5 Continents Editions
Passato & presente. Un viaggio grafico nel tempo
Orith Kolodny
Libro: Copertina rigida
editore: 5 Continents Editions
anno edizione: 2018
pagine: 128
Dal 33 giri al MP3, dalla lettera d'amore all'emoticon, dall'argenteria alle stoviglie usa e getta, accessori, usi e costumi, modi di fare e pensare, mode... Il passato e il presente a confronto, raccontati con un linguaggio grafico minimalista. Tutto è cambiato... oppure nulla cambia?
Cosmic garden. An homage to India’s collective heritage
Libro: Libro in brossura
editore: 5 Continents Editions
anno edizione: 2026
pagine: 132
Scopri Cosmic Garden: l'arte di Madhvi e Manu Parekh e della Chanakya School alla Biennale di Venezia. Un dialogo unico tra ricamo indiano e arte contemporanea. Il libro e la mostra mettono in luce come gli artisti contemporanei possano reinterpretare le tecniche artigianali, esplorando nel contempo l’identità e la storia culturale del proprio Paese. Il ricamo, un’abilità tramandata di generazione in generazione e tradizionalmente appannaggio delle donne, è il fulcro di questa esplorazione e ora viene praticato anche dagli uomini. La mostra presenta le opere di Madhvi e Manu Parekh, che traggono ispirazione dalle tradizioni spirituali e artistiche dell’India. Le loro opere, che spaziano dalla pittura alla scultura, riflettono l’interazione tra realtà e immaginario. La Chanakya School of Craft collabora con questi artisti per reinterpretare i loro lavori attraverso il ricamo. Questa fusione tra arte e artigianato supera i confini tradizionali delle due discipline e crea un dialogo tra passato e presente. Mostra: 60° Biennale di Venezia, Salone Verde, Santa Croce Venezia, dal 20 aprile 2024 al 24 novembre 2024. Il libro promuove un dialogo tra passato e presente, colmando il divario tra le pratiche artistiche tradizionali e quelle contemporanee. Evidenzia la fusione di arte e artigianato, sfumando i confini tra le due discipline e creando opere visivamente sorprendenti. Valorizza il lavoro di talentuose artigiane che stanno rivitalizzando i mestieri tradizionali e sfidando le norme di genere.
Racines. Œuvres de la collection Garance Primat-Roots. Works from the Garance Primat Collection
Bérengère Baucher, Garance Primat, Frédéric Lenoir
Libro: Libro rilegato
editore: 5 Continents Editions
anno edizione: 2026
pagine: 380
Una collezione d'arte contemporanea con una profonda connessione con la natura. Racines-Roots è un vibrante libro d’arte che riflette la visione unica di una filantropa, collezionista e imprenditrice francese, Garance Primat, che in queste pagine svela una selezione di opere provenienti dal cuore del suo viaggio estetico e spirituale. Per lei, l’arte è una forza che sostiene la vita: le radici profonde nutrono il nostro “essere” e ci legano alla natura, permettendoci di fiorire come un albero. Nata in una famiglia sensibile alla natura e all’arte, ha affinato il suo sguardo attraverso il contatto con diverse culture durante i suoi viaggi, in particolare in Australia e negli Stati Uniti. Questa ricerca l’ha ispirata nell’acquisizione in Francia del Domaine des Étangs, nella Charente Limousine. Grazie alla sua capacità di mettere in discussione il mondo e plasmare il futuro, l’arte contemporanea occupa un posto di primo piano nella sua eclettica collezione, che dialoga con l’arte moderna, le arti del mondo, i minerali e altri oggetti portatori di saggezza. Garance Primat ci invita a fidarci della sua sensibilità mentre esploriamo l’universale, dove le parole faticano a cogliere la connessione tra gli esseri viventi. Un messaggio originale emerge dalla “radice” delle cose, risvegliando una coscienza condivisa. Questo libro, costruito attorno all’etimologia di sette parole chiave legate alla natura e all’universo, è un invito a lasciarsi trasportare dai sensi e a scoprire i legami invisibili che ci uniscono. Mostra: Fondation Opale, Lens-Crans Montana, Valais, dal 21 dicembre 2025 al 12 aprile 2026 Una selezione di opere contemporanee e moderne da tutto il mondo, oltre a minerali e oggetti portatori di saggezza, che riflettono un profondo viaggio estetico e spirituale. La collezione crea legami tra i maestri del XX secolo e gli artisti contemporanei più sorprendenti, offrendo una prospettiva ricca e variegata. Questo libro unico è costruito attorno all’etimologia di sette parole chiave associate alla natura e all'universo, offrendo una nuova prospettiva sul loro significato più profondo.
Sculture di Capua antica-Sculptures from Ancient Capua
Luigi Spina
Libro: Libro rilegato
editore: 5 Continents Editions
anno edizione: 2025
pagine: 80
Il volume Sculture di Capua antica di Luigi Spina presenta un’innovativa indagine fotografica di alcune importanti opere del Museo Archeologico Nazionale dell’Antica Capua. In questo progetto, l’autore prosegue la sua ricerca sui corpi scultorei focalizzandosi sul Trittolemo, l’Afrodite, l’Eracle e il Satiro in riposo. Attraverso i suoi scatti in rigoroso bianco e nero, Spina invita a una profonda riflessione visiva sulla persistenza dell’arte antica nel mondo contemporaneo. Il progetto, sostenuto dalla BCC Terra di Lavoro San Vincenzo de’ Paoli e in accordo con la Direzione Regionale Musei Nazionali Campania, mira a creare un atlante per immagini che celebri il raffinato senso estetico e la dimensione mitologica del mondo classico, dimostrandone la capacità di integrarsi nel nostro tempo e di influenzare la percezione della bellezza. - Capolavori riscoperti: Un’indagine fotografica unica sul Trittolemo, l’Afrodite, l’Eracle e il Satiro in riposo del Museo Archeologico Nazionale dell’Antica Capua, rivelati sotto una nuova luce. - Estetica in bianco e nero: scatti potenti e suggestivi che esaltano la forma e l’emozione delle sculture, invitando a una profonda riflessione visiva. - Un’opera importante per chiunque sia affascinato dalla scultura antica, dalla fotografia d’arte e dal legame tra passato e presente.
Slavko Kopac. Hidden treasure. Informal art, surrealism, art brut. Ediz. italiana, inglese e francese
Libro: Libro rilegato
editore: 5 Continents Editions
anno edizione: 2025
pagine: 192
Il volume accompagna la mostra “Slavko Kopac. Il tesoro nascosto” (Accademia delle Arti del Disegno, Firenze). Con un saggio di Bernard Blistène, direttore onorario del Centre Pompidou e promotore dell’acquisizione di dodici sue opere da parte del museo, offre un ritratto di un artista poliedrico legato al Surrealismo, all’Informale e all’Art Brut. Collaboratore fondamentale di Jean Dubuffet e primo conservatore della Collection de l’Art Brut, Kopač contribuì alla sua promozione e definizione. Il suo universo magico e totemico affascinò i surrealisti, portandolo a collaborare con André Breton. Parallelamente, il critico Michel Tapié lo incluse in Un art autre (1952), riconoscendone l’originalità nel panorama dell’arte informale. Attraverso dipinti, disegni, sculture, collage, ceramiche e libri-oggetto, Slavko Kopač ha esplorato la materia intrecciando realtà e immaginario. Il volume raccoglie contributi di studiosi internazionali ed è arricchito da un ampio repertorio iconografico con opere e documenti inediti. Mostra: Accademia delle Arti del Disegno, Firenze, dal 12 settembre al 13 novembre 2025. L’opera di Kopač unisce e si intreccia con tre importanti movimenti artistici: Surrealismo, Arte Informale e Art Brut. Questo lo rende una figura di notevole importanza per comprendere il panorama artistico del dopoguerra. Il ruolo cruciale di Kopač come primo curatore della Collection de l’Art Brut fondata da Jean Dubuffet aggiunge un ulteriore livello di significato alla sua eredità. Il libro presenta contributi di importanti studiosi e include una vasta gamma di opere inedite e documenti d'archivio, offrendo nuove prospettive sulla vita e l’arte di Kopač. La mostra e il libro esplorano i ricchi dialoghi e scambi artistici che hanno plasmato l’evoluzione artistica di Kopač, mettendo in risalto le interconnessioni nel mondo dell’arte nella metà del XX secolo.
Campi Flegrei. La terra ardente
Luigi Spina, Fabio Pagano
Libro: Libro rilegato
editore: 5 Continents Editions
anno edizione: 2025
pagine: 220
I Campi Flegrei, vicino a Napoli, sono un paesaggio sismicamente attivo che attrae e stimola la sfida. Questo luogo seduce l’anima, coinvolge la percezione e richiede di essere interpretato anziché semplicemente osservato. Le persone hanno scelto di abitare questo territorio, caratterizzato da un’attività geologica e vulcanica unica, contribuendo a creare un tessuto sociale e a domare un territorio in perenne trasformazione: uno degli ambienti più duri, ma anche più affascinanti. Qui, l’uomo ha fatto coincidere la propria impermanenza con le imprevedibili e violente convulsioni della terra, ricavandone alcuni degli esempi più grandiosi dell’opera umana: la più antica colonia greca del Mediterraneo occidentale, Cumae; il vivace porto romano di Puteoli; le terme e le ville disseminate lungo la costa di Baia, dove gli antichi romani assaporavano la “dolce vita”. Luigi Spina esplora questa terra dal 2020, addentrandosi in una geografia complessa e stratificata. I luoghi della memoria (siti archeologici, monumenti e paesaggi) sono i punti su cui focalizza l’attenzione, veri e propri punti di riferimento della percezione che aiutano a comprendere un mondo in cui natura, antiche rovine e forte presenza umana si fondono. In un equilibrio precario tra mimetismo e contraddizione, il paesaggio dei Campi Flegrei e oggi caratterizzato da un’intensa urbanizzazione in cui antico e contemporaneo convivono, generando un ambiente socio-culturale complesso e difficile da governare. Nei Campi Flegrei la memoria e una presenza costante, non ancorata a gabbie temporali alternative al presente, ma in perenne e delicato dialogo con la contemporaneità. Spina esplora e fotografa luoghi come la Grotta della Dragonara, la Piscina Mirabilis, il Teatro di Miseno, l’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli, il Tempio di Apollo sulle rive del Lago d’Averno, i Templi di Venere e di Diana e si addentra tra le colline sopra Baia, per poi dirigersi verso Cuma. Mostra: Museo Archeologico dei Campi Flegrei, Castello Aragonese di Baia, Napoli, dal 24 ottobre 2025 al 31 gennaio 2026 - Le fotografie di Luigi Spina si concentrano sui dettagli di siti archeologici e paesaggi, “punti di riferimento percettivi” che collegano natura, rovine e presenza umana. - Il libro mette in luce la coesistenza di antichità e modernità, espansione urbana e patrimonio storico. - Il lavoro di Spina ci offre immagini suggestive di luoghi come la Grotta della Dragonara, la Piscina Mirabilis, il Teatro di Miseno, l’Anfiteatro Flavio, il Tempio di Apollo e i Templi di Venere e Diana. - Il testo di accompagnamento, scritto da Fabio Pagano, Direttore del Parco Archeologico dei Campi Flegrei, garantisce un contesto archeologico autorevole.
Campi Flegrei. Burning earth
Luigi Spina, Fabio Pagano
Libro: Libro rilegato
editore: 5 Continents Editions
anno edizione: 2025
pagine: 220
I Campi Flegrei, vicino a Napoli, sono un paesaggio sismicamente attivo che attrae e stimola la sfida. Questo luogo seduce l’anima, coinvolge la percezione e richiede di essere interpretato anziché semplicemente osservato. Le persone hanno scelto di abitare questo territorio, caratterizzato da un’attività geologica e vulcanica unica, contribuendo a creare un tessuto sociale e a domare un territorio in perenne trasformazione: uno degli ambienti più duri, ma anche più affascinanti. Qui, l’uomo ha fatto coincidere la propria impermanenza con le imprevedibili e violente convulsioni della terra, ricavandone alcuni degli esempi più grandiosi dell’opera umana: la più antica colonia greca del Mediterraneo occidentale, Cumae; il vivace porto romano di Puteoli; le terme e le ville disseminate lungo la costa di Baia, dove gli antichi romani assaporavano la “dolce vita”. Luigi Spina esplora questa terra dal 2020, addentrandosi in una geografia complessa e stratificata. I luoghi della memoria (siti archeologici, monumenti e paesaggi) sono i punti su cui focalizza l’attenzione, veri e propri punti di riferimento della percezione che aiutano a comprendere un mondo in cui natura, antiche rovine e forte presenza umana si fondono. In un equilibrio precario tra mimetismo e contraddizione, il paesaggio dei Campi Flegrei e oggi caratterizzato da un’intensa urbanizzazione in cui antico e contemporaneo convivono, generando un ambiente socio-culturale complesso e difficile da governare. Nei Campi Flegrei la memoria e una presenza costante, non ancorata a gabbie temporali alternative al presente, ma in perenne e delicato dialogo con la contemporaneità. Spina esplora e fotografa luoghi come la Grotta della Dragonara, la Piscina Mirabilis, il Teatro di Miseno, l’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli, il Tempio di Apollo sulle rive del Lago d’Averno, i Templi di Venere e di Diana e si addentra tra le colline sopra Baia, per poi dirigersi verso Cuma. Mostra: Museo Archeologico dei Campi Flegrei, Castello Aragonese di Baia, Napoli, dal 24 ottobre 2025 al 31 gennaio 2026 - Le fotografie di Luigi Spina si concentrano sui dettagli di siti archeologici e paesaggi, “punti di riferimento percettivi” che collegano natura, rovine e presenza umana. - Il libro mette in luce la coesistenza di antichità e modernità, espansione urbana e patrimonio storico. - Il lavoro di Spina ci offre immagini suggestive di luoghi come la Grotta della Dragonara, la Piscina Mirabilis, il Teatro di Miseno, l’Anfiteatro Flavio, il Tempio di Apollo e i Templi di Venere e Diana. - Il testo di accompagnamento, scritto da Fabio Pagano, Direttore del Parco Archeologico dei Campi Flegrei, garantisce un contesto archeologico autorevole.
Bruno Sassarone, Paris. Ediz. inglese e francese
Libro: Libro rilegato
editore: 5 Continents Editions
anno edizione: 2025
pagine: 136
Bruno Sassarone rivela una Parigi astratta e radicale. Giocando con gli effetti di luce e ombra, le sue fotografie offrono una nuova visione della città, trasformando il nostro modo di vederla. La serie tematica Paris propone un approccio astratto alla rappresentazione della citta, pur basandosi su un rapporto diretto con la realtà, in linea con la fotografia modernista. Si distingue tuttavia da quest’ultima per il perfezionamento ottenuto grazie al ritocco digitale. L’ombra e un elemento fondamentale che contribuisce a semplificare la realtà e a dissociare il luogo dalla sua tradizionale identificazione visiva. L’essenzialità cosi creata permette di trasfigurare, in modo radicale, la riproduzione di Parigi, superando la funzione puramente descrittiva della fotografia. A prima vista, l’osservatore percepisce il contrasto dell’immagine nella sua globalità: solo le linee chiare si stagliano dall’ombra. Dopo un periodo di adattamento dell’occhio, i dettagli delle zone d’ombra si rivelano, aggiungendo un secondo significato alla fotografia e arricchendone la percezione. In questo modo, la visione di Parigi viene riscoperta passando dall’ombra all’astrazione. - Le fotografie di Sassarone vanno oltre il ruolo puramente descrittivo della fotografia, offrendo una visione personale e astratta di Parigi. - Riconosciuto come fotografo di grande talento, ha ottenuto il Front Cover Prize della rivista Photo nel 2006 e ha esposto alla Maison Européenne de la Photographie (come uno dei vincitori del concorso SFR Jeunes Talents) e allo Studio Harcourt di Parigi. - Il libro è arricchito dalla prefazione dell’attrice Aurore Clément, che esprime in modo soggettivo i suoi sentimenti verso la serie fotografica e il suo interesse per il lavoro di Sassarone.
More than meets the eye. A tale of modern and contemporary art of Africa
Ousseynou Wade, Koffi Célestin Yao
Libro: Libro rilegato
editore: 5 Continents Editions
anno edizione: 2025
pagine: 264
Un secolo di arte africana, dai suoi inizi al successo globale di oggi, tra visione ancestrale e espressione moderna. Il gruppo bancario svizzero a conduzione familiare CBH Compagnie Bancaire Helvétique SA da oltre quindici anni sta costruendo la propria collezione d’arte e l’arte africana moderna e contemporanea è uno dei suoi contenuti principali. Le opere presenti in questo catalogo (dipinti, sculture e fotografie) coprono un arco temporale di circa un secolo (dal 1929 al 2025) e tutte le opere sono state create da artisti nati o che hanno trascorso parte della loro vita nell’Africa subsahariana. Il successo crescente degli artisti africani è indubbiamente legato all’eredità artistica dei loro antenati, i cui colori sfolgoranti riflettono una visione del mondo profondamente originale che affronta temi sociali e ambientali. Nel corso degli anni Venti alcuni missionari e amministratori coloniali con una sensibilità per l’arte individuarono un certo numero di artisti interessanti, tuttavia, sebbene l’arte africana si sia sviluppata in Congo, Kenya e Sudafrica per tutto il XX secolo, il suo riconoscimento è arrivato solo negli anni Sessanta. La creazione di scuole d’arte nelle principali città del continente ha promosso la riappropriazione culturale attraverso nuove forme di espressione, nate dalla contaminazione tra le forme tradizionali africane e le sensibilità estetiche moderne, emerse dai nuovi contesti urbani. I movimenti artistici segnalati all’inizio del nuovo millennio hanno confermato e rafforzato la vitalità di questa forma d’arte. È in questo periodo che molte personalità creative sono emerse sulla scena artistica globale. Gli artisti contemporanei hanno rivolto la loro attenzione ai temi dell’identità e alle comunità afroamericane, e questo ha permesso all’Africa di trasmettere il proprio messaggio artistico al mondo intero. La mostra “More than Meets the Eye” al Musée Rath di Ginevra presenterà le opere di quasi 80 artisti. Mostra: Musée Rath, Ginevra, dal 15 ottobre al 23 novembre 2025 - Questo catalogo offre un'ampia panoramica e una preziosa prospettiva storica dell'arte africana moderna e contemporanea attraverso quasi un secolo (1929-2025). - Il libro sottolinea il ruolo cruciale delle scuole d'arte negli anni '60 nel promuovere la riappropriazione culturale e nuove forme di espressione artistica che fondono tradizione e modernità. - Presenta una varietà di espressioni artistiche, tra cui pittura, scultura e fotografia, offrendo una visione ricca e sfaccettata della creatività africana. - Il catalogo accompagna un'esposizione al prestigioso Musée Rath di Ginevra, conferendo un significato aggiuntivo e un legame tangibile con l’accurata selezione di opere d'arte esposte.
Loving II. More photographic history of men in love 1850s-1950s
Libro: Libro rilegato
editore: 5 Continents Editions
anno edizione: 2025
pagine: 336
Loving II. Men in love. Una nuova storia fotografica 1850-1950
Libro: Libro rilegato
editore: 5 Continents Editions
anno edizione: 2025
pagine: 336
“Loving. Una storia fotografica” è stato pubblicato nel 2020, nel pieno della pandemia. Nonostante ciò, il libro è stato tradotto in cinque lingue e la prima tiratura negli Stati Uniti è andata esaurita in sei settimane: la risposta del pubblico è stata travolgente. A distanza di cinque anni e di diverse ristampe, Loving rimane un best seller. Per realizzarlo i collezionisti avevano a disposizione una raccolta di circa 2000 fotografie; ora, nel 2025, a più di venticinque anni dal loro primo acquisto, la collezione conta oltre 4000 immagini. Sembra quindi del tutto logico, se non necessario, pubblicare un secondo volume che attinga al nuovo materiale acquisito a partire dal 2019. “Loving II” riprende il tema con altre suggestive fotografie vernacolari che ritraggono coppie di uomini innamorati, mantenendo intatta tutta la potenza emotiva del primo volume. Attraverso gesti d’affetto dichiarati o, più sottilmente, segni di complicità appena accennati, queste foto inedite ci riportano alla gioia pura dell’innamoramento e, come nel primo libro, colpiscono profondamente e trasformano chi le osserva. È difficile non identificarsi con l’esaltazione e la serenità che queste coppie esprimono. I criteri di selezione non sono cambiati: l’archivio Nini-Treadwell, dalla nascita della fotografia agli anni Cinquanta, comprende ferrotipi, fototessere, istantanee e altro ancora, e offre una preziosa testimonianza storica di un’epoca. I soggetti ritratti provengono da tutti gli strati sociali: militari, contadini, studenti, giovani e meno giovani, poveri e benestanti. Ognuna di queste immagini, nate dall’amore di coppie di tutto il mondo, racconta in un istante la storia di due persone.
Écho. Fabienne Verdier. Carnets d'atelier (2011-2017)
Libro: Libro rilegato
editore: 5 Continents Editions
anno edizione: 2025
pagine: 480
"Un'opera preziosa per artisti, studiosi e appassionati d'arte Il libro "Écho" contiene un centinaio di tavole di Fabienne Verdier, un misto di collage, disegni e testi. È il secondo volume dell'edizione di questi taccuini, che copre gli anni 2011-2017 e due grandi progetti: uno sui dipinti dei Maestri fiamminghi e uno sul dizionario analogico Le Robert con Alain Rey. Realizzato parallelamente al suo lavoro di pittrice, questo diario di bordo ci permette di entrare nel suo processo creativo. È anche un commento in simbiosi con le opere di altri artisti, scrittori e scienziati. È elaborato come una proposta aperta, che permette una diversa lettura della storia dell'arte, a partire da uno sguardo fondato sull'analogia, che rinnova il nostro pensiero sulla natura. Il testo di ogni tavola è trascritto e ampliato da testi che fanno eco a quelli dell'artista. “Come un alternarsi tra sonno e veglia, a volte dipingo, a volte leggo e scrivo. Dopo la mia esperienza in Cina, raccontata in Passenger of Silence, ecco in Écho alcune intuizioni che risuonano in me. Figlia dell'aria e della terra, osservo le forze all'opera nella natura che generano le forme. Queste risuonano nelle opere d'arte e permettono di elaborare nuove teorie scientifiche. A volte sono i testi, a volte le immagini dall'antichità ai giorni nostri a guidarci in questo diario di bordo, concepito come un dialogo con i miei contemporanei.” (Fabienne Verdier)

