Cesati: Filologia e ordinatori
An etymological dictionary for reading Boccaccio's «Genealogy of the gentile gods». Volume Vol. 7
Osamu Fukushima
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2025
pagine: 1197
Giovanni Boccaccio scrisse la Genealogia deorum gentilium in latino: un trattato in 15 i libri in cui sono interpretati allegoricamente molti miti delle divinità dell’antica Grecia e di Roma e in cui si cerca di fare chiarezza sui tanti e contorti rapporti di parentela. Oggi, con i libri XIV-XV, Osamu Fukushima porta a completamento la prima indagine sulla storia, l’origine o l’etimologia delle parole nella Genealogia. Il testo affronta in modo diffuso argomenti grammaticali e sintattici come proprietà linguistiche nominali e pronominali quali persona, genere, numero e caso, proprietà linguistiche verbali come tempo, aspetto, modo e voce ed elementi sintattici come causativi, conversioni e costruzioni impersonali. Ancora una volta, come per le altre sue opere, Fukushima realizza un importante dizionario etimologico, uno strumento che pone il latino e il greco al centro delle lingue indoeuropee, su cui si fondano l’italiano, il francese, lo spagnolo, il tedesco e, non ultimo, l’inglese che sono qui comparati da vari punti di vista etimologici.
Il volgare nel Lazio centrale fra Trecento e Quattrocento
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2025
pagine: 193
Il volume presenta uno studio linguistico del volgare trecentesco e quattrocentesco dell’area centrale del Lazio, a sud-est di Roma. La regione compresa entro il perimetro delimitato a nord-est dall’area tiburtina e a sud dai Castelli Romani risulta scarsamente documentata per la fase antica, e ciò si riflette sull’esigua quantità di descrizioni linguistiche riferite all’età medievale finora disponibili. In questo volume sono raccolti e pubblicati in edizione critica i testi, anteriori al Cinquecento, provenienti dai Castelli Romani (il Breve Papale di Genzano, i Capitoli del Monte di Pietà di Velletri e gli Statuti di Nemi) e quelli provenienti dall’area tiburtina (lettere e frasi testimoniali contenute nei Registri Notarili di Tivoli del 1414). Ogni testo è corredato da un inquadramento storico-culturale e da un dettagliato commento linguistico. Pur nella presenza di un avanzato processo di toscanizzazione, variabile a seconda dei testi, l’analisi del corpus consente una descrizione complessiva del volgare dell’area fra Tre e Quattrocento.
An etymological dictionary for reading Boccaccio's «Genealogy of the gentile gods». Volume Vol. 6
Osamu Fukushima
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2025
pagine: 882
Giovanni Boccaccio scrisse la Genealogia deorum gentilium in latino: 15 i libri di questo corposo progetto in cui sono interpretati allegoricamente molti miti delle divinità pagane. Oggi vengono riproposti i libri XII-XIII cui seguirà nell’arco di due anni il completamento dell’opera. Nel trattato si cerca di fare chiarezza sui tanti e contorti rapporti di parentela tra le divinità del classico pantheon dell’antica Grecia e di Roma. Ancora una volta, come per le altre sue opere, Fukushima realizza un importante dizionario etimologico, uno strumento che pone il latino e il greco al centro delle lingue indoeuropee, su cui si fondano l’italiano, il francese, lo spagnolo, il tedesco e, non ultimo, l’inglese che sono qui comparati da vari punti di vista etimologici. L’opera è la prima indagine sulla storia, l’origine o l’etimologia delle parole nella Genealogia. Il testo affronta in modo diffuso argomenti grammaticali e sintattici come proprietà linguistiche nominali e pronominali quali persona, genere, numero e caso, proprietà linguistiche verbali come tempo, aspetto, modo e voce ed elementi sintattici come causativi, conversioni e costruzioni impersonali.
La corte del Capitanio di Nardò (1491). Edizione del testo, studio linguistico e glossario
Beatrice Perrone
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2025
pagine: 341
Il volume offre un’edizione interpretativa della Corte del Capitanio di Nardò, una relazione fiscale contenuta in un volume conosciuto come il Libro dei baroni ribelli (Archivio di Stato di Napoli), che raccoglie i resoconti fiscali dei feudi incamerati dalla Corona in seguito alla congiura dei baroni ribelli ai danni di Fernando I d’Aragona (1485-1487). Lo studio linguistico è basato sul contrasto tra la lingua della scripta meridionale cancelleresca, tipica della tipologia documentaria, e la lingua parlata registrata nei capi d’accusa annotati nel registro giudiziario, che, attraverso il fenomeno testuale del discorso riportato, restituisce un affresco storico-linguistico di notevole importanza per lo studio del Salento tardo-medievale. A corredo dell’edizione, il glossario integrale del patrimonio lessicale trasmesso dal testo, che risulta particolarmente ricco in relazione ai campi semantici della cultura materiale, delle ingiurie e della violenza verbale.
An etymological dictionary for reading Boccaccio's «Decameron». Volume Vol. 5
Osamu Fukushima
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2024
pagine: 810
Giovanni Boccaccio scrisse la Genealogia deorum gentilium in latino: 15 i libri di questo corposo progetto in cui sono interpretati allegoricamente molti miti delle divinità pagane. Oggi vengono riproposti i libri X e XI cui seguirà nell’arco di due anni il completamento dell’opera. Nel trattato si cerca di fare chiarezza sui tanti e contorti rapporti di parentela tra le divinità del classico pantheon dell’antica Grecia e di Roma. Ancora una volta, come per le altre sue opere, Fukushima realizza un importante dizionario etimologico, uno strumento che pone il latino e il greco al centro delle lingue indoeuropee, su cui si fondano l’italiano, il francese, lo spagnolo, il tedesco e, non ultimo, l’inglese, che sono qui comparati da vari punti di vista etimologici. L’opera è la prima indagine sulla storia, l’origine o l’etimologia delle parole nella Genealogia. Il testo affronta in modo diffuso argomenti grammaticali e sintattici come proprietà linguistiche nominali e pronominali quali persona, genere, numero e caso, proprietà linguistiche verbali come tempo, aspetto, modo e voce ed elementi sintattici come causativi, conversioni e costruzioni impersonali.
Il «Diario dello Schermito» (Andrea Alamanni, accademico della Crusca, 1729-1752). Edizione e studio storico e linguistico
Claudia Palmieri
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2023
pagine: 402
L’Archivio storico “Severina Parodi” dell’Accademia della Crusca custodisce un ricco patrimonio documentario, che include la serie dei Diari antichi (1583-1764). I Diari costituiscono una fonte imprescindibile per la ricostruzione della storia e delle attività del sodalizio fiorentino, dal momento che raccolgono i verbali delle riunioni degli accademici. Il Diario del vicesegretario Andrea Alamanni (1729-1752), in particolare, è testimone del grande lavoro di allestimento della quarta impressione del Vocabolario (1729-1738). Questo volume propone l’edizione del Diario di Alamanni, ne presenta il profilo biografico e ne descrive l’impegno nel raccogliere e ordinare i documenti della Crusca. Per la prima volta viene fornito uno studio linguistico di uno degli antichi Diari dell’Accademia, ne viene indagata la tipologia e la struttura testuale e viene proposto un approfondimento su alcuni termini significativi relativi alla vita accademica e al lavoro lessicografico.
«Il lungo studio e 'l grande amore». Fonti classiche e strutture compositive dell’opera dantesca
Leyla M. G. Livraghi
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2023
pagine: 169
L’amore di Dante per i grandi autori latini è un argomento che ha da sempre affascinato tanto gli esperti quanto i semplici appassionati dell’opera dantesca. Il presente volume riesamina la questione delle fonti di Dante facendosi guidare dai riferimenti che l’autore include esplicitamente nella sua opera. In questo modo, è possibile identificare chiaramente le strutture compositive che Dante coglie nei suoi venerati modelli antichi e ripropone, elaborandole e rinnovandole, nei suoi scritti. Si scopre così che il dialogo tra Dante e Francesca nel celeberrimo canto V dell’Inferno si struttura sul dialogo impossibile tra Enea e Didone nell’Eneide, e che un autore come Livio, la cui conoscenza da parte di Dante è stata più volte messa in dubbio, rappresenta per il poeta fiorentino l’epitome del genere storiografico. Il quadro che emerge da questi e molti altri casi analizzati nel volume fornisce una nuova e più sfaccettata immagine del tanto dibattuto classicismo dantesco.
Sofonisba
Giovan Giorgio Trissino
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2023
pagine: 251
La Sofonisba di Giovan Giorgio Trissino è la prima tragedia regolare della letteratura italiana. La portata dell’esperimento trissiniano si impone così alla storia letteraria occidentale dopo una lunga fase di oblio del genere teatrale compresa fra la tarda epoca imperiale romana e il basso Medioevo. L’inedito commento al testo e l’introduzione critica vogliono proporre un ripensamento del “Trissino letterario” a partire dal rapporto che intercorre tra la tragedia e il suo testo normativo, la Poetica di Aristotele, nel tentativo di dimostrare come a quell’altezza cronologica il dettato aristotelico fosse già noto non solo nei punti principali, ma anche nelle sue parti specifiche. Viene proposta una lettura della Sofonisba che tenta di mettere in luce le ragioni del suo parziale insuccesso, sottolineandone al contempo l’importanza nel panorama storico-letterario italiano per essere la prima lettura del dettato aristotelico che rimarrà stabile per tutto il Cinquecento. Un’altra notevole innovazione di questo lavoro è il metodo filologico impiegato per l’edizione del testo, ovvero quello della Textual Bibliography angloamericana, che a partire dall’individuazione delle edizioni più autorevoli permette di analizzare l’evoluzione della volontà d’autore nel passaggio tra la stampa Arrighi e quella Ianiculo, stabilendo infine il Testo base nell’edizione vicentina.
An etymological dictionary for reading Boccaccio's «Genealogy of the gentile gods». Volume Vol. 3
Osamu Fukushima
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2023
pagine: 690
Giovanni Boccaccio scrisse la "Genealogia deorum gentilium" in latino: 15 i libri di questo corposo progetto in cui sono interpretati allegoricamente molti miti delle divinità pagane. Oggi vengono riproposti i libri VI e VII cui seguirà nell'arco di due anni l'opera complessiva. Nel trattato si cerca di fare chiarezza sui tanti e contorti rapporti di parentela tra le divinità del classico pantheon dell'antica Grecia e di Roma. Ancora una volta, come per le altre sue opere, Fukushima realizza un importante dizionario etimologico, uno strumento che pone il latino e il greco al centro delle lingue indoeuropee, su cui si fondano l'italiano, il francese, lo spagnolo, il tedesco e, non ultimo, l'inglese che sono qui comparati da vari punti di vista etimologici. L'opera è la prima indagine sulla storia, l'origine o l'etimologia delle parole nella Genealogia. Il testo affronta in modo diffuso argomenti grammaticali e sintattici come proprietà linguistiche nominali e pronominali quali persona, genere, numero e caso, proprietà linguistiche verbali come tempo, aspetto, modo e voce ed elementi sintattici come causativi, conversioni e costruzioni impersonali.
«Amore ti perseguita». Lo scambio poetico tra Antonio degli Alberti e Giovanni Bonafé
Elena Stefanelli
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2022
pagine: 132
Il volume è dedicato a un singolare quanto trascurato episodio della poesia italiana del primo Quattrocento, di interesse tanto letterario quanto filologico, perché i testi pubblicati sono parzialmente autografi. In queste pagine s’incrociano le voci di due corrispondenti, fiorentini, che si scrivono entrambi lontani dalla città natale. Il primo, illustre esponente della famiglia Alberti, Antonio, si trovava in esilio dal 1401; il secondo, Giovanni Bonafé, era a Venezia nel 1410, al tempo in cui riceveva da Bologna le poesie dell’amico e le trascriveva nei fascicoli finali del manoscritto senese I.IX.18. Il Bonafé fece allestire il nucleo principale del codice, composto da sezioni organizzate per autori-guida, e in coda si ritagliò un proprio spazio, trascrivendo testi dell’amico, suoi e di altri autori. Il lavoro propone uno studio complessivo del manoscritto senese, fornisce le coordinate biografiche dei due autori, offre un inquadramento linguistico dei testi e l’edizione critica dello scambio di sonetti riconducibili ai due poeti, insieme ad altri testi connessi alla corrispondenza.
Studi foscoliani
Giuseppe De Robertis
Libro: Copertina morbida
editore: Cesati
anno edizione: 2022
pagine: 116
Raccolti per la prima volta in un unico volume e disposti in sequenza cronologica, gli Studi foscoliani di Giuseppe De Robertis documentano un trentennale esercizio critico, di rara coerenza e in continuo approfondimento. Tracciata la Linea della poesia foscoliana, De Robertis dedicò il lavoro successivo a metterne in risalto le fasi essenziali: le Ultime lettere di Jacopo Ortis e il contemporaneo carteggio con Antonietta Fagnani Arese; i sonetti che chiudono una stagione e ne aprono una nuova; le traduzioni di Sterne e dell'Iliade, che rinnovano la prosa e il verso dello scrittore e del poeta; le Grazie che conducono al punto massimo di essenzialità la sovrabbondanza sentimentale del romanzo giovanile. Spiccano in questa parabola interpretativa le memorabili pagine dedicate ai frammenti prediletti del carme incompiuto, il Silvano e la Ballerina; l'individuazione del "pianissimo" didimeo; il rilievo concesso all'epistolografo, grandissimo fra i moderni; l'ascrizione alla più alta poesia della versione omerica; il posto di eccellenza riservato al critico, ben altrimenti congeniale del De Sanctis e dello stesso Carducci maestro della propria giovinezza vociana. Nell'insieme di questi studi De Robertis sentì di avere realizzato la propria aspirazione a determinare la "condizione alla poesia" e di aver saputo per via stilistica rileggere Foscolo secondo i parametri del "gusto" della propria epoca.
La cazzaria. Manoscritto K: da una copia ottocentesca dell'Edizione di Napoli (1530 ca.)
Antonio Vignali
Libro: Copertina morbida
editore: Cesati
anno edizione: 2022
pagine: 170
Antonio Vignali, l'autore della Cazzaria nacque a Siena nel 1501 e morì a Milano nel 1559. Fu tra i fondatori dell'Accademia degli Intronati tra il 1525 e il 1527 con il nome di Arsiccio Intronato. La Cazzaria venne scritta nel 1526 e pubblicata a stampa nel 1531 a Venezia. L'opera del Vignale è un testo in cui si intrecciano stili e mode del suo tempo. Vi è la parte oscena e goliardica, ampiamente sfruttata da altri, fra cui l'Aretino (di gran lunga superiore a tutti per la capacità pirotecnica di manipolare la lingua); è l'inizio dell'accusa verso il maggior tabù della chiesa in nome della libertà individuale che porterà all'illuminismo con la letteratura libertina in Francia. Antonio Vignale ci dà un'immagine di come due uomini del suo tempo si intrattengono su questioni sessuali (l'opera è in forma di dialogo), mentre colui che sa è orgoglioso di poter insegnare ad uno che non sa con dovizia di particolari. Nella Cazzaria ci è dato misurare la rimozione che la sessualità ha sofferto in cinque secoli. Quanto era potente allora il significato dell'omosessualità! Pruriginosa o coraggiosa l'opera? Vi è la parte coraggiosa e nuova del Vignale che prende posizione a favore del sesso anale, sia con la donna che fra uomini, in modo quasi didattico. Persino la sua "spalla" nel dialogo, viene chiamato con il nome di Sodo! Sesso, intrighi, potere, politica Cinquecento anni fa. Allora come oggi è questo il mix di un successo letterario? Il testo, spesso dimenticato appare oggi in edizione originale con appunti critici dello studioso Alfie Fabian.

