Clinamen: Spiraculum
Una lingua «travolgente e incendiaria». Studi sul Futurismo
Stefania Stefanelli
Libro: Libro in brossura
editore: Clinamen
anno edizione: 2019
pagine: 158
«È dall'Italia, che noi lanciamo pel mondo questo nostro manifesto di violenza travolgente e incendiaria, col quale fondiamo oggi il "Futurismo", perché vogliamo liberare questo paese dalla sua fetida cancrena di professori, d'archeologhi, di ciceroni e d'antiquarii». Così esordiva Marinetti nel suo Manifesto di fondazione del Futurismo, dando l'avvio a quella furia incendiaria e distruttrice che coinvolse l'universo dell'arte in tutte le sue manifestazioni e non poté certo risparmiare lo strumento creativo forse più potente e più diffuso, la lingua letteraria, ma anche quella del quotidiano parlare. Gli scrittori futuristi generarono un'antilingua che coinvolse un pubblico ampio ed eterogeneo, e che, attraverso la sapiente strategia retorica dei manifesti e dei volantini, investì tanto il linguaggio cόlto quanto il linguaggio diretto. Ma principalmente investì il linguaggio iconico delle tavole parolibere, nelle quali ogni norma grammaticale viene abbandonata per colpire l'occhio dello spettatore con parole che liberamente si scatenano sullo spazio bianco del foglio. La rivoluzione del Futurismo si propagò a campi inconsueti, come il teatro, la politica, la gastronomia, l'aviazione, la moda, creando ferventi seguaci in tutta l'Italia ed anche, soprattutto, oltre i confini: dalla Russia, alla Romania, al Portogallo, alla Spagna, fino al Giappone. Un potente impulso rivoluzionario che si è allargato nello spazio e nel tempo, come un incendio alimentato dai turbini del vento.
Perdere la testa. Abiezione, conflitto estetico e critica psicoanalitica
Giuseppe Civitarese
Libro: Copertina morbida
editore: Clinamen
anno edizione: 2018
pagine: 138
Nell'Interpretazione dei sogni di Freud, due bambini inscenano oniricamente una decollazione. Si trovano così riuniti suggestivamente il tema dell'infanzia (allegorizzato nella pittura classica dalle tante Madonne col bambino) e il tema della perdita della testa (che richiama le altrettanto numerose Salomè e Giuditte). Tali figure, onnipresenti nella cronaca e nel nostro immaginario, in questo volume vengono esaminate in riferimento ad una serie di modelli paradigmatici: dal suicidio-choc di Niente da nascondere, di Haneke, a Persona, di Bergman; dal Servo, di Losey, alla Lisabetta, di Boccaccio; dal video The Last Riot, dell'AES+F Group, ai cyborg di Nightmare Detective, di Tsukamoto, sino alle temibili eroine del Vas Luxuriae, di Corrado Govoni. L'autore indaga questa ossessione con i 'nuovi' strumenti della critica psicoanalitica. Perché ci interessiamo all'arte? Cosa ricaviamo dai contatti che, in forme diverse, cerchiamo di stabilire con questo mondo "altro" e - al tempo stesso - misteriosamente vicino? La tesi di fondo del libro è che l'arte non sia (solo) una forma passiva di evasione bensì anche una forma che coinvolge attivamente le strutture e i contenuti più profondi della nostra vita mentale, aiutandoci ad ascoltare e a dar voce alle nostre emozioni e ai nostri pensieri.
Atlas. Cartografie dell'esperienza
Sergio Vitale
Libro
editore: Clinamen
anno edizione: 2013
pagine: 172
Se di cammino ci parla l'esperienza, non apparirà strano che in questo libro un'attenzione particolare sia dedicata a carte, globi e mappamondi, i quali costituiscono un aiuto indispensabile per fronteggiare il pericolo, sempre incombente, di perdere la via, ovunque si diriga il nostro passo. Ordinare questo immenso repertorio cartografico, così da comporre e consultare un Atlas in continuo divenire, equivarrà a tracciare una teoria dell'esperienza completamente nuova, sulla cui base ripercorrere una storia grandiosa, multiforme e contraddittoria, il cui sviluppo - per costruire il Mondo in cui abitiamo - ha spesso coinciso con l'oblio del rapporto che lega il nostro destino a quello della Terra. E tuttavia la parola esperienza, se sappiamo opportunamente interrogarla, dimostra di mantenere viva in sé la memoria di questo legame, unitamente al desiderio di volgere il cammino là dove la Terra possa ritornare, anche per un solo istante, più vicina.
«Si prega di chiudere gli occhi». Esercizi di cecità volontaria
Sergio Vitale
Libro: Copertina morbida
editore: Clinamen
anno edizione: 2012
pagine: 115
Sull'Edipo re
Gabriele Pulli
Libro: Copertina morbida
editore: Clinamen
anno edizione: 2012
pagine: 44
Le mappe del possibile. Per un'estetica della salute
Ubaldo Fadini
Libro
editore: Clinamen
anno edizione: 2007
pagine: 86
Perdere la testa. Abiezione, conflitto estetico e critica psicoanalitica
Giuseppe Civitarese
Libro: Copertina morbida
editore: Clinamen
anno edizione: 2012
pagine: 138
Classicamente rappresentate dalle Madonne con bambino o nelle numerose Salomè e Giuditte, le decollazioni vengono qui esaminate in una serie di modelli paradigmatici: dal suicidio-choc di "Niente da nascondere", di Haneke, a "Persona", di Bergman; dal Servo, di Losey, alla Lisabetta, di Boccaccio; dal video "The Last Riot", dell'AES+F Group, ai cyborg di "Nightmare Detective", di Tsukamoto, sino alle temibili eroine del "Vas Luxuriae", di Corrado Govoni. La tesi di fondo del libro è che l'arte costituisce una forma che coinvolge attivamente le strutture e i contenuti più profondi della nostra vita mentale, aiutandoci ad ascoltare e a dar voce alle nostre emozioni e ai nostri pensieri.