Chirico
Il saio e la Torah
Frédéric Manns
Libro: Libro in brossura
editore: Chirico
anno edizione: 2022
pagine: 192
"È stato per rispondere alle domande di Vincenzo Brosco, direttore di Collana per la casa editrice Chirico di Napoli, che ho accettato di scrivere queste pagine. Leggendole, qualcuno penserà che io passi «di palo in frasca», come si dice, ma la diversità degli argomenti trattati può essere spiegata solo dalla varietà delle domande che mi sono state poste e che ho raggruppato in diversi capitoli tematici, per non ripetermi. Queste domande mi hanno permesso, talvolta, di elaborare dei piccoli trattati, piuttosto che dare brevi risposte. L'essenziale non è nelle risposte, ma nelle domande, che rimangono aperte e che devono essere approfondite giorno per giorno. Il mondo post-moderno sarà caratterizzato da interrogativi sempre più numerosi. Il lettore avrà l'impressione di trovarsi davanti a un testo sconnesso, senza una logica interna. È proprio così. Il libro, senza essere uno specchio della mia vita, passa da un tema all'altro senza molte transizioni; la sua unità sta nel fatto che esso è una "rilettura meditata" della mia vita: una meditazione è meglio di un'analisi astratta o sintetica. Sottolinea che la vita è un mistero. Ciascuno pensa di scrivere la propria vita, ma in realtà è superato da un destino. È solo alla fine della vita che alcuni si rendono conto di essere nelle mani di Dio, che li ama, e che, spesso, il Creatore è obbligato a scrivere dritto su righe storte. Espongo in queste pagine le mie righe storte." (Frédéric Manns)
Voglio andare a Gerusalemme. La prima comunione di Giacomo
Michi Costa
Libro: Libro in brossura
editore: Chirico
anno edizione: 2022
pagine: 140
Giacomo si trova in Sudafrica. In Italia i suoi compagni di catechismo si stanno preparando alla Prima Comunione. E lui? Dovrà aspettare un anno? I genitori e il sacerdote trovano una nuova via per accompagnare Giacomo alla Prima Comunione. Sarà un cammino verso l'Eucaristia fatto di alcune tappe, fino alla Pasqua, che coinvolga e interessi i fratelli maggiori e, nello stesso tempo, permetta ai genitori di continuare a passare la fede ai figli. Una cosa appare subito chiara: non c'è Eucaristia senza Pasqua. E Pasqua si fa a Gerusalemme. Allora, andiamo a Gerusalemme! Andiamo a incontrare il mistero di Pasqua di Gesù Cristo. Per entrare in questo mistero è necessaria la fede. La fede di Abramo, di Isacco e di Giacobbe. La fede di Israele. La fede di Gesù. Queste sono le cinque tappe di questo cammino: Abramo, Isacco, Giacobbe, la Pasqua d'Israele, la Pasqua di Gesù. Per ogni tappa c'è la presentazione dei personaggi biblici attraverso il racconto di alcuni Midrash e c'è il lavoro dei ragazzi, per mezzo del disegno. Altri ragazzi potranno usare questo sussidio per percorrere con i loro genitori questo stesso cammino verso Gerusalemme e fare altri bellissimi disegni. Michi COSTA È stato itinerante in Sud Africa e in Olanda, è stato il primo rettore del Seminario Diocesano Missionario "Redemptoris Mater" della diocesi di Haarlem-Amsterdam in Olanda, poi parroco in Naarden (Olanda). Ora è padre spirituale del seminario. È autore di vari testi di catechesi biblica, tra gli altri: Angeli i racconti del tuo angelo; Chi schiaccerà la testa del nemico? Giuditta; Le cinque madri; Come ai giorni di Noè; Fammi udire la tua voce; Gerusalemme ricostruita; Il nipote di zio Paolo; Noi non siamo scappati!; L'ora della spada; Perché vuoi scappare?; Quando tuo figlio ti interrogherà; L'uomo di Babilonia; Voglio andare a Gerusalemme.
La tua parola mi fa vivere. Parashòt di Genesi
Sandro Carotta
Libro: Copertina morbida
editore: Chirico
anno edizione: 2022
pagine: 200
I Maestri del Talmud hanno sempre ricordato, sebbene sia caduto sovente nell'oblio, che il popolo ebraico non è il popolo del Libro ma il popolo che interpreta il Libro. E qui si evidenzia un dato importantissimo per ogni lettore delle Scritture: la parola di Dio va sempre interpretata. Di più, la Commissione Vaticana, nel documento sull'Interpretazione delle Scritture, ha ribadito significativamente che la lettura fondamentalista della Bibbia altro non è che un suicidio della ragione. Ha scritto Serge Viderman: «Sappia il lettore che egli non è lo spettatore affascinato o tediato di una storia fatta altrove e con la quale non ha nulla da spartire. Sapendo che il testo gli parla di lui e della sua storia, gli apparirà immediatamente la pluralità dei significati possibili. Il lettore apprenderà che il testo gli reca, in un linguaggio cifrato che non potrà che essere decifrato da lui, il soffio notturno della sua vita più lontana, sepolta, indicibile»... Quando ci si accosta alla parola di Dio e la si lascia risuonare in tutta la sua bellezza e forza si è anzitutto sorpresi per la sua attualità, per gli orizzonti che dischiude, per la prossimità di Dio a cui ci introduce.

