Booklet Milano
Di cosa parliamo quando parliamo di urbanistica?
Libro: Copertina morbida
editore: Booklet Milano
anno edizione: 2006
pagine: 261
Questo libro riunisce alcuni testi raccolti in seguito a un ciclo di conferenze e a un seminario (presso la Facoltà di Architettura dell'Università IUAV di Venezia) dedicati al tema dell'urbanistica. L'idea che stava alla base di queste conferenze era di chiedere "cos'è l'urbanistica" a professionisti e studiosi che, praticando questo campo di saperi dai confini indefiniti, ne propongono interpretazioni differenti. L'urbanistica ci viene presentata in queste pagine come un sapere e una pratica articolati, non chiaramente delimitati: una forma di conoscenza e azione che organizza e mette in relazione differenti informazioni, frammenti di saperi diversi.
Il discorso del terrorismo. Le parole dell'ETA al vaglio semiotico
Juan Alonso Aldama
Libro
editore: Booklet Milano
anno edizione: 2006
pagine: 240
È possibile considerare il terrorismo come un fenomeno essenzialmente semiotico? Come purtroppo molti eventi recenti hanno dimostrato, la "ragione" di quasi tutti gli atti terroristici va cercata proprio a partire da uno studio dei discorsi del terrorismo. Scopo di questo libro è dunque esplorare la dimensione semiotica del terrorismo, a partire dallo studio di un caso specifico: quello dell'organizzazione separatista basca ETA. L'autore spiega in base a quali procedimenti il discorso del terrorismo, pur costruendo una particolare "realtà" e uno specifico "referente" politico, finisca per trasformare questa stessa "realtà".
La disfatta del genere
Judith Butler
Libro: Copertina morbida
editore: Booklet Milano
anno edizione: 2006
pagine: 287
Avvalendosi del punto di vista della teoria femminista e della "queer theory" (la più recente evoluzione degli studi gay e lesbici), l'autrice considera le norme che guidano - e falliscono nel guidare - il genere e la sessualità come vincolanti per la persona. La sua critica delle regole relative al genere è chiaramente situata entro il quadro della persistenza e sopravvivenza umana: cosa potrebbe significare per l'individuo "sciogliere" quelle concezioni normativamente restrittive sul sesso e il genere? Talvolta tali concezioni possono annullare la persona, minandone la capacità di avere un'esistenza vivibile. Altre volte la loro dissolvenza può tuttavia far franare terreni lungamente sedimentati.
Dislivelli di cultura e altri discorsi inattuali
Alberto Mario Cirese
Libro: Copertina morbida
editore: Booklet Milano
anno edizione: 2006
pagine: 213
Le società delle moderne nazioni europee, a diversamente da quelle "primitive", sono caratterizzate da una serie di differenze culturali interne più o meno direttamente connesse con le disegueglianze potitico-sociali. La divisione del lavoro, la diversificazione delle condizioni di vita, la distanza tra i vari ceti, la complessità del processo di formazione e sviluppo, il diverso accesso ai mezzi di informazione hanno fatto sì che i vari gruppi in cui queste società si articolano abbiano partecipato in modo differente alla produzione e al godimento dei beni culturali. Talvolta si tratta di semplici variazioni all'interno di un orizzonte comune, altre volte di veri e propri "dislivelli di cultura". La presa d'atto dell'esistenza, della vastità e dell'importanza di tali dislivelli si esprime in alcune contrapposizioni ben note: Nord e Sud, città e campagna, élite e classi popolari. Si tratta di schematizzazioni che hanno una validità generale indubbia, ma che richiedono una concreta articolazione attraverso singole indagini di carattere folklorico in grado di rilevare e classificare in modo dettagliato i fenomeni di differenziazione culturale. È quanto si propone questo volume, che si chiude con una illuminante conversazione tra Alberto M. Cirese, Pietro Clemente e Eugenio Testa.
Divenire umano. Von Foerster e l'analisi del discorso clinico
Libro: Copertina morbida
editore: Booklet Milano
anno edizione: 2006
pagine: 119
Questo volume raccoglie alcuni contributi sul pensiero di Heinz von Foerster scritti da psicoterapeuti per commemorarne la scomparsa. In particolare, il saggio di Pakman raccoglie gli spunti delle teorie di von Foerster e le ricolloca nella pratica clinica. È un esercizio di costruzionismo sociale nel suo impianto teorico e un puntiglioso esercizio di casistiche cliniche sotto il profilo applicativo e risuona di tutti i più significativi contributi del postmoderno, da Foucault a Glaserfeld, da Marturana a Schön. Il saggio di Bertrando e Bianciardi riprende il tema dell'etica in senso restrittivo, stimolando il lettore intorno al ruolo del terapeuta.
Donne d'arte. Storie e generazioni
Libro: Copertina morbida
editore: Booklet Milano
anno edizione: 2006
pagine: 236
Dieci studiose italiane analizzano da vari punti di vista il ruolo delle artiste nella storia della cultura italiana. Tra le altre, Maria Antonietta Trasformi riflette su come il genere abbia cambiato la storia dell'arte; Elena Pontiggia presenta alcune figure di artiste nell'arte italiana del primo quarantennio del Novecento; Lia Giachero prende in esame alcune pittrici nel Futurismo italiano; Sabrina Spinazzé analizza alcuni aspetti dell'attività artistica femminile durante il ventennio fascista; Anty Pansera si occupa delle artiste/designer e imprenditrici nel Novecento italiano; Laura Lamurri sottolinea l'importanza, nella storia della critica d'arte italiana, del libro "Autoritratto" di Carla Lonzi.
Dopo l'impero
Paul Gilroy
Libro
editore: Booklet Milano
anno edizione: 2006
pagine: 240
Qual è il futuro del multiculturalismo? Possiamo lasciare alle spalle la celebrazione malinconica del passato per immaginare un'identità moderna e multiculturale? In questo libro, l'autore affronta le difficoltà di una multicultura ormai sotto assedio e la difende dalle accuse di fallimento. Prende in esame l'invenzione della categoria gerarchica di "razza" e le sue terribili conseguenze nel colonialismo e nel fascismo, passando poi a considerare il modo in cui l'opera di vari pensatori, fra cui George Orwell, Frantz Fanon e W. E. B. DuBois, può illuminare i dibattiti contemporanei su nazionalismo, postcolonialismo e razza.
Il dramma televisivo. L'autore e l'estetica del mezzo
Francesco Monico
Libro: Copertina morbida
editore: Booklet Milano
anno edizione: 2006
pagine: 263
Come qualsiasi oggetto di imitazione poetica, anche il contenuto della televisione è caratterizzato dalla verosimiglianza; il flusso continuo del mezzo appare ancora più reale della vita concretamente vissuta. Nella televisione il criterio del verosimile diventa la regola, e l'emozione diventa la guida del processo di verità. La televisione esclude le dimensioni che sono state fondative nella storia della cultura umana; il senso tragico della conoscenza umana è oggi irriducibile all'estetica del mezzo e questo è il dramma televisivo.
Effetto notte. Le metafore del cinema
Gino Frezza
Libro: Copertina morbida
editore: Booklet Milano
anno edizione: 2006
pagine: 476
Sin dalle origini, le immagini del cinema hanno dimostrato un'essenziale qualità metaforica, rinnovando concezioni e idee sulla realtà e l'immaginario, la rappresentazione e il racconto, la visione e il sapere. Il volume definisce una galleria di immagini, forme e modalità con cui il cinema realizza metafore complesse e multidimensionali. Queste collegano e tessono varchi fra visibile e invisibile, figurativo e narrativo, verbale e non verbale, politico e impolitico, quotidiano e straordinario, globale e locale, soggettivo e oggettivo, mediale e tecnologico, culturale e naturale, razionale e affettivo, universale e individuale.
Esercizi di potere. Gramsci, Said e il postcoloniale
Libro: Copertina morbida
editore: Booklet Milano
anno edizione: 2006
pagine: 140
Nato da un incontro di voci diverse, letterarie, storiche, politiche, interdisciplinari, il libro intende rielaborare e rilanciare l'eredità critica di Antonio Gramsci e Edward Said: il primo relegato nell'ombra dall'inerzia della cultura istituzionale, il secondo uno straniero che ha inciso solo in maniera obliqua su tale formazione. Il grande salto effettuato nel pensiero critico occidentale da Gramsci e poi rielaborato da Said è stato quello di capire che la lotta politica, culturale e storica non consiste nel rapporto tra la tradizione e la modernità, ma tra la parte subalterna e la parte egemonica del mondo.
Fatto in Italia. La cultura del made in Italy (1960-2000)
Libro: Copertina morbida
editore: Booklet Milano
anno edizione: 2006
pagine: 168
Questo è un saggio a più voci - Paola Colaiacomo, Luisa Valeriani, Vittoria Caratozzolo, Maria Luisa Frisa, Giovanni Fiorentino, Sofia Gnoli, Nello Barile - che, mettendo a fuoco alcuni dei "casi" più significativi delle diverse modalità di pensare l'abito, in Italia, dagli anni Sessanta a oggi, trova nel nodo sperimentazione/produzione industriale il proprio centro problematico. Nelle professioni legate alla moda, la nuova figura è quella dello stilista, essenziale per l'affermazione del made in Italy.

