EDB: La Bibbia nella storia
Evangelo e vangeli. Quattro evangelisti, quattro Vangeli, quattro destinatari
Giuseppe Segalla
Libro
editore: EDB
anno edizione: 2000
pagine: 400
Uno studio sulle redazioni evangeliche e sulla loro struttura letteraria: è questa la fisionomia del volume. L'autore si propone di identificare l'origine e il significato del termine "vangelo" indagando il genere letterario corrispondente. In un secondo momento presenta le metodologie messe in opera dalla scienza esegetica attuale per esaminare la composizione letteraria, l'ambientazione ecclesiale e culturale, la prospettiva teologica degli scritti neotestamentari.
I profeti d'Israele: voce del Dio vivente
Gaetano Savoca
Libro
editore: EDB
anno edizione: 2000
pagine: 224
Omelie e catechesi cristiane nel I secolo. Lettera agli Ebrei. Lettera di Giacomo. Prima Lettera di Pietro. Lettera di Giuda. Seconda Lettera di Pietro
Libro
editore: EDB
anno edizione: 2000
pagine: 192
La Bibbia dei pagani. Volume Vol. 1
Giancarlo Rinaldi
Libro
editore: EDB
anno edizione: 1998
pagine: 432
L'autore intende fare conoscere in questo volume le motivazioni filosofiche, dottrinali e in genere culturali che i pagani misero in campo, durante l'impero romano, contro la nuova fede. Le testimonianze raccolte trattano quindi delle argomentazioni di ordine storico, filosofico, etico-politico ed antropologico che puntano innanzitutto a smantellare la fede dei nuovi credenti nelle Sacre Scritture e attaccano il monachesimo nascente, il ruolo dei martiri, il culto delle reliquie.
La Bibbia dei pagani. Volume Vol. 2
Giancarlo Rinaldi
Libro
editore: EDB
anno edizione: 1998
pagine: 656
L'autore intende fare conoscere in questo volume le motivazioni filosofiche, dottrinali e in genere culturali che i pagani misero in campo, durante l'impero romano, contro la nuova fede. Le testimonianze raccolte trattano quindi delle argomentazioni di ordine storico, filosofico, etico-politico ed antropologico che puntano innanzitutto a smantellare la fede dei nuovi credenti nelle Sacre Scritture e attaccano il monachesimo nascente, il ruolo dei martiri, il culto delle reliquie.
L'apocalisse e l'apocalittica del Nuovo Testamento
Bruno Corsani
Libro
editore: EDB
anno edizione: 1997
pagine: 176
Le prime comunità cristiane. Tradizioni e tendenze nel cristianesimo delle origini
Vittorio Fusco
Libro
editore: EDB
anno edizione: 1997
pagine: 312
La Bibbia nel Medio Evo
Libro
editore: EDB
anno edizione: 1996
pagine: 488
Avviata oltre cinquant'anni fa dalla studiosa inglese Beryl Smalley, rafforzata da Henri de Lubac e sostenuta dai monumentali repertori di F. Stegmuller e N. Reinhardt, la storia dell'esegesi medioevale è giunta oggi alla piena maturità disciplinare. Questo volume intende testimoniare quanto è stato fatto di recente negli ambienti accademici (ecclesiastici e non) per sondare nuovi terreni storico-esegetici. Nell'insieme il volume, corredato di illustrazioni, è organizzato in tre sezioni: la trasmissione medioevale del testo biblico, teoria e pratica dell'esegesi medioevale, il ruolo dell'esegesi nella cultura del medioevo.
La lettura ebraica delle Scritture
Libro
editore: EDB
anno edizione: 1995
pagine: 528
Il rapporto con il testo biblico è un tratto centrale dell'identità del popolo ebraico. Oggetto di questo volume è il modo con cui questo rapporto si è articolato lungo la storia dell'interpretazione. La spiegazione e l'esegesi ebraica della Bibbia hanno un'origine antichissima, radicata in quella "tradizione orale" che si vuole addirittura contemporanea all'apparizione dei testi scritti. La "tradizione orale" rappresenta il momento essenziale del valore dinamico implicito nella stessa "tradizione scritta" o Bibbia ebraica, comunemente conosciuta come Antico Testamento. Il volume propone in successione i vari modi con cui i "Parshanim" (interpreti) hanno letto le Scritture.
La tradizione paolina
Rinaldo Fabris
Libro
editore: EDB
anno edizione: 1995
pagine: 296
Tra gli scritti del Nuovo Testamento le lettere poste a vario titolo sotto il nome di Paolo sono quattordici. A partire dalla fine del Settecento le analisi di tipo stilistico e storico-contenutistico sulla compattezza del corpus paolino si sono moltiplicate dando origine a un vivace filone di ricerche. Oggi si ritengono non autentiche dell'apostolo ben sei lettere: la Seconda ai Tessalonicesi, quelle agli Efesini e ai Colossesi, le tre pastorali (a Tito, Prima e Seconda a Timoteo). Nei primi capitoli il volume fa il punto degli studi sul canone paolino e sulla "tradizione paolina". La ricostruzione, partendo da Paolo stesso, di persone, luoghi e problemi di questa corrente cristiana - a cui si deve la redazione di oltre un terzo del Nuovo Testamento - è importante preludio alla comprensione del ricorso alla pseudepigrafia (pratica peraltro assai diffusa nell'antichità) in un contesto che non inficia canonicità, ispirazione e apostolicità degli scritti cosiddetti deuteropaolini. Questi vengono sottoposti nei capitoli centrali del volume a una serrata analisi linguistico-letteraria, storica e teologica che ne chiarisce le motivazioni. Essi rispondono all'esigenza di far ritrovare dopo la morte dell'apostolo le ragioni di una sicura identità cristiana e di rispondere, nella continuità con il suo metodo e il suo pensiero, alla sfida rappresentata dalle nuove situazioni storiche e culturali delle comunità alle quali le lettere sono indirizzate.
La Bibbia nell'antichità cristiana. Volume Vol. 1
Libro
editore: EDB
anno edizione: 1993
pagine: 424
I saggi raccolti nel volume raccolgono i risultati di recenti ricerche sulla funzione che assunsero le Scritture nella vita delle comunità cristiane dei primi due secoli e nella redazione degli scritti neotestamentari. Questo volume segue l'uso delle Scritture nel cristianesimo antico con il presupposto che al riguardo non si debbano distinguere gli scritti divenuti canonici dagli altri. Il testo si conclude con un saggio su Origene. La sua figura giganteggia nella storia dell'esegesi biblica: alla teoria origeniana dell'interpretazione (tripartita in letterale/corporea, morale/psichica, allegorica/spirituale) tutta l'antichità e il medioevo debbono qualcosa.

