Baldini e Castoldi: I lemuri
Tempi supplementari
Gianluca Spadola
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini e Castoldi
anno edizione: 2025
pagine: 256
Edoardo e Giulia si amano da anni. Lui, professionista di successo con una storia familiare spezzata da una tragedia, lei, spirito libero che cela un passato tormentato. Insieme sembrano invincibili, ma una promessa non mantenuta riecheggia nel loro presente. In una vacanza a Zante, tra mare turchese e paesaggi che sembrano sussurrare risposte, Edoardo si confronta con le sue paure più profonde: il tempo che fugge, i legami perduti, le parole non dette. Mentre ricordi e riflessioni si intrecciano alla bellezza del presente, una domanda lo tormenta: è possibile trovare il coraggio di vivere davvero, prima che sia troppo tardi? Un romanzo delicato e potente sulla fragilità umana, sulla forza dei sentimenti e sul valore dei legami autentici. Un viaggio interiore che ci ricorda che, a volte, la vera partita della vita si gioca nei tempi supplementari.
Le notti di Mosca
Enrico Franceschini
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini e Castoldi
anno edizione: 2025
pagine: 288
Autunno 1999. Sul finire del secolo e del millennio, Selina Masdaev perde il marito e i figli in Cecenia, trucidati dai soldati della Russia post-comunista in una guerra che da anni insanguina le montagne del Caucaso. Negli stessi giorni, in Inghilterra, Jack McLean perde il figlio, vittima collaterale di un attentato contro un avvocato che sa troppe cose sulla corruzione dei nuovi ricchi russi. Lei reagisce arruolandosi nelle «vedove nere», formazione di ribelli cecene pronte a immolarsi per l’indipendenza della propria terra. Lui si dimette dalle Sas, leggendarie truppe di élite dell’esercito britannico, determinato a scoprire il mandante dell’attacco in cui è morto il suo bambino. Con l’aiuto di Marco Bassani, un giornalista arrivato in Cecenia per un reportage e rimastoci per sfuggire alle accuse emerse sul suo conto in Italia, il destino porta questi due angeli vendicatori ad allearsi in una sfida contro i poteri occulti che da Mosca stendono una ragnatela di affari in tutta Europa. Il petrolio è il filo sottile che da Grozny, «La Terribile», com’è chiamata la capitale cecena, conduce fino alle cupole del Cremlino, passando per gli uffici sul Tamigi degli 007 di Sua Maestà, per gli studi legali della City e gli chalet di Courchevel, lussuosa località sciistica delle Alpi francesi, prediletta dagli oligarchi russi. Una feroce volontà di avere giustizia accomuna la vedova ribelle e l’ex commando. Ma da un cieco desiderio di vendetta può nascere l’amore. E una «questione privata» può cambiare il corso della storia. Un thriller sugli intrighi, sui misteri e sulle occasioni perdute della nuova Russia.
Gisimunnu e altre croniche di Castroianni
Michele Guardì
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini e Castoldi
anno edizione: 2025
pagine: 176
Un prosimetro moderno, quello composto da Michele Guardì, che, mescolando prosa e poesia, racconto di fatti veri e immaginazione poetica, riesce a ricreare sulla pagina la vivace e scanzonata quotidianità di Castroianni: un paese inventato, che però sembra sommare in sé le molteplici identità – letterarie e non – del paese natale dell’autore e della Sicilia tutta. Qui, sotto il nome di «croniche», trovano spazio le storie ricorrenti, gli aneddoti, e le vicende dei suoi abitanti, impegnati con le cose di tutti i giorni, anche di poco conto, ma non per questo meno importanti agli occhi dell’autore. Accanto a queste pagine ricche di vita e di calore, accompagnano la lettura alcune poesie: anche qui, in versi, a prendere la scena sono le cose dimenticate e silenziose, le quali sembrano fare da controcanto alla realtà della grande storia, alla verità del tempo, e questa realtà sembrano volerla complicare, aggrovigliare, fino a farcela vedere – forse – sotto una luce completamente diversa. Con il suo stile brillante e divertito, capace di dare vita a personaggi e situazioni con poche sapienti pennellate, Michele Guardì ci regala un’altra storia della «sua» Castroianni.
Delirio
Barbara Alberti
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini e Castoldi
anno edizione: 2024
pagine: 320
Torna in libreria una delle prime opere di Barbara Alberti, un caso letterario che all’epoca la segnalò come un talento, una delle penne più audaci e ironiche della letteratura. Più che un romanzo, un poema sconveniente, un impasto di erotismo e furia blasfema, di follia della segregazione e follia della fuga di un uomo capace di tutto pur di negare e fregare la morte: "Delirio" non si limita a infrangere le buone maniere del discorso amoroso, ma trasgredisce le regole e i tabù più radicati, quelli che pretendono di codificare il desiderio e il sesso. Una voce stridula parla qui. Una voce fantasmagorica, indegna, grottesca. È la voce del protagonista, Diego, «rinchiuso, adolescente o vecchio, o pazzo o malato, comunque prigioniero di una istituzione, che delira d’amore per Elvira mentre qualcuno trama nell’ombra per carpirgliela. Diego è maestro negli intrighi più loschi e le sue spaventevoli cattiverie accendono il grande circo della sua farneticazione sessuale...» così descritto dalla stessa autrice, a guidarci in un monologo serrato, ipnotico, straniante. Una storia diversa, scandalosa, sconveniente fino al disagio. Un romanzo che stravolge il modo di raccontare il desiderio e afferma che la vita è vita fino all’ultimo e che i sensi hanno diritto di essere riconosciuti, vivi e vitali, senza limiti né ipocrisie.
L'amore può succedere
Antonella Boralevi
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini e Castoldi
anno edizione: 2024
pagine: 192
Elisabeth ha solo trent’anni, ma non si aspetta più nulla dalla sua vita, agiata e monotona, persino in una città come New York. Ama l’architettura, la musica e Colazione da Tiffany, ma l’amore vero, quello che ti strappa la pelle e ti fa essere viva fino in fondo, non l’ha mai conosciuto. La sua esistenza così prevedibile, all’ombra di una madre glaciale, viene improvvisamente scossa: deve andare a Parma, prendere possesso di un appartamento nobiliare che le ha lasciato in eredità una lontana parente, e sbarazzarsene. Parma l’accoglie misteriosa e conturbante e la casa, densa di luce e fascino, risucchia Elisabeth dentro un altro Tempo. Trova una porta, appoggia l’orecchio, riecheggiano le note di un valzer... La giovane Clementina, Contessina Mora di Castelgioioso, 17 anni di pura gioia, nonostante le prove a cui la vita l’ha già sottoposta, debutta al Gran Ballo di Primavera della Duchessa di Parma, Maria Luisa d’Asburgo Lorena. È il 1827, c’è profumo di fiori nell’aria sensuale di maggio. La Granduchessa si affeziona subito a Clementina, tanto da farla diventare sua dama di compagnia. È così che Clementina incontra il generale Neipperg, marito di Maria Luisa: un incontro vertiginoso e ineluttabile, destinato a mutare per sempre la sua vita. Cosa unisce due donne, così lontane nel Tempo e opposte di carattere, che misteriosamente si parlano? La verità che ci è stata nascosta da secoli sull’amore. L’amore non si merita, l’amore – il più viscerale e vitale dei sentimenti – può soltanto succedere e, quando lo fa, è la resa totale che ci chiede, per darci in cambio ciò che renderà eterno il nostro passaggio in questo mondo.
Zoo. Storie di bipedi e altri animali
Gianni Clerici
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini e Castoldi
anno edizione: 2024
pagine: 256
In questa raccolta di racconti, Gianni Clerici, definito da Calvino «uno scrittore prestato allo sport», si muove dentro lo scenario del mondo. Dal Marocco alla Nuova Caledonia. Dal Kenya alla Francia. E poi la Spagna, con la corsa dei tori a Pamplona e, naturalmente, la corrida. Il lettore rimarrà sorpreso dal caleidoscopio di storie, dal taglio narrativo e dalle scelte linguistiche, con echi che vanno da Twain a Fitzgerald, dal Simenon romanziere all’amato Waugh. «La strada per la comprensione dell’uomo passa attraverso la comprensione dell’animale», diceva Konrad Lorenz. Una via maestra dove maiali destinati al macello si chiamano Sal e Amin e si suicidano mangiando asfalto. Dove gli squali sono innocui e le zanzare temibilissime. E dove alcune miserie umane vengono descritte con tratti quasi animaleschi. Perché, secondo Clerici, sono gli uomini che assomigliano agli animali, non il contrario. Postfazione di Bob Collins.
La mossa giusta
Enrico Franceschini
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini e Castoldi
anno edizione: 2024
pagine: 304
Odessa, Ucraina, 1918. Mentre infuria la guerra civile fra rossi e bianchi, sette uomini sono in piedi contro un muro, davanti al plotone di esecuzione. Un attimo prima che i soldati bolscevichi aprano il fuoco, un ufficiale nota un nome nell’elenco dei condannati a morte e chiede se per caso è il famoso giocatore di scacchi. L’uomo risponde di sì. L’ufficiale non è convinto. «Facciamo una partita», gli propone. «Se perdi significa che menti e verrai fucilato. Se vinci sei davvero il campione di scacchi e ti lasceremo andare.» Il condannato è Ossip Bernstein, ebreo ucraino, brillante avvocato d’affari a Mosca e uno dei più forti scacchisti del mondo. La rivoluzione di Lenin lo ha espropriato di tutti i suoi averi. Quando è stato arrestato stava cercando di imbarcarsi dalla città sul Mar Nero per fuggire in Europa insieme a moglie e figli. Ma la partita a scacchi da cui ora dipende la sua vita segna l’inizio di una straordinaria avventura, che passa dalla Parigi degli anni ruggenti, viene investita dal crollo della Borsa di Wall Street, rimane travolta dalla Seconda guerra mondiale e dall’Olocausto, per concluder- si durante la guerra fredda, quando Stati Uniti e Unione Sovietica si ritrovano avversari in una sfida che potrebbe scatenare un conflitto a colpi di armi nucleari: e anche in quel caso l’esito dipende da una scacchiera, su cui è necessario fare la mossa giusta. Ispirato da un personaggio realmente esistito, un thriller sulla fuga senza fine di un ebreo errante attraverso il Novecento. E sul più crudele dei giochi: gli scacchi.
Elegante da morire
Renata Molho
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini e Castoldi
anno edizione: 2024
pagine: 192
Milano, sbadata e rampante. Giorni nostri. Un cadavere giace nella toilette di un noto ristorante. L’acqua del rubinetto corre, il rotolo di carta igienica pure, e lo stiletto di una décolleté griffata affonda nel corpo esanime dell’illustre defunta. Lei, Madame Jesais Tout, ma all’anagrafe Gaetana Pizzuto; lei, direttrice onnipotente di una patinata rivista di moda, che decide ascese e cadute con un cenno del capo; lei, che «un tempo era buona, ma poi ha dimenticato tutto»; ebbene, lei ora viene avvolta in un tappeto afghano e chiusa nel freezer, per occultarne l’omicidio prima che la gente mormori. E quando Ignazio Scognamiglio, ispettore sgualcito e incline alla disfatta, sarà assoldato sottotraccia alla ricerca di colpevoli e moventi (a profusione), in passerella sfileranno rivalità antiche e figli rinnegati, portinaie chiromanti e parvenu dell’haute couture, fenomenologie del merletto e vendette servite gelide. Intessendo un noir che è anche satira tagliente, l’autrice realizza un affresco ironico e corale, quello della moda tutta brillio ma con i suoi chiaroscuri – lì dove «è tutto falso, la fantasia è altrove» – qui restituita con spensierata, ma a tratti tenera, efferatezza. Come si dice, «Adoro!».
L'ira di Dio
Costanza DiQuattro
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini e Castoldi
anno edizione: 2024
pagine: 272
Il Seicento volge quasi al termine, laggiù a Ibla, terra di Santa Inquisizione e governatori regi, notabili e viddani, vecchie zitelle e prostitute lise. La terra dove padre Bernardo, uomo dai moti secolari più che claustrali, «dominato dalle passioni eppure vinto dalle responsabilità», amministra una piccola chiesa celebrando messa senza slancio né vocazione. È la terra dove lui troverà l’amore, più che in Dio in Tresina, la perpetua redenta con il cuore grande e la risata lieta, lei che «infinitamente donna» gli farà il regalo più grande. Eppure, sullo sfondo di una fugace e momentanea felicità, aleggia un antico rancore, professato da un «dimonio» di madre che, timorata e luttuosa, mai gli ha perdonato errori adulti e bambini. Così, in un crescendo incontrollato di sentimenti contrastanti, senso del dovere e bramosia di dar seguito alle passioni, Bernardo diventa testimone di un evento distruttivo ed epocale, il grande terremoto dell’11 gennaio 1693, che segnerà la sua esistenza riducendola a fede macilenta, rovina e silenzio. In un ordito sapiente di realtà e fantasia, questo è il ritratto di un uomo straziato tra dubbio e rinascita, che della resilienza fa il proprio riscatto, scorgendo nel passato irrisolto la promessa di un nuovo futuro. Sullo sfondo, la Sicilia che l’autrice come sempre sa raccontare: calda e sanguigna, dissoluta e antica, qui più densa e ferita, ma ancora umana come nessuna.
Una storia sbagliata
Erminia Dell'Oro
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini e Castoldi
anno edizione: 2024
pagine: 192
Luca ha ventisei anni, ama la letteratura, la musica, il teatro, scrive, disegna, è un appassionato e competente giocatore di scacchi. Quando in una libreria di Milano incontra Laura, una brillante traduttrice di 44 anni, e le offre di leggerle alcune sue poesie, lei è titubante, poi accetta. Capisce che Luca si trova in una situazione difficile, ma lui parla con disinvoltura, come se la sua fosse una situazione normale. C’è qualcosa, in Luca, che la turba e la incuriosisce. Nasce così un’amicizia, una condivisione di interessi. Laura vorrebbe sapere qualcosa del passato di Luca, ma lui è evasivo, le parla soltanto di un padre violento con cui ha rotto i rapporti, della madre morta quando lui aveva pochi anni e della sorellina scomparsa, e di un suo amico, un attore di teatro. Col tempo, l’amicizia si trasforma in ossessione: quando lui decide di confessare il suo amore, Laura è sconvolta e lo allontana. Luca diventa per lei un incubo, la segue, suona il campanello di notte, la minaccia, spaventa i condomini vicini all’appartamento di Laura. Lei non ha scelta, deve farlo arrestare. In cella, in attesa di un processo sempre rinviato, Luca scivola nella solitudine e nella disperazione: la sua vita è stata un fallimento, non ha realizzato nessuno dei suoi desideri, è nato con una testa sbagliata, come gli diceva suo padre. Vivere, anche da recluso, richiede energia, e Luca è sfinito. Erminia Dell’Oro ci restituisce una storia vera e drammatica, una storia sbagliata appunto, acuta come una denuncia contro il nostro sistema carcerario, che stritola nella sua morsa le vite di chi vi finisce in mezzo; ma anche una critica feroce contro l’ipocrisia, il bigottismo e l’indifferenza degli esseri umani, che faticano a riconoscersi nel diverso e lo relegano nella secca remota e dimenticata dell’altro mondo.
La ciantona
Michele Guardì
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini e Castoldi
anno edizione: 2024
pagine: 128
Nel paesino di Castroianni il tempo scorre lento e come senza strappi, senza cambiamenti. Tanto che quello che succede negli anni Cinquanta può facilmente sovrapporsi a quel che succede oggi. Soprattutto se un autore si mette a giocare con le vite dei suoi personaggi e le trame dei suoi romanzi, finendo con il confondere tutti i piani: i personaggi si mescolano, gli ambienti si ripetono, le trame si intrecciano. Tra strani omicidi che non trovano un colpevole; brigadieri e marescialli che – sempre per distrazione dell’autore – occupano a distanza di settant’anni ancora gli stessi uffici e non riescono a condurre le indagini in santa pace perché la scrivania è puntualmente occupata; tra testimoni reticenti, mogli che fingono, vicini che non hanno visto niente e misteri che si avvicendano, "La ciantona" – ovvero «il baccano» – ci si mostra davvero come un affresco caotico e colorato, dove molte voci si rincorrono e dove la realtà, da qualunque parte la si guardi, mima sempre e comunque una finzione. Due gialli in cerca di soluzione, si potrebbe dire, parafrasando Pirandello, ed è proprio questo che avviene nel nuovo romanzo di Michele Guardì: non un giallo tout court, ma un gioco di incastri, di equivoci e malintesi, nel vero e puro spirito della tradizione siciliana; ma anche e soprattutto un indovinello letterario, un enigma, in cui Guardì sfida il lettore a rintracciare gli elementi irrinunciabili del romanzo giallo e poi a ricomporli per arrivare alla soluzione.
Sequestro alla milanese
Piero Colaprico
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini e Castoldi
anno edizione: 2024
pagine: 208
Milano, 1992. Pochi giorni prima che il sistema della Milano da bere e dei partiti della Prima Repubblica crolli sotto i colpi delle indagini anticorruzione di Tangentopoli. Il figlio dell’assessore Marino Malesci viene rapito. Marino è amico di Corrado Genito, ex capitano dell’Arma con un passato da infiltrato che ora lavora in «un’agenzia di consulenza», a cui chiede di riportare il giovane a casa, a qualsiasi costo. Bisognerà immergersi nel mondo della malavita milanese, delle cosche che spadroneggiano in città e a Palazzo Marino e della politica arrogante e arricchita per poter risolvere la vicenda. Con non poche sorprese e molti colpi di scena (e di proiettile). Un noir, insolito e originale, che dipinge una Milano nera – vera protagonista del romanzo – livida (come quella di Giorgio Scerbanenco), piena del «fango più fango dei fanghi», di malavitosi senza speranza e di politici senza coscienza. E di soldi sporchi, molto sporchi.

