DeriveApprodi
L'accalappiacani. Settemestrale di letteratura comparata al nulla. Volume Vol. 5
Libro
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2010
pagine: 160
Reietti e fuorilegge. Antropologia della violenza nella metropoli americana
Philippe Bourgois, Jeff Schonberg
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2010
pagine: 411
"Reietti e fuorilegge" è una documentazione etnografica sulla vita di un gruppo di eroinomani homeless di San Francisco. È il frutto di una ricerca durata oltre dieci anni, durante i quali gli autori hanno seguito i protagonisti del racconto nelle loro attività quotidiane e documentato le loro strategie di sopravvivenza - dai furti all'elemosina, dal lavoro a giornata alla raccolta dei rifiuti. A dispetto delle condizioni di insicurezza e precarietà imposte da una feroce politica di gestione punitiva della povertà estrema, ciò che emerge dalle pagine di questo lavoro è il quadro di una comunità strutturata, con le proprie gerarchie ed economie di scambio, amicizie e abusi, meschinità e amori. Questo libro trascina il lettore nei devastanti e sconvolgenti meandri della vita quotidiana di una comunità di persone costretta a vivere in quella che Primo Levi avrebbe definito una "zona grigia". L'abilità narrativa degli autori è una descrizione a tutto tondo della vita di questi "reietti" della metropoli: dai matrimoni ai funerali, dagli accampamenti urbani al carcere, passando per i reparti di terapia intensiva e i centri di disintossicazione, a emergere è un quadro di dickensiana memoria che non lascia al lettore alcuna scappatoia sulle ragioni di una vita condannata a tale ignominia. L'apparato fotografico, composto dalle oltre sessanta fotografie di Jeff Schonberg, costituisce parte integrante della documentazione.
Dioniso crocefisso. Saggio sul gusto del vino nell'epoca della sua produzione industriale
Michel Le Gris
Libro: Libro rilegato
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2010
pagine: 192
Nelle società dove i poteri della tecnologia e del marketing non esercitavano un dominio incontrastato, la formazione della sensibilità del gusto poteva godere di un maggiore spazio di libertà. Il mondo della vigna e del vino, nonostante ciò che ancora li lega alla natura, sono oggi sottoposti a trasformazioni che vengono spesso ignorate proprio da chi beve e apprezza il vino. Trasformazioni delle tecniche di vinificazione e delle forme di coltivazione che, oltre a modificare il gusto dei vini, incidono soprattutto sulla facoltà individuale di giudicarli. L'estensione dei sapori e le innumerevoli sfumature dei profumi provenienti dai diversi terroir potevano rappresentare un antidoto alla proliferazione degli aromi, tanto violenti quanto semplici, promossi dall'industria agro-alimentare. Ciò che accade è esattamente il contrario: rispetto al gusto del vino, a imporsi è un'estetica industriale capace, con i propri espedienti, di farci scordare la povertà gustativa di ciò che propone. Attraverso la riflessione sui mutamenti della sensibilità in atto, questo libro analizza gli importanti e insidiosi mutamenti di quell'oggetto tuttora rivestito di un'aura estetica qual è il vino e gli effetti di quella domesticazione del gusto propria della sua produzione industriale.
L'Iran e la bomba. I futuri assetti del Medio Oriente e la competizione globale
Giorgio S. Frankel
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2010
pagine: 139
In pochi anni i rapporti di forza a livello globale sono molto cambiati. E con essi il Medio Oriente, come si vede col rapido avanzare degli interessi della Cina nel Golfo Persico, le modernizzazioni della regione, il nuovo ruolo della Turchia, il dinamismo degli emirati del Golfo... Nel Medio Oriente esteso si gioca una partita decisiva per il futuro ordine mondiale e per definire i confini tra il potere asiatico che avanza e quello americano che retrocede. L'Iran è certamente un settore chiave di questa competizione globale. Soprattutto in virtù del suo ruolo economico (per le grandi riserve di idrocarburi) e della sua particolare collocazione geo-politica nella prospettiva dell'affermarsi dell'Asia come futuro, nuovo baricentro del potere mondiale. Solo partendo da questo dato è possibile leggere la questione dell'atomica iraniana, che da oltre vent'anni viene indicata dai paesi occidentali (e dai rispettivi organi di propaganda) come un imminente pericolo. A cosa risponde questa retorica a fronte della centralità della questione iraniana nello scacchiere politico mediorientale? Qual è il ruolo giocato dall'altra potenza atomica regionale, ovvero Israele?
Elogio delle vagabonde. Erbe, arbusti e fiori alla conquista del mondo
Gilles Clément
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2010
pagine: 144
Panace di Mantegazzi, porracchia sudamericana, fico d'India, papavero sonnifero, poligono del Giappone, erba della Pampa... trasportate dal vento, dagli animali o dalle suole delle scarpe, anche nelle nostre contrade le erbe vagabonde hanno conquistato, con coraggio e vitalità, giardini, scarpate e terreni incolti. Eppure, le erbe vagabonde non hanno buona nomea: le si chiama anche erbacce, piante selvatiche, piante infestanti e spesso si vieta loro un diritto all'esistenza. Piante nemiche, ma davvero così pericolose? Gilles Clément, paesaggista francese e inventore del "giardino in movimento" nel quale coltiva felicemente queste piante dai nomi esotici, in questo libro sceglie di farne l'elogio. Di queste erbe racconta la storia, le origini, il modo in cui le ha incontrate. E spiega come l'uomo, i diserbanti, il cemento, i dissodamenti e le coltivazioni industriali abbiano permesso a queste piante randagie di insediarsi e crescere. Coniugando il talento del giardiniere a quello scrittore, in nome della difesa della mescolanza planetaria, ci consegna un libro dove letteratura e botanica coesistono a difesa della diversità. Un libro che è insieme una filosofia del paesaggio, e della relazione tra uomo e piante, e un manuale per imparare ad amare anche le erbe senza fissa dimora.
Brand Tibet. La causa tibetana e il suo marketing in Occidente
Simone Pieranni, Mauro Crocenzi
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2010
pagine: 105
In Occidente, la "questione tibetana" ha riscosso grande successo, arrivando a coinvolgere numerosi personaggi della politica, dello spettacolo, dello sport... Manifestazioni di solidarietà al popolo tibetano, che spesso si risolvono in aperto schieramento anti-cinese. Il fenomeno del "Free Tibet" si inserisce, però, in una realtà occidentale dove spesso non è presente una conoscenza precisa dei fatti storici. Questo volume prova anzitutto a rispondere a due domande: perché il Tibet ha riscosso tanto successo all'interno delle dinamiche comunicative occidentali? Quali sono stati, storicamente, i rapporti tra cinesi e tibetani? Dall'antichità all'epoca dell'imperialismo, dall'avvento del comunismo ai giorni nostri, la storia dimostra quanto le relazioni tra Cina e Tibet siano complesse. Una complessità che in quasi tutte le posizioni occidentali esplicitamente filo-tibetane non è mai presa in esame. A farne le spese è ancora una volta la capacità di comprensione, barattata per un marketing politico di scarso valore che prova a vendere la "questione tibetana" come fosse un marchio qualunque. Per questo il problema del Tibet e del Dalai Lama può trasformarsi in un vero e proprio brand commerciale, da sommare come valore aggiunto spirituale a qualunque prodotto in vendita. Per questo può diventare un brand politico facile da diffondere, che dietro la presunta difesa della spiritualità buddhista e tibetana nasconde un'evidente campagna anti-cinese.
Le furiose
Serge Quadruppani
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2009
pagine: 132
Perché Jeanne Lhomond si è data alla latitanza subito dopo aver attirato l'attenzione della poliziotta Dipietri, parlando in italiano davanti al corpo di un'asiatica defenestrata da un commissariato di Belleville? Chi è Mister Ho e in cosa consiste un "malore attivo"? Cosa c'entra una vecchia storia del 1969 che vede un anarchico precipitare dalla finestra di una prefettura italiana? Perché il misterioso Mister Ho vuole fare secca la commissaria Dipietri? Cosa cerca Jeanne Lhomond nel Périgord? E riuscirà a vendicare la morte di Giuseppe Pinelli?
Impìccati! Storie di morte nelle prigioni italiane
Luca Cardinalini
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2009
pagine: 168
La prigione è dolore, solitudine, lacrime, paura, pena, vergogna, rabbia. In carcere si muore, come fuori e per le stesse cause: malattia, suicidio, omicidio. Ciò che non dovrebbe accadere mai, però, è morire di carcere: per mano di chi ti ha in custodia o per negligenza di chi ti ha in cura. In questo libro sono narrate otto storie di persone che in carcere sono entrate vive e ne sono uscite solo per i loro funerali: Aldo Bianzino, Diana Blefari, Luigi Acquaviva, Sami Mbarka Ben Gargi, Stefano Frapporti, Camillo Valentini, Niki Aprile Gatti, Stefano Cucchi. Otto storie di persone diverse per età, cultura, appartenenza di classe, stile di vita. Otto storie tra le migliaia che continuano a sbiadire in desolate udienze di solitari tribunali, dove sfilano familiari, testimoni, medici, agenti, direttori, assistenti, operatori, volontari... alla stanca e spesso vana ricerca di uno scampolo di verità. Otto tragedie esistenziali emblematiche della realtà giudiziaria e carceraria del nostro paese.
Laissez faire e comunismo
John Maynard Keynes
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2009
pagine: 81
Pubblicato per la prima volta nel 1926, il testo era indirizzato al pubblico progressista americano, allora sensibile alle suggestioni del "collettivismo democratico" e convinto che la teoria del laissez faire dovesse ritenersi defunta. È un'analisi ricca di spunti per la lettura del presente, oggi che la fede nella capacità di autoregolazione del capitalismo è tornata a vacillare e che la Cina "comunista" attraversa un periodo di grande espansione, a fronte della gravissima crisi delle economie occidentali.
Quel che il futuro dirà di noi. Idee per uscire dal capitalismo in crisi e dalla seconda Repubblica
Paolo Ferrero
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2009
pagine: 153
La sinistra comunista ha ancora qualcosa da dire? Decisamente sì, risponde Paolo Ferrerò. Perché il neoliberismo che sembrava trionfante è precipitato nella più grave crisi della storia, e nessuno - ai piani alti - sa come uscirne. Alla crisi economica, infatti, se ne sommano altre: climatica, ambientale, energetica, dei rapporti sociali. E l'umanità si trova di nuovo davanti al bivio tra socialismo o barbarie. Ma l'orizzonte della scarsità delle risorse pone il problema in modo diverso, più drastico. Richiede un di più di scienza e coscienza, di giustizia ed eguaglianza. Il socialismo torna quindi con prepotenza l'unica alternativa teorica possibile. Ma proprio gli eredi di questa tradizione - in Italia più che in altri paesi - escono da una sconfitta senza precedenti, che li ha fatti quasi scomparire dalla scena politica. Ferrerò ripercorre gli ultimi tre decenni della storia del nostro paese, interrogandosi sulla serie di scelte che hanno determinato infine la frantumazione e l'emarginazione della sinistra. Fino all'assunzione del punto di vista dell'avversario. Una "sindrome" di cui invita a liberarsi in fretta, riconquistando quell'autonomia culturale e politica indispensabile per rappresentare davvero un'alternativa generale, capace di rompere le trappole del bipolarismo e del populismo: ovvero di quanto ha permesso la "resistibile ascesa" del potere berlusconiano.
Fragili eroi. Ritratti d'artista
Roberto Gramiccia
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2009
pagine: 233
Una raccolta di scritti su oltre ottanta fra artisti prevalentemente contemporanei e personaggi del mondo dell'arte. Figure in parte scomparse e in parte ancora attive. Stelle di prima grandezza accanto ad autori meno conosciuti. Una scrittura che fissa istantanee di uomini e donne colti nei loro rapporti fra arte, società e vissuto personale, rapporti spesso segnati da umana sofferenza, fragilità e potenza creativa. (Prefazione di Mario Monicelli)
La vita Viagra. Uomini, pillole, sesso e relazioni
Mariangela Mianiti
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2009
pagine: 144
"Giro pagina e leggo su "Repubblica" il titolo "Impotenza addio così il maschio trova la nuova giovinezza". L'articolo prende spunto da un'inchiesta pubblicata su "Le Monde" dal titolo "L'impuissance mascoline, c'est fini!!". L'occhiello dell'articolo francese recita: "L'angoscia della disfunzione maschile, passeggera cronica, colpisce l'uomo da sempre. Ma ormai è vinta: tra farmaci erettili, psicoterapie e protesi, è possibile ridare tono ai più deboli. Inchiesta a tutto tondo sulla fisiologia e psicologia maschile". In tre righe è presentato un problema, l'ansia che quel problema ha sempre trasmesso all'uomo, le sue cause e le soluzioni oggi a portata di mano. A undici anni dall'uscita in commercio del Viagra e a cinque da quella di altri due farmaci per la cura della disfunzione erettile, cioè Cialis e Levitra, i mass media sentono ancora il bisogno di parlare della battaglia contro l'impotenza maschile come di una grande conquista. Perché? È da questa semplice domanda che è nato questo libro. Rispondere a quel perché ha significato esplorare la cause di un disagio e le sue cure. Abbiamo parlato con uomini, donne, urologi e sessuologi e sono comparse le storie, gli atteggiamenti, i tipi di relazione, silenzi, i desideri inespressi, le paure, insomma tutto quel contorno di emozioni che forma la relazione sessuale, perché il sesso non si riduce a un'erezione e la sessualità non è solo penetrazione.

