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Alphabeta

Der Nationalist. Ettore Tolomei. Der Erfinder des Alto Adige

Der Nationalist. Ettore Tolomei. Der Erfinder des Alto Adige

Maurizio Ferrandi

Libro: Libro in brossura

editore: Alphabeta

anno edizione: 2022

pagine: 362

Una storia che non comincia con Ettore Tolomei. E che soprattutto non finisce con la sua morte. La controversa figura di Ettore Tolomei (1865-1952) e la sua ingombrante eredità spirituale sono da sempre motivo di contrasti e incomprensioni, persino di eclatanti atti dimostrativi, in quella terra cui egli stesso ha dato ufficialmente il nome. Impossibile, del resto, separare i destini dell'Alto Adige dalla vicenda politica e umana del geografo di origini trentine, che fu dapprima irredentista e infine fascista, e costantemente animato da un nazionalismo fervente, non privo di tratti fanatici. Senatore del Regno e alfiere dell'italianizzazione forzata del Sudtirolo, a partire dai primi anni venti Tolomei, da direttore del Commissariato alla Lingua e alla Cultura per l'Alto Adige, ebbe modo di portare a compimento l'opera di redazione della toponomastica italiana avviata già nel 1906 - dunque ben prima del Trattato di Saint-Germain e dell'avvento di Mussolini - con il celebre Prontuario, pubblicato dal 1916 e con nuove, successive versioni dalla Reale Società Geografica italiana. Toponomastica tuttora in vigore, che non cessa di rinfocolare antiche polemiche o di diventare occasione pretestuosa per minare qualsiasi progetto di reale convivenza tra lingue e culture diverse. A oltre trent'anni dalla prima pubblicazione, questa nuova e aggiornata edizione ripercorre minuziosamente la biografia di un uomo paradigmatico, figlio legittimo del suo tempo. Indaga una personalità a suo modo complessa, nella quale si riflettono i grandi avvenimenti che segnano la storia di un lembo di terra diventato teatro di uno scontro tra nazionalismi tuttora vivi e presenti nella cronaca quotidiana.
18,00

Die Mühen des Erfolgs. Fünfzig Jahre Zweites Autonomiestatut in Südtirol/Alto Adige
12,00

Alto Adige segreto

Alto Adige segreto

Antonio Manfredi

Libro: Libro in brossura

editore: Alphabeta

anno edizione: 2022

pagine: 158

Le raffinate prose di Alto Adige segreto furono pubblicate sullo scorcio del 1963, in uno dei periodi più "caldi" della questione altoatesina, tra crisi diplomatiche, ricorsi all'ONU e azioni terroristiche. Due aspetti distinguevano il volumetto di Manfredi dai contemporanei reportage giornalistici: la profonda conoscenza che l'autore (dal 1939 meranese d'adozione) aveva di questa provincia "ribelle" e il taglio artistico del suo racconto. A briglia sciolta, con la licenza di un poeta, Manfredi si concentra sugli aspetti culturali e sentimentali del problema di fondo, ovvero l'incomprensione tra i due gruppi linguistici conviventi - tema che ancora oggi, a sessant'anni di distanza, mantiene la sua attualità. I quarantasei brevi, talora brevissimi capitoli - ciascuno un quadretto, un elzeviro in sé compiuto -, oltrepassano, confondendoli, i confini tra diversi generi di scrittura e trascorrono fluidi dalla descrizione etnografica alla riflessione politica, dall'evocazione storica alla suggestione intima. E in tutti emerge l'attenzione pittorica al dettaglio, alla sfumatura psicologica, col risultato che in questi ritratti a mano libera di personaggi, usanze e paesaggi ogni minima pennellata assume una risonanza metaforica ed esistenziale. Alto Adige segreto è un piccolo gioiello della letteratura altoatesina, un "sempreverde" riproposto con un'ampia introduzione critica e un prezioso ricordo personale in appendice.
14,00

Il caso del partigiano Pircher

Il caso del partigiano Pircher

Giambattista Lazagna

Libro: Libro in brossura

editore: Alphabeta

anno edizione: 2022

pagine: 130

«Il caso del boscaiolo altoatesino Pircher è emblematico di tutto un periodo della nostra vita nazionale.» (Umberto Terracini) Preceduto da un'ampia introduzione storica, viene qui riedito il Memoriale sul caso Pircher che Giambattista Lazagna scrisse nel carcere di Fossano alla fine del 1974. Durante la seconda guerra mondiale, il venostano Hans Pircher aveva disertato dalla Wehrmacht svolgendo incarichi di corriere tra gli Alleati in Svizzera e Hans Egarter, capo della Resistenza sudtirolese, e unendosi infine al gruppo dei partigiani della Val Passiria. Nel contraddittorio clima politico del dopoguerra, questi ultimi furono imputati di atti che sarebbero dovuti rientrare nelle amnistie previste per la guerra di liberazione. Dopo una prima assoluzione, Pircher fu condannato nel processo d'appello (svoltosi incredibilmente a sua insaputa). Casualmente arrestato a distanza di anni e trasferito da un carcere all'altro, percorse un lungo tunnel di disperazione e solitudine, fino al provvidenziale incontro con un singolare compagno di detenzione, l'"avvocato dei poveri" Roberto Miroglio. Affiancandone la difesa tecnica, Lazagna denunciò lo scandalo della vicenda su un piano storico, politico e civile, innescando un'ampia campagna di mobilitazione pubblica che portò al condono della pena e alla liberazione di Pircher.
14,00

Der fall des partisanen Pircher

Der fall des partisanen Pircher

Giambattista Lazagna

Libro: Libro in brossura

editore: Alphabeta

anno edizione: 2022

pagine: 140

14,00

Le lingue della paura

Le lingue della paura

Benedetto Saraceno

Libro: Libro in brossura

editore: Alphabeta

anno edizione: 2022

pagine: 176

Nei boschi intorno al lago di Ginevra si consuma l’omicidio del vicedirettore della HEGA, l’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di economia sanitaria mondiale. I sospetti si addensano subito su Andreas Krause, alto funzionario presso la stessa agenzia, per il quale la vittima rappresenta un ostacolo apparentemente insormontabile alle proprie ambizioni di carriera, in particolare alla nomina a senior executive per gli affari diplomatici. Un collega pronto a denunciarlo finirà anch’egli ucciso in circostanze misteriose, per mano - lo si scoprirà solo più tardi - di un killer professionista. Si sviluppa così una catena di episodi oscuri che seminano terrore all’interno del Palais des Nation e dei vari uffici ginevrini dell’ONU. Nel chiuso, ovattato quanto spregiudicato ambiente diplomatico internazionale affiorano intrighi e personaggi di dubbia moralità, accomunati dalla paura di perdere potere e privilegi che degenera in alcuni casi in vera e propria paranoia criminale. Tra bizantine negoziazioni, scandali messi sotto silenzio e subdoli nonché macroscopici conflitti d’interesse in seno alle politiche mondiali di prevenzione della salute, emerge un quadro a tinte fosche tratteggiato con realismo e inquietante precisione. Nella sua pur riluttante connivenza, di questo perverso mosaico Krause è un tassello fondamentale.
16,00

Volontà poétique

Volontà poétique

Libro: Libro in brossura

editore: Alphabeta

anno edizione: 2022

pagine: 86

Dopo la realizzazione di un libro su cicli di traduzione di autori altoatesini nel 2018, i curatori hanno iniziato a lavorare con studenti dell'Università degli Studi di Torino, dell'Università degli Studi di Napoli "L'Orientale" e dell'Aix-Marseille Université a partire dal 2020, discutendo il concetto di "comprensione", la diversità sociale e la sua rappresentazione nella letteratura. Gli studenti hanno curato quattro cicli di traduzione basati su poesie, in ognuno dei quali solo la versione precedente è nota al traduttore. Il risultato è ora disponibile: uno spazio poetico pulsante in cui si incontrano 33 autori e autrici e 22 lingue.
18,00

Il faticoso modello. Cinquant'anni di «seconda autonomia» in Alto Adige/Südtirol

Il faticoso modello. Cinquant'anni di «seconda autonomia» in Alto Adige/Südtirol

Maurizio Ferrandi, Francesco Palermo

Libro: Libro in brossura

editore: Alphabeta

anno edizione: 2022

pagine: 112

Nel gennaio 1972 entrava ufficialmente in vigore il secondo Statuto di autonomia dell'Alto Adige, dopo un decennio di trattative tra Roma, Bolzano e Vienna, e nel cupo rimbombo degli attentati dinamitardi con cui si era cercato di ostacolarle a ogni costo. Andava definitivamente in soffitta l'esperimento regionale voluto nel 1948 da Alcide De Gasperi: all'Alto Adige/Südtirol venivano concessi un solido "pacchetto" di competenze e una cospicua dotazione finanziaria destinata a sostenerle. Si profilavano così un sistema amministrativo e un generale progetto di convivenza e tutela delle minoranze spesso indicati in sede internazionale come paradigma virtuoso per la risoluzione di conflitti etnici. Il cinquantesimo anniversario di questo "faticoso modello", secondo una recente espressione di Romano Prodi, offre l'occasione per tracciare un'analisi storica e un giudizio politico, e per trarre un primo bilancio capace di orientare le previsioni per il prossimo futuro. Un giornalista di lungo corso e un giurista considerato tra i massimi esperti in materia di autonomie locali affrontano in questo libro-intervista l'ampio ventaglio di temi che fanno da cornice alla speciale ricorrenza, dal modo in cui fu concepita la "seconda autonomia" negli anni sessanta alle questioni più controverse che ne hanno accompagnato la piena attuazione, fino ai nodi tuttora da sciogliere: la proporzionale, il censimento etnico, la scuola, la toponomastica, le varie declinazioni del concetto di autodeterminazione e altro ancora. Un dialogo serrato che porta inevitabilmente a interrogarsi sul presente e sulle possibilità di adeguare uno strumento giuridicamente complesso quale lo Statuto ai profondi mutamenti sociali in atto.
11,00

Il cristallo. Rassegna di varia umanità. Volume Vol. 2

Il cristallo. Rassegna di varia umanità. Volume Vol. 2

Libro: Libro in brossura

editore: Alphabeta

anno edizione: 2021

pagine: 176

In questo numero: Cinquant'anni dopo il secondo Statuto di autonomia; Una provincia ricca… di no-vax; La presenza letteraria di Arnaldo Di Benedetto; Mondo contadino e mercato; Carlo Emilio Gadda e L'Adalgisa; La conferenza per il futuro europeo; Bolzano avara di alloggi per studenti; TSB, settanta anni di teatro; Vecchia e nuova destra in Italia; Corrispondenze e recensioni Contributi di: Stefania Baroncelli, Jean Bartz, Graziano Benelli, Paolo Berloffa, Massimo Bertoldi, Carlo Bertorelle, Vincenzo Calì, Roberto Farneti, Maurizio Ferrandi, Lorenzo Ferrarese, Eugen Galasso, Filippo Grazzini, Marion Mair, Lucia Munaro, Gianni Penazzi, Hans Karl Peterlini, Giovanni Salghetti Drioli, Andrea Telò, Mario Telò, Antonio Testini, Romano Toppan, Fabio Zamboni.
11,00

Memoria di un addio

Memoria di un addio

Franz Tumler

Libro: Libro in brossura

editore: Alphabeta

anno edizione: 2021

pagine: 115

"Memoria di un addio" è il più autobiografico e dostoevskijano tra i romanzi di Franz Tumler. Nella Berlino degli anni cinquanta, ancora profondamente segnata dai bombardamenti, il protagonista è un "uomo del sottosuolo" che vive nella cantina di una casa diroccata e osserva il mondo da una finestrella, registrando impressioni labili e fugaci. Dei suoi trascorsi non sappiamo nulla, mentre il suo presente è una vita precaria e votata all'autosegregazione. L'unica sortita avviene all'inizio della primavera, ma la sensazione di estraneità al paesaggio materiale e umano si mantiene intatta. La sua solitudine è tuttavia interrotta, di tanto in tanto, da una visita. Una donna, un'amica, l'unica apparentemente interessata al suo passato - forse perché di quel passato è una segreta protagonista - e disposta ad ascoltare i suoi racconti. Anch'essi, però, si rivelano incoerenti, illusori, residui di memoria tenuti insieme da un tessuto di finzione privo di vere coordinate temporali e da un affiorante senso di colpa. Tra i due prende lentamente forma un addio, lento quanto inesorabile: un addio già annunciato. In questo racconto avvolgente e doloroso, Tumler penetra tra le più sottili pieghe della solitudine umana e ci regala una delle più incisive e conturbanti opere in prosa della letteratura di lingua tedesca del secondo dopoguerra. Postfazione di Alessandro Costazza.
12,00

Was für ein Theater! Rudi Ladurner & das Theater in der Altstadt

Was für ein Theater! Rudi Ladurner & das Theater in der Altstadt

Libro: Libro in brossura

editore: Alphabeta

anno edizione: 2021

pagine: 160

Rudolf „Rudi" Ladurner (1952-2019) hat ab den späten 1980er Jahren das Theater in Südtirol entscheidend mitgeprägt, ja man kann sagen er war ein Pionier des anspruchsvollen, engagierten, professionellen Theaters in diesem Land. Und vor allem war er eine herausragende Persönlichkeit des kulturellen Lebens in Meran. Rudis Einsatz, seine Willenskraft und Hartnäckigkeit, aber auch seine Professionalität, seine soziale Haltung, seine Lust am Spiel und an der politischen und kulturellen Debatte, haben Meran und das Theater in der Altstadt, dessen Intendant (und Hausmeister) er dreißig Jahre lang war, zu einem Bezugspunkt für das Theater- und Kulturleben in ganz Südtirol gemacht. Diese Veröffentlichung ist eine Hommage an die Persönlichkeit und den Theatermenschen Rudi Ladurner und gleichzeitig an das Theater in der Altstadt, das weiterhin ein Eckpfeiler der Südtiroler Theaterlandschaft bleiben wird. Erinnerungen, Geschichten, Erfahrungen und Fotografien der zahlreichen Protagonist*innen spiegeln diese Theaterleben wider. Mit Beiträgen von Hans Augustin, Franco Bernard, Paola Bonesi, Ferruccio Delle Cave, Familie Ladurner [Hans, Hellmuth, Gerda, Petra], Dietmar Gamper, Eva Gratl, Theo Hendrich, Thomas Hochkofler, Inga Hosp, Bertrand Huber, Peter Karlhuber, Herbert Kaserer, Sabine Ladurner, Ulrich Ladurner, Helfried Lauckner, Liz Marmsoler, Andy Marini, Hans Marini, Katharina Marth, Sebastian Marseiler, Elisabeth Niedermair, Christine Perri, Patrizia Pfeifer, Gudrun Pichler, Helga Pichler, Anne Marie Pircher, Giuseppe Pizzo, Helga Plankensteiner & Michl Lösch, Johanna Porcheddu, Marialuisa Premer, Klemens Renoldner, Robert Reinstadler, Bruni Salner, Torsten Schilling, Siegfried Schneider, Heinrich Schwazer, Magdalena Schwellensattl, Walter Stampfl, Oskar Stricker, Alexander Varesco, Oswald Waldner, Marialuise Wallnöfer u.v.a.m.
20,00

I giorni delle gabbie. La battaglia sul censimento etnico in Alto Adige/Südtirol quarant’anni dopo

I giorni delle gabbie. La battaglia sul censimento etnico in Alto Adige/Südtirol quarant’anni dopo

Maurizio Ferrandi, Hans Karl Peterlini

Libro: Libro in brossura

editore: Alphabeta

anno edizione: 2021

pagine: 195

Tra il 1981 e il 1982 si consuma una delle più cruente battaglie politiche della storia recente dell’Alto Adige. Il casus belli è la norma di attuazione del nuovo Statuto che colloca nell’edificio dell’autonomia provinciale due pilastri fondamentali: la proporzionale etnica e il bilinguismo. Per disciplinare l’assegnazione dei posti nel pubblico impiego e degli alloggi sociali, la composizione degli enti pubblici e il riconoscimento di una serie di diritti è necessaria, per ciascun cittadino altoatesino, una chiara e vincolante dichiarazione di appartenenza a uno dei tre gruppi linguistici ufficiali attraverso un censimento generale della popolazione. Lo scontro divampa e vede protagonisti, da una parte, Alexander Langer e la Nuova Sinistra-Neue Linke, che sottolineano l’iniquità di un sistema che “ingabbia” le persone in una scelta forzata escludendo mistilingui e alloglotti, dall’altra il “partito di raccolta”, la SVP, che ne difende invece il supposto impianto antidiscriminatorio. La questione approda addirittura alla Camera dei Deputati, che dopo tre giorni di acceso dibattito parlamentare ratifica l’intera normativa. Davanti a Montecitorio, intanto, vengono allestite tre gabbie, a rappresentare plasticamente i tre gruppi linguistici e la “prigionia morale” che ogni scelta etnica impone. A quarant’anni da una vicenda, che alimenterà una lunga e mai sopita coda di polemiche e contrasti, Maurizio Ferrandi ne ripercorre la cronaca e i momenti più significativi e drammatici, ricostruendo una storia che va riletta e riscoperta per capire l’Alto Adige di oggi, le sue specificità e contraddizioni.
15,00

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