CLEAN: Napoli e la Campania
Storia degli alberghi napoletani. Dal Grand Tour alla Belle Époque nell'ospitalità della Napoli «gentile»
Ewa Kawamura
Libro
editore: CLEAN
anno edizione: 2017
pagine: 320
Napoli, capitale del Regno, fu tappa irrinunciabile per i viaggiatori stranieri dall'epoca del Grand Tour fino ai giorni nostri. È di notevole interesse l'ampia panoramica sugli alloggi dei forestieri, dal Cinquecento fino a metà del Novecento: affittacamere, locande, pensioni, alberghi e grand hotels; trasformazioni delle zone e strade dove erano concentrati gli alberghi; cambiamenti nel tempo dei migliori alloggi, molti dei quali scomparsi, ma alcuni di essi ancor oggi presenti nei ricordi cittadini; diverse tipologie delle residenze ospitative, dall'insediamento nei palazzi civili o nobiliari alla costruzione ex-novo di fastosi grandi alberghi. Nel volume sono indicate le dimore di centinaia di ospiti illustri dal Boccacccio a Hans-Georg Gadamer. Il volume è ricchissimo di illustrazioni di rare iconografie. In conclusione, emerge la storia sconosciuta sulla ospitalità, architettura e urbanistica partenopea.
Architettura a Napoli del XX secolo
Renato De Fusco
Libro: Copertina morbida
editore: CLEAN
anno edizione: 2017
pagine: 263
Questo libro, edizione riveduta e corretta del volume "Napoli nel Novecento" edita dalla Electa Napoli nel 1994, conserva i principali caratteri dell'opera originaria, riassumibili in una visione architettonico-centrica e non incentrata sull'urbanistica. L'autore ha inteso così richiamare l'interesse sul bello, l'antico e il curioso, per citare la celebre frase del Celano, delle singole opere di architettura, tralasciando tutta la problematica politica, sociale ed economica propria dell'urbanistica sulla quale esiste una vasta e non sempre felice letteratura. Certo, il quadro complessivo non risulta completo, ma la scelta è caduta sul positivo che realmente prodotto la nostra città, rispetto a quel molto di cui s'è detto e scritto ma non fatto; del resto la selettività è uno dei capisaldi della storiografia. Di nuovo la presente edizione si caratterizza per aver preso in esame le opere realizzate nell'ambito della città escludendo quelle periferiche ai fini di definire un ambito più preciso; in secondo luogo per aver incluso molte fabbriche nuove e corretta la trattazione di quelle precedenti; per aver immaginato un conteso più favorevole alla cultura architettonica che agli aspetti pratici del mercato. Non sono stati taciuti i fallimenti e le occasioni perdute, ma non sono neanche state sacrificate le aspettative e le speranze di una Napoli migliore.
Napoli moderna: città e case popolari (1868-1980)
Sergio Stenti
Libro: Libro in brossura
editore: CLEAN
anno edizione: 2017
pagine: 198
Il progetto e la costruzione delle case popolari attraversano il dibattito architettonico dei novecento con un percorso privilegiato nel quale l'architettura moderna ha espresso più compiutamente la sua idea di casa e di città. Dagli isolati della prima periferia operaia ai quartieri razionalisti, ai complessi residenziali, l'espansione urbana di questo secolo registra puntualmente nella periferia le sperimentazioni, le speranze e gli errori di una progettazione delle nuove parti urbane che si volevano più razionali e civili di quelle ottocentesche. La periferia costruita, affatto diversa dalla città storica, oggi ci appare come una parte urbana tralasciata, completamente esclusa da ogni riflessione analitica e avulsa dal dibattito sul recupero urbano. La Napoli moderna si mostra soprattutto come città di case e strade, giustapposizione di interventi pubblici residenziali che attendono oggi di essere ripensati, distrutti o recuperati a seconda delle valutazioni urbanistiche e architettoniche che di essi si danno. Il libro contiene oltre ad un saggio sul rapporto tra piani e architetture, un atlante di quartieri popolari che, dalla fine del secolo scorso fino al terremoto del 1980, costituisce una rassegna esaustiva sull'argomento e può essere letto anche come una "guida” per scoprire e riconoscere singoli interventi e come una storia edilizia dello sviluppo recente della città.
Architettura rurale e casali in Campania. Album fotografico di Fiorenzo de Marinis
Benedetto Gravagnuolo
Libro
editore: CLEAN
anno edizione: 2017
pagine: 47
Questo volume raccoglie due saggi sull'architettura rurale in Campania redatti negli anni Ottanta da Benedetto Gravagnuolo, quando per una complessa serie di motivazioni sociali, il tema della cultura contadina ritornò al centro della attenzione critica più avvertita. Questo pamphlet offre un contributo al rinnovato interesse scientifico sull'architettura rurale e soprattutto richiama l'attenzione sull'improrogabilità di una tutela del nostro bistrattato territorio agricolo. L'"album fotografico" di Fiorenzo de Marinis assume - del tutto involontariamente - un sapore di documentazione archivistica di un paesaggio in via di estinzione.
Storie di lagni. Dalla Campania Felix alla terra dei fuochi. Contributi alla storia della non trasformazione di un non territorio
Alfonso De Nardo
Libro: Copertina morbida
editore: CLEAN
anno edizione: 2017
pagine: 107
Come è potuto accadere che la Campania Felix di Virgilio, Plinio e Varrone si trasformasse nella Terra dei Fuochi? Che le floride campagne rappresentate alla fine del Settecento da Hackert nelle stanze della Reggia di Carditello divenissero ricettacolo di veleni e scenario di roghi pestilenziali? Le cause emergono dal passato, in queste storie raccolte sulle rive e gli argini della più antica e importante opera di bonifica della Campania: azioni di singoli individui, modi di relazionarsi con il bene pubblico di intere comunità, devastazioni lucidamente programmate da poteri criminali e pessime consuetudini da tempo radicate in operatori economici, agricoltori e allevatori. Le storie raccontate dai Lagni scoprono il peso di un'azione dello Stato raramente coerente, fatta di sprechi, controlli inefficaci, grovigli burocratici, se non di aperta connivenza con i diretti responsabili della devastazione del territorio dei Regi Lagni. I tentativi di restituire a un uso civile il territorio dei Regi Lagni, sono destinati a fallire, fino a che le istituzioni democratiche non acquistino la capacità di creare inclusione e partecipazione, di coinvolgere cittadini, associazioni, organizzazioni locali degli operatori economici e delle categorie sociali in un grande, nuovo progetto di rigenerazione dei Regi Lagni e della Terra dei Fuochi. Il territorio cambierà davvero se ciascuno farà la sua parte e sarà co-protagonista del processo di trasformazione.
Ri-costruire la rovina. Progetti per il recupero della torre campanaria a Morra de Sanctis
Libro: Copertina morbida
editore: CLEAN
anno edizione: 2017
pagine: 123
Il ciclo di Workshop "Architettura e Paesaggio dei centri urbani" promosso dal Corso di Laurea in Ingegneria Edile-Architettura dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, intende rimarcare la centralità del progetto urbano e della sua ricaduta sul paesaggio, un tema da tempo passato in secondo piano nella riflessione disciplinare architettonica. Luogo e costruzione costituiscono quindi i termini generali di un'indagine sul campo che assume il valore di una ricerca progressiva finalizzata alla conoscenza del territorio campano e dei suoi centri minori ed alle potenzialità di una loro modificazione. Il ciclo di sperimentazioni progettuali si apre con questa prima edizione nel Comune di Morra de Sanctis (AV), una realtà urbana fortemente segnata dall'aspetto paesaggistico e che pone in evidenza un tema piccolo ma di grande impatto sul territorio: la ricostruzione della torre campanaria della chiesa madre. Il volume raccoglie i risultati del workshop tenutosi dal 28 al 31 luglio 2014 sul tema della ricostruzione del campanile della chiesa dei SS. Pietro e Paolo. La riflessione progettuale compiuta dai 40 studenti dell'ultimo anno del Corso di Laurea in Ingegneria Edile-Architettura, ha interessato la riconfigurazione del frammento murario in relazione all'attribuzione di un nuovo ruolo urbano, architettonico e paesaggistico del campanile.
Benevento. Architettura e città nel moderno
Raimondo Consolante
Libro: Copertina morbida
editore: CLEAN
anno edizione: 2016
pagine: 258
Dall'Italia postunitaria agli anni Duemila, Benevento definisce un percorso di rifondazione della città aprendosi alla campagna e al paesaggio. Il passaggio dalla dimensione conclusa a quella aperta della conformazione urbana si accompagna a diverse stagioni dell'architettura che seguono i cambiamenti della società italiana del Novecento. Questa città ha coniugato negli anni incisive trasformazioni, coltivando la cultura del Piano moderno attraverso un dibattito che ha interessato protagonisti assoluti della scena italiana: Piccinato, Samonà, Zevi.
Procida. Il palazzo d'Avalos. Genesi storica, architettonica e urbanistica
Pasquale Lubrano Lavadera, Gianlorenzo Di Gennaro Sclano
Libro: Copertina morbida
editore: CLEAN
anno edizione: 2016
pagine: 139
Lo sguardo rivolto al Palazzo d'Avalos, il "Real Palazzo", è la ricerca del senso di un luogo. La poetica di un sito abbandonato narra a ogni scorcio la propria vitale esperienza passata, attraverso le vicende storiche e gli utilizzi che in successione si sono avvicendati. Un ritmo che ha avuto lo stesso respiro della vita, in un alternarsi di splendori e miserie. Narrazione storica e architettura del sito, rendono consapevoli di quanta storia sia passata sulla collina che sovrasta Procida. Al fine di "salvare" senza "uccidere" il "genius loci".
Procida. Un'architettura del Mediterraneo. Ediz. italiana e inglese
Giancarlo Cosenza, Mimmo Jodice
Libro: Libro in brossura
editore: CLEAN
anno edizione: 2016
pagine: 232
L'abitazione a Procida partecipa all'esperienza sorta nel vicino Oriente e lungo le sponde meridionali del Mediterraneo, trasmessa in occidente e in oriente nei propri contenuti e nelle tecniche esecutive. Una moltitudine di anonimi esecutori opera nell'unità economica, sociale e culturale di quest'ambiente marittimo, in un continuo processo ripetitivo di utilizzo degli elementi costruttivi, interpretati e spesso esaltati dalle singole capacità creative. Sono realizzati così pure a Procida, nell'attività dell'uomo diretta all'esecuzione della propria casa, gli obiettivi generali e i valori espressivi coerenti con la difesa attenta dalle condizioni climatiche, definiti dai materiali adoperati e dall'impianto strutturale. Il processo costruttivo dell'abitazione collettiva, anche in questa isola del golfo di Napoli, avviene nel tempo lungo e nel riproporsi costante dei metodi impiegati. E gli uomini, committenti o esecutori, lo affrontano con criteri estranei all'accaparramento di risorse o a procedimenti speculativi. In questa vicenda l'uomo produce quanto occorre per le proprie esigenze e il proprio ricovero; non vi è sfruttamento perché è improponibile sottrargli parte del suo lavoro. Questa condizione consente una stabile situazione di equilibrio dell'ambiente trasformato, un'ampia qualità degli spazi e la totale razionalità dei volumi. Così l'abitazione assume nel procedere storico il senso di soluzione dei bisogni reali della vita in comune.
La riqualificazione della città antica. Dal parco dell'acropoli al decumano verde. Archeologia urbana, progetto e recupero nel centro storico di Napoli
Alberto Calabrese
Libro: Copertina morbida
editore: CLEAN
anno edizione: 2016
pagine: 106
La riqualificazione del Centro Storico di Napoli trova il suo punto critico nella definizione di progetti all'interno del tracciato della antica Neapolis e nella scelta di tecnologie appropriate per realizzarli. Le strade, le piazze, i monumenti stratificatisi da più di duemila anni sullo stesso reticolo di strade (tre decumani collegati da cardi) rappresentano una ricchezza dalle molteplici valenze sul piano storico, artistico e antropologico che richiede particolari attenzioni e competenze. La città antica si pone oggi semanticamente come alternativa allo sviluppo distorto della urbanizzazione moderna. La scelta che ne deriva, in conformità con la Variante PRG-Centro Storico del 2004, è la realizzazione del Parco Archeologico Urbano al cui interno praticare una progettazione appropriata con priorità per disinquinamento e risparmio energetico, tecnologie sostenibili e riduzione della impronta ecologica. La città antica va riqualificata con progetti di qualità urbana per residenti e turisti che tutelino e valorizzino questo immenso patrimonio collettivo, e conferiscano benessere, identità e sicurezza interiore.
Napoletanità. Arte, miti, riti. Volume Vol. 1
Achille Della Ragione
Libro
editore: CLEAN
anno edizione: 2015
pagine: 160
Napoletanità vuol dire fantasia, passione, intelligenza, cultura, amore per le proprie tradizioni; al contrario napoletaneria o napolitudine significa oleografia, banalità, volgarità, sciatteria ed esaltazione dell'ignoranza. Al primo soltanto dei due sono dedicate le pagine di questo libro, che cerca di documentare i molteplici aspetti della napoletanità attraverso l'arte: dipinti e sculture, ma anche stampe e vecchie fotografie. Questo volume vuole essere un omaggio al carattere dei napoletani e all'anima immortale della città, ma soprattutto un doveroso riconoscimento a tutti coloro che non si sono arresi nel difendere Napoli e la napoletanità, pur sapendo di essere destinati alla sconfitta.
La Basilica di san Giovanni Maggiore a Napoli. Storia e restauro
Libro: Copertina morbida
editore: CLEAN
anno edizione: 2014
pagine: 231
La storia e la descrizione dei lavori di restauro del monumento sono analizzati in questo volume in maniera particolareggiata; per gli aspetti storici, gli autori si sono avvalsi del materiale edito che è stato accuratamente "riletto", sia nel caso di documenti che di fonti a stampa e di antiche campagne fotografiche. Ogni elemento è stato sempre comparato ai passati e recenti interventi di restauro, ai quali è dedicato ampio spazio nelle sezioni che illustrano i lavori sulla struttura, sulla compagine architettonica e sui beni mobili. Nonostante la specificità dei contenuti, il volume si legge come un racconto e si rappresenta, per il lettore, quasi come la possibilità di sfogliare i giornali di cantiere compilati dai Direttori dei Lavori e dai tecnici che hanno operato nella Basilica: una notevole quantità di notizie che sono raramente alla portata dei non addetti ai lavori e che si auspica possano risultare utili in altre analoghe esperienze, dando anche voce a nuovi contributi e metodologie d'intervento. La Basilica di San Giovanni Maggiore ha rappresentato, in definitiva, l'occasione di operare in un cantiere che ha richiesto costantemente il confronto con il monumento ma anche quello tra varie professioni: archeologi, architetti, ingegneri, storici dell'arte, restauratori hanno operato nel comune intento di trovare le più idonee soluzioni per risolvere i vari e complessi problemi di restauro che emergevano soprattutto, come sempre, in corso d'opera.