DIARKOS: STORIE
I misteri dell'antica Roma. Dèi, riti e segreti dalla Repubblica all'Impero
Rebecca Stagno
Libro: Libro in brossura
editore: DIARKOS
anno edizione: 2026
pagine: 320
Sotto le pietre solenni del Foro e le cupole del potere, Roma nascondeva un’anima invisibile: un mondo di dèi, segni e prodigi che governava la vita di ogni cittadino dell’Urbe. Ogni battaglia, ogni legge, ogni gesto del quotidiano dipendeva dal favore delle divinità, che veniva letto nel volo degli uccelli o nel lampo di un fulmine. I misteri dell’antica Roma svela il volto sacro e segreto della civiltà che, dai sette colli bagnati dal Tevere, ha costruito le fondamenta d’Europa: le Vestali che custodivano il fuoco divino, gli àuguri che scrutavano il cielo, gli iniziati ai culti di Mitra e di Iside che cercavano l’immortalità nel silenzio dei sotterranei o in un’antica sapienza esotica. Attraverso miti, riti e leggende, il libro ricostruisce lo spirito antico della Città eterna, dove religione e potere coincidevano, e dove il confine tra fede e magia era sottile come un respiro. Un viaggio affascinante nel cuore dell’Antichità tra Mediterraneo e continente europeo, tra Oriente e Occidente, tra templi, oracoli e superstizioni, per scoprire come i Romani abbiano cercato – più di ogni altro popolo – di dare un ordine al mistero del mondo.
I mostri nella storia. Creature «impossibili» tra mito, storia e scienza
Massimo Centini
Libro: Libro in brossura
editore: DIARKOS
anno edizione: 2026
pagine: 320
Che cos’è un mostro? Antagonista per antonomasia in favole, romanzi, fumetti, videogiochi, film moderni, l’archetipo del mostro accompagna il racconto dell’umanità fin dai tempi della sua perigliosa giovinezza. Creatura che con il suo essere sovverte la norma, provocando stupore, inquietudine, orrore, è l’incarnazione stessa delle paure ancestrali, infantili, dove notte e fantasia, realtà e ombra si impastano in un tutt’uno. Miti, religioni, fiabe e folklore hanno contribuito a disseminare di mostri l’immaginario occidentale attraverso le epoche, fino a essere indagata la loro esistenza – o addirittura creata – dalle scienze naturali, storiche e antropologiche. Massimo Centini, come un indagatore degli incubi e delle proiezioni fantastiche dell’inconscio sociale, ci conduce in esplorazione nel tempo e nello spazio mostruoso, alla ricerca dell’origine, dei tratti particolari e dei significati dei mostri che, reali o arcani, spaventosi o banali, ma spesso identici a noi, da sempre e ancora ci parlano dell’esperienza umana, e della sua dimensione più perturbante.
Il mediano di Mauthausen. Storia di Vittorio Staccione, il calciatore che si oppose al regime
Francesco Veltri
Libro: Libro in brossura
editore: DIARKOS
anno edizione: 2025
pagine: 256
Questa è la storia di un calciatore. Ma non un calciatore qualunque. Si chiama Vittorio Staccione, e la sua vita cambia radicalmente in un freddo pomeriggio d'inverno del 1915, nella Torino operaia. Ha appena undici anni e sta giocando a pallone insieme ai suoi amici del quartiere quando viene notato da Enrico Bachmann, il mitico capitano granata. «Ti andrebbe di allenarti con i ragazzi del settore giovanile?» Vittorio risponde di sì. Una svolta che è per sempre. In pochi anni diventerà un elemento importante del Torino, fino alla conquista dello scudetto insieme a campioni assoluti come Libonatti, Baloncieri e Rossetti. Ma alla passione per il calcio, Vittorio, spinto da suo fratello Francesco, alterna quella per la militanza politica, condotta dalla parte della classe operaia, dei contadini, degli sfruttati, di tutti gli uomini e le donne assetati di giustizia. Una scelta di resistenza che, in un periodo in cui la dittatura fascista inizia a perseguitare chi non si allinea al regime di Benito Mussolini, pagherà molto cara: nell’inferno sulla terra dei lager nazisti. Una vicenda di grande valore morale e civile, riscoperta e raccontata da Francesco Veltri grazie alla collaborazione di Federico Molinario, pronipote del “mediano di Mauthausen”, che ancora oggi risplende nell’esempio di dignità e lotta lasciatoci da Vittorio Staccione.
Pirateria. Storie di predatori e imperi sui mari dall'antichità all'epoca contemporanea
Alberto Massaiu
Libro: Libro in brossura
editore: DIARKOS
anno edizione: 2025
pagine: 240
La pirateria è nata nel momento stesso in cui l’uomo ha imparato a navigare sui flutti. Si è saputa adattare con il passare dei millenni e con l’avvicendarsi di regni e imperi, sfruttando ogni vuoto lasciato dalla mancanza di autorità statale. Ogni tanto un popolo forte fu capace di sopprimerla fin quasi a farla sparire, come fece Roma con i pirati della Cilicia, mentre altre volte la civiltà sembro sull’orlo di collassare contro la sua forza distruttrice, come accadde per l’Europa cristiana a cavallo del IX e X secolo, violata dalle incursioni di vichinghi e saraceni. All’alba dell’Era moderna le potenze europee dovettero vedersela contro l’ascesa delle città-Stato barbaresche di Algeri, Tunisi e Tripoli, lungo braccio armato dell'Impero ottomano, che ridussero in cenere, schiavizzandone gli abitanti, città e porti attraverso tutto il Mediterraneo. Nella stessa epoca, per circa due secoli i Caraibi videro sorgere la versione più iconica della pirateria: corsari, avventurieri, bucanieri di ogni tipo sfruttarono il caos dei conflitti tra le potenze coloniali di Spagna, Inghilterra, Francia, Olanda e Portogallo per arricchirsi, trasformando le acque dell’Atlantico in un immenso campo di battaglia che vide emergere figure leggendarie. Le immense ricchezze dell’Asia, dal Celeste impero agli stretti di Malacca, fino all’India, attirarono nell’Ottocento predatori del mare di ogni sorta, fino a che le potenti marine militari occidentali non annientarono quasi del tutto il fenomeno. Ancora oggi tuttavia, quando un Paese collassa, come accaduto in Somalia, il fenomeno torna ad acuirsi in forme più complesse e moderne. Alberto Massaiu racconta la storia della pirateria lungo lo scorrere delle civiltà in ogni angolo del globo, un fenomeno che ha saputo esercitare un fascino romantico e avventuroso come l’immensa, terribile libertà di cui è sovrano il mare.
Miti dell'antica Grecia. Un viaggio epico tra dèi, eroi e creature leggendarie
Rebecca Stagno
Libro: Libro in brossura
editore: DIARKOS
anno edizione: 2025
pagine: 468
I miti dell'antica Grecia rappresentano il cuore pulsante della cultura classica, un intreccio di racconti avvincenti che hanno plasmato l'immaginario dell’Occidente per millenni. In questo libro, esploreremo le storie affascinanti degli dèi dell'Olimpo, degli eroi coraggiosi e delle creature leggendarie che popolano le epiche narrazioni greche. Dai racconti di Omero alle intricate genealogie divine di Esiodo, dalle avventure di Eracle e Teseo alle tragiche vicende di Medea e Edipo, una panoramica completa e coinvolgente della mitologia ellenica. Ogni leggenda è arricchita da approfondimenti storici e culturali, che permettono di comprendere il significato simbolico e il valore universale di questi racconti senza tempo. Attraverso un linguaggio chiaro e accessibile, questo libro si rivolge a lettori di ogni età, appassionati di storia e mitologia, studenti e semplici curiosi desiderosi di scoprire un mondo magico e misterioso. Che si tratti della saggezza di Atena, della passione di Afrodite o della forza indomita di Zeus, ogni storia ci insegna qualcosa sull'essenza stessa dell'umanità. Un viaggio affascinante nel passato, alla scoperta di un universo mitico che continua a ispirare letteratura, arte e cinema ancora oggi.
I Visconti. Fra potere e congiure. L'epopea di una delle più antiche dinastie europee
Pierluigi Moressa
Libro: Libro in brossura
editore: DIARKOS
anno edizione: 2025
pagine: 288
La storia dei Visconti prende avvio nell’Alto Medioevo e coincide per un lungo tratto con la storia d’Italia. Feudatari dell’arcivescovo di Milano, divennero ben presto vice comitis, carica da cui discese il cognome. La biscia, il loro stemma trasmesso lungo i secoli, è tuttora emblema araldico e logo impiegato per designare iniziative imprenditoriali e sportive in terra lombarda, tratto di una memoria che ha potuto mantenersi viva attraverso le epoche e le generazioni. La signoria dei Visconti su Milano rappresentò un forte baluardo di potere e il fulcro di cospicue espansioni nella Penisola, che non ebbero uguali nel Rinascimento. Circolò nel sangue dei Visconti un’ambizione mai del tutto celata: quella di farsi signori di vaste parti d’Italia, grazie alla tessitura e alla rottura di alleanze talvolta compiute in modo sfrontato e improvviso. La concezione di Stato da loro promossa rappresentò una forma di organizzazione destinata a incarnare l’idea moderna di governo, mentre le conquiste territoriali furono sostenute dall’imponente forza delle armi guidate da abili condottieri, fino a che la fortuna viscontea dovette trasfondersi nel sangue sforzesco, che si fece erede dei poteri ducali e delle insegne familiari. Il libro di Pierluigi Moressa consente di immergersi non solo nell’epopea di una famiglia, ma anche nel clima politico e militare italiano culminato entro le dispute svoltesi durante la transizione fra Medioevo e Rinascimento.
Resistenza. Col fucile in spalla per la riconquista della libertà
Pino Casamassima
Libro: Libro in brossura
editore: DIARKOS
anno edizione: 2024
pagine: 352
Il 10 agosto 1944 un ragazzo di diciannove anni passa con la sua bicicletta da piazzale Loreto, a Milano. Militi fascisti impediscono a chiunque di avvicinarsi ai cadaveri di quindici partigiani crivellati dai colpi, sui quali infieriscono con calci, sputi, urina. Quel ragazzo si chiama Giulio Paggio, e dopo aver partecipato alla Resistenza in Val d’Ossola e nella zona di Lambrate con il nome di battaglia “Alvaro”, alla fine della guerra darà vita alla Volante Rossa, per giustiziare i fascisti sfuggiti a ogni responsabilità per i crimini commessi. Oltre alle comuniste Brigate Garibaldi, saranno diverse le formazioni partigiane di stampo cattolico, liberale, socialista, repubblicano, che – sotto il comando Comitato di liberazione nazionale Alta Italia – saranno protagoniste, a partire dal 1943, della Resistenza, con azioni crescenti e sempre più coordinate con gli Alleati. Fra continui episodi di rappresaglia, anche sulla popolazione inerme, la lotta per la Liberazione riuscirà alla fine ad avere la meglio nell’aprile del 1945. In questo libro, Pino Casamassima – che vive da sempre a Salò, nei territori dell’ex Repubblica sociale italiana – racconta le storie, piccole e grandi, dei combattenti per la libertà, della guerra partigiana, del movimento antifascista, riportando anche diverse testimonianze, raccolte in tempi diversi, di chi ha vissuto ed è stato segnato da quella stagione di libertà: una primavera che ha rifondato il nostro Paese.
La saga di Casa Savoia. Storie e retroscena di politica, guerre, intrighi e passioni
Antonio Parisi
Libro: Libro in brossura
editore: DIARKOS
anno edizione: 2024
pagine: 384
I membri di casa Savoia sono stati tra i protagonisti della storia europea ancor prima di indossare la corona d’Italia, e il tragitto per arrivare a sedersi sul trono è stato lungo e tortuoso. Come sempre accade nelle più grandi dinastie, dietro a conquiste e vittorie si dipana un filo che intreccia segreti, ambiguità e intrighi: dalla serie di eventi che ha dato origine al casato – caratterizzata da personaggi che a buon diritto potrebbero figurare tra epici poemi cavallereschi – all’esilio, dalla vicenda della Sacra Sindone alla profezia di Padre Pio, dai gioielli della corona al memoriale di Vittorio Emanuele III, sono tanti i retroscena che le pagine di questo volume strappano al silenzio, per tornare a parlare della famiglia che ha guidato il nostro Paese influenzandone inevitabilmente il destino, uscita sì dal panorama politico ma che ancora oggi fa parlare di sé. In particolare da anni si è scatenata una guerra dinastica tra i discendenti di Umberto II e il ramo Aosta, ognuno dei quali rivendica per sé il ruolo di capo della dinastia. Dopo la morte di Amedeo di Savoia-Aosta e quella di Vittorio Emanuele, continuerà la contesa?
Gli alpini. Dalla fondazione del corpo alle missioni di pace internazionali
Giovanni Punzo
Libro: Libro in brossura
editore: DIARKOS
anno edizione: 2024
pagine: 192
Fondate nel 1872, dopo il Risorgimento, le truppe alpine da più di un secolo e mezzo rappresentano un capitolo unico ed eccezionale della storia d’Italia. Costitute originariamente per la difesa dei confini e la guerra tra le cime e le valli, ben presto si trovarono a combattere in Africa, prima in Etiopia e poi in Libia, e nelle trincee ad alta quota della Prima guerra mondiale, nel cui fango innevato nacque il loro mito. Le Penne nere si distinsero poi in Etiopia, tra 1935 e 1936, e durante la Seconda guerra mondiale si sacrificarono nei Balcani e soprattutto sul Don, tra le steppe russe, in cui ancora oggi risuona la loro memoria. Oggi impegnati nelle missioni all’estero, il reclutamento degli alpini dalle regioni delle Alpi progressivamente si è esteso ad ampi settori del Paese: non solo quindi genti di montagna, ma anche uomini delle pianure e delle città, che hanno contribuito a narrare e portare in alto i valori del corpo in tutti gli aspetti della vita nazionale. Il forte senso identitario e un radicato “spirito di corpo”, sotto forme diverse, proseguono tuttora l’impegno a favore della comunità, anche tra coloro i quali non vestono più l’uniforme. Ripercorrendo le tappe dell’audace storia degli alpini non si incontrano dunque solo cruenti e drammatici episodi bellici, ma anche vicende e protagonisti legati al racconto dell’Italia intera.
Una lunga penna nera. Storia di eroismo e fratellanza
Alfio Caruso
Libro: Libro in brossura
editore: DIARKOS
anno edizione: 2024
pagine: 288
Tra le fitte pagine della storia italiana, troppo spesso dal nostro popolo lasciate nell’oblio della memoria, un capitolo nobile e toccante non può che essere quello dedicato agli Alpini. Il corpo delle Penne nere, in più di centocinquant’anni di servizio alla Patria, ha scritto pagine autentiche di eroismo e sacrificio, di dolore e ardimento, sempre in prima linea. Temprati alle più grandi fatiche dalla dura vita delle montagne, animati da uno spirito di dedizione assoluta e disciplina leggendaria, gli Alpini hanno attraversato da protagonisti tutte le vicende, buie o luminose, della nostra storia, fianco a fianco. Battezzati nel fuoco delle dissennate guerre coloniali, hanno difeso col sangue l’Italia dall’invasore sugli aspri picchi innevati durante la Grande Guerra, al grido: «Di qui non si passa». Si sono battuti con onore, tra indicibili sofferenze, nell’inverno della Russia per salvare un'intera armata in fuga, e nei campi di concentramento hanno sopportato con dignità e orgoglio i terribili stenti della prigionia. A migliaia hanno composto il nerbo delle bande, e poi armate, partigiane che hanno cacciato, dai monti alle città, l’occupante nazista dal nostro Paese: le pagine più amare e più gloriose della lotta di liberazione non sarebbero state vergate senza di loro. Dalle vette imbiancate delle nostre Alpi agli ostili massicci dell’Asia centrale, gli alpini sono ancora oggi il miglior corpo specialistico dell’Esercito italiano: il più popolare, il più amato, riconosciuto dalla nazione intera come il proprio bastione incrollabile, anche in tempi di pace. Nella consapevolezza che in ogni luogo e in ogni tempo, per quanto difficili, potrà sempre contare sulle penne nere e sul loro ostinato coraggio. Come disse un alpino nei momenti più drammatici della battaglia di Nikolaevka: «Non abbiamo avuto paura fin qui, non l'avremo ora. Abbiamo pianto, lottato, patito la fame. Siamo gli alpini, non ci fermeremo proprio ora».
Mercenari. Il mestiere della guerra dall'antica Grecia al Gruppo Wagner
Domenico Vecchioni
Libro: Libro in brossura
editore: DIARKOS
anno edizione: 2024
pagine: 304
La storia del mercenariato è la storia della guerra. Dai Diecimila guerrieri greci andati a combattere in Asia sotto le insegne di Ciro il giovane ai moderni contractors delle compagnie private americane e russe, il mestiere delle armi – offerte al miglior offerente – si è reso protagonista ovunque un campo di battaglia avesse bisogno dei suoi servizi: versare sangue, il proprio e quello del nemico, per una paga, o semplicemente un bottino. Come, nel Medioevo, la Guardia variaga dell’imperatore di Bisanzio, composta da guerrieri vichinghi, o nel Rinascimento le italiche compagnie di ventura, guidate da celebri condottieri al soldo del Principe, passando per i sanguinari lanzichenecchi tedeschi e i famigerati quadrati svizzeri. Con l’ascesa dello Stato moderno, e quindi degli Eserciti nazionali, i professionisti della guerra perdono terreno, per poi riemergere dalla seconda metà del XX secolo nei conflitti decoloniali, nelle guerre civili e nelle “società di sicurezza”. Il “soldato di fortuna” è tornato di recente al centro dell’iniziativa bellica, dai teatri dell’Africa a quello ucraino, apparentemente deciso a restarci e ad accompagnare le tragiche trasformazioni della guerra. Domenico Vecchioni racconta non solo la storia, ma le storie dei mercenari, del loro impiego nelle situazioni più eclatanti e del loro attuale inquadramento giuridico, con riferimento alle particolari situazioni esistenti nei principali Paesi, con ritratti di uomini (il francese Bob Denard, il tedesco Siegfried Muller, l’italiano Daniele Zanata, il britannico Michael Hoare, e tanti altri) dalla vita avventurosa, complicata, piena di colpi di scena e che vale senz’altro la pena di raccontare.
Legione straniera. Storia, regole e personaggi
Domenico Vecchioni
Libro: Libro in brossura
editore: DIARKOS
anno edizione: 2022
pagine: 320
La Legione straniera, corpo militare dell’esercito francese, fondato nel 1831 dal re Luigi Filippo, ha sempre infiammato la fantasia delle giovani generazioni, attratte dalla leggenda che la circondava, interessate dal mistero che l’avvolgeva, affascinate dalle prospettive che schiudeva: la possibilità di una nuova identità, una nuova vita, un nuovo futuro, di avventure e viaggi in luoghi esotici. Nell’immaginario collettivo il legionario era un uomo che fuggiva da qualcuno o da qualcosa o che aveva conti con la giustizia da regolare o un amore sfortunato da dimenticare. Entrando nella Legione, il volontario diventava un'altra persona, gli venivano cancellate tutte le sue colpe e le sue pene, aveva una nuova patria per cui combattere e morire, secondo il celebre motto: Legio Patria Nostra («La Legione è la nostra Patria»). La Legione di oggi è diventata un corpo d’elite altamente addestrato, che certo mantiene alcune regole, obblighi e consuetudini del passato, ma è paragonabile, quanto a livello d’addestramento e determinazione, al SAS britannico o al Navy Seal americano. Il salario è attraente e i giovani da tutta l’Europa fanno la fila per essere selezionati, con tanti vantaggi e un unico obbligo: combattere quando richiesti. Il libro ripercorre la storia della Légion Etrangère nelle sue diverse mutazioni, evocandone le pagine oscure, i momenti di gloria, le miserie e le generosità e presentandoci anche i personaggi famosi che a un certo punto della loro vita vi si rifugiarono.

