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Corbaccio: Exploits

Le montagne degli dei. Viaggio sulle montagne sacre di tutto il mondo

Le montagne degli dei. Viaggio sulle montagne sacre di tutto il mondo

Reinhold Messner, Ralph-Peter Märtin

Libro: Libro rilegato

editore: Corbaccio

anno edizione: 2022

pagine: 256

«Dal momento in cui l'uomo ha cominciato a interrogarsi sulla propria origine e su quella del mondo intorno a lui, le sue riflessioni si sono estese anche alle cime e alle catene montuose. L'idea che fossero sorte dal nulla era impensabile per la maggior parte dei popoli primitivi, che cercavano spiegazioni e se le davano attraverso i miti più disparati, ma tutti accomunati dallo stesso timore reverenziale nei confronti della natura, la natura divina di questi ‘monumenti' antichissimi, dimora di divinità buone e cattive. La montagna al centro, immagine della paura metafisica dell'uomo di fronte alla fine e allo stesso tempo immagine della sua hybris.» In piena sintonia con culture e tradizioni millenarie, Reinhold Messner ha sempre concepito la montagna come un'esperienza che va ben oltre il gesto sportivo, per quanto estremo, e che coinvolge lo spirito così come il fisico. In questo libro molto particolare, Messner, insieme allo storico Ralf-Peter Märtin, compie un viaggio affascinante alla ricerca delle montagne sacre di tutti i continenti. Storie, miti, salite si mescolano in un racconto evocativo e illustrato da splendide fotografie che restituisce al lettore l'immagine di un ambiente incantato e grandioso.
25,00 €

Cometa sull'Annapurna

Cometa sull'Annapurna

Simone Moro

Libro: Libro in brossura

editore: Corbaccio

anno edizione: 2022

pagine: 208

Simone Moro, uno dei più grandi alpinisti d'alta quota al mondo, racconta in questo libro la tragica spedizione del 1997 alla parete sud dell'Annapurna che lo ha visto sopravvivere miracolosamente a una valanga dopo essere precipitato per ottocento metri, ma che è costata la vita ai suoi due compagni di cordata. Perché erano lì in pieno inverno? Come mai avevano deciso di affrontare quella parete nella stagione più ardua? Quale era il loro obiettivo? Per rispondere a questi interrogativi, Simone Moro parte da lontano, dalla sua infanzia, e cerca di spiegare come mai ha fatto della montagna il suo mestiere, perché scalare è diventato la sua vita e che cosa significano per lui l'alpinismo e la verticalità. Ci racconta gli inizi, le prime esperienze, la sua maturazione, le sue paure, i suoi dubbi e la grande indimenticabile amicizia con Anatolij Bukreev, il grande alpinista kazako morto sull'Annapurna. Simone racconta, descrive, spiega. Ci fa sentire il freddo e la stanchezza e poi la solitudine e la disperazione della sua discesa dopo la valanga, con le mani ferite e inutilizzabili, i tendini recisi, e la sensazione di non farcela. Ma il vero dolore Simone lo prova quando non può più sperare nella salvezza dei suoi due compagni. Il suo racconto è però un inno alla montagna e a quell'amico che sarà sempre vivo nel suo cuore.
20,00 €

È buio sul ghiacciaio. Con i diari delle spedizioni al Nanga Parbat, al Broad Peak e al Chogolisa

È buio sul ghiacciaio. Con i diari delle spedizioni al Nanga Parbat, al Broad Peak e al Chogolisa

Hermann Buhl

Libro: Libro in brossura

editore: Corbaccio

anno edizione: 2022

pagine: 448

Hermann Buhl salì la sua prima montagna all'età di dieci anni. Dopo brillanti successi nelle Alpi, nel 1953 partecipò alla spedizione tedesca al Nanga Parbat. Sin dal primo giorno annotò gli eventi nel suo diario. Il 3 luglio 1953, dopo diciassette ore di salita, Buhl raggiunse da solo la cima a 8126 metri, conquistando così la «montagna fatale dei tedeschi». Il suo libro "È buio sul ghiacciaio", pubblicato nel 1954, in cui racconta gli inizi della sua attività di scalatore, i primi successi e il trionfo al Nanga Parbat, diventa un caposaldo della letteratura di montagna. Ma solo oltre mezzo secolo dopo, in questo libro vengono pubblicate integralmente, grazie all'autorizzazione della vedova di Buhl, Eugenie, le annotazioni dei diari del Nanga Parbat, del Broad Peak e del Chogolisa con il commento di Kurt Diemberger: fu Diemberger, infatti, l'ultimo compagno di cordata di Buhl. Dopo il successo al Broad Peak, il secondo ottomila di Buhl, nel giugno 1957, i due alpinisti partirono insieme per salire il Chogolisa. Lassù, il 27 giugno 1957, Buhl incontrò la morte. Prefazione di Hans Kammerlander.
22,00 €

Lhotse South Face. La parete leggendaria

Lhotse South Face. La parete leggendaria

Edward Morgan

Libro: Libro rilegato

editore: Corbaccio

anno edizione: 2022

pagine: 324

«È la parete più difficile di tutti gli ottomila. Una parete che toglie il respiro, che ridimensiona la grandezza dell'uomo e dell'alpinista. Una parete che fa sognare...» Questo scrive Hervé Barmasse della «dark side» del Lhotse che ha respinto per anni i migliori alpinisti italiani, jugoslavi, francesi, sconfitto per due volte Reinhold Messner, ucciso il polacco Kukuczka... Una parete di roccia e ghiaccio, costantemente spazzata dalle valanghe e soggetta a lunghi periodi di maltempo, di elevatissima difficoltà tecnica, la cui prima realizzazione rimane una delle controversie alpinistiche più discusse di tutti i tempi. La storia di questa «Parete delle leggende» – a un certo punto divenuta l'obiettivo più importante dell'alpinismo mondiale tra la fine degli anni Ottanta e l'inizio dei Novanta – e dei numerosissimi tentativi compiuti dai più forti alpinisti di tutti i tempi, è l'emblema stesso della storia dell'alpinismo himalayano e l'occasione per (ri)scoprire e (ri)scrivere una storia dell'alpinismo dell'Europa orientale. Sì, perché su una parete del genere solo i più resistenti, i più determinati, i più «duri» potevano sperare di avere successo, caratteristiche tipiche degli alpinisti dell'Est, troppo spesso trascurati dalla narrazione dell'alpinismo «ufficiale» fatta dai protagonisti occidentali. Con grande preparazione, dovizia di particolari e foto inedite, dopo lunghe ricerche e interviste ai protagonisti stessi, e con la libertà di pensiero di chi racconta la montagna senza essere egli stesso un protagonista...
22,00 €

Ritorno ai monti

Ritorno ai monti

Reinhold Messner

Libro: Libro rilegato

editore: Corbaccio

anno edizione: 2022

pagine: 144

«'Questo libro è stato pubblicato più di cinquant'anni fa, poco dopo la tragedia del 1970 sul Nanga Parbat in cui perse la vita mio fratello Günther. Su quella vetta non mi era venuto a mancare il senso della vita, ma l'equilibrio interiore... Ero alla fine del mondo ed ero rimasto solo e sperduto.' Così Reinhold Messner racconta la genesi del suo primo libro, che oggi viene riproposto a mezzo secolo di distanza in una nuova edizione aggiornata dall'autore. Il Ritorno ai monti del 1971 è stato, per il giovane Messner (allora ventisettenne), un momento catartico di scrittura con cui recuperare l'equilibrio e i valori perduti. Ma ancor più per il mondo alpinistico di allora, e per la letteratura di montagna, è stato un momento di rottura. Rivoluzionario, nei contenuti e nella forma. Erano gli anni in cui ancora risuonavano le pagine eroiche e superomistiche di Bonatti, Desmaison, Rébuffat, i récit d'ascension ricchi di pathos e tempeste. Messner invece scrive di una montagna esistenziale ed ecologica ante litteram, un alpinismo gestuale e istintivo, felice, fine a se stesso. Alternativo al consumismo imperante, alle leggi del profitto, alla mediocrità del vivere cittadino. Ed è proprio Messner a ridefinire per primo la pratica alpinistica come mezzo per tornare 'a una condizione umana che un tempo era ovvia e naturale: alla semplicità e all'essenzialità della vita'. L'ecologia, anzi 'la cura per la montagna' e per i compagni di avventura sottendono a tutto il racconto del futuro conquistatore di 8000, ed è sempre un piacere rileggere le prime avventure sull'Ortles, sulla Marmolada, sulle Droites, sul Sass dla Crusc, dove il giovane Messner ritrova 'il senso del lavoro creativo, della prova superata e dell'opera compiuta, e tale sensazione è di per sé un motivo di felicità'». (Paolo Paci)
18,00 €

342 ore sulle Grandes Jorasses

342 ore sulle Grandes Jorasses

René Desmaison

Libro: Libro rilegato

editore: Corbaccio

anno edizione: 2022

pagine: 216

11 febbraio 1971: in compagnia di Serge Gousseault, René Desmaison intraprende la direttissima alla Punta Walker delle Grandes Jorasses, sul massiccio del Bianco. È una prima assoluta difficilissima, ma i due progrediscono normalmente fino al 14 febbraio, quando inizia a nevicare. 15 febbraio: a trecento metri dalla vetta rimangono viveri per soli due giorni; hanno ancora tre chiodi da ghiaccio e una delle corde si è rotta a tre quarti. 16 febbraio: duecentocinquanta metri dalla vetta. Alle 12:30 l'ultimo contatto radio perché l'apparecchio si è guastato. Il morale è alto. 17 febbraio: Serge mostra i primi segni di debolezza, che ben presto diventano allarmanti, ma è impossibile, ormai, tornare indietro. Ai due compagni di cordata non rimane che un'unica opzione: salire, salire, e uscire al più presto dalla parete. E qui inizia il dramma e la tragedia...
19,00 €

Malato di montagna

Malato di montagna

Hans Kammerlander

Libro: Libro rilegato

editore: Corbaccio

anno edizione: 2022

pagine: 288

Chi è quest'uomo che non teme alcun rischio e che in montagna ha prestazioni quasi disumane? È lui stesso a parlarci di sé, a raccontarci la sua storia e il perché l'avventura estrema sia diventata per lui uno stile di vita. Hans Kammerlander ha cominciato a scrivere questo libro al campo base del Kangchenjunga, il primo dei tre ottomila che voleva scalare nella primavera del 1998, e lo ha continuato in ospedale dopo aver dovuto interrompere la sua «Trilogia» himalayana dal momento che, durante la sua discesa dalla montagna, gli si erano congelate le dita dei piedi. Ci racconta la sua vita tra roccia e ghiacci, le sue avventure nella zona della morte, e la sua passione per la montagna che lo ha condotto, fin da giovanissimo, sulle più impervie pareti e sulle cime più alte del mondo. Il ritratto delineato dal giovane Kammerlander di se stesso è quello di un uomo «estremo» ma non per questo meno intensamente umano. Un libro per chi ama la montagna e per tutti coloro che vogliono capire cosa significa superare il limite.
20,00 €

La cima inviolata. Dalle fabbriche di Manchester alla conquista del Kangchenjunga

La cima inviolata. Dalle fabbriche di Manchester alla conquista del Kangchenjunga

Joe Brown

Libro: Libro rilegato

editore: Corbaccio

anno edizione: 2021

pagine: 312

Nato nel 1930 in un quartiere periferico della Manchester industriale e operaia, ultimo di sette figli, orfano di padre all'età di un anno, Joe Brown ha cominciato la sua attività alpinistica in Inghilterra e poi in Scozia, per approdare negli anni Sessanta nelle Alpi occidentali, dove ha aperto alcune fra le via più pericolose e spettacolari del massiccio del Bianco, insieme a compagni di cordata del calibro di Chris Bonington e Doug Belshaw. Tra i fondatori del Rock an Ice Climbing Club, ha costituito insieme a Don Whillans una delle cordate più celebri nella storia dell'alpinismo moderno. Con George Band nel 1955 è arrivato per primo in vetta al Kangchenjunga, la terza montagna più alta del mondo, ancora inviolata. Altra impresa eccezionale è stata la prima alla parete ovest della Muztagh Tower, seguita da numerose altre prime sulle pareti più difficili del mondo. La cima inviolata ripercorre la vita di uno scalatore geniale, che ha alzato il livello tecnico dell'arrampicata su roccia alpina e himalayana.
22,00 €

Mont Blanc Lines. Le vie più belle della catena del Monte Bianco

Mont Blanc Lines. Le vie più belle della catena del Monte Bianco

Alex Buisse

Libro: Libro rilegato

editore: Corbaccio

anno edizione: 2021

pagine: 176

La catena del Bianco è la patria dell'alpinismo mondiale. Dal Monte Bianco al Mont Maudit, dai Drus alle Grandes Jorasses, dalla Mer de Glace al Miage, dal Monzino al Cosmiques, non c'è cima o ghiacciaio o rifugio che non evochi imprese eccezionali in ambienti di una bellezza mozzafiato. Con i ramponi ai piedi, con gli sci, in elicottero, in parapendio e in deltaplano il fotografo Alex Buisse ha percorso la catena del Monte Bianco dai versanti francese, italiano e svizzero, per fotografarne tutte le pareti più belle su cui ha tracciato, a una a una, le vie alpinistiche e le discese di sci ripido. Vie che qui compaiono in immagini spettacolari di grande formato e di cui viene raccontata la storia attraverso le parole dell'autore e le testimonianze di alpinisti che le hanno percorse e che condividono con i lettori le emozioni incredibili che hanno provato.
38,00 €

Intrappolati nel ghiaccio. Il viaggio della Belgica nella notte antartica

Intrappolati nel ghiaccio. Il viaggio della Belgica nella notte antartica

Julian Sancton

Libro: Libro rilegato

editore: Corbaccio

anno edizione: 2021

pagine: 420

Agosto 1897: il giovane capitano belga Adrien de Gerlache salpa sulla Belgica per un viaggio di esplorazione con destinazione Antartide, il continente inesplorato. Ma l’ambizione di de Gerlache di essere il primo uomo a raggiungere il Polo Sud magnetico venne ben presto frustrata. Dopo una serie di problemi e ritardi, il capitano si trovò di fronte a una scelta: invertire la rotta sconfitto, risparmiando ai suoi uomini l’esperienza devastante dell’inverno antartico, oppure andare avanti a tutti i costi inoltrandosi nelle acque ghiacciate. De Gerlache decise di non rinunciare ai suoi sogni di gloria, ma ben presto la nave si trovò intrappolata nel Mare di Bellingshausen. Quando il sole tramontò per l’ultima volta dietro lo splendido paesaggio antartico, l’equipaggio si trovò condannato a mesi di buio assoluto. Nell’oscurità più totale, devastati da una malattia misteriosa e annientati dalla monotonia di giorni tutti uguali, gli uomini scivolarono lentamente verso la pazzia. De Gerlache stesso, malato, non poté far altro che affidarsi a due giovani ufficiali che questa esperienza aveva fatto diventare amici: l’americano Dr. Frederick Cook, metà genio metà farabutto, e l’ufficiale in seconda Roald Amundsen, entrambi destinati a diventare navigatori leggendari. Insieme i due riuscirono a concepire un piano estremo per togliere la nave dal pack: un’autentica scommessa che li avrebbe consegnati o alla storia o alle profondità dell’oceano. Basato sui diari di bordo e sulle memorie dell’equipaggio.
22,00 €

Le cose che ho imparato cadendo

Le cose che ho imparato cadendo

Claire Nelson

Libro: Libro rilegato

editore: Corbaccio

anno edizione: 2021

pagine: 276

Il ritmo di vita, l'attività sociale e la lotta per fare di più e meglio in una grande città come Londra, erano diventati sempre più frenetici e stressanti: in mezzo alla folla Claire si sentiva sempre più sola e stava cominciando ad accusare segni di depressione. Quando l'ansia che provava diventò insopportabile nonostante farmaci e psicoterapia, Claire decise che era giunto il momento di prendersi una lunga pausa e di compiere un viaggio da sola per sgombrare la mente e cambiare drasticamente i suoi orizzonti. Quel che successe in seguito, durante un trekking nel californiano deserto del Colorado, è un'esperienza che mai avrebbe immaginato di dover vivere… Uscita per errore dal sentiero, Claire cade da una sporgenza e precipita per otto metri fratturandosi il bacino. Senza segnale sul cellulare e nessuno che sa dove sia andata, Claire combatte per quattro giorni alternando la disperazione alla determinazione a sopravvivere, finché non viene miracolosamente recuperata. "Le cose che ho imparato cadendo" è una storia incredibile di coraggio, determinazione e sopravvivenza contro ogni aspettativa. Avvincente e commovente, questo memoir ricco di ispirazione ci ricorda quanto sia facile finire fuori strada e perdere il contatto con le cose veramente importanti, ma ci insegna anche che pur finendo in mille pezzi possiamo sempre ricostruirci di nuovo.
18,00 €

Il re dei ghiacci. Willo Welzenbach, innovatore e spirito libero

Il re dei ghiacci. Willo Welzenbach, innovatore e spirito libero

Reinhold Messner

Libro: Libro rilegato

editore: Corbaccio

anno edizione: 2021

pagine: 420

Wilhelm «Willo» Welzenbach è stato il più grande scalatore su ghiaccio dei suoi tempi. Negli anni Venti del secolo scorso ha salito le pareti più difficili e i ghiacciai delle Alpi ed è stato l’autore di decine di prime. A lui si deve una nuova classificazione della scala delle difficoltà e l’invenzione di chiodi da ghiaccio. Nel 1929 decise di salire un Ottomila, impresa ancora mai riuscita, e scelse il Nanga Parbat. Ma il suo progetto venne accantonato dal Club Alpino Tedesco che gli preferì una spedizione guidata da un altro alpinista d’eccezione: Paul Bauer. Welzenbach si fece da parte e solo cinque anni dopo, nel 1934, poté prendere parte a una spedizione al Nanga Parbat, ancora una volta non sotto la sua guida, bensì sotto quella di Willy Merkl, altrettanto celebre, ma sottoposto alla pressione crescente del Terzo Reich che reclamava la conquista vittoriosa di un Ottomila, e che invece andrà incontro a un insuccesso tragico, con dieci morti di cui quattro tedeschi, i quattro migliori alpinisti della loro generazione. Fra questi anche Willo Welzenbach, che trascorse gli ultimi giorni della sua vita a 7000 metri di quota, in mezzo alla bufera, senza più viveri né supporto in una spedizione che aveva perso qualsiasi indirizzo. Con empatia, e grande capacità introspettiva, Messner ripercorre, attraverso diari, documenti, testimonianze e fotografie, la vita straordinaria di un uomo libero, un amante della montagna, un alpinista non interessato al potere e all’ideologia, in un periodo in cui, invece, il potere e l’ideologia erano entrati di prepotenza nel mondo dello sport e dell’alpinismo.
22,00 €

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