Corbaccio: Exploits
Aria sottile
Jon Krakauer
Libro: Libro rilegato
editore: Corbaccio
anno edizione: 2022
pagine: 384
L'Everest, o Dea del Cielo, è sempre stato oggetto di fascinazione, ossessione desiderio sia per gli alpinisti sia per i sogna
La morte sospesa
Joe Simpson
Libro: Libro rilegato
editore: Corbaccio
anno edizione: 2022
pagine: 276
Nel giugno 1985, due alpinisti britannici, il venticinquenne Joe Simpson e il suo compagno di cordata, Simon Yates, hanno appena raggiunto la vetta del Siula Grande (6344 metri) nelle Ande peruviane, salendo per la prima volta la parete Ovest. Colti, sulla cima, da una violenta bufera, i due scendono lungo una ripida parete innevata, ma Simpson perde un appoggio, precipita e atterra su una roccia rompendosi una gamba. Yates cerca di calarlo per seracchi di ghiaccio con laboriose manovre di corda. Nonostante il gelo e l'oscurità tutto sembra procedere per il meglio fino a quando non accade l'imprevisto: la parete è interrotta da uno strapiombo sotto il quale Joe si trova appeso, inerme. Simon non riesce a issarlo e rischia di venire trascinato anche lui nel vuoto. Compie quindi l'unico gesto possibile, sebbene disperato: allo stremo delle forze, recide la corda che lo unisce al compagno, abbandonandolo. Joe cade nel vuoto ma non muore. I tre giorni successivi sono un calvario per entrambi gli alpinisti: Yates rientra a fatica al campo base consumato dal dolore e dal senso di colpa, certo di aver causato la morte del compagno. Simpson, sopravvissuto per miracolo, si trova intrappolato in un crepaccio, ferito, con un principio di congelamento agli arti, senza nulla da mangiare. Eppure, facendo appello a tutte le risorse fisiche e mentali, riesce a raggiungere miracolosamente il campo base dove ritrova il compagno. Questo libro racconta come i due alpinisti siano riusciti a superare quei giorni strazianti: è un racconto epico, fatto di terrore, sofferenza e immensa forza d'animo, è la testimonianza intensa di una vittoria straordinaria della vita sulla morte, è un inno sincero e commovente all'amicizia. La morte sospesa va ben oltre i confini della letteratura di montagna ed è ormai diventato un classico letto e tradotto in tutto il mondo.
Deserti
Carla Perrotti
Libro: Libro rilegato
editore: Corbaccio
anno edizione: 2022
pagine: 208
Il racconto di emozioni irripetibili Carla Perrotti è la prima donna ad aver attraversato con i tuareg il deserto del Ténéré in Niger nel 1991. Tre anni dopo ha completato la traversata in solitaria, a piedi, del Salar de Uyuni in Bolivia e infine nel 2003 ha realizzato il suo sogno: attraversare un deserto per continente. Tutto sempre da sola. Perché un essere umano decide di sfidare il buonsenso e rischiare la vita per attraversare un deserto? Carla Perrotti non vuole dimostrare niente a nessuno, non vuole sfidare la natura ostile, né superare il limite né tantomeno provocare il destino. Per lei il deserto è la quintessenza della Natura e il suo desiderio è quello di entrare in sintonia profonda con essa, diventarne un tutt'uno, trovare un'armonia, appunto, e un equilibrio di cui, apparentemente, i deserti sono privi, con il loro essere estremi in tutto. Le avventure e le sensazioni delicatamente narrate dall'autrice, e che le hanno cambiato la vita, paiono diversissime tra loro, eppure possiedono un filo comune: immergersi nella natura e scoprire che, proprio nel momento in cui ci abbandoniamo a forze superiori, diveniamo davvero padroni di noi stessi, veniamo faccia a faccia con la nostra vera essenza. Il racconto dei viaggi, fisici e spirituali, di Carla Perrotti diventa, così, una fonte di ispirazione per chi cerca nell'avventura e nella natura un ideale di vita.
Nelle terre estreme
Jon Krakauer
Libro: Libro rilegato
editore: Corbaccio
anno edizione: 2022
pagine: 288
Nell'aprile del 1992 Chris McCandless si incamminò da solo negli immensi spazi selvaggi dell'Alaska. Due anni prima, terminati gli studi, aveva abbandonato tutti i suoi averi e donato i suoi risparmi in beneficenza: voleva lasciare la civiltà per immergersi nella natura. Non adeguatamente equipaggiato, senza alcuna preparazione alle condizioni estreme che avrebbe incontrato, venne ritrovato morto da un cacciatore quattro mesi dopo la sua partenza per le terre a nord del Monte McKinley. Accanto al cadavere fu rinvenuto un diario che Chris aveva inaugurato al suo arrivo in Alaska e che ha permesso di ricostruire le sue ultime settimane. Jon Krakauer si imbatté quasi per caso in questa vicenda, rimanendone ossessionato, e scrisse un lungo articolo sulla rivista Outside che suscitò enorme interesse. In seguito, con l'aiuto della famiglia di Chris, si è dedicato alla ricostruzione del lungo viaggio del ragazzo: due anni attraverso l'America all'inseguimento di un sogno, alla ricerca di uno stato di purezza assoluta a contatto con una natura incontaminata. Nelle terre estreme, però, non è solo la ricostruzione degli eventi che portarono Chris McCandless alla morte, è anche una metafora sul rapporto tra la nostra civiltà e la natura che la circonda, è un formidabile tentativo di penetrare le segrete vibrazioni che percorrono tutte le giovinezze, è un viaggio del corpo e dell'anima scritto da un maestro del racconto d'avventura che qui si mette in gioco lasciandosi coinvolgere – assieme al lettore – dalle figure eroiche di cui narra.
Questo gioco di fantasmi
Joe Simpson
Libro: Libro rilegato
editore: Corbaccio
anno edizione: 2021
pagine: 420
Come si può dare un senso alle proprie drammatiche esperienze? E come darne alle tragedie di tanti, troppi, compagni di scalata? Dopo aver raccontato la sua incredibile caduta in un crepaccio sulle Ande (il suo compagno di cordata tagliò la corda, abbandonandolo al suo destino) nella Morte sospesa , in questo libro, che vuole esserne un ideale seguito, Joe Simpson si ferma, fa un passo indietro e ricomincia dall'inizio. Dalla sua infanzia e adolescenza alle prime scalate sulle falesie di casa; dalle prime esperienze sulle Alpi agli incontri ravvicinati con la morte; dall'ampliamento dei propri orizzonti alle conseguenti spedizioni sulle Ande e in Karakorum. Simpson ripercorre le tappe della propria vita in un'autobiografia che diventa affresco dell'alpinismo inglese degli anni Ottanta e Novanta, fatto di personaggi spesso disadattati, veri e propri outsider, ma capaci, oltre che di sfidare e vincere le vette più impervie della terra, anche di compiere scelte coraggiose, creare amicizie profonde, sfidare tutto e tutti, con l'onestà di chi ha visto la morte in faccia molte volte e molte volte ha dovuto affrontare la perdita di un compagno. Nel raccontare la sua vita, Simpson cerca di dare un senso a tutto ciò, anche se un senso non si può trovare. È possibile solo giocare a questo gioco di fantasmi.
Wild. Tra i ghiacci del Polo Sud al fianco del capitano Shackleton
Reinhold Messner
Libro: Copertina rigida
editore: Corbaccio
anno edizione: 2019
pagine: 256
La celeberrima spedizione dell'Endurance di Shackleton raccontata da un punto di vista inedito. Nel gennaio 1914 il capitano Frank Wild si imbarcò come secondo sulla nave Endurance, insieme al comandante Ernest Shackleton e ventisei uomini di equipaggio per un «viaggio alla fine della Terra», ovvero per attraversare le regioni antartiche fino a raggiungere il Polo Sud. Ma, come è noto, l'Endurance restò stritolata dai ghiacci, e l'equipaggio si inoltrò a piedi verso nord nel pack per tre lunghi mesi, approdando su un'isola sconosciuta dove nessuno mai li avrebbe potuti trovare. Shackleton con una scialuppa e alcuni uomini andò a cercare aiuto, lasciando ventidue marinai sotto il comando di Wild, in un inverno artico buio e gelido: praticamente la peggiore prigione sulla faccia della Terra. E se l'impresa di Shackleton - che con un cronometro e un sestante navigò per 1600 chilometri fino a trovare un villaggio e a organizzare una spedizione di soccorso - è giustamente ritenuta eroica, altrettanto lo è stata quella di Wild, che seppe garantire la sopravvivenza di tutti gli uomini e mantenere l'ordine in una situazione assolutamente disperata.
Summits of my life. Sogni e sfide in montagna
Kilian Jornet
Libro: Libro in brossura
editore: Corbaccio
anno edizione: 2018
pagine: 208
A venticinque anni non ancora compiuti, Kilian Jornet aveva vinto tutte le competizioni possibili in montagna ed era già considerato in tutto il mondo una leggenda dello sport. Ma con il successo era arrivata anche una sensazione di stanchezza, di insoddisfazione di fronte a un futuro che non sembrava contemplare nuove sorprese. Fino a quando lo sguardo di Kilian non si è posato su un vecchio manifesto del Cervino, la montagna che da piccolo lo aveva fatto sognare. E a poco a poco ha preso forma un nuovo grande sogno, quello di rendere un tributo alle «cime della vita», "Summits of my life": Cervino, Monte Bianco, Elbrus, Denali, Aconcagua, Everest, altrettanti meravigliosi terreni di gioco e di esplorazione dove tentare record di velocità e dove vivere lo spirito autentico della montagna. Che è fatto di entusiasmo, di preparazione, di rispetto e di amicizia verso la natura e verso le persone straordinarie che lo hanno accompagnato condividendo con lui il sogno più bello: Seb Montaz, Emelie Forsberg, Jordi Tosas, Vivian Bruchez, Mathéo Jacquemoud e Stéphane Brosse.
Tutti gli uomini del K2
Mirella Tenderini
Libro: Libro rilegato
editore: Corbaccio
anno edizione: 2014
pagine: 198
C'è il K2 del Duca degli Abruzzi, quello di Houston, quello di Desio, di Bonatti, di Diemberger, di Viesturs. Ogni salita è una storia a sé, un'avventura diversa da tutte le altre. In questo libro, invece, Mirella Tenderini racconta "la montagna"; è lei la protagonista e l'artefice del destino di centinaia di uomini che da secoli l'hanno ammirata, idolatrata, o salita, esplorata, oppure ancora conquistata, espugnata. In quest'ultima accezione il K2 è la montagna degli italiani e la spedizione guidata da Desio nel 1954 è uno spartiacque nella storia del K2 e delle spedizioni alpinistiche. Il modo in cui fu condotta e le polemiche che ha scatenato sono tutt'ora materia incandescente che ha ancora tanti lati oscuri e che l'autrice riesce a mettere a fuoco ripercorrendo tutte le tappe che portarono alla "conquista". Una storia di uomini, di rivalità, di generosità e di contrasti, di nazionalismi e individualismi. Una storia sportiva, politica, ma soprattutto la storia dell'Ottomila più difficile della Terra.
Razzo rosso sul Nanga Parbat
Reinhold Messner
Libro: Libro in brossura
editore: Corbaccio
anno edizione: 2024
pagine: 352
Il 27 giugno 1970 i fratelli altoatesini Reinhold e Günther Messner realizzano la prima salita dell'impressionante parete Rupal del Nanga Parbat, la parete di roccia e di ghiaccio che con i suoi 4500 metri di altezza è la più imponente della Terra. Tuttavia, a causa di una controversa segnalazione dal Campo base – il famoso razzo rosso, appunto – la discesa lungo lo sconosciuto versante opposto che finisce nella valle Diamir, cui furono costretti i due altoatesini, ha un epilogo tragico: la morte di Günther, travolto da una valanga. Karl Herrligkoffer, veterano degli Ottomila e capo spedizione, si adopera affinché vengano taciute le circostanze reali in cui si è verificata la catastrofe. E il resoconto di Reinhold Messner sulla drammatica odissea, inizialmente concepito come una sceneggiatura, viene vietato grazie a un cavillo legale del contratto che era stato firmato dai partecipanti alla spedizione. Il titolo eraIl razzo rosso, proprio come l'ingannevole segnale luminoso che avrebbe dovuto informare i fratelli sull'evoluzione delle condizioni meteorologiche. Per decenni Reinhold Messner è stato vittima di campagne denigratorie. È stato accusato di aver sacrificato il fratello minore in nome della propria ambizione personale, e incredibilmente le polemiche non si sono placate nemmeno nel momento in cui il Nanga Parbat ha restituito i resti mortali di Günther esattamente dove il fratello aveva detto che dovevano essere, e la versione di Reinhold Messner è stata confermata una volta per tutte in sede giudiziaria.
La mia montagna futura
Peter Habeler, Marlies Czerny
Libro: Libro in brossura
editore: Corbaccio
anno edizione: 2023
pagine: 208
Il gigante dell'alpinismo mondiale che con Messner ha salito l'Everest senza ossigeno. Dopo una vita passata ad arrampicare, è ancora possibile a ottant'anni continuare a sognare le montagne? Soprattutto uno come Peter Habeler, che ha conquistato l'Everest by fair means insieme a Reinhold Messner? La risposta è sì, perché Habeler ha mantenuto intatto l'entusiasmo della giovinezza e la capacità di proiettarsi ancora e sempre verso una nuova impresa, verso una montagna futura. In questo libro, scritto con la giornalista e alpinista Marlies Czerny, Habeler ripercorre la sua vita attraverso undici straordinari personaggi, ognuno dei quali lo ha «accompagnato» alla montagna successiva. Dalle guide alpine della Zillertal al suo maestro Sepp Mayerl, al leggendario Doug Scott. E poi Hias Rebitsch, Reinhold Messner, fino a David Lama che lo «lega» alle nuove generazioni di alpinisti. Insieme a Marlies Czerny, Habeler ripercorre i momenti più emozionanti, dal punto di vista sportivo e umano, del suo lungo cammino, sempre però con lo sguardo rivolto verso il futuro, perché la montagna, ne è convinto, è la forza che lo mantiene giovane.
Grido di pietra. Cerro Torre, la montagna impossibile
Reinhold Messner
Libro: Libro in brossura
editore: Corbaccio
anno edizione: 2023
pagine: 304
Il Cerro Torre, la guglia di roccia più spettacolare della Patagonia. In questo libro Reinhold Messner si addentra nella storia della «montagna impossibile». A cominciare dalla tragedia del 1959, quando Cesare Maestri sostenne di aver raggiunto la vetta insieme a Toni Egger, prima che una valanga travolgesse e uccidesse il compagno. Sulla vicenda molto si è detto e molto si è scritto. Tutte speculazioni alle quali non ha posto termine nemmeno la successiva salita di Maestri, nel 1970, con l'ausilio di compressore e chiodi a espansione, e lungo una via diversa. Reinhold Messner ha studiato a lungo il Cerro Torre, pur non avendolo mai salito, e non è coinvolto in prima persona nella querelle, ma cerca di fare chiarezza immedesimandosi nelle situazioni pur mantenendo il giusto distacco critico. Penetra nella psiche dei suoi eroi e ricostruisce i dettagli della «vicenda Torre», dando vita a un racconto appassionante su tutti gli aspetti naturali e umani della «montagna impossibile». A oltre sessant'anni da quella sensazionale quanto discussa spedizione del 1959, Messner ci aiuta a comprendere perché il Cerro Torre è diventato un mito assoluto.
Push. The Dawn Wall
Tommy Caldwell
Libro: Libro in brossura
editore: Corbaccio
anno edizione: 2023
pagine: 432
Il 14 gennaio 2015 Tommy Caldwell, insieme al compagno Kevin Jorgeson, ha salito in diciannove giorni quella che è considerate la via più difficile in tutta la storia dello Yosemite: la Dawn Wall, una parete verticale di quasi 1000 metri. L'incredibile impresa di Caldwell rappresenta il culmine di una carriera tutta tesa a superare i suoi limiti come atleta e climber. Push è la storia appassionante del percorso compiuto da un ragazzino con un padre guida alpina determinato a instillare nel figlio la sua tenacia e la sua passione per la montagna. È la storia di un adolescente con una vera e propria «ossessione» per l'arrampicata, che lo porta in breve ai vertici del circuito. Ma il richiamo dell'avventura estrema ben presto spinge Caldwell verso il mondo vertiginoso e ben poco conosciuto delle Big Wall, enormi pareti verticali da salire in libera. Una scelta rischiosa dal punto di vista sportivo e non solo: poco più che ventenne, infatti, mentre si trova nelle montagne del Kirghizistan viene rapito da una banda di terroristi e si salva per miracolo; non molto tempo dopo perde l'indice sinistro in un incidente e, successivamente, viene lasciato dalla moglie e dal suo abituale compagno di cordata. Ma Caldwell supera tutte le avversità con determinazione. E il suo obiettivo diventa la più imponente, ripida, liscia parete di El Capitan: la Dawn Wall. Per ben sette anni Caldwell si allena senza arrendersi. Sette anni in cui ridefinisce i limiti di uno sport, ritrova l'amore e diventa padre. Sette anni che lo portano a un successo straordinario.

