Booklet Milano
Etnosemiotica. Questioni di metodo
Libro: Copertina morbida
editore: Booklet Milano
anno edizione: 2007
pagine: 252
Nel 1960 Claude Lévi-Strauss sostenne la tesi di una sostanziale sovrapposizione del campo dell'antropologia a quello della semiotica. Nonostante il significato teorico e l'importanza dell'intuizione, la preoccupazione prevalente degli studiosi è stata in seguito quella di rimuovere o arginare gli effetti di questo rivoluzionario punto di vista. Qualche anno più tardi, tuttavia, attraverso una formulazione più attenta ai differenti confini disciplinari, anche Algirdas J. Greimas rilanciò la proposta con l'idea di un'etnosemiotica, parallela all'etnolinguistica. L'intento di questo volume è quello di ridestare il dibattito e di ripercorrere attraverso diversi studi, alcuni dei quali ormai esemplari, i momenti più significativi dell'incontro tra semiotica, linguistica e antropologia. Saggi di Pëtr Bogatirëv, Paul Bouissac, Antonino Buttitta, Claude Calame, Joseph Courtés, Maurizio Del Ninno, Georges Dumézil, Paolo Fabbri, Algirdas J. Greimas, Roman Jakobson, Claude Lévi-Strauss, Edmund R. Leach, Louis Marin, Vladimir J. Propp.
Europa di confine. Trasformazioni della cittadinanza nell'Unione allargata
Enrica Rigo
Libro: Copertina morbida
editore: Booklet Milano
anno edizione: 2007
pagine: 239
Che ne è della cittadinanza nel mondo contemporaneo? Attorno a questa domanda si sono sviluppati dibattiti di grande interesse negli ultimi anni. Lo spazio europeo, in particolare, è stato spesso indicato come il laboratorio di inedite sperimentazioni postnazionali. Questo libro offre un cambiamento di prospettiva: accanto alla ricostruzione delle realizzazioni istituzionali della nuova cittadinanza europea, Enrica Rigo propone di considerare quest'ultima a partire dai suoi confini. Analizzando le dottrine giuridiche classiche sull'appartenenza a un territorio, ma anche dialogando con gli sviluppi più innovativi dei dibattiti internazionali sul tema, l'autrice legge le trasformazioni dei confini europei come indice di un più generale mutamento del rapporto tra diritto, politica e spazio. Considerata sotto il duplice angolo prospettico dell'allargamento a est e delle sfide portate dai movimenti migratori, la cittadinanza europea emerge cosi come un concetto contestato e come un terreno attorno a cui si giocano alcune delle partite decisive per il nostro futuro.
I folli
Franca Romano
Libro
editore: Booklet Milano
anno edizione: 2007
pagine: 168
Sono passati ormai più di vent'anni da quando la legge 180 ha decretato la chiusura dei manicomi: che fine hanno fatto le persone che abitavano questi luoghi non più riconosciuti di cura, ma di reclusione e repressione di istanze sociali "devianti"? Quali difficoltà sono costretti ad affrontare per "integrarsi" nel nostro mondo? E quali paure, invece, dobbiamo superare noi per abituarci alla loro presenza? Ascoltando, nel corso di diversi anni di frequentazione di una "casa famiglia" di Roma, le memorie dolorose, i sogni, i desideri e le speranze di tutti coloro i quali hanno avuto il coraggio di tornare a vivere in società e di raccontarsi, questo volume intende fermare l'attenzione del lettore sulla dimensione umana della sofferenza mentale, troppo spesso trascurata dai saperi specialistici e tecnici più disponibili a rigidi incasellamenti diagnostici che al rispetto e alla reale comprensione.
Forme digitali
Giulio Latini
Libro: Copertina morbida
editore: Booklet Milano
anno edizione: 2007
pagine: 167
Le nuove tecnologie prefigurano scenari complessi e sempre più intermediali: si pensi alla Sensecam, un piccolissimo dispositivo in grado di catturare un'impressionante quantità di immagini e suoni della vita quotidiana, ma anche ai mondi virtuali come Second Life o Home, o semplicemente alla sempre più marcata multifunzionalità dei telefoni cellulari. Anche nella dimensione artistica la pervasività del digitale produce nuovi linguaggi e nuovi modelli. Partendo dall'assunto che le tecnologie digitali hanno cambiato la percezione, l'esperienza e la memoria, questo volume intende tematizzare la rappresentazione del corpo sullo sfondo dei paradigmi mediali oggi vigenti, cercando di capire l'intensità e le modalità di tali trasformazioni sia da un punto di vista individuale che collettivo. Per dare conto dei mutamenti, l'autore analizza materiali eterogenei, che attraversano ambiti diversi, dalla fotografia alla televisione, al cinema, ai videogiochi
Frontiere del racconto. Letteratura di viaggio e romanzo in Inghilterra 1680-1750
Riccardo Capoferro
Libro: Copertina morbida
editore: Booklet Milano
anno edizione: 2007
pagine: 237
Tra Sei e Settecento si riaccese il desiderio d'ignoto che aveva animato gli esploratori elisabettiani, e la letteratura di viaggio, in cui si univano interesse scientifico e gusto dell'esotico, divenne un genere di successo. Tra i suoi Lettori più appassionati c'erano DanieL Defoe, Jonathan Swift e una folta schiera di editori e pennivendoli in cerca di guadagno: il mercato venne inondato non solo dai resoconti di viaggio, ma anche da falsi resoconti e romanzi che ne riproducevano lo stile descrittivo. Questo volume indaga il rapporto formale, ideologico ed epistemico che intercorre tra la letteratura di viaggio e la letteratura d'invenzione, analizzando i loro tratti specifici e le circostanze storico-culturali che ne hanno reso possibile la commistione. Il romanzo realistico si delinea in un momento di confusione dei generi e delle categorie a essi correlate: i confini tra vero e falso si assottigliano, qualcuno prende il "Robinson Crusoe" per vero, e abbondano testi di natura incerta, la cui narratività è sommersa da dati botanici e zoologici, ricognizioni orografiche e descrizioni di serpenti bicefali. Un magma culturale in piena ebollizione, ma destinato a cristallizzarsi nel giro di qualche decennio.
Fuori luogo. L'esorbitante nella riproduzione dell'identico
Augusto Ponzio
Libro: Copertina morbida
editore: Booklet Milano
anno edizione: 2007
pagine: 335
Fuori luogo è la singolarità di ciascuno, il proprio sé irriducibile all'io, all'individuo, all'identità, e inevitabilmente coinvolto nel rapporto con altri, in questo senso unico, incomparabile, irriducibilmente altro. "U-topia" rispetto al ruolo, alla funzione, alla comunità, all'appartenenza. Fuori luogo è trovarsi esposto, senza riparo, senza protezioni, senza giustificazioni, senza scappatoie, senza alibi. La singolarità non indifferente all'altro è l'esorbitante nella riproduzione dell'identico, condizione della riproduzione di questa forma sociale che si impone come mondiale, globale. Fuori luogo è l'uscita dal ruolo di soggetto, dagli agglomerati di soggetti, dalle comunità, dai popoli. Fuori luogo è fuori dai luoghi del discorso, dalla definizione, dallo stereotipo, fuori nome, fuori dalla predicazione dell'essere, dalla pretesa di chiudere con l'altro. È ritorno alla parola che ascolta, che dà tempo all'altro, è andare incontro all'altro.
Genere senza sesso. Società e mutamenti della psiche
Reimut Reiche
Libro: Copertina morbida
editore: Booklet Milano
anno edizione: 2007
pagine: 223
Questa raccolta di saggi è un'esposizione esemplare delle difficoltà che oggi deve affrontare la mediazione tra psicoanalisi e scienza sociale. Tale saldatura sistematica non può più essere data per scontata, non solo per le obiezioni di fondo avanzate nei confronti della teoria freudiana, ma anche in ragione dei dubbi sempre maggiori circa la reciproca traducibilità dei linguaggi delle due discipline. La domanda attorno alla quale ruotano tutti i saggi del volume è perché nell'applicazione della psicoanalisi alla società non si possa più impiegare il concetto di pulsione o lo si possa fare solo in senso metaforico. Il denominatore comune e dunque la ricostruzione del destino al quale vanno incontro le pulsioni quando vengono applicate alla società. Convinto che ai grandi movimenti socio-strutturali delle società capitalistiche moderne corrispondano trasformazioni nella struttura psichica, Reiche oscilla comunque incessantemente tra l'affermare e il negare che queste trasformazioni possano essere colte e formulate con strumenti psicoanalitici. Questo perché i concetti psiconalitici sono nati per cogliere l'anima individuale. Ecco allora che se vogliamo parlare del "soggetto nel mondo" dobbiamo oltrepassare il confine che separa destino pulsionale e società. Ed è proprio nel punto d'incrocio tra la dimensione individuale e quella collettiva dello psichico che intende porsi l'analisi dell'autore.
Gomorra. Territori e culture della metropoli contemporanea
Libro: Copertina morbida
editore: Booklet Milano
anno edizione: 2007
pagine: 129
Imperi del capitale
Ellen Meiksins Wood
Libro: Copertina morbida
editore: Booklet Milano
anno edizione: 2007
pagine: 215
Nell'epoca della globalizzazione, da più parti si annuncia l'avvento di un nuovo imperialismo, incarnato dagli Stati Uniti e mai così concretamente reale come oggi, con le parole d'ordine della guerra infinita al terrorismo e della difesa preventiva. Al di là dei facili proclami, si sente il bisogno di capire più a fondo cosa significhi questo imperialismo, nato in assenza di una conquista coloniale, e dunque del controllo diretto dei tenitori di un "impero" senza più confini. In questo polemico e vivace saggio Ellen Meiksins Wood analizza le radici storiche del nuovo impero del capitale, scegliendo la via del confronto sistematico con forme imperiali più antiche e pre-capitaliste, come l'antica Roma, l'impero coloniale spagnolo e quello commerciale olandese. L'autrice ricostruisce le tormentate vicende dell'impero britannico in America e India, sino a mettere in luce la natura atipica di un impero - quello americano - in cui il potere politico è ormai totalmente assorbito da un'inedita forma di egemonia economica. L'economia globale, afferma, è amministrata in realtà da un sistema di molteplici entità statuali locali, tutte controllate dalla più grande potenza militare che il mondo abbia mai conosciuto, la quale ubbidisce ai dettami della guerra senza fine voluta e teorizzata da Bush. La "dottrina Bush" non è però una particolare forma di follia, ma ha radici molro profonde non solo nella storia recente degli USA ma anche nella logica sistemica dell'imperialismo.
Incontri etnografici. Processi cognitivi e relazionali nella ricerca sul campo
Libro: Copertina morbida
editore: Booklet Milano
anno edizione: 2007
pagine: 237
Il metodo etnografico - la descrizione e l'interpretazione dei fenomeni culturali a partire dall'osservazione diretta sul campo - sembra essere oggi il principale contributo dell'antropologia alle scienze sociali contemporanee e uno dei suoi pochi fondamenti teorico-metodologici comunemente accettati dagli stessi antropologi. Nonostante l'ampia attenzione di cui è stata oggetto la pratica etnografica negli ultimi due decenni, la riflessione su di essa è tutt'altro che conclusa, ed è anzi divenuta oggi un aspetto centrale del discorso dell'antropologia. Il volume propone una riflessione a più voci sul tema dell'etnografia e in particolare sul complesso e ambivalente rapporto che lega l'etnografo e i suoi informatori. Non accontentandosi della generica constatazione secondo la quale le rappresentazioni etnografiche sono il risultato di una "negoziazione" di significati tra etnografo e informatori, gli autori tentano di mettere a fuoco, con diversi tagli e prospettive, i contesti, le dinamiche, le poste in gioco che si istituiscono all'interno delle concrete relazioni etnografiche.
L'invenzione dell'Africa
Valentin Y. Mudimbe
Libro: Copertina morbida
editore: Booklet Milano
anno edizione: 2007
pagine: 319
Qual è il significato dell'Africa e dell'essere africani? Cos'è la filosofia africana e cosa invece non è? La filosofia è parte dell'"africanismo"? Queste sono alcune delle domande fondamentali poste da questo libro. V. Y. Mudimbe dimostra che sono i diversi discorsi a fondare gli universi di pensiero all'interno dei quali le persone concepiscono la loro identità. Gli antropologi e i missionari occidentali hanno dato origine a distorsioni che operano non soltanto sullo sguardo esterno, ma anche su quello degli africani che tentano di comprendere sé stessi. Mudimbe si spinge oltre le questioni classiche dell'antropologia o della storia africane. Il libro, scrive, tenta "un'archeologia della gnosi africana intesa come sistema di conoscenza nell'ambito del quale sono sorte, di recente, questioni filosofiche di fondamentale importanza: in primo luogo, la questione relativa alla forma, il contenuto e lo stile del sapere 'africanizzante'; in secondo luogo quella relativa allo status dei sistemi tradizionali di pensiero". Il suo interesse si concentra soprattutto sui processi di trasformazione dei diversi tipi di sapere.

