Agenzia X
Re/search Milano. Mappa di una città a pezzi
Autori vari
Libro: Copertina morbida
editore: Agenzia X
anno edizione: 2015
pagine: 489
Non c'è mai stata letteratura legata alla Milano da bere e del fashion, non è suggestiva né evocativa. I romanzi riusciti sono quelli che scavano nella metropoli, nella Milano underground. Qui non si parla di Leonardo da Vinci, di via della Spiga o della Madonnina... "Re/search Milano" è uno strumento utile per esplorare la metropoli più sconosciuta e vivace, quella che si esprime nelle situazioni estranee alla segnaletica ufficiale e al "mostrismo" dei grandi eventi. Una guida ipertestuale fuori formato realizzata da un collettivo di oltre centoventi cittadini milanesi che raccoglie piccoli frammenti di una città fotosensibile alle luci mediatiche dominanti. Un puzzle smontato e rimontato per associazioni, geografie e affinità in una mappa narrativa che offre un viaggio erratico, denso di sorprese ed emozioni.
Piccola enciclopedia precaria dai «Quaderni di San Precario»
Libro: Copertina morbida
editore: Agenzia X
anno edizione: 2015
pagine: 236
Venti anni di processi di precarizzazione del lavoro hanno raggiunto oggi l'apice con l'approvazione del Jobs Act del governo Renzi. In concomitanza con l'inizio di questo processo, Gilles Deleuze aveva detto che di fronte alle società di controllo, di cui questa Europa rappresenta il compimento, "non si tratta di piangere, né di sperare, bisogna solo trovare nuove armi". È quello che San Precario ha tentato di fare, dalle folgoranti rappresentazioni della soggettività precaria della Mayday, la parade del precariato europeo, alle piccole e grandi lotte sul territorio. Le nostre armi si costruiscono e si affilano con la parola dei precari e precarie, l'unica che può aiutarci a vivere - che non è sopravvivere - nella giungla del lavoro contemporaneo. È così che la rivista "I Quaderni di San Precario" ha inaugurato una Piccola enciclopedia precaria, di cui questo libro raccoglie i lemmi (da bioeconomia a trappola della precarietà) e invita a scriverne di nuovi. Insieme a una serie di analisi scelte, i testi qui presentati sono un condensato del punto di vista precario, che si propone di setacciare e utilizzare tutti gli strumenti, giuridici, teorici e conflittuali che conferiscano un posizionamento critico nei confronti dell'economia politica dominante, del mercato del lavoro e dell'espropriazione di tutto ciò che è (in) comune, dal sapere all'ambiente, dagli affetti alla creatività, dalla rete all'intelligenza.
La fuga in avanti. La rivoluzione è un fiore che non muore
Manolo Morlacchi
Libro: Copertina morbida
editore: Agenzia X
anno edizione: 2015
pagine: 238
La storia dei Morlacchi, una numerosa famiglia proletaria, racchiude in sé tutte le fasi del movimento operaio del '900 italiano. L'antifascismo, la resistenza, il dopoguerra e le prime spaccature con il Pci. Dagli anni sessanta i dieci fratelli Morlacchi furono protagonisti delle lotte politiche nel loro quartiere alla periferia di Milano, il Giambellino. Nel 1970, in quella stessa zona divenuta una sorta di cittadella liberata, Pierino Morlacchi partecipò alla fondazione delle Brigate Rosse organizzando il primo nucleo con Renato Curcio. Sempre nel 1970 nacque Manolo, figlio di Pierino e Heidi Peusch. È lui che in queste pagine racconta le vicissitudini umane, rivoluzionarie e giudiziarie della sua famiglia. Un libro pervaso di tensione affettiva che trova la misura per narrare dall'interno i risvolti contraddittori di un'epoca. Gli emozionanti ricordi di un uomo cresciuto fin dalla prima infanzia nella tempesta di una dura battaglia, una testimonianza che spezza le mistificazioni storiche e la retorica ideologica. In questa nuova edizione, il racconto di ciò che è accaduto dopo che il libro è uscito nelle librerie nel novembre del 2007. Recensioni, dibattiti, polemiche, presentazioni in tutta Italia, fino all'arresto dell'autore, accusato di associazione sovversiva.
Camera gun. Il cinema ribelle di Lech Kowalski
Libro: Copertina morbida
editore: Agenzia X
anno edizione: 2015
pagine: 173
Apolide, outsider perenne, Lech Kowalski ha trovato nella New York degli anni settanta un luogo brulicante di energia e conflitti. Ha raccontato come nessun altro l'esplosione del punk, mettendo in evidenza la carica eversiva e la tendenza all'autodistruzione propria del movimento e delle sue stelle cadenti. Ha filmato le star del porno, gli homeless del Lower East Side, i giovani anarchici di Cracovia e gli orfani afghani, con occhio attento alle dinamiche sociali e ai meccanismi di sopraffazione. Il suo è un cinema spiazzante, percorso da una vitalità struggente anche nel testimoniare i drammi più atroci. "East of Paradise" è il suo capolavoro: spaccato tra la testimonianza della madre deportata in Russia e il racconto del regista che ripercorre la sua carriera, sintetizza al meglio il desiderio di servirsi del cinema per trovare una voce propria e al tempo stesso renderla depositaria di una memoria condivisa.
L'epoca che scrivo la rivolta che mordo. Le poesie dei finalisti 2013
Libro: Copertina morbida
editore: Agenzia X
anno edizione: 2015
pagine: 101
Questo volume è il risultato della prima edizione di un concorso dedicato ai poeti con musica in età inferiore ai trent'anni, organizzato in memoria di Alberto Dubito. Dopo aver pubblicato il bando e formato una giuria che raggruppa un'inaspettata varietà di noti artisti colpiti dall'opera di Dubito, siamo rimasti sorpresi dall'ascolto dei numerosi file che abbiamo ricevuto da giovani poeti o rapper. La qualità dei loro interventi ci ha dimostrato la consistente maturità di un movimento ancora sotterraneo che sta tentando di rinnovare la poesia italiana. Qui sono riportati i testi e i racconti autobiografici dei cinque finalisti che si sono confrontati sul palco del Gram Festival di Treviso nel settembre 2013. Al termine delle esibizioni una giuria popolare ha decretato il vincitore. "L'epoca che scrivo la rivolta che mordo" è una frase significativa di una canzone che Alberto aveva inciso sull'ultimo disco dei Disturbati dalla CUiete, un tempo di scrittura che rispecchia il frenetico suono di un cambiamento radicale in corso, l'azione di mordere la rivolta contro chi non vuole accettare i nuovi orizzonti artistici e sociali. Un'affermazione che sembra chiedere ragione, senso, dialogo e spazio al mondo adulto.
Come macchine impazzite. Il doppio sparo dei Kina
Gianpiero Capra, Stephania Giacobone
Libro: Libro in brossura
editore: Agenzia X
anno edizione: 2014
pagine: 249
Come hanno fatto tre ragazzi nati in una piccola città circondata dalle Alpi a incendiare i palchi più combattivi di mezza Europa per oltre un decennio? "Come macchine impazzite" è un intreccio di due narrazioni ambientate in epoche diverse ma sullo stesso asse geografico (Aosta-Torino-Berlino), entrambe girano sulla giostra della vita mosse dalla contraddittoria energia del punk. La prima, raccontata dalla voce del bassista Gianpiero Capra, è la cronaca dell'avventura di un gruppo seminale della scena hardcore italiana, i Kina. Una vicenda vissuta in prima fila nelle trincee degli anni ottanta, tra interminabili tour, sfide all'ultimo accordo e notti trascorse sui materassi più precari di un'Europa ancora divisa. La seconda storia è quella di Stephania Giacobone, una giovane della Valle d'Aosta che s'appassiona a una band nata dalle sue parti tanti anni prima, al punto da prendere dalla musica e dal loro immaginario, gli strumenti adatti per iniziare un percorso di riscatto personale. L'incontro di Stephania con Gianpiero segnerà la chiusura del cerchio che ha come esito un libro scritto sul crinale di una memoria in grado di agire sul presente, in contrapposizione all'oblio nostalgico. L'ultima parte del volume è dedicata all'apparato iconografico e alle testimonianze dei partecipanti al viaggio dei Kina, tra cui il chitarrista Alberto e il batterista Sergio.
Stupidi giocattoli di legno. Lo skate nel cuore della metropoli
Flavio Pintarelli
Libro: Libro in brossura
editore: Agenzia X
anno edizione: 2014
pagine: 168
La città è un grande libro aperto, da leggere ma anche da scrivere. Lo strumento migliore per incidere il tessuto urbano è indubbiamente lo skate. Corpo e tavola come penna e inchiostro. Più stile di vita che sport, lo skate caratterizza l'identità di alcune comunità urbane, creando una precisa consapevolezza del ruolo del soggetto nello spazio in cui vive ogni giorno. "Stupidi giocattoli di legno" è un saggio che propone un dialogo con una molteplicità di opinioni e differenti punti di vista, offrendo così uno sguardo originale sul fenomeno. Architettura, urbanistica, semiotica, filosofia e scienze cognitive sono le discipline mobilitate per leggere i codici di una cultura giovanile che ha l'irrefrenabile desiderio di riscrivere e piegare costantemente lo spazio che ci circonda, sfuggendo nel contempo alle costrizioni dominanti. Un percorso a cui si aggiungono le voci dei protagonisti: skater, progettisti, filmaker e produttori. Il primo tentativo in Italia di riflettere su questo fenomeno usando la cassetta degli attrezzi delle scienze umane, lasciando la parola a chi lo skateboarding lo vive giorno per giorno, nella mente, sul proprio corpo e negli spazi che lo circondano. Le foto che accompagnano questo volume sono state realizzate appositamente da Andrea Pozzato e regalate all'autore dal collettivo Chef Family.
20zln. Vent'anni di zapatismo e liberazione
Libro: Copertina morbida
editore: Agenzia X
anno edizione: 2014
pagine: 157
Il 1° gennaio 1994 scoppiava la rivolta dei nativi del sud-est messicano. Attraverso l'Esercito zapatista di liberazione nazionale, l'opinione pubblica globale scopriva allora l'esistenza di un Chiapas diverso da quello delle cartoline turistiche, delle rovine maya e della sua meravigliosa selva. 20 anni di guerra sporca, conflitto sociale, dignità e opposizione al neoliberismo sono trascorsi nelle parole e nell'insorgenza di migliaia di donne e uomini coperti dal passamontagna. Da quell'angolo sconosciuto di uno dei più poveri stati del Messico è nato un vento che ha ibridato ovunque i linguaggi e le teorie su autonomia e autogoverno. Il titolo di questo volume richiama l'attenzione sul processo sociale che si è attivato dietro la linea delle armi con la nascita dei caracoles nel 2003 e proseguito senza sosta fino al giorno d'oggi. "20zln" è un mosaico di voci: dal centro per i diritti umani Frayba, dalla Brigada Callejera di Città del Messico, dai media indipendenti Promedios e Centro de medios libres. Alle quali si aggiungono le testimonianze di storici comitati italiani, alcuni interventi di artisti solidali (Rouge, 99 posse, Lo stato sociale e Punkreas) e i racconti orali sul recente viaggio all'interno dell'esperimento collettivo nato dalla fucina di idee e pratiche della lotta zapatista: l'escuelita.
Scarichiamo i padroni. Lo sciopero dei facchini a Bologna
Fulvio Massarelli
Libro: Copertina morbida
editore: Agenzia X
anno edizione: 2014
pagine: 174
Lavorano più di dodici ore a notte e nonostante turni massacranti arrivano a guadagnare appena 700 euro al mese. Caricano e scaricano muovendo le merci che riempiono il tuo frigorifero, decorano la tua casa, si assemblano nella tua automobile. Le punizioni inflitte dal caposquadra, le mille voci false sulla busta paga, la malattia mai retribuita, il permesso di soggiorno e la vita appesa a quel contratto e a quella forza muscolare che anno dopo anno si spegne lenta dentro ai camion dei boss della logistica. Nessuno sembra accorgersi delle nuove schiavitù che stanno alla base della società dei consumi. Ma verso la fine del 2012 si propaga velocissima la notizia che i facchini di Piacenza della Tnt e dell'lkea si sono ribellati. Poche settimane dopo un gruppo di sindacalisti organizzati nel S.l. Cobas è già con il megafono in mano tra le strade del gigantesco interporto di Bologna. È il 10 marzo 2013 e la sala riunioni del centro sociale occupato Laboratorio Crash è gremita da centinaia di persone. "Il 22 marzo sarà sciopero generale della logistica!", e lo slogan rimbomba tra le mura: "Sciopero! Sciopero!", la battaglia dei facchini è appena iniziata... "Scarichiamo i padroni" raccoglie le testimonianze di Hicham, Karim, Simone, Usman e molti altri protagonisti di questa lotta: l'obiettivo è puntato sulle cause e le scintille che hanno motivato le loro pratiche radicali per fronteggiare un sistema così ipocrita da autodefinirsi ancora oggi cooperativo.
Wars on demand. Guerre nel terzo millennio e lotte per la libertà
Libro: Libro in brossura
editore: Agenzia X
anno edizione: 2014
pagine: 194
Dalla conclusione della guerra fredda si sono accelerati i processi di trasformazione dei conflitti contemporanei. Sono ormai lontani gli anni delle battaglie campali tra eserciti regolari. Oggi basi operative sofisticate, aerei da bombardamento, reti di intelligence, droni letali e mercenari si contendono il controllo dei territori geostrategici del sistema mondo. A pagare il prezzo più. alto sono gli abitanti civili delle aree interessate dalle servitù militari, che non stanno a guardare e organizzano forme di lotta e resistenza. Si affaccia una nuova epoca. Le attuali crisi politiche e militari regionali dimostrano che siamo nel pieno di un mutamento nelle modalità e negli strumenti della gestione del potere a livello planetario. Stiamo attraversando il passaggio geopolitico da quella che era stata definita la fase dell'impero, in cui una sola potenza, gli Usa, imponeva il proprio dominio anche tramite lo strumento guerra,, a una in cui emergono con determinazione potenze continentali, aprendo nuovi scenari per l'egemonia su intere aree regionali. È all'interno di questa complessità che si muove chi contrasta la guerra moderna, dando vita a esperienze di opposizione inclusive e diffuse, volte alla costruzione di un cambiamento radicale per la pace e la giustizia sociale. "Wars on demand" raccoglie le analisi di esperti sulle guerre del terzo millennio e le testimonianze di attivisti contro le basi negli angoli più remoti del mondo.
Ladri di sport. Dalla competizione alla resistenza
Ivan Grozny Compasso, Mauro Valeri
Libro: Libro in brossura
editore: Agenzia X
anno edizione: 2014
pagine: 159
Dalle Olimpiadi messicane del 1968, passate alla storia per il pugno chiuso di Smith e Carlos, ogni grande evento sportivo si è scontrato con episodi di contestazione. In un momento in cui lo sport, e in particolare il calcio, è sempre più un affare miliardario, in diverse parti del mondo sono emerse forme di resistenza sportiva organizzate da persone che non possono o non vogliono far parte dello spettacolo. Non è solo una questione di soldi, ma soprattutto di valori. Recuperando e reinterpretando lo spirito originario del gioco, l'attività sportiva viene intesa e praticata come un bene comune, come la condivisione di vittorie e sconfitte senza rincorrere gli apici delle classifiche. Un modo per recuperare e rìdefinire luoghi e spazi in cui la competizione da fine si trasforma in mezzo per resistere alle gerarchie sociali esistenti. "Ladri di sport" è una raccolta di storie e testimonianze di realtà su cui ancora molto poco è stato scritto, che vanno dalle mobilitazioni anti-Fifa in Brasile alle polisportive antirazziste e autogestite in Italia, dalle lotte contro la discriminazione allo sport praticato dai richiedenti asilo.
Gli altri ottanta. Racconti dalla galassia post-punk italiana
Livia Satriano
Libro: Copertina morbida
editore: Agenzia X
anno edizione: 2014
pagine: 189
Dopo l'esplosione del punk anche in Italia si è verificato un rinascimento musicale. In un momento di riflusso e stagnazione culturale, alcune band hanno saputo interpretare al meglio e in totale controtendenza il bisogno di cambiamento. La new wave italiana è il risultato di una contaminazione di molteplici generi tra cui rock, elettronica, pop, reggae e disco music. Le possibilità sembravano infinite e c'era la volontà di costruire qualcosa di realmente diverso. Questi esperimenti hanno generato una scena seguita da migliaia di giovani in fuga dall'individualismo dilagante, gettando le basi per nuove mutazioni che ci hanno accompagnato fino a oggi. "Gli altri ottanta" è un libro che raccoglie le testimonianze di alcuni tra i più importanti musicisti dell'epoca: un racconto corale a partire dai tardi anni settanta per arrivare alla fine del decennio successivo, un periodo di grandi contraddizioni, dalla crisi dei movimenti politici al nuovo boom economico. Gli ottanta non sono soltanto quelli del culto dell'ottimismo e del superfluo, non solo dance e synth-pop commerciale, ma anche un laboratorio di forme di comunicazione innovative. Qui potrete ascoltare le voci di quattordici musicisti che hanno iniziato a muovere i primi passi proprio allora, un viaggio alle origini della scena musicale indipendente italiana, alla ricerca di quelle magie creative che l'hanno resa indimenticabile.

