Casagrande: Interviste e saggi brevi
La memoria della Shoah
David Grossman
Libro
editore: Casagrande
anno edizione: 2000
pagine: 70
"Mi ricordo che quando mi sposai, la zia di mio padre - sopravvissuta ad Auschwitz - si presentò al matrimonio con il numero tatuato sull'avambraccio coperto con una benda. Io sapevo che l'aveva fatto per non stendere un velo di tristezza sulla nostra festa. Eppure questo è proprio il ricordo più nitido che ho a tutt'oggi della cerimonia del mio matrimonio. Lo sforzo terribile di non infettarci con la sua tristezza, con la sua tragedia. Ebbi l'impressione che sotto quel sottile strato di garza ci fosse un abisso infinito che minacciava di risucchiare tutto: la festa, la felicità, la musica, la nostra stessa vita..." Intervista di Matteo Bellinelli.
Il cuore del mondo
Abraham B. Yehoshua
Libro
editore: Casagrande
anno edizione: 2000
pagine: 64
"Mia madre voleva che io diventassi avvocato, e anch'io pensavo fosse una buona idea... Mio padre invece mi leggeva tutte le sere i racconti di "Cuore" di Edmondo De Amicis. Sono storie che narrano di emozioni pure e sentimentali. E più leggeva e più io piangevo. Mia madre gli chiedeva: "Perché continui a farlo piangere?", senza ottenere risposta. Ecco qual è il potere meraviglioso della letteratura: una pagina di un libro riesce a commuoverci, a farci piangere o a farci ridere. Sono state le letture che mi faceva mio padre ad avvicinarmi alla letteratura". Intervista a Abraham Yehoshua di Matteo Bettinelli.
Una partita a scacchi con Albert Einstein
Friedrich Dürrenmatt
Libro: Copertina morbida
editore: Casagrande
anno edizione: 2005
pagine: 60
Non sono molti gli scrittori del Novecento che possono vantare una conoscenza scientifica pari a quella di Friedrich Dürrenmatt. Nel 1961 scrisse I fisici. Tra i personaggi, una spia comunista che fa finta di credersi Einstein, nascosta in un manicomio. Nel 1979, sull'onda del successo internazionale di questa pièce e in occasione del centenario della nascita di Albert Einstein (quello vero), il Politecnico Federale di Zurigo, dove lo scienziato aveva studiato e insegnato, invitò Dürrenmatt a tenere una conferenza. Apparsa in edizione originale da Diogenes con l'aggiunta di una serie di osservazioni scritte dopo averla pronunciata, la conferenza è qui tradotta in italiano per la prima volta.
Le scintille del pensiero
Friedrich Dürrenmatt
Libro: Copertina morbida
editore: Casagrande
anno edizione: 2003
pagine: 165
L'opera narrativa, teatrale e saggistica di Dürrenmatt è costellata di osservazioni fulminanti che si stagliano sulla pagina con la forza dell'aforisma o della battuta paradossale. Una scelta di queste osservazioni veri microsaggi della lunghezza variabile fra le poche righe e le poche pagine - è qui proposta a cura di Daniel Keel. Che parlino di vita quotidiana o di letteratura, di politica o di tecnologia, di giustizia o di religione, la loro prospettiva implicita è sempre quella di un uomo che, dopo aver assistito quasi con sollievo al crollo dei grandi sistemi filosofici e ideologici ereditati dall'Ottocento, non rinuncia ad abbozzare una sua visione del mondo, seppure frammentaria e dichiaratamente dilettantesca.
Le ragioni del nemico. Voci ebraiche a favore della causa palestinese
Libro
editore: Casagrande
anno edizione: 2002
pagine: 160
Il senso della pace
Amos Oz
Libro
editore: Casagrande
anno edizione: 2000
pagine: 73
Amos Oz è, probabilmente, lo scrittore israeliano piu celebre all'estero. Ama la quiete del deserto, ma non è un uomo che ha scelto di vivere ai margini del mondo. Matteo Bellinelli, che ha raccolto questa intervista, ha realizzato numerosi documentari per la televisione svizzera in Europa, negli Stati Uniti, in Asia e in Medio Oriente. Ha intervistato numerosi protagonisti della letteratura contemporanea.
Il coraggio di essere. Intervista di Guido Ferrari
Erich Fromm, Guido Ferrari
Libro: Copertina morbida
editore: Casagrande
anno edizione: 2000
pagine: 38
L'ultima intervista di Erich Fromm: il testamento spirituale di un maestro del Novecento. "L'uomo crede di volere la libertà. In realtà ne ha una grande paura. Perché? Perché la libertà lo obbliga a prendere delle decisioni e le decisioni comportano rischi. E poi quali sono i criteri su cui può basare le sue decisioni? L'uomo è abituato che gli si dica cosa deve pensare, anche se gli si dice che deve essere veramente convinto di ciò che pensa".

