Libri di Vasco Brondi
Una cosa spirituale. Non fare niente e altre forme d'arte
Vasco Brondi
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 176
"Una cosa spirituale" è un viaggio tra terreno e ultraterreno, una visione su come fare arte ai tempi del materialismo
Un segno di vita. Piccolo manuale di pop impopolare
Vasco Brondi
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2025
pagine: 96
“Un segno di vita è il diario di viaggio di un disco scritto e registrato tra un rifugio in alta montagna, un seminterrato di Milano, un’isola nell’oceano in cui è sempre primavera, e un appartamento di Ferrara nella nebbia dell’inverno. Le avventure e le riflessioni mentre le cose immaginate diventano reali. In queste pagine è finito tutto quello che dalle canzoni è esondato per prendere un’altra vita.” Esce nella primavera del 2024 l’ultimo album di Vasco Brondi, Un segno di vita. Come nel caso dei dischi precedenti, lo accompagnano pagine di taccuini, appunti, altri segni ancora, a comporre un diario di lavorazione che procede parallelamente alla registrazione delle canzoni. Impressioni, ricordi, riflessioni, conflitti, emozioni: tutto il vissuto e la gestazione di un disco assieme a tutto quello che lo precede, lo abbraccia, lo segue. Un libro intimo e acceso, vibrante e mai quieto, pieno di poesia, di silenzio, di lampi che illuminano tutto.
Cosa racconteremo di questi cazzo di anni zero
Vasco Brondi
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini e Castoldi
anno edizione: 2023
pagine: 112
“Cosa racconteremo di questi cazzo di anni zero” è praticamente un libro fotografico senza fotografie. Di cieli che arrivano al soffitto, dei trecentosessanta chilometri che ci dividono, dei trenta euro di treno. Parla di traslocare e di altre cose. Poteva chiamarsi anche “Non si esce vivi dalla pianura padana”. Parla dei nostri amori che fanno prendere i treni e che fanno perdere gli aerei. Dei nostri amori che come colonne sonore hanno dei telegiornali. Le nostre scenografie e le periferie. Un’intimità che diventa una marea, che esce dagli occhi e dalla bocca e che entra nelle città e nelle case blindate. Le tue ansie planetarie. Tu che sorridi agli autovelox. Ferrara che potrebbe essere tutte le città di provincia, silenziose e deserte di sera. Le passeggiate dei poliziotti di quartiere. Occhiaie azzurre e narrazioni imprecise. Con talmente tante colonne sonore che si possono sentire anche se lo si legge in silenzio.
Anime galleggianti. Dalla pianura al mare tagliando per i campi
Vasco Brondi, Massimo Zamboni
Libro: Copertina morbida
editore: La nave di Teseo +
anno edizione: 2016
pagine: 143
Due musicisti, una zattera e un canale che collega Mantova al Delta del Po. È così che ha inizio lo straordinario viaggio di Vasco Brondi e Massimo Zamboni "dalla pianura al mare, tagliando per i campi": per una settimana Massimo, Vasco e Piergiorgio, il fotografo che li accompagna, navigano a una velocità massima di dieci chilometri l'ora le acque magiche e surreali del Tartaro Canalbianco, uno dei tanti canali che attraversano la pianura padana nella zona del Polesine. Gli argini del canale sono molto alti, la pianura è solo una proiezione, mentre le giornate scorrono tra pescatori, aironi, immigrati rumeni e cinesi, pesci siluro, chiuse, tralicci e soste in paesi minuscoli. In mezzo a questa "Amazzonia immaginaria" il paesaggio apre ai ricordi infinite via di fuga e l'eco di coloro che della pianura hanno saputo narrare la malinconica bellezza - Zavattini, Celati, Ghini - si intreccia a un nuovo, universale, canto interiore. Due storie, anzi tre, e un viaggio a pochi chilometri da casa che si rivela la forma più pura di esplorazione, scoperta, incanto. Fotografie di Piergiorgio Casotti.

