5 Continents Editions
Passato & presente. Un viaggio grafico nel tempo
Orith Kolodny
Libro: Copertina rigida
editore: 5 Continents Editions
anno edizione: 2018
pagine: 128
Dal 33 giri al MP3, dalla lettera d'amore all'emoticon, dall'argenteria alle stoviglie usa e getta, accessori, usi e costumi, modi di fare e pensare, mode... Il passato e il presente a confronto, raccontati con un linguaggio grafico minimalista. Tutto è cambiato... oppure nulla cambia?
Art brut en Suisse. Des origines de la collection à aujourd'hui. Catalogo della mostra (Losanna, 28 febbraio-27 settembre 2026)
Libro
editore: 5 Continents Editions
anno edizione: 2026
pagine: 340
Il volume Art Brut en Suisse viene pubblicato in occasione della mostra che celebra il 50° anniversario della Collection de l'
Casa BFF. Ediz. italiana e inglese
Hans Tuzzi, Helen Barrett
Libro
editore: 5 Continents Editions
anno edizione: 2026
pagine: 192
Inaugurata nel 2025 in viale Scarampo, a Milano, la nuova sede di BFF Banking Group è un edificio che arricchisce in modo del
Noire idole. Opium, cruel god...
Ronan Juglard, Emmanuel Pierrat, Alexandre Hougron
Libro
editore: 5 Continents Editions
anno edizione: 2026
pagine: 200
Noire Idole è un invito a un viaggio all'interno di una collezione privata, una raccolta di oggetti d'arte raffinati riuniti a
Daniel Brush. The art of light and line
Olivia Brush, Vivienne Becker
Libro
editore: 5 Continents Editions
anno edizione: 2026
pagine: 160
Questo libro offre un'esplorazione strutturata dell'universo e dell'opera dell'artista americano Daniel Brush (1947-2022), che
Des hommes amoureux
Hugh Nini, Neal Treadwell
Libro
editore: 5 Continents Editions
anno edizione: 2026
pagine: 336
"Ils s'aiment
Cosmic garden. An homage to India’s collective heritage
Libro: Libro in brossura
editore: 5 Continents Editions
anno edizione: 2026
pagine: 132
Scopri Cosmic Garden: l'arte di Madhvi e Manu Parekh e della Chanakya School alla Biennale di Venezia. Un dialogo unico tra ricamo indiano e arte contemporanea. Il libro e la mostra mettono in luce come gli artisti contemporanei possano reinterpretare le tecniche artigianali, esplorando nel contempo l’identità e la storia culturale del proprio Paese. Il ricamo, un’abilità tramandata di generazione in generazione e tradizionalmente appannaggio delle donne, è il fulcro di questa esplorazione e ora viene praticato anche dagli uomini. La mostra presenta le opere di Madhvi e Manu Parekh, che traggono ispirazione dalle tradizioni spirituali e artistiche dell’India. Le loro opere, che spaziano dalla pittura alla scultura, riflettono l’interazione tra realtà e immaginario. La Chanakya School of Craft collabora con questi artisti per reinterpretare i loro lavori attraverso il ricamo. Questa fusione tra arte e artigianato supera i confini tradizionali delle due discipline e crea un dialogo tra passato e presente. Mostra: 60° Biennale di Venezia, Salone Verde, Santa Croce Venezia, dal 20 aprile 2024 al 24 novembre 2024. Il libro promuove un dialogo tra passato e presente, colmando il divario tra le pratiche artistiche tradizionali e quelle contemporanee. Evidenzia la fusione di arte e artigianato, sfumando i confini tra le due discipline e creando opere visivamente sorprendenti. Valorizza il lavoro di talentuose artigiane che stanno rivitalizzando i mestieri tradizionali e sfidando le norme di genere.
Sculture di Capua antica-Sculptures from Ancient Capua
Luigi Spina
Libro: Libro rilegato
editore: 5 Continents Editions
anno edizione: 2025
pagine: 80
Il volume Sculture di Capua antica di Luigi Spina presenta un’innovativa indagine fotografica di alcune importanti opere del Museo Archeologico Nazionale dell’Antica Capua. In questo progetto, l’autore prosegue la sua ricerca sui corpi scultorei focalizzandosi sul Trittolemo, l’Afrodite, l’Eracle e il Satiro in riposo. Attraverso i suoi scatti in rigoroso bianco e nero, Spina invita a una profonda riflessione visiva sulla persistenza dell’arte antica nel mondo contemporaneo. Il progetto, sostenuto dalla BCC Terra di Lavoro San Vincenzo de’ Paoli e in accordo con la Direzione Regionale Musei Nazionali Campania, mira a creare un atlante per immagini che celebri il raffinato senso estetico e la dimensione mitologica del mondo classico, dimostrandone la capacità di integrarsi nel nostro tempo e di influenzare la percezione della bellezza. - Capolavori riscoperti: Un’indagine fotografica unica sul Trittolemo, l’Afrodite, l’Eracle e il Satiro in riposo del Museo Archeologico Nazionale dell’Antica Capua, rivelati sotto una nuova luce. - Estetica in bianco e nero: scatti potenti e suggestivi che esaltano la forma e l’emozione delle sculture, invitando a una profonda riflessione visiva. - Un’opera importante per chiunque sia affascinato dalla scultura antica, dalla fotografia d’arte e dal legame tra passato e presente.
Slavko Kopac. Hidden treasure. Informal art, surrealism, art brut. Ediz. italiana, inglese e francese
Libro: Libro rilegato
editore: 5 Continents Editions
anno edizione: 2025
pagine: 192
Il volume accompagna la mostra “Slavko Kopac. Il tesoro nascosto” (Accademia delle Arti del Disegno, Firenze). Con un saggio di Bernard Blistène, direttore onorario del Centre Pompidou e promotore dell’acquisizione di dodici sue opere da parte del museo, offre un ritratto di un artista poliedrico legato al Surrealismo, all’Informale e all’Art Brut. Collaboratore fondamentale di Jean Dubuffet e primo conservatore della Collection de l’Art Brut, Kopač contribuì alla sua promozione e definizione. Il suo universo magico e totemico affascinò i surrealisti, portandolo a collaborare con André Breton. Parallelamente, il critico Michel Tapié lo incluse in Un art autre (1952), riconoscendone l’originalità nel panorama dell’arte informale. Attraverso dipinti, disegni, sculture, collage, ceramiche e libri-oggetto, Slavko Kopač ha esplorato la materia intrecciando realtà e immaginario. Il volume raccoglie contributi di studiosi internazionali ed è arricchito da un ampio repertorio iconografico con opere e documenti inediti. Mostra: Accademia delle Arti del Disegno, Firenze, dal 12 settembre al 13 novembre 2025. L’opera di Kopač unisce e si intreccia con tre importanti movimenti artistici: Surrealismo, Arte Informale e Art Brut. Questo lo rende una figura di notevole importanza per comprendere il panorama artistico del dopoguerra. Il ruolo cruciale di Kopač come primo curatore della Collection de l’Art Brut fondata da Jean Dubuffet aggiunge un ulteriore livello di significato alla sua eredità. Il libro presenta contributi di importanti studiosi e include una vasta gamma di opere inedite e documenti d'archivio, offrendo nuove prospettive sulla vita e l’arte di Kopač. La mostra e il libro esplorano i ricchi dialoghi e scambi artistici che hanno plasmato l’evoluzione artistica di Kopač, mettendo in risalto le interconnessioni nel mondo dell’arte nella metà del XX secolo.
Campi Flegrei. La terra ardente
Luigi Spina, Fabio Pagano
Libro: Libro rilegato
editore: 5 Continents Editions
anno edizione: 2025
pagine: 220
I Campi Flegrei, vicino a Napoli, sono un paesaggio sismicamente attivo che attrae e stimola la sfida. Questo luogo seduce l’anima, coinvolge la percezione e richiede di essere interpretato anziché semplicemente osservato. Le persone hanno scelto di abitare questo territorio, caratterizzato da un’attività geologica e vulcanica unica, contribuendo a creare un tessuto sociale e a domare un territorio in perenne trasformazione: uno degli ambienti più duri, ma anche più affascinanti. Qui, l’uomo ha fatto coincidere la propria impermanenza con le imprevedibili e violente convulsioni della terra, ricavandone alcuni degli esempi più grandiosi dell’opera umana: la più antica colonia greca del Mediterraneo occidentale, Cumae; il vivace porto romano di Puteoli; le terme e le ville disseminate lungo la costa di Baia, dove gli antichi romani assaporavano la “dolce vita”. Luigi Spina esplora questa terra dal 2020, addentrandosi in una geografia complessa e stratificata. I luoghi della memoria (siti archeologici, monumenti e paesaggi) sono i punti su cui focalizza l’attenzione, veri e propri punti di riferimento della percezione che aiutano a comprendere un mondo in cui natura, antiche rovine e forte presenza umana si fondono. In un equilibrio precario tra mimetismo e contraddizione, il paesaggio dei Campi Flegrei e oggi caratterizzato da un’intensa urbanizzazione in cui antico e contemporaneo convivono, generando un ambiente socio-culturale complesso e difficile da governare. Nei Campi Flegrei la memoria e una presenza costante, non ancorata a gabbie temporali alternative al presente, ma in perenne e delicato dialogo con la contemporaneità. Spina esplora e fotografa luoghi come la Grotta della Dragonara, la Piscina Mirabilis, il Teatro di Miseno, l’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli, il Tempio di Apollo sulle rive del Lago d’Averno, i Templi di Venere e di Diana e si addentra tra le colline sopra Baia, per poi dirigersi verso Cuma. Mostra: Museo Archeologico dei Campi Flegrei, Castello Aragonese di Baia, Napoli, dal 24 ottobre 2025 al 31 gennaio 2026 - Le fotografie di Luigi Spina si concentrano sui dettagli di siti archeologici e paesaggi, “punti di riferimento percettivi” che collegano natura, rovine e presenza umana. - Il libro mette in luce la coesistenza di antichità e modernità, espansione urbana e patrimonio storico. - Il lavoro di Spina ci offre immagini suggestive di luoghi come la Grotta della Dragonara, la Piscina Mirabilis, il Teatro di Miseno, l’Anfiteatro Flavio, il Tempio di Apollo e i Templi di Venere e Diana. - Il testo di accompagnamento, scritto da Fabio Pagano, Direttore del Parco Archeologico dei Campi Flegrei, garantisce un contesto archeologico autorevole.
Campi Flegrei. Burning earth
Luigi Spina, Fabio Pagano
Libro: Libro rilegato
editore: 5 Continents Editions
anno edizione: 2025
pagine: 220
I Campi Flegrei, vicino a Napoli, sono un paesaggio sismicamente attivo che attrae e stimola la sfida. Questo luogo seduce l’anima, coinvolge la percezione e richiede di essere interpretato anziché semplicemente osservato. Le persone hanno scelto di abitare questo territorio, caratterizzato da un’attività geologica e vulcanica unica, contribuendo a creare un tessuto sociale e a domare un territorio in perenne trasformazione: uno degli ambienti più duri, ma anche più affascinanti. Qui, l’uomo ha fatto coincidere la propria impermanenza con le imprevedibili e violente convulsioni della terra, ricavandone alcuni degli esempi più grandiosi dell’opera umana: la più antica colonia greca del Mediterraneo occidentale, Cumae; il vivace porto romano di Puteoli; le terme e le ville disseminate lungo la costa di Baia, dove gli antichi romani assaporavano la “dolce vita”. Luigi Spina esplora questa terra dal 2020, addentrandosi in una geografia complessa e stratificata. I luoghi della memoria (siti archeologici, monumenti e paesaggi) sono i punti su cui focalizza l’attenzione, veri e propri punti di riferimento della percezione che aiutano a comprendere un mondo in cui natura, antiche rovine e forte presenza umana si fondono. In un equilibrio precario tra mimetismo e contraddizione, il paesaggio dei Campi Flegrei e oggi caratterizzato da un’intensa urbanizzazione in cui antico e contemporaneo convivono, generando un ambiente socio-culturale complesso e difficile da governare. Nei Campi Flegrei la memoria e una presenza costante, non ancorata a gabbie temporali alternative al presente, ma in perenne e delicato dialogo con la contemporaneità. Spina esplora e fotografa luoghi come la Grotta della Dragonara, la Piscina Mirabilis, il Teatro di Miseno, l’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli, il Tempio di Apollo sulle rive del Lago d’Averno, i Templi di Venere e di Diana e si addentra tra le colline sopra Baia, per poi dirigersi verso Cuma. Mostra: Museo Archeologico dei Campi Flegrei, Castello Aragonese di Baia, Napoli, dal 24 ottobre 2025 al 31 gennaio 2026 - Le fotografie di Luigi Spina si concentrano sui dettagli di siti archeologici e paesaggi, “punti di riferimento percettivi” che collegano natura, rovine e presenza umana. - Il libro mette in luce la coesistenza di antichità e modernità, espansione urbana e patrimonio storico. - Il lavoro di Spina ci offre immagini suggestive di luoghi come la Grotta della Dragonara, la Piscina Mirabilis, il Teatro di Miseno, l’Anfiteatro Flavio, il Tempio di Apollo e i Templi di Venere e Diana. - Il testo di accompagnamento, scritto da Fabio Pagano, Direttore del Parco Archeologico dei Campi Flegrei, garantisce un contesto archeologico autorevole.
Bruno Sassarone, Paris. Ediz. inglese e francese
Libro: Libro rilegato
editore: 5 Continents Editions
anno edizione: 2025
pagine: 136
Bruno Sassarone rivela una Parigi astratta e radicale. Giocando con gli effetti di luce e ombra, le sue fotografie offrono una nuova visione della città, trasformando il nostro modo di vederla. La serie tematica Paris propone un approccio astratto alla rappresentazione della citta, pur basandosi su un rapporto diretto con la realtà, in linea con la fotografia modernista. Si distingue tuttavia da quest’ultima per il perfezionamento ottenuto grazie al ritocco digitale. L’ombra e un elemento fondamentale che contribuisce a semplificare la realtà e a dissociare il luogo dalla sua tradizionale identificazione visiva. L’essenzialità cosi creata permette di trasfigurare, in modo radicale, la riproduzione di Parigi, superando la funzione puramente descrittiva della fotografia. A prima vista, l’osservatore percepisce il contrasto dell’immagine nella sua globalità: solo le linee chiare si stagliano dall’ombra. Dopo un periodo di adattamento dell’occhio, i dettagli delle zone d’ombra si rivelano, aggiungendo un secondo significato alla fotografia e arricchendone la percezione. In questo modo, la visione di Parigi viene riscoperta passando dall’ombra all’astrazione. - Le fotografie di Sassarone vanno oltre il ruolo puramente descrittivo della fotografia, offrendo una visione personale e astratta di Parigi. - Riconosciuto come fotografo di grande talento, ha ottenuto il Front Cover Prize della rivista Photo nel 2006 e ha esposto alla Maison Européenne de la Photographie (come uno dei vincitori del concorso SFR Jeunes Talents) e allo Studio Harcourt di Parigi. - Il libro è arricchito dalla prefazione dell’attrice Aurore Clément, che esprime in modo soggettivo i suoi sentimenti verso la serie fotografica e il suo interesse per il lavoro di Sassarone.

