Cronopio
La disciplina dell'errore. Il teatro di Romeo Castellucci. Scritti e interviste
Jean-Louis Perrier
Libro: Libro in brossura
editore: Cronopio
anno edizione: 2022
pagine: 212
Le pagine di questo libro danno forma a tutto quello che, nel corso degli anni, ho cercato di dimenticare. Solo la capacità di visione di uno spettatore militante come Jean-Louis Perrier poteva restituire una testimonianza di questi lembi di passato, certo non io. È incredibile rileggere questi scritti e rendermi conto di come fosse dominante l'elemento della quantità, mentre ho sempre pensato che il mio lavoro tendesse verso uno spazio senza contenuto, un luogo di rivelazione, una rinuncia al linguaggio. Ho sempre sospettato che il teatro fosse per me un lavoro sul presente espresso nella lingua del presagio. L’autore di questa raccolta, al contrario, ha voluto fissare le parole dette, e rileggere il mio lavoro attraverso quei lembi di passato che ha conosciuto come critico e come spettatore. Ma Jean-Louis Perrier non si è limitato solo a questo: ha voluto infatti, di volta in volta, farmi parlare. La ricchezza della sua analisi mi aiuterà, d’ora in poi, a fare un ulteriore passo indietro rispetto a quanto è stato fatto. (Romeo Castellucci). Con un testo di Felice Cimatti.
Sull'agire. Heidegger e l'etica
Jean-Luc Nancy
Libro: Copertina morbida
editore: Cronopio
anno edizione: 2022
pagine: 92
"Heidegger è sempre stato un pensatore comunitarista o comunionale, nello stile ipernazionale e ipereroico che Lacoue-Labarthe ha definito "archifascismo" e nel quale l'individuo non conta nulla, a meno che non sia passato (consacrato? sacrificato?) alle Gesta e alla Leggenda di una fondazione e di un'inaugurazione comuni, all'altezza cioè del destino e della civiltà. Questo è vero, ma è anche vero che nessun'altra filosofia è penetrata così profondamente nell'enigma dell'essere-con e che, ieri come oggi, non c'è niente che abbia avuto meno seguito di questo enigma (che è un enigma proprio perché il pensiero lo tiene a distanza da molto tempo). Oggi, sia la decadenza della politica sia il risorgere di comunitarismi d'ogni genere, da vent'anni almeno, testimoniano sufficientemente di una mancanza di pensiero a questo proposito." (Jean-Luc Nancy 2004). Postfazione di Clemens-Carl Härle.
Antidestino. Quattro esempi dell'arte italiana 1965-1983
Gabriele Guercio
Libro: Libro in brossura
editore: Cronopio
anno edizione: 2022
pagine: 218
“È André Malraux a parlare dell’arte come di un ‘antidestino’ […]. Senza capirne bene il perché, ho ripensato a tale intendimento malrauxiano della pratica artistica subito dopo aver deciso di ripubblicare i quattro saggi raccolti nel presente volume. La loro stesura data a momenti diversi e risponde a motivazioni altrettanto diverse. Inoltre, è ciascuno focalizzato su una o più opere di quattro artisti italiani assai difformi tra loro in termini di poetica, modalità espressiva, visione della realtà e della storia: Michelangelo Pistoletto, Giovanni Anselmo, Francesco Matarrese e Gino De Dominicis. Nel chiedermi se ci fosse un tratto unificante, tanto in quelle opere quanto nei ragionamenti da me perseguiti studiandole, mi sono reso conto di come […] nei testi aleggi comunque una certa atmosfera. Puntuale ritorna la convinzione che le opere d’arte possano mettere in discussione lo status quo (artistico, storico-artistico, culturale o storico che sia), introducendo nel mondo dei desiderata, progetti e prospettive inedite. Ciò le fa apparire sottratte e inintelligibili rispetto a qualsivoglia ordine discorsivo, dominante o no, di cui non siano esse stesse le propulsive artefici. Nella loro stanziale finitezza, le opere evidenziano così l’infinito: l’implicita possibilità di un’eccedenza che le esime da qualsiasi relazione con il noto o l’acquisito.” (Gabriele Guercio)
Sull'amore. Jacques Lacan e il «Simposio» di Platone
Bruno Moroncini
Libro: Copertina morbida
editore: Cronopio
anno edizione: 2022
pagine: 206
Questo libro ripercorre il commento che nel seminario sull'amore di transfert del 1960-61 Lacan dedica all'opera platonica: lo fa con l'intento di segnalare l'originalità della lettura lacaniana e l'apporto che offre agli studi di filosofia antica per una esatta interpretazione del dialogo platonico. Di Eros questa lettura evidenzia il tratto perturbante ed eretico. Per Lacan, anche se Eros fa da medio, lo fa più per separare che per riunificare: è il terzo incomodo che mette in crisi e dissolve gli incontri e i connubi. Al testo originale questa edizione aggiunge una nuova prefazione che tenta di coprire una buona parte della riflessione che Lacan ha prodotto sull'amore nel corso del suo insegnamento. In particolare, si sofferma su quella che sarà la tesi principale di Lacan: l'amore come supplenza del rapporto sessuale, di cui vengono tematizzate l'impossibilità e l'inesistenza. Così facendo all'amore si riconosce una funzione civilizzatrice, perché divenendo il fac-simile di un rapporto sessuale impossibile ne salva tuttavia l'effetto soddisfacente togliendo terreno a forme di godimento autistiche e asociali. Infine viene ricostruita la tradizione spirituale del puro amore che può essere considerata la fonte ispiratrice per Lacan di molte sue interpretazioni di testi letterari e filosofici.
Danza Cieca
Virgilio Sieni
Libro: Libro in brossura
editore: Cronopio
anno edizione: 2022
pagine: 94
“Danza Cieca” è una raccolta di riflessioni sull’esperienza fisica, estetica ed emozionale vissuta nella messa in opera dell’omonimo duetto danzato dal coreografo Virgilio Sieni e dal danzatore non vedente Giuseppe Comuniello. Pensato come un taccuino per favorire il rinnovamento della danza in quanto pratica epifanica di conoscenza e consapevolezza, il libro eredita anni di ricerca sull’origine e sul senso del gesto. La tattilità, l’attenzione alle “cose più piccole”, il sentirsi compresi e mossi dallo spazio, le forme di immaginazione e di memoria scaturite da una danza che si dedica all’altro sono i punti focali di un’esperienza che prende corpo dal corpo, di un linguaggio multisensoriale che tenta di spingersi oltre ogni atto simbolico e produttivo.
Per l'amicizia
Maurice Blanchot
Libro: Libro in brossura
editore: Cronopio
anno edizione: 2021
pagine: 70
Nel folgorante “Pour l’amitié”, qui presentato per la prima volta al lettore italiano, Maurice Blanchot rievoca l’amicizia con Dionys Mascolo ai tempi dell’occupazione tedesca della Francia e si interroga sul rapporto tra amicizia ed esigenza politica: la resistenza contro i tedeschi, la difesa del movimento algerino d’indipendenza, l’impegno nella rivoluzione del Maggio ’68. Ma se tra compagni ci si dà del tu, Blanchot e i suoi amici anche nel vivo dell’impegno politico continuano a darsi del lei, perché l’amico è l’Altro «che non mi lascia mai tranquillo», che mi fa godere «della sua Altezza, di ciò che lo rende sempre più vicino al Bene di quanto lo sia ‘io’».
Attore, il nome non è esatto. Il teatro di Romeo Castellucci nelle foto di Luca Dal Pia
Libro: Libro in brossura
editore: Cronopio
anno edizione: 2021
pagine: 104
Questo volume è una veduta di alcuni lampi nel firmamento di Romeo Castellucci, artista che, assieme alla Socìetas Raffaello Sanzio, ha attraversato la storia del teatro occidentale dai primi anni Ottanta illuminandola come un tracciante. Le fotografie Attore, il nome non è esatto di Luca Del Pia cristallizzano i momenti di un flusso indimenticabile e perduto, tradendo la semplice memoria di aver visto. A completare il libro è una conversazione del regista con Velia Papa, colei che ha favorito e nutrito in veste di sostenitrice il suo lungo percorso dalle origini all’ascesa sui palchi di tutto il mondo, e che oggi ha ideato e curato questa pubblicazione, intitolata all’attore, con una dedica allo spettatore. Romeo Castellucci, regista, creatore di scene, luci e costumi, è conosciuto in tutto il mondo per aver dato vita a un teatro fondato sulla totalità delle arti e rivolto a una percezione integrale dell’opera. Cofondatore nel 1981 della Socìetas Raffaello Sanzio, oggi Societas, propone una drammaturgia che ribalta il primato della letteratura, facendo del teatro una complessa forma d’arte. Le sue messe in scena sono prodotte dai più prestigiosi teatri internazionali, festival e teatri d’opera, in oltre sessanta Paesi che coprono tutti i continenti. Da gennaio 2021 fino alla fine del 2024 Castellucci sarà il Grand Invité di Triennale Milano.
Noi maschere. Storie e paradigmi della personalità
Libro: Copertina morbida
editore: Cronopio
anno edizione: 2021
pagine: 301
Gioco, costume teatrale, veicolo di dissimulazione e di identità fittizie, la maschera esercita un fascino immutato nella nostra cultura, chiamando in causa l'incerto rapporto tra sincerità e menzogna, essere e apparire, interiorità ed esteriorità. Che cosa accade al volto travisato o al personaggio quando l'attore esce di scena? Invitando alla metamorfosi e proteggendo dagli sguardi indiscreti, destabilizzando e insieme paradossalmente fissando l'identità della persona, la maschera possiede una natura ambigua che l'uomo contemporaneo può interrogare solo rivolgendosi al passato. Muovendo dalla psicologia che alla fine dell'Ottocento aveva scoperto gli sdoppiamenti dell'io, gli stati di sonnambulismo e le crisi di isteria, attraversando anche la storia delle idee giuridiche e politiche, il volume, a cura di Barbara Chitussi e Giorgio Zanetti, si rivolge alla filosofia e alla letteratura che hanno definito un nuovo paradigma del soggetto inteso come continua vicenda di maschere. Le voci di Maupassant, Thackeray, Proust, D'Annunzio si intrecciano così a quelle di Schmitt, Freud, Lacan e Sartre, componendo la storia sorprendente di questo strumento di trasformazione e creazione di sé: la maschera, appunto, di cui alla fine degli anni Trenta Jean Starobinski aveva compreso il pericoloso potere politico. Autori: Carlo Altini, Jacqueline Carroy, Barbara Chitussi, Silvia Contarini, Contini, De Carolis, Paolo Godani, Daniel Heller-Roazen, Federico Leoni, Federico Lijoi, Bruno Moroncini, Vanessa Pietrantonio, Giorgio Zanetti.
L'etica del desiderio. Un commentario del seminario sull'etica di Jacques Lacan
Bruno Moroncini, Rosanna Petrillo
Libro: Copertina morbida
editore: Cronopio
anno edizione: 2021
pagine: 263
"L'etica del desiderio" è il primo commento di una delle opere più rilevanti del pensiero del Novecento. Questo libro, ricostruendo la trama del testo quasi riga per riga e parola per parola, intende essere una guida alla lettura di uno dei momenti più importanti e più impervi del pensiero psicoanalitico di Jacques Lacan, vale a dire il seminario risalente agli anni 1959-60, dedicato al tema dell'etica della psicoanalisi. Attraverso l'esplicitazione di tutti i rinvii nascosti, gli accenni non ulteriormente chiariti che punteggiano e sostengono il corso del seminario, si è cercato di mettere il lettore in contatto con il background, psicoanalitico in primo luogo, ma anche letterario, scientifico e filosofico, su cui si erge la riflessione etica di Lacan.
Decostruzione del cristianesimo. Volume 1
Jean-Luc Nancy
Libro: Copertina morbida
editore: Cronopio
anno edizione: 2021
pagine: 223
"La dischiusura" è la prima parte di quella straordinaria e discussa decostruzione del cristianesimo che Jean-Luc Nancy ha poi proseguito con "L'adorazione". Attraverso il pensiero di Nietzsche, Heidegger, Blanchot e Bataille, Nancy ripercorre la storia dell'intreccio tra fede e ragione, religione e metafisica, al fine di aprire, "schiudere", i confini di entrambe. Contro le due minacce, in fondo complementari, con cui deve misurarsi la nostra società, quella di una laicità interamente nichilista e quella di una ricaduta nel fondamentalismo religioso, la decostruzione del cristianesimo - il termine è ovviamente un tributo a Jacques Derrida - è una riflessione sulla possibilità che il pensiero vada al di là di se stesso, inoltrandosi con coraggio in quelli che sono considerati i terreni della religione, nella consapevolezza però che non si tratta di tornare al religioso, ma di comprendere come ne siamo già usciti. "Domandarsi quindi nuovamente che cosa, senza negare il cristianesimo ma senza neanche tornare a esso, potrebbe condurci verso un punto, una risorsa sommersa sotto il cristianesimo, sotto il monoteismo e sotto l'Occidente, che bisognerebbe ormai mettere in luce: perché questo punto aprirebbe, insomma, a un avvenire del mondo che non sarebbe più né cristiano, né anti-cristiano, né monoteista né ateista o politeista, ma capace di andare proprio al di là di tutte queste categorie (dopo averle rese tutte possibili)".
Filosofia della corruzione
Thierry Ménissier
Libro: Libro in brossura
editore: Cronopio
anno edizione: 2021
pagine: 200
Il concetto di corruzione si riferisce generalmente all’appropriazione illecita di risorse pubbliche per scopi privati; un’appropriazione che rompe la condizione di uguaglianza tra i cittadini. Attraverso l’analisi di casi specifici e il confronto tra diverse metodologie questo libro propone un’indagine filosofica della corruzione, che si muove in un solco teorico di ispirazione machiavelliana e repubblicana. Il presupposto è che il problema della corruzione nelle nostre società non possa essere affrontato con approcci puramente giuridico-normativi, deontologici o moralistici. Le cronache quotidiane mostrano il crescente rilievo che assumono fenomeni plurali e ordinari di “quasi corruzione” che si accompagnano a una crisi profonda della distinzione tra pubblico e privato. Il potere obliquo che si esercita in questi casi rivela un intreccio di legami sociali incomprensibili se interpretati alla sola luce dello scambio di interessi. Nella prospettiva filosofica che anima la riflessione di Thierry Ménissier, la corruzione si rivela, invece, come una vera e propria “forma di vita”. In società sempre meno orientate “alla virtù civica”, e attraversate da forme disseminate di potere obliquo, Ménissier tenta di rispondere alla domanda: quale etica pubblica è oggi possibile?
Archeologia del sangue (1948-1961)
Enzo Moscato
Libro: Libro in brossura
editore: Cronopio
anno edizione: 2020
pagine: 186
“I testi presenti in questa prima parte del lavoro chiamato 'Archeologia del sangue', da me, idealmente, previsto diviso in tre sezioni, dai primi anni della mia vita fino a mò (anno del Signore 2020), potrebbero costituire una sorta di bislacca e parziale ‘autobiografia’. Cioè, e con ciò, spiego il perché dei due aggettivi, ‘bislacca’ e ‘parziale’, di cui sopra: invece che parlare della mia vita, partendo dalla ‘a’ e arrivando alla (del resto ignota!) lettera ‘zeta’ di un lungo, complesso e ancora perdurante (grazie a Dio!) percorso, ho preferito concentrarmi piuttosto su un determinato mio periodo di esistenza; nello specifico, quello che va dall’anno 1948 all’anno 1961, e su di esso darvi ragguagli, esemplificandoli, raffigurandoli, in simbolici quanto concisi, spero!, nuclei narrativi”.

