Baldini e Castoldi
Cosa racconteremo di questi cazzo di anni zero
Vasco Brondi
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini e Castoldi
anno edizione: 2023
pagine: 112
“Cosa racconteremo di questi cazzo di anni zero” è praticamente un libro fotografico senza fotografie. Di cieli che arrivano al soffitto, dei trecentosessanta chilometri che ci dividono, dei trenta euro di treno. Parla di traslocare e di altre cose. Poteva chiamarsi anche “Non si esce vivi dalla pianura padana”. Parla dei nostri amori che fanno prendere i treni e che fanno perdere gli aerei. Dei nostri amori che come colonne sonore hanno dei telegiornali. Le nostre scenografie e le periferie. Un’intimità che diventa una marea, che esce dagli occhi e dalla bocca e che entra nelle città e nelle case blindate. Le tue ansie planetarie. Tu che sorridi agli autovelox. Ferrara che potrebbe essere tutte le città di provincia, silenziose e deserte di sera. Le passeggiate dei poliziotti di quartiere. Occhiaie azzurre e narrazioni imprecise. Con talmente tante colonne sonore che si possono sentire anche se lo si legge in silenzio.
Vatican tabloid
Pietro Caliceti
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini e Castoldi
anno edizione: 2023
pagine: 528
Sono trascorsi pochi mesi da quando Warren Hamilton è salito al soglio pontificio. Mentre tutti i riflettori sono puntati sull’inaugurazione del nuovo Giubileo, alla Santa Sede arriva una lettera anonima indirizzata al Papa. È una minaccia concreta o l’opera di un mitomane? A guidare le indagini ufficiali è Ben Keller, un uomo dal passato ambiguo e ora a capo dell’Entità, il servizio segreto vaticano. Hamilton chiede tuttavia a padre Alessio Macchia, vero artefice della sua elezione e nel frattempo divenuto suo segretario personale, di condurre un’inchiesta parallela. Quasi in contemporanea, nell’ambasciata della Santa Sede a Roma vengono ritrovate delle ossa umane; e, come già era avvenuto nel 2018, la scoperta fa riesplodere per l’ennesima volta il caso di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori, due ragazzine scomparse nel 1983 in circostanze mai chiarite ma che da sempre hanno fatto pensare a qualche coinvolgimento vaticano. Anche la Polizia di Stato ricomincia quindi a investigare. Le indagini saranno, per tutti, l’occasione per un viaggio nel tempo e nello spazio, che li porterà a confrontarsi con una serie di fatti apparentemente scollegati avvenuti nei primi anni Ottanta al di qua e al di là dell’Atlantico, il cui quadro d’insieme è terribilmente pesante.
La bomba
Alberto Cassani
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini e Castoldi
anno edizione: 2023
pagine: 256
C’è una città di provincia. E c’è una sindaca, una donna giovane, single e di origini straniere. In tempi normali nulla turberebbe l’ordinario corso delle cose: ognuno continuerebbe a pensare ai fatti propri e la politica a gestire il potere secondo rituali consolidati. Ma qualcosa si è rotto nel normale scorrere degli eventi. È in quel preciso momento che la minaccia della bomba fa la sua irruzione. Tutto parte da alcuni messaggi anonimi rivolti alla sindaca, con cui un aspirante bombarolo lancia un ultimatum: la sindaca ha 30 giorni per decidere, o si ritira dalla politica o la bomba scoppia. Sembra uno scherzo, ma non lo è. Anzi, col passare dei giorni, la faccenda cresce a dismisura. In breve tempo, accanto a ineffabili politici di provincia, entrano in gioco colossi economici, gang criminali e gruppi di estremisti. In un clima di odio, rabbia e violenza, nel quale i secondi fini della politica fanno i conti coi condizionamenti dell’economia, la sindaca può contare solo sull’aiuto del professor Carlo Fabbri, un insegnante di mezza età con solidi princìpi e scarse ambizioni, che per i casi della vita è anche il segretario locale del suo partito. La cronaca dei 30 giorni, dal primo messaggio anonimo fino allo scadere dell’ultimatum (fissato provocatoriamente proprio il 25 aprile, giorno della Liberazione), racconta un susseguirsi di trame e sospetti che lasciano aperta qualunque soluzione, fino alla fine, quando tutto può ancora accadere.
Strategie. Le 33 leggi per vincere
Robert Greene
Libro: Libro rilegato
editore: Baldini e Castoldi
anno edizione: 2023
pagine: 624
Gli esempi riportati in "Strategie. Le 33 leggi per vincere" sono numerosissimi, e ne includono di famose come anche la follia e il genio di tanti protagonisti della storia che vanno da Annibale a Napoleone, da Lord Nelson a Margaret Thatcher, ma anche di meno noti samurai e diplomatici vari. Ogni capitolo, accompagnato ai margini di ogni pagina da fitte citazioni tratte dalla letteratura mondiale, è dedicato al miglior modo per risolvere un particolare problema. Affrontare uno scontro con un gruppo non motivato, ad esempio, oppure sprecare energie combattendo una battaglia su più fronti o ancora trovarsi coinvolti in situazioni da cui non sappiamo più uscire o in cui la realtà e i nostri piani non coincidono. Greene ci offre tanto strategie offensive – per mantenere l’iniziativa e potere di negoziazione – quanto difensive – per rispondere con fermezza ai pericoli intuendo le mosse del nemico o evitando scontri che sappiamo di non poter vincere. I grandi strateghi hanno sempre dimostrato qualità distintive: prudenza, abilità, equilibrio e calma, nonché la ferma consapevolezza che un carattere razionale, intuitivo e pieno di risorse ha sempre il sopravvento su chi si lascia intimorire o prendere dal panico, su chi non ha idee e spirito di iniziativa. Le lezioni, le tattiche e le chiavi del successo sono innumerevoli, e vanno dai saggi orientali ai generali tedeschi dell’epoca moderna. La maestria di Greene, già dimostrata nel best-seller "Le 48 leggi del potere" e ne" L’arte della seduzione", è quella di adattare la sapienza militare di millenni alle dinamiche socio-lavorative del nostro mondo, ricavandone così un libro insolito e geniale nel fornire tutte le «munizioni» psicologiche per evitare fallimenti e riuscire nelle complesse relazioni della società odierna.
Daje! La mia cucina senza confini
Edoardo Franco
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini e Castoldi
anno edizione: 2023
pagine: 208
Con la sua grinta inimitabile, Edoardo Franco ci trascina con sé in un rutilante e pirotecnico viaggio intorno al mondo; durante il quale ci racconta come nasce la sua idea di cucina, quali contaminazioni ha alla base, quante suggestioni ha raccolto durante i suoi soggiorni all’estero. Una giostra seducente che abbraccia tutti e cinque i continenti, e che come ogni bel viaggio, alla fine, ci riporta a casa, alle radici.
Se mi rilasso collasso. Trent'anni di storia di una band improbabile
Bandabardò
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini e Castoldi
anno edizione: 2023
pagine: 208
«Bravi… siete bravissimi… ma non somigliate a nessuno.» «Dove vi possiamo collocare?» «Che canali o strategie usate per farvi promozione?» «Ci dispiace, ma non possiamo offrirvi un contratto discografico.» Quando, nel lontano 1993, queste erano le uniche risposte a cui la nostra banda sembrava destinata, forse non avremmo mai pensato di arrivare un giorno a raccontare in un libro trent’anni di musica, amicizia, scazzi, risate, gioie, delusioni, perdite tremende e nuovi, graditissimi, arrivi. Eppure, eccoci qua, con poco più di duecento pagine che racchiudono la vita di quello che si può a buon diritto definire il più “improbabile” tra i gruppi italiani. Una storia altra, la nostra, fatta di percorsi quasi mai semplici e spesso lontani dalle strade maestre, una storia che si intreccia con gli ultimi trent’anni di questo Paese meraviglioso e contraddittorio e che ci rammenta cosa sono state la musica, la politica, la vita in tour, la gavetta, la discografia e come tutte queste cose sono cambiate con noi, accanto a noi. Ci ricorda luoghi infiniti, mutati o scomparsi, sale da concerto, persone e artisti, festival, sballi e tragedie che tratteggiano il volto di un’epoca, ben precisa e perduta. Ci piace l’idea di condividere questo libro con tutti coloro che hanno vissuto con noi quei decenni festosi e smarriti tra la fine di un secolo e l’inizio del nuovo, e, perché no, di raccontarli alle nuove generazioni, perché possano amarne i tratti più belli, odiarne i peggiori, ma, soprattutto, capire da dove viene anche il loro di mondo. Costellato dalle testimonianze dei tanti amici che abbiamo incontrato lungo il cammino – Carmen Consoli, Piero Pelù, Carlo Lucarelli e Stefano Bollani tra gli altri –, questo libro è più semplicemente il risultato del nostro sforzo titanico di darci dentro come pazzi, perché, in fondo... “se mi rilasso collasso”.
Se non puoi cambiare il vento, dirigi le vele. Guida astrologica alla crescita personale
Umberto Ciauri
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini e Castoldi
anno edizione: 2023
pagine: 268
È capitato a tutti di leggere l’Oroscopo. Per curiosità o per convinzione. In ogni caso, è quasi sempre un approccio determinista, in cui tutto accade secondo stretti rapporti di causa-effetto con una scarsa attenzione per il libero arbitrio. Con questo libro, al contrario, l’Autore ci invita alla scoperta di un’Astrologia Umanista, strumento di conoscenza e di comprensione di se stessi. In che modo? Attraverso l’analisi della Carta natale si può desumere la natura e il potenziale di una persona ma non il suo risultato finale. Non esistono Oroscopi positivi o negativi, ma solo comportamenti errati. È sempre il soggetto agente a fare la differenza. L’essere umano gode del libero arbitrio ma la conoscenza e la consapevolezza sono sempre alla base di ogni scelta. Soltanto colui che sa «chi è» sa dove andare. Per chi è consapevole qualunque transito o aspetto astrale può rilevarsi un’esperienza positiva. Cos’è richiesto? Non si deve essere schiavi dei meccanicismi del Tempo sequenziale – passato, presente, futuro – che si sviluppa secondo una chiave circolare. Nel corso dell’esistenza è difatti possibile che un individuo riviva le medesime situazioni commettendo sempre gli stessi errori. L’Astrologia Umanista mira a tutt’altro, al Kairos, al Tempo giusto, al qui e ora, alla realizzazione del Sé Superiore. Seneca affermava: «Nessun vento è favorevole per il marinaio che non sa in quale porto vuol approdare». Ovvero il vento soffia per tutti, ma solo la conoscenza di se stessi comporta la giusta direzione. «Se sei piuma vieni travolto dal vento, se sei aquila sfrutti il vento.» Il libero arbitrio è possibile ma si esprime in base al livello di consapevolezza dell’individuo agente. Leggere questo volume significa avvicinarsi a una maggiore comprensione di sé per poter forgiare il presente da co-creatori e non da succubi di un destino preordinato.
Sangue fresco. VAMPS
Nicole Arend
Libro: Libro rilegato
editore: Baldini e Castoldi
anno edizione: 2023
pagine: 448
Solo i migliori arrivano alla VAMPS, la Vampire Academiae ad Meritum, Peritia et Scientia. I più intelligenti, quelli con le famiglie più influenti alle spalle. «Che cosa ci faccio qui?» si chiede Dillon Halloran sulla piazza di Arnes, un villaggio nelle Alpi svizzere, mentre insieme a un gruppo di adolescenti aspetta di essere accompagnato all’accademia nascosta in mezzo ai picchi innevati, in un luogo inaccessibile ai più. Non solo la sua famiglia non possiede ricchezze né prestigio internazionale, non si sposta su auto di lusso o vive in località esclusive, Dillon sa anche di essere diverso da quei suoi coetanei per un motivo fondamentale: non è un vampiro, bensì un dhampir. Suo padre è umano e sua madre, la donna che lo ha reso vampiro per metà, è uscita dalla sua vita che era molto piccolo, nemmeno se la ricorda. Eppure, è per sua volontà che si trova lì. Suo padre glielo ha rivelato da poco, non appena compiuti diciotto anni, dopo una vita trascorsa in Irlanda, circondato dalla natura e dall’amore del suo unico genitore. Però Dillon non sa perché deve frequentare l’accademia. Il padre non ha voluto o potuto spiegarglielo. «Lo capirai », gli ha detto prima di abbracciarlo e tornare a casa. Cora, Angelo, Sade, Jeremiah sono solo alcuni dei compagni con cui condividerà tre anni alla VAMPS, il cui motto è In Tenebris Refulgemus – Nell’oscurità brilliamo – è il suo motto. Alcuni di loro sono gentili, curiosi nei suoi confronti, in fondo Dillon è il primo dhampir ammesso in quel prestigioso istituto. Altri lo guardano con disprezzo. Lo stesso Dillon dubita di sé, delle sue capacità di adattarsi: non ha mai bevuto sangue, non ha mai dormito in una bara, non ha mai volato… In lui batte un cuore umano. Eppure, quando assaggia il sangue per la prima volta ne vorrebbe ancora. Dopo essere diventato Vampiro Eletto, Dillon deve dimostrare di avere le qualità che competono a un leader e difendersi da chi vorrebbe cacciarlo dalla scuola. E ora non può più andarsene. Perché deve scoprire i tanti segreti che lo riguardano.
Siena, la sua banca e una scomoda verità. Chi ha tradito David Rossi
Tommaso Strambi
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini e Castoldi
anno edizione: 2023
pagine: 240
Fu suicidio o omicidio la morte di David Rossi il 6 marzo 2013 volato giù da una finestra di Rocca Salimbeni a Siena? «Io non penso nulla.» L’avvocato Giuseppe Mussari, ex presidente di Banca Mps, è perentorio davanti ai componenti della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte dell’ex manager senese. Quasi agnostico quando gli chiedono che idea si è fatto sul decesso di Rossi, che l’ex banchiere aveva voluto accanto a sé come capo della comunicazione prima alla Fondazione Mps e successivamente in banca perché «era il più bravo di tutti». Poi, sì erano amici. E che amici. Commuovendosi, dice: «Per capire cosa è successo bisogna tornare a quei giorni, a quel clima d’odio che si respirava a Siena». Un’atmosfera di sospetti e recriminazioni, di accuse e di delazioni, di monetine che, come per Craxi vent’anni prima fuori dall’Hotel Raphael, non mancarono nel febbraio del 2013 quando l’avvocato Mussari arrivò a Palazzo di Giustizia per essere interrogato. A raccontare la storia di quegli anni, di quel clima, è ora attraverso gli appunti, i ricordi di riunioni e incontri vissuti in prima persona, ma anche con documenti inediti, l’ex capo della redazione senese del quotidiano «La Nazione» che di David Rossi era amico e con il quale, d’estate e d’inverno, all’alba correva lungo le strade di Siena.
Liberi di volare
Ludina Barzini
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini e Castoldi
anno edizione: 2023
pagine: 320
Sandy è una donna non più giovane ma innamorata della vita. Ha un matrimonio finito alle spalle e due figli, Eugenio e Giulio, che vivono lontani, rispettivamente a Bruxelles e a Berlino. Il primo sta per farla diventare nonna, mentre il secondo è in procinto di sposarsi. Nonostante sia ufficialmente in pensione, è ancora impegnata in un lavoro che la appassiona molto: la curatrice di esposizioni d’arte. La sua vita scorre serenamente fra una visita alla Biennale di Venezia, un aperitivo allo storico bar Jamaica di Milano e gli inviti a teatro o in vacanza da parte degli ancora non pochi corteggiatori. Ma in questa vita, ricca di stimoli culturali, incontri interessanti e solidi affetti famigliari, manca una cosa: una passione sincera e travolgente. E l’occasione sembra arrivare, del tutto inaspettata, grazie all’organizzazione di una mostra in Vaticano. Ma gli ostacoli da affrontare sono numerosi, e altrettanti i dubbi. Ludina Barzini tratteggia un personaggio ricco di sfaccettature: femmina ancora capace di innamorarsi, nonna premurosa, manager di successo in campo artistico. Il ritratto di una donna volitiva ma autentica e vitale, in un equilibrio sapiente tra mondanità e vita privata.
In ultimo sarà luce
Giuseppe Vitale
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini e Castoldi
anno edizione: 2023
pagine: 320
L’anima è una scintilla della sostanza delle stelle, scrisse Eraclito. Ed è sotto il cielo notturno di Caminiti, un borgo di un paio di migliaia di anime arroccato su un promontorio basaltico a picco sulle coste estreme dello Jonio, che il giudice Nicola Sciacchitano si ritrova, nel settembre del 2018, a trascorrere un periodo di ferie. Ha scelto quel luogo perché ha bisogno di raccoglimento. Attraversato dalle inquietudini della mezz’età e stanco di stendere sentenze ha deciso di cambiare spartito e di scrivere un romanzo. È orientato sulla vicenda di Rebecca, una brigatista rossa incaricata, nel 1981, di assassinare il capo della squadra mobile della questura di Roma di cui, però, ricambiata, si innamora. Unica controindicazione: Caminiti è il posto dove il 10 agosto del ’95 Cristina Burato, appena sedicenne, lì in vacanza, è stata stuprata e uccisa. Un delitto orribile, rimasto senza colpevoli, di cui proprio lui si dovette occupare archiviando l’inchiesta. Uno smacco che, a ripensarci, ancora gli pesa. Nella sala ristorante del Conventino, in cui alloggia, sono appese a una parete delle fotografie. In tre riconosce la Burato, che, insieme ad altri, festeggia il trentesimo compleanno di Annachiara Codispoti, la proprietaria dell’albergo. Una delle foto reca in calce una data scritta a penna: 8 agosto 1995, due giorni prima della morte della ragazzina. Quello che lo incuriosisce è lo sguardo d’intesa che Cristina scambia con un bell’uomo, sui trent’anni, che impugna un Ronson Varaflame d’oro – lui ne ha uno uguale – col quale sta per accendere le candeline sulla torta. Ma chi era costui e perché i due si sorridono? Da qui inizia un’appassionante vicenda investigativa, che Sciacchitano conduce in prima persona. Piste inizialmente convincenti, si riveleranno sbagliate e fuorvianti. Sino all’esito finale, in cui il velo di Maja delle apparenze cade e Sciacchitano si trova sgomento dinnanzi a una sconvolgente verità.
Io sono l'orchessa
Sebastiano Spicuglia
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini e Castoldi
anno edizione: 2023
pagine: 208
Laura – bellissima trentenne, commessa in un supermercato – un giorno sorprende un vecchio a rubare, ma, letteralmente invaghita di lui, anziché denunciarlo lo lascia andar via per poi inseguirlo e chiedergli di prendere un caffè insieme. In pochi minuti, del settantanovenne Rocco Laura si innamora perdutamente, e dopo pochissimo tempo i due decideranno di andare a convivere. Tuttavia come sempre avviene nelle storie d'amore, questa unione è destinata a essere osteggiata da ogni parte, vittima di pregiudizi indicibili: non solo dai chiassosi e arroganti parenti di lui, ma anche dai genitori di Laura e dalle sue amicizie, prima fra tutte Monica. Quest’ultima, anzi, cercherà in tutti i modi di mettere fine a questa relazione che considera folle e sconsiderata: lo fa tentando la bella Laura con giovani aitanti e interessati, tra cui il francese Pierre. Laura cede e non cede, assimila le lusinghe della giovinezza e al tempo stesso le rifugge. Quando accetta di lasciar andare Rocco, sembra quasi che un finale diverso sia possibile, ma ben presto ritorna l’ossessione, la nostalgia persino dei difetti più odiosi, e bastano un odore, un ricordo a rendere insopportabile la lontananza dal suo Rocco, come amore comanda. Eppure, anche dinanzi alla possibilità di una vita serena insieme, non smette di tormentarla l’odiosa paura di perdere la persona amata, in un vortice di follia, gelosia, paranoie. «La Laura che affabula la sua storia all’amica del cuore è soprattutto una psicopatica. Simile nell’animo a certe figure femminili, segnate da una vena misogina, che Tennessee Williams infoiava nei suoi dimenticati racconti degli anni Cinquanta», ebbe a dire Piero Gelli, valutando questo romanzo prima della pubblicazione e lodandone la «prosa accesa, lussureggiante, meridionale». Oggi, queste pagine – cariche di tragica delicatezza, di echi letterari e cinematografici graffianti e raffinati – continuano a comunicare la densa umanità che si sprigiona nelle storie d’amore apparentemente sbagliate, l’irresistibile armonia del desiderio che non si arrende neppure all’evidenza, e l’eroina di cui si legge acquista lo spessore e la forza di un personaggio attualissimo e radicale.

