Bollati Boringhieri: Esperienza psicologica
«...e divento sempre più vecchio». Jung, Freud, la psicologia del profondo e l'invecchiamento
Alberto Spagnoli
Libro
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 1995
pagine: 192
Rivolgendosi a chi lavora con gli anziani e li assiste, l'autore afferma che, come per l'analista è importante riflettere su ciò che prova nei confronti del paziente, così il senso più vero del parlare di psicologia e invecchiamento agli operatori e alla gente comune sta nell'attribuire importanza ai vissuti personali e collettivi, più o meno chiari e coscienti, attivati dai vecchi, nella convinzione che questi vissuti abbiano un forte valore dinamico e orientino i nostri pensieri, le nostre attese e i nostri comportamenti.
Il ragazzo che si lavava in continuazione e altri disturbi ossessivi
Judith L. Rapoport
Libro
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 1994
pagine: 268
Un ragazzo dedica sei ore al giorno a lavarsi, e ancora non riesce a credere di essere sufficientemente pulito. Una donna deve controllare cento volte al giorno che il gas sia spento. Queste persone soffrono di disturbi ossessivi, una malattia estremamente diffusa. Pulire, contare, lavarsi, evitare, controllare: sono questi alcuni degli assurdi rituali di cui non riescono a liberarsi. L'autrice presenta in questo volume i recenti progressi nella diagnosi dei disturbi ossessivi e le nuove terapie farmacologiche e comportamentali, oltre a un elenco di utili suggerimenti pratici.
L'aggressività materna
Carla Gallo Barbisio
Libro
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 1993
pagine: 148
In ogni famiglia c'è conflittualità, come in ogni gruppo sociale, ma si preferisce negare questa realtà, perché l'immagine illusoria di una "famiglia tutto amore" e, in particolare, di una "maternità tutta amore", è estremamente rassicurante. Risentimento, rancore, noia, esasperazione, depressione, scoramento, persecuzione, sono sentimenti che tutte le madri provano, accanto a sentimenti di amore, dedizione, gratitudine e tenerezza. In sintesi, la tesi sostenuta dall'autrice è che risulta impossibile un amore materno non contaminato dall'aggressività.

