Castelvecchi: Raid
Provincia cronica
Giovanna Amato
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2024
pagine: 230
L’isola di Sant’Agnese è lucida e riarsa, e fa lo stesso rumore del rombo del mare sulla scogliera. Ma quest’anno, sotto il ronzio della cometa Hale-Bopp, in cima al picco di Arsura si costruisce «il primo albergo degno di tale nome». Così, nel chiasso estivo delle cicale, tutto cambia per gli isolani. È l’estate del 1996 e tornano e si rincorrono i personaggi di una piccola comunità alle prese – forse – con la fine del mondo: Sara che riporta alla luce un Cristo Pantocratore, la poetessa Josette che si nasconde ma vorrebbe sopra ogni cosa essere riconosciuta, Sebastiano che torna al paese con una capra e una mezza idea di farsi sacrificare, il gattino Ciccio che esplora l’isola con il suo mentore ragionando di alta economia. E tanti altri che vivono, sragionano, desiderano, maledicono l’isola che è la loro madre e la loro tagliola. La signora delle comete attraversa il cielo nella sua grazia lontana e l’isola arde immobile e indifferente sotto la sua scia. Ma il segreto della sorte di Sant’Agnese è racchiuso nei sogni dell’iguana Aranga, nell’eterna e fatale dialettica tra restare e scappare, prima di poter diventare adulti.
Nina
Silvia Sangriso
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2024
pagine: 250
È sull’orlo dei trent’anni Nina, sta a casa con mamma papà fratello e nonno, il cui odore aspro di malattia le si attacca addosso come un’altra pelle. È sull’orlo di un burrone, ogni giorno, Nina: un lavoro da cementare ancora e un amore finalmente buono da inventare, se solo sapesse come si fa. In fondo, vorrebbe solo dormire e sorridere, e così quando il nonno muore ci prova con lo Zoloft – con lui funzionava – e se lo nasconde in fondo al cassetto delle mutande. Ma è più complicato di così, per lei, per Nina la Balena che, da bambina, accatastava Oro Saiwa, Nastrine e plumcake sotto al banco e che ora, donna, si intestardisce a voler dare un nome alle cose, anche se si rivela puntualmente il nome sbagliato. E allora decide di ricominciare tutto daccapo, vola cade e si rialza. Chiude col passato e va a vivere da sola. E che fa, a quel punto? Pulisce casa, dice. In realtà non la pulisce mai. È più il tempo che passa a letto, o ad aspettare un sms da Andrea o un match su Tinder. Così la depressione diventa pulizia, la morte noia, il desiderio di un figlio un disegno da colorare, la libertà un vibratore a forma di fenicottero e l’amore un transformer. Andrea sfugge e lei cerca di dargli dei contorni. Come quando colora dentro i bordi. Nina si sente sola ma non lo è davvero, ha i soliti chili di troppo che non la mollano mai e quel disperato desiderio di rivendicare un piacere tutto per sé, di fare tutte le altre cose, quelle non da lei. Ci si può liberare di qualcosa che ci sfugge di continuo? E possiamo riuscirci da soli? Silvia Sangriso ci conduce dritti dritti al centro del buco nero di noi stessi con una storia che ci addolora e poi guarisce, in un andirivieni concitato, struggente. Da cui però si può sempre ricominciare
Lettere a chi se ne va
Chiara Esposito
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2024
pagine: 160
Ci sono mari, ospedali e strade a dividere. E aeroporti, stazioni e spiagge dove fermarsi e radunare le parole migliori per salutare chi se ne va. Giri di boa e caselli da attraversare per sancire un addio. Perché non c’è nulla che possa salvarci di più che lasciar andare quegli affetti consunti dal tempo e inquinati da aspettative irreali. Non c’è nulla che possa restituirci la parte più autentica di noi se non la consapevolezza che trattenere quella mano, e troppe speranze, significherà farci perdere persino noi stessi. Che non sia nell’addio che si rimane più stabilmente insieme? I destinatari di questi racconti-lettere se ne stanno andando o, almeno, minacciano di farlo. È una corrispondenza nella quale ogni voce fa i conti con le proprie manchevolezze. Le parole che trovano la strada per emergere ripercorrono storie di amore e di sesso, di fughe e di perdite, di rapporti incrinati da paure e silenzi tra amanti ma non solo, anche tra genitori e figli, tra fratelli e tra amici. Milano, Roma, Giove, Berlino e l’Inghilterra: le traiettorie disegnate da quello che sembra più uno spostarsi inquieto che la possibilità di raggiungere orizzonti nuovi. È un mondo friabile sempre a un passo da una caduta rovinosa quello costruito da Chiara Esposito con una lingua commovente e precisa. Un universo che si accartoccia e si involve, striscia ma poi finalmente s’invola.
Il culo di Beyoncé e altre storie di mostri, corpi e paure
Andrea Bellavita
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2024
pagine: 242
All’esclusiva cena dello Scrittore, Ginni e Carlo, coppia di intellettuali in crisi, devono decidere cosa sacrificare per esaudire il loro più grande desiderio; Maddalena trova lavoro in un paesino le cui comari, per una volta, brillano per funesta iniziativa; il Dott. Valazzi apre un elitario bordello con bambole che sembrano di gomma; Lucy torna (da dove?) per far visita ai suoi amanti e ai loro incubi e tutti i morti rincasano dal cimitero; un gruppo di Krampus partecipa al singolare talent show Wildest Man e Veronica e i suoi due papà scoprono che la Strega Cattiva, il Clown Assassino e l’Uomo Nero abitano tutti insieme nella casa all’angolo. Eccola l’adunata dei mostri di Andrea Bellavita e su tutti troneggia il monstrum per eccellenza, il prodigio, il marchio, l’icona: il culo di Beyoncé, che un po’ affascina e seduce, un po’ spaventa e annichilisce. Per quel culo, per potergli dedicare anche un solo, piccolo post, si sarebbe disposti a fare qualsiasi cosa, anche a morire. Una penna raffinata e iperbolica che costruisce spazi oscuri, disorienta con irruzioni perturbanti, incanta con peripezie inattese, tiranneggia coscienze insonnolite e ribalta le prospettive più rassicuranti. E genera mostri che sono, solitamente, molto più intelligenti di noi, noi convinti di averli creati per esorcizzare le nostre paure, di poterli addomesticare e controllare con l’illusione del prodigio. Ma la bestia è sempre lì e ci aspetta, perché niente è come sembra, o forse sì. E tutto è giusto ma niente è corretto.
Mezzanotte
Rosanna Rubino
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2024
pagine: 272
Un Airbus 320 della Compagnia Speed Air con 117 passeggeri a bordo, partito da Milano e diretto a Tunisi, effettua un incredibile atterraggio di emergenza sull’Autostrada A1, dopo aver perso un carrello ed entrambi i motori a pochi minuti dal decollo. In cabina c’è Mauro Mezzanotte, Comandante di linea con quindici anni di esperienza alle spalle. Cos’è successo al Volo 282? Per comporre i pezzi del puzzle si viene catapultati nella vita di Mezzanotte tra cabine di pilotaggio e piste di decollo, cieli punk e sveglie alle 4 del mattino, suite ocean view e voli in solitaria nei deserti californiani. Intanto fenomeni meteo estremi flagellano il pianeta e, quando l’ennesima conferenza internazionale sul clima si chiude con un nulla di fatto, ovunque infuriano le proteste. Anche la vita di Mezzanotte si disfa e implode in una progressiva perdita di controllo. Ritmo serrato e stile irriverente, Rosanna Rubino squaderna un catalogo di cose rotte e di come fare, se si può, a riaggiustarle. Perché, davvero, forse follia è pensare che tutto vada sempre liscio, forse equilibrio è sapere che niente sarà come lo si è immaginato. E va bene così.
Dell'amore e altri disturbi
Barbara Rossi Prudente
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2023
pagine: 156
Giuseppe stringe per l’ultima volta la mano di Mignonette, Elena scosta le tende della finestra sperando di vedere il marito, Angela canta sbattendo le uova per Umberto, Giorgio sfreccia con la sua moto su chilometri e chilometri di asfalto. Tredici racconti in cui entrano ed escono sempre gli stessi personaggi di una grande e chiassosa famiglia, sorpresi da angolazioni impreviste e intime, e che declinano l’amore nei suoi inciampi ma anche nella possibilità che ci offre di scoprire un tempo nuovo, una inedita possibilità di conoscere noi stessi attraverso l’altro. Gilda si allontana su un treno. Barbarella esce dall’aeroporto con la figlia tra le braccia. Elena crolla sul pavimento. Le lucine nella stanza di Angelina. Molly che scodinzola per strada. L’amore fatto di momenti come perle di una collana passata di mano in mano, di madre in figlia, di storia in storia. L’amore il più delle volte inconsapevole, ma anche tenace, maltrattato, sciupato. O accudito, salvato. E che, ogni tanto, riesce anche a salvare.
Ho fatto schifo
Vanbasten
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2023
pagine: 192
Tutto ha inizio quasi a Natale quando, a pochi giorni dall’uscita del primo disco, un giovane musicista viene invitato a un party in suo onore. Depresso, subdolo, fedifrago, bugiardo, perverso, indeciso, mammone, romantico: eccolo un attimo prima di essere inghiottito dall’industria discografica. Quella sera scoprirà che il suo manager ha intenzione di fregarlo. Con l’aiuto di Cenerentola e di una batteria di improponibili delinquenti, tesserà una trama vendicativa e folle, assecondando la voglia di rivalsa nei confronti di chi, senza pietà, avrebbe venduto i suoi sogni in cambio di interessi personali. I risvolti però rischiano di compromettere più di quanto avrebbero voluto risolvere. A pesare sulla bilancia l’inaspettato ricovero della madre, abbandonata a una sanità surreale e insicura, affogata nei vizi umani più che nelle virtù scientifiche. Con una scrittura puntuale e irriverente, Vanbasten ci porta dritti al centro di un universo che pulsa di pericoli, mancanze e promesse d’amore che possono però dirsi solo di nascosto, solo sottovoce.
Nella mia stanza
Guillaume Dustan
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2023
pagine: 144
La stanza di Guillaume Dustan è la stanza del narratore ma anche ghetto popolato da “froci”, zona franca che accoglie gli umori di un giovane parigino alla disperata ricerca della «scopata del secolo». Una introspezione pornografica in cui il corpo gode e tradisce, gli abbracci si alternano alle pulsioni violente della carne, l’amore è insieme agognato e temuto, la morte sempre in agguato. Non priva di ironia, questa cronaca crepuscolare non tace nulla, non risparmia nessuno, e ancor meno l’autore. La sua scrittura, fortemente influenzata da Marguerite Duras e Bret Easton Ellis, è come lui: libera, autentica, vertiginosa, il racconto va dritto al punto. La libertà conquistata prima nella vita si formalizza nella scrittura che detta il ritmo di ogni cosa, un ritmo serrato perché c’è poco tempo finanche per vivere. Si può fare della propria vita la materia della propria arte? E si può con questa impudenza? Guillaume Dustan ci riesce e nella scrittura stessa l’esistenza del mondo prende forma.

