Anicia (Roma)
Il pianoforte di Mefdhan
Oriana Fiumicino
Libro: Libro rilegato
editore: Anicia (Roma)
anno edizione: 2025
pagine: 60
Un Re malvagio tiene rinchiusa nel suo castello la sua sposa. Il Re, assetato di potere, dichiara guerra a chiunque ostacoli i suoi desideri di conquista. A fermarlo è Mefdhan a cavallo del suo pianoforte magico la cui musica ridà speranza e forza a chi è vittima del terrore. Altre due storie scaturiscono dalla prima, come in una matrioska. Tutte e tre raccontano il potere della musica e l'insensatezza della guerra. Età di lettura: da 6 anni.
La qualità delle narrazioni per l'infanzia. Sguardi pedagogici sui contenuti analogici e digitali rivolti a bambine e bambini
Libro: Libro rilegato
editore: Anicia (Roma)
anno edizione: 2024
pagine: 294
Cosa rende una narrazione per l’infanzia di qualità? Come riconoscere le storie che possono essere più preziose per le bambine e le bambine contemporanee? Il volume intende riflettere da una prospettiva interdisciplinare su questo argomento, nella consapevolezza che una risposta univoca risulterebbe riduttiva e incompleta. Si tratta di un compito rilevante in un’epoca in cui le narrazioni rivolte all’infanzia sono sempre più diffuse e spesso rientrano in un mercato editoriale che deve necessariamente orientarsi anche su finalità commerciali. Articolandosi in quattro parti, il testo intende proporre sguardi sugli elementi e sulle caratteristiche che possono consentire di riconoscere la qualità di una storia per bambini: nella prima parte, i contributi rifletteranno sul tema della qualità nella narrazione, con riflessioni che intrecciano punti.
Lacio Drom. Storia delle «classi speciali per zingari». Rom e sinti a scuola (1965-1982)
Luca Bravi, Eva Rizzin
Libro: Libro in brossura
editore: Anicia (Roma)
anno edizione: 2024
pagine: 148
Nel 1965, il Ministero della Pubblica Istruzione, in convenzione con l'associazione Opera Nomadi, avviò un processo di scolarizzazione rivolto a minori rom e sinti (in quel periodo definiti "nomadi" e/o "zingari") caratterizzato dalla costituzione di classi differenziali all'interno delle scuole statali italiane (1965-1982). Nascevano le classi "Lacio Drom" ("buon viaggio", in lingua romanés) frequentate da soli sinti e rom. Il presente volume intende narrare un frammento di storia della scuola italiana scarsamente conosciuto a livello pubblico. Attraverso le pagine della rivista «Lacio Drom» (bimestrale edito dal Centro Studi Zingari di Roma) si delinea l'approccio educativo-formativo che caratterizzò gli interventi attuati in quelle aule, per rendere conto della riflessione teorica, ma anche degli effetti che questa esperienza scolastica differenziale ebbe sulle scolare e sugli scolari in quel periodo.
Se l'inchiostro è finito. Cronache familiari e scolastiche di settant’anni fa
Michele Tortorici
Libro: Libro rilegato
editore: Anicia (Roma)
anno edizione: 2023
pagine: 260
Se l’inchiostro è finito, vuol dire che un calamaio è rimasto vuoto. Oggi, chi sente parlare di inchiostro pensa a quello contenuto nelle cartucce delle stampanti. Se si sforza un po’ e se, magari, non è proprio giovane, può arrivare a pensare a quello contenuto nel serbatoio di una penna biro. Se si sforza molto e se è già un po’ anziano, può almanaccare fino a farsi venire in mente il serbatoio di una penna stilografica. Oggi, appunto. Quelle che scrivo, invece, come afferma con chiarezza il sottotitolo di questo libro, sono Cronache familiari e scolastiche di settant’anni fa. I fatti dai quali scaturisce il contenuto di queste Cronache si svolgono tra la fine di dicembre del 1953 e i primi di gennaio del 1954. Una mattina, il 7 gennaio del 1954, è finito l’inchiostro contenuto in un calamaio: si trattava, in particolare, del calamaio incassato nel mio banco, a scuola.
«Eravamo liberi in un paese devastato». Formazione e assistenza ai reduci tra il 1945 e il 1947
Silvano Calvetto
Libro: Libro rilegato
editore: Anicia (Roma)
anno edizione: 2020
pagine: 184
Il rientro in Italia dei reduci della seconda guerra mondiale costituisce un problema rilevante per la classe dirigente democratica, tanto sul piano politico quanto su quello sociale. Per un verso, il timore di possibili rivendicazioni in quanto ex combattenti inibisce la possibilità di affrontare la questione in modo non conflittuale, così molti di loro, avendo lunghi anni di assenza alle spalle, finiscono per sentirsi estranei in un paese che non riconoscono e dal quale non si sentono riconosciuti. Per altro verso, la necessità del loro reinserimento sociale mediante il lavoro assume i contorni di un problema spesso drammatico, dovendo fare i conti con le devastazioni causate dalla guerra e con la pesante esperienza del fascismo alle spalle. Negli anni della ricostruzione, le politiche di formazione e assistenza ai reduci riflettono in modo significativo il dibattito che matura tra le forze dell'antifascismo, offrendo una chiave di lettura che può essere utile per interpretare il difficile percorso che il paese compie verso la democrazia.
Paulo Freire. La libertà in pedagogia
Marco Ferrari
Libro: Libro in brossura
editore: Anicia (Roma)
anno edizione: 2020
pagine: 184
La critica mossa da Freire all'educazione tradizionale stimola riflessioni su cui ogni educatore è chiamato a interrogarsi, poiché è nell'indagine radicale che è possibile riconoscere la propria posizione e i propri limiti rispetto a ciò che si ritiene giusto o sbagliato. Attraverso un viaggio nella storia dell'educazione e della società in Brasile, si ricostruisce il percorso biografico e intellettuale di Freire, dagli esordi latinoamericani alle esperienze internazionali, intrecciando vita e produzione pedagogica, per tracciare un quadro organico del suo lavoro e delle sue idee.

