gesuita padre Taparelli d’Azeglio si forma alla luce della storia e del senso comune. Essa, pertanto, non può non contrapporsi alla concezione romantica e risorgimen¬tale di nazione come bene comune supremo, cui anche la fede e spesso anche la ragione devono inchinarsi. Uscito nella primavera del 1848, durante i giorni della insurrezione di Milano contro il governo imperiale, il saggio suscita subito reazioni polemiche da parte dei liberali e dei mazziniani. Il saggio introduttivo di Giuseppe Bonvegna colloca il lavoro taparelliano all’interno del dibattito fra culture politiche del suo tempo — e anche di quello odierno —, situandolo altresì storicamente nel complesso frangente risorgimentale in cui vede la luce.
Calabria in tavola. La cucina calabrese tra tradizione e innovazione
Libro: Copertina morbida
editore: D'Ettoris
anno edizione: 2015
pagine: 216
La Calabria è una regione ricca di storia e tradizioni, che ogni giorno possiamo assaporare e riscoprire nelle pietanze che allietano le nostre tavole. Attraverso le pagine di questo ricettario, arricchito da curiosità e citazioni letterarie, si vuole accompagnare il lettore in un lungo viaggio per la Calabria dei sapori e dei profumi autentici, della ristorazione e dei paesaggi variegati, nella consapevolezza che la profonda comprensione di un territorio passa anche dalla conoscenza della gastronomia locale. Le ricette proposte in questo testo sono state fornite da chef e ristoratori, tutti accomunati da una grande passione per la cucina e da un profondo legame con la propria terra. Calabria in tavola è il risultato di un progetto editoriale innovativo che punta alla valorizzazione delle tipicità locali, riviste in chiave moderna e attuale.
Pio IX e la questione romana. Atti del Convegno sul cardinal Vincenzo Santucci (1796-1861)
Libro
editore: D'Ettoris
anno edizione: 2012
pagine: 176
Nel centocinquantenario dell'unificazione politica italiana, il libro rende nota una pagina importante della storia del "Risorgimento", quella di due dei protagonisti di quegli anni che, fedeli all'ultimo Papa-re, il beato Pio IX, vissero (cercando di scongiurarlo) tale processo rivoluzionario dietro le quinte. Il primo, il cardinale Vincenzo Santucci (1796-1861), nativo di Gorga (Roma), protagonista di primo piano nei travagliati anni della cosiddetta Questione Romana sotto il pontificato di Papa Mastai Ferretti. Il secondo protagonista finora soggetto ad oblìo a causa della dominante "storiografia dei vincitori", è lo storico cattolico legittimista Giuseppe Spada (1796-1867), coetaneo di Santucci, del quale è ripubblicata integralmente (con ampio apparato bibliografico), a cura di Giuseppe Brienza un'opera finora pressoché introvabile, intitolata "Osservazioni storiche sulla unità e nazionalità italiana" uscita a Roma nel 1860. Prefazione di Luigi Negri.
Il paese più straziato. Disturbi psichici dei soldati italiani della prima guerra mondiale
Roberto Marchesini
Libro: Libro in brossura
editore: D'Ettoris
anno edizione: 2011
pagine: 152
Il libro si caratterizza per un inedito esame delle dinamiche personali vissute dai protagonisti della Prima Guerra Mondiale, scritto da uno psicologo e psicoterapeuta che si prefigge l'obiettivo di descrivere innanzitutto le conseguenze che il duro ambiente della Grande Guerra ebbe sulla psiche dei soldati. L'Autore sviluppa il suo percorso di analisi utilizzando diari, corrispondenze e materiale clinico inedito proveniente da un ospedale psichiatrico attivo durante la Prima Guerra Mondiale. L'esito di questa ricerca risulta impressionante, considerata la drammaticità delle testimonianze riportate nel testo. Saggio introduttivo di Ermanno Pavesi.
Identità Europa. Con le interviste a Giovanni Cantoni, Massimo Introvigne e Francesco Pappalardo
Libro: Copertina morbida
editore: D'Ettoris
anno edizione: 2011
pagine: 69
Il libro è frutto di un progetto educativo e culturale portato avanti nel 2011 presso il Liceo Classico "Pitagora" di Crotone. Partendo da un'analisi storica delle origini dell'Europa in quanto identità culturale e civiltà, utilizza come primo strumento di analisi il lavoro dello storico britannico Christopher Dawson. Il valore di questo studioso sta infatti nell'aver esaminato la storia della civiltà europea alla luce di un'idea dominante: la religione è la forza dinamica, il costituente fondamentale e l'ispirazione di ogni attività umana superiore, e, di conseguenza, la cultura di un'epoca dipende dalla religione e non viceversa. Il cristianesimo è stato dunque il collante che ha tenuto uniti i popoli romano-barbarici nel periodo del grande disordine scaturito dalla caduta dell'Impero romano ed è principalmente nel cristianesimo che devono rinvenirsi le radici della civiltà europea. Da segnalare l'esperienza giornalistica di cui si da' conto nel libro, sperimentata da alcune studentesse che sono state coinvolte nel progetto scolastico ed hanno potuto intervistare personalmente uno dei più originali pensatori e teorici della Cristianitas europea, il fondatore e reggente nazionale di Alleanza Cattolica nonché direttore della rivista Cristianità Giovanni Cantoni.
Fiori bianchi nel mese di maggio. Riflessioni su Maria
Jean Lahaye
Libro
editore: D'Ettoris
anno edizione: 2009
pagine: 46
Il libro presenta un cammino cristiano di meditazione e preghiera per vivere intensamente la devozione a Maria-Madre di Dio, soprattutto nel mese di maggio che, da sempre, costituisce il mese mariano per eccellenza tanto nella spiritualità cattolica quanto in quella ortodossa. Lo scritto intende essere anche un richiamo alla spiritualità, indispensabile per approfondire la Fede nel mondo di oggi, alla scuola del grande santo medievale Bernardino da Siena, per il quale "È volontà di Dio che ogni grazia venga a noi per mezzo di Maria". L'autore riprende anche l'esempio e gli scritti di numerosi santi della Chiesa Cattolica che, nel corso della sua storia bimillenaria, hanno raccomandato la devozione alla Madonna come via sicura per arrivare al Cielo.
Psicologia e cattolicesimo
Rudolf Allers
Libro: Copertina morbida
editore: D'Ettoris
anno edizione: 2009
pagine: 160
Il libro, edito originariamente a Londra nel 1932, parte dal contrapporre all'idea freudiana di uomo scisso sia al suo interno che dal mondo, quella di uomo come un "intero", ossia una interrelazione di parti non separabili l'una dalle altre e strettamente interconnesse tra loro. Costituisce quindi, insieme alla successiva opera "The Successful Error del 1940, la pars destruens" della psicologia basata su una antropologia tomista di Rudolf Allers, il quale opera una critica complessiva delle basi teoriche di quelle che all'inizio del XX secolo venivano chiamate le "nuove psicologie" - la psicoanalisi freudiana e la psicologia individuale di Adler - in contrapposizione alla precendente psicologia sperimentale.
Magna Europa. L'Europa fuori dall'Europa
Libro: Copertina rigida
editore: D'Ettoris
anno edizione: 2006
pagine: 472
Magna Europa, Grande Europa, è il nome con cui si può indicare il mondo umano e culturale nato dall'espansione degli europei nel mondo. Il libro si articola in tre parti. Nella prima sono illustrate le caratteristiche politiche, culturali e tecnologiche dell'Europa che, sul finire del Medioevo, si accinge a uscire da sé stessa. Quindi vengono descritti i viaggi di scoperta e i principali aspetti e momenti degli insediamenti extraeuropei, soprattutto quelli meno noti o più trascurati, come le Filippine spagnole e l'Asia portoghese. Infine, sono illustrati i legami di tipo politico-militare ed economico. Magna Europa è dunque un grande spazio umano e culturale anzitutto da "percepire" per quindi coglierne l'origine, il passato e poi il presente.

