Accademia della Crusca
Etimologie italiane
Carlo Alberto Mastrelli
Libro: Copertina morbida
editore: Accademia della Crusca
anno edizione: 2013
pagine: 238
Le "Etimologie italiane" di Carlo Alberto Mastrelli contengono non solo una serie di saggi sull'origine, le vicende, i mutamenti semantici di grappoli di parole toscane e dialettali (becero, bietta, cucco e bacucco, gestro, nachero, neccio, tubare ecc.), ma anche osservazioni sulle "cose" ad esse collegate, con spunti metodici interessanti. L'indagine etimologica, infatti, è intrecciata con la storia della cultura e della vita materiale da cui non di rado provengono indizi e conferme per l'analisi linguistica. Ai saggi etimologici si accoda il lavoro dedicato nel 1953 all'Indovinello veronese, con un'ampia appendice inedita in cui Mastrelli ritorna sulla sua interpretazione con prove ulteriori.
Italiano per il mondo. Banca, commerci, cultura, arti, tradizioni
AA.VV.
Libro: Copertina morbida
editore: Accademia della Crusca
anno edizione: 2013
pagine: 141
Libro d'amore attribuibile a Giovanni Boccaccio. Volgarizzamento del «De Amore» di Andrea Cappellano
Libro: Copertina morbida
editore: Accademia della Crusca
anno edizione: 2013
pagine: 459
La lingua delle città. LinCi. La banca dati
Teresa Poggi Salani, Annalisa Nesi
Libro
editore: Accademia della Crusca
anno edizione: 2013
pagine: 99
In che rapporto stanno sul piano dell'uso "ora" e "adesso", "mattino" e "mattina", "cadere" e "cascare", "prugna" e "susina"? È più frequente "sette e mezza" o "sette e mezzo"? Il progetto LinCi scaturisce dal desiderio di documentare in modo nuovo quell'italiano "comune" che normalmente usiamo, e insieme dalla consapevolezza di una conoscenza ancora insoddisfacente delle caratteristiche dell'uso, malgrado l'indubbio progresso delle ricerche. Una fitta messe di dati (oltre 80.000, prevalentemente lessicali, ma con qualche presenza di tipo grammaticale) è stata attinta attraverso un questionario articolato per aree tematiche, che ha coinvolto 372 parlanti di 31 città diverse. Si permettono così facilmente anche ai non specialisti confronti significativi, finora non attuabili su vasta scala. La banca dati interrogabile offre indicazioni utili per scoprire lacune sottese alla nostra informazione, sfumare certezze fatalmente ripetute ma discutibili, suscitare interrogativi sensati.

