Archivio Cattaneo
Ercole Ferrata (1610-1686) da Pellio all'Europa
Libro: Libro in brossura
editore: Archivio Cattaneo
anno edizione: 2019
pagine: 200
Don Juan di Kolomea
Leopold von Sacher Masoch
Libro: Libro rilegato
editore: Archivio Cattaneo
anno edizione: 2018
pagine: 80
Artisti dei laghi lombardi in Ungheria. Dal Medioevo ai secoli moderni
Libro: Libro in brossura
editore: Archivio Cattaneo
anno edizione: 2018
pagine: 214
Album di schizzi 9 XIV e 10 XVI (uli e immobili CX) 1937-1938
Cesare Cattaneo
Libro
editore: Archivio Cattaneo
anno edizione: 2012
È Dio il vero tema. Cesare Cattaneo e il sacro
Libro: Libro in brossura
editore: Archivio Cattaneo
anno edizione: 2011
pagine: 192
«Se, nel formulare l'esigenza di un ritorno (meglio sarebbe dire una tensione) verso i primordiali, Cattaneo reinterpreta l'architettura funzionale in modo originale - anche nei confronti di quel Ciliberti dal quale trae concetti e spunti - introducendo un riferimento teologico che è meno filosoficamente connotato rispetto all'Uno neoplatonico o al Brahman delle Upanishad, una posizione ancora più personale è possibile cogliere nella trattazione del concetto intorno al quale gravita l'intera proposta teorica dell'architetto comasco, quello di "polidimensionalità"». (Natale Spineto)
Giacomo Leopardi
Cesare Cattaneo
Libro: Libro in brossura
editore: Archivio Cattaneo
anno edizione: 2011
pagine: 88
Figura di spicco della seconda generazione del razionalismo comasco, amico e collaboratore di Giuseppe Terragni e di Pietro Lingeri, Cesare Cattaneo si distingue per la singolare sperimentazione plastica e l’approfondita ricerca teorica che applica con grande coerenza costruttiva e funzionale. Laureatosi in architettura presso il Politecnico di Milano nel 1935, con esperienze già svolte nel settore, Cattaneo intraprende la libera professione e mantiene un continuo contatto con i principali esponenti del Movimento Razionalista Lombardo, nonché con il gruppo degli astrattisti comaschi, con particolare attenzione per le avanguardie artistiche, come testimonia la stretta amicizia con i pittori Manlio Rho e Mario Radice. La sua intensa attività professionale, svoltasi nell’arco di soli otto anni e in un difficile periodo politico - economico, porta alla realizzazione di sorprendenti “episodi espressivi” quali l’asilo Giuseppe Garbagnati ad Asnago (1935-1937), con Luigi Origoni, la Fontana di Camerlata (1935-1936), con Mario Radice, la casa a Cernobbio (1938-1939) definita il “capolavoro dell’astrattismo polidimensionale”, e quella sede dell’Unione Lavoratori dell’Industria a Como (con Pietro Lingeri e Luigi Origoni, 1938-1942), che Kenneth Frampton ha definito “la più brillante soluzione dei temi compositivi e tipologici affrontati dai razionalisti di Como, tanto che si può addirittura sostenere che essa rappresenti una delle maggiori fonti di ispirazione della cosiddetta “architettura autonoma” prodotta dalla “tendenza italiana”. Numerosi gli elaborati e i progetti in corso di stesura quando la morte lo coglie prematuramente all’età di trentuno anni, il 24 agosto 1943. La sua poetica, limpidamente espressa nel testo Giovanni e Giuseppe. DIaloghi di architettura (Milano 1941), assume un particolare valore teorico con l’innovativo concetto di “polidimensionalità” che lo contraddistingue nel panorama dell’architettura razionalista dell’epoca. Nel 1928, non ancora sedicenne, scrive il saggio Giacomo Leopardi, pubblicato ora postumo in questa collana.
0618. Un progetto per l'isola del razionalismo
Paolo Brambilla, Renato Conti, Corrado Tagliabue
Libro: Libro in brossura
editore: Archivio Cattaneo
anno edizione: 2010
pagine: 56
«L'architettura dell'edificio obbedisce a un desiderio di chiarezza, lontana com'è da una ricerca di lusso qui particolarmente inopportuna ma anche obbediente a quei requisiti di geometrica unità plastica, di solidità ed onestà costruttiva, di distribuzione razionale; che sono tra i bisogni essenziali dell'uomo» Cesare Cattaneo, Pietro Lingeri, Luigi Origoni
Scritti di architettura. Parte prima
Cesare Cattaneo, Carlo Bassi
Libro: Libro in brossura
editore: Archivio Cattaneo
anno edizione: 2010
pagine: 216
«Mi preme invece rilevare, e questo non è mai stato detto, che Cesare Cattaneo con questa sua opera si pone come antesignano e capofila di quella schiera di architetti che dopo di lui, pure operosi nella pratica e nel cantiere, hanno voluto sostanziare il loro operare con documenti di analisi teoriche variamente concepite degli statuti dell'architettura. E la schiera, come è noto, annovera nomi prestigiosi.» Carlo Bassi
Scritti di architettura. Parte seconda
Cesare Cattaneo
Libro: Libro in brossura
editore: Archivio Cattaneo
anno edizione: 2010
pagine: 160
La parte seconda dell'opera "Scritti di architettura" di Cesare Cattaneo è dedicata alle relazioni progettuali.
Elementi di architettura
Gino Pollini
Libro: Libro in brossura
editore: Archivio Cattaneo
anno edizione: 2009
pagine: 112
Nel 1959 Pollini è libero docente in composizione al Politecnico di Milano, e inizia quel percorso accademico che lo porterà ad insegnare anche a Palermo negli anni '70, coagulando un gruppo comprendente Vittorio Gregotti, Franco Purini, Pasquale Culotta ed altri, e progettando alcune opere notevoli del suo curriculum, non solo i Dipartimenti Scientifici al Parco d'Orleans ma anche il recupero di Casa Professa, un ritorno alla mediterraneità degli esordi attraversato, come sempre nel suo operare, dal contributo plurale degli altri. Lungo tutti i "favolosi" anni '60 Figini e Pollini sono al massimo della maturità e della fecondità architettonica, ma quando Pollini è al Politecnico, docente in "architettura sociale", o in "restauro di monumenti" o ancora in "elementi di architettura", Figini è relativamente lontano, c'è, molto più presente, la fenomenologia di Enzo Paci, o lo strutturalismo di Umberto Eco, insieme con un anelito di resistenza identitaria della modernità, intesa soprattutto come metodo.
Il progetto dello spazio
Aurelio Galfetti
Libro: Libro in brossura
editore: Archivio Cattaneo
anno edizione: 2009
pagine: 88
Questo volume non è solo la sintesi del pensiero di un architetto, è la dichiarazione di chi sente di non poter fare a meno dell'Architettura e in essa finisce per immedesimarsi. La celebre affermazione "Madame Bovary, c'est moi" - l'abbia o non l'abbia mai pronunciata Flaubert - contiene una verità incontestabile che va ben oltre il mero riscontro storico per assumere una valenza identitaria: l'artista e la sua opera sono un tutt'uno, arte e artefice, come in un ritornello suona l'eco di un ideale fatalmente unitario.
Dio non vuole spettacolo. Il santuario di Maria Ausiliatrice ad Aprica
Chiara Rostagno
Libro: Libro in brossura
editore: Archivio Cattaneo
anno edizione: 2009
pagine: 48
«L'architetto redime le forme nel trascendente, sacrifica la propria ambizione. È dimentico delle proprie meschinità stilistiche: De Sacra Liturgia raccomanda di perseguire la nobile bellezza, non la sontuosità.» Chiara Rostagno

