Aliberti: Storie e personaggi
Tutto è grazia. L'ultima intervista con Domenico Budaci
Adriana Zarri, Domenico Budaci
Libro: Libro in brossura
editore: Aliberti
anno edizione: 2011
pagine: 106
Conobbi Adriana Zarri all'inizio degli anni Settanta a una conferenza su alcuni temi fondamentali espressi dal Concilio vaticano II. Era stata invitata da miei amici e in quell'occasione stringemmo amicizia con questa straordinaria donna monaco, destinata, attraverso gli anni, a diventare un punto di luce per tutti coloro che aspiravano a un rinnovamento interiore della Chiesa cattolica. Come è stato giustamente ricordato dopo la sua morte, è sempre stata una donna inflessibilmente libera nei confronti di ogni potere, sia politico che religioso. Nei nostri incontri ci raccontava del suo lavoro nell'orto e del suo amore profondo verso le galline, i conigli, le anatre e i gatti. Ha amato in maniera appassionata tutti gli animali: il suo volto, quando parlava di loro, si illuminava... Ciò che maggiormente ci colpiva in lei erano la sua serenità e unificazione interiore. Questa mia intervista vuole onorare una donna di straordinaria intelligenza e umanità.
La lunga notte dei Mille
Paolo Brogi
Libro: Libro in brossura
editore: Aliberti
anno edizione: 2011
pagine: 317
Fecero l'Italia. E poi, indigesti e spesso incompresi, continuarono a combinarne di tutti i colori. I Mille di Garibaldi. I Mille dopo la Spedizione del 1860. Chi finì in Patagonia e chi a Sumatra. Un gruppo di lombardi deportato in Siberia, altri sbaragliati in Africa, in molti emigrati all'estero. Un direttore di giornale assassinato dagli anarchici, parecchi chiusi in manicomio, chi si suicidò in un fiume e chi con una rivoltellata, un ungherese ingegnere tentò invano di realizzare grandissimi canali, un tiratore scelto bergamasco finì a cacciar gatti e un suo compaesano risalì l'Italia con un teatrino di marionette. A Roma uno di loro fu il primo sindaco, un altro ormai ultraottantenne aderì più tardi al fascismo, l'unica donna fu ripudiata dal potente marito diventato primo ministro. L'ultimo dei Mille morì nel 1934. Per oltre settant'anni, dopo la Spedizione, i volontari garibaldini continuarono a dare filo da torcere. In questo libro, Paolo Brogi ricostruisce la grande diaspora dei garibaldini, la miglior gioventù di allora. Con Oreste Baratieri sconfitto ad Adua, Giuseppe Cuzzi prigioniero in Sudan, Febo Arcangeli nei campi di prigionia dello zar, Carlo Invernizzi sepolto vivo nel terremoto di Messina, Giuseppe Nuvolari contadino e accanito accusatore del nepotismo meridionale, Nino Bixio stroncato dal colera nelle isole della Sonda e altri duecento garibaldini seguiti nelle loro esistenze inquiete. Prefazione di Gian Antonio Stella.
Il bracciale di sterline. Cento bastardi senza gloria. Una storia di guerra e di passioni
Matteo Incerti, Valentina Ruozi
Libro: Libro in brossura
editore: Aliberti
anno edizione: 2011
pagine: 349
La vera storia di cento uomini e donne provenienti da tutta Europa, che scesero dal cielo e dai sentieri dell'Appennino reggiano, guidati dalle magiche note di una cornamusa scozzese, per attaccare il quartier generale della Linea Gotica. Il loro coraggio contribuì ad accelerare l'avanzata degli alleati e la fine della guerra e della dittatura. In quell'inferno due bambine ricevettero in dono due bracciali di sterline. Da Operazione Tombola nacquero cinque amori per la vita. Sessantasei anni dopo, grazie a internet, il filo d'Arianna della storia riunisce dieci protagonisti di allora: si intrecciano così amori, ideali, sogni, e come in una favola quei bracciali rivelano alle due bambine di un tempo, diventate nonne, la storia di due coraggiosi soldati.
Sono venuto per servire
Andrea Gallo, Loris Mazzetti
Libro: Libro rilegato
editore: Aliberti
anno edizione: 2010
pagine: 171
"Drogati di merda". Così Don saluta i suoi ragazzi che gestiscono l'osteria marinara A' Lanterna in via Milano dove si mangia un pesce da favola. "Solo io li posso chiamare così". Nel saluto c'è tutto l'affetto del mondo per i suoi giovani, per i tanti che sono passati dalla comunità di San Benedetto al Porto, che lui ha aiutato a uscire dal tunnel della droga e del malaffare. Don lo avevo incontrato altre volte, durante un dibattito o un suo intervento in qualche mia trasmissione. Le sue parole mi hanno sempre affascinato, non sono mai buttate al vento, hanno sempre un senso, ti rimangono dentro, ti fanno pensare. Quando è stato ospite a Che tempo che fa, mentre Fazio lo intervistava, io ero seduto dietro la scena, seguivo la ripresa attraverso un monitor di servizio, ascoltandolo pensavo: "Peccato che Don sia un prete, se fosse un politico, avremmo trovato il nostro leader". È facile fare il rivoluzionario con il fucile in mano, anche se a volte è inevitabile, soprattutto quando si lotta contro il dittatore o l'usurpatore. Di Andrea Gallo conosco quasi tutto e mi sono reso conto, studiando la sua vita, che è quella di un grande rivoluzionario non solo per il bene che fa, ma per la forza della sua parola, l'esempio dato dal suo modo di vivere, per la capacità di rendere semplice tutto quello che è complicato.
Il primo giorno d'inverno. Cervarolo, 20 marzo 1944. Una strage nazifascista dimenticata
Massimo Storchi, Italo Rovali
Libro: Libro in brossura
editore: Aliberti
anno edizione: 2010
pagine: 317
Nel marzo 1944 fu condotta dalle truppe tedesche una serie di operazioni sull'Appennino reggiano-modenese, con l'appoggio di reparti della Gnr fascista nell'intento di distruggere le nascenti formazioni partigiane. Il 18 marzo l'obiettivo fu il crinale modenese del Dragone-Secchia. Le vittime furono centotrentuno. Sul versante reggiano l'azione, condotta da altre unità della medesima divisione, prese avvio il 20 marzo. Civago e Cervarolo furono investiti da una preordinata manovra di rastrellamento. A Cervarolo vennero fucilate ventiquattro persone: uomini innocenti tra i diciassette e gli ottantaquattro anni, tra cui un povero paralitico e l'anziano parroco. Dopo aver depredato il paese, i tedeschi fecero allontanare le donne e mitragliarono gli uomini, quindi incendiarono le abitazioni. Solo tre persone scamparono alla morte. Per oltre sessantacinque anni non è stato possibile determinare le responsabilità individuali del massacro. Solo dopo il 1994, con l'apertura a Roma dell'Armadio della vergogna, dove erano stati occultati negli anni Sessanta i fascicoli relativi all'inchiesta compiuta nell'immediato dopoguerra, il percorso della giustizia è stato riavviato. Le indagini condotte dalla Procura militare di La Spezia hanno portato a un processo che ha preso avvio nel novembre 2009 presso il Tribunale militare di Verona.
Raimondo Vianello. Il gran signore della risata
David De Filippi
Libro: Libro rilegato
editore: Aliberti
anno edizione: 2010
pagine: 127
Un gentiluomo del varietà. Un fuoriclasse della risata che ha segnato la storia della tv italiana fin dalla sua nascita. Un comico inconfondibile per l'aplomb e il raffinato sarcasmo. Questo è stato e rimarrà Raimondo Vianello nella memoria di milioni di spettatori di tutte le età. Nel 1954 è il mattatore, insieme a Tognazzi, del divertentissimo show "Un, due, tre". E quando arriva sul piccolo schermo la parodia del presidente Gronchi, la censura non perde tempo, e il programma viene sospeso. Da allora non si ferma più. Lavora con partner blasonati: Carlo Dapporto, Macario, Gino Bramieri. E soprattutto Ugo Tognazzi, con cui farà presto coppia fissa. È il primo dei due incontri decisivi per la sua carriera. Il secondo, nel 1959, è cruciale anche per la sua vita privata: incontra infatti Sandra Mondaini, la sposa e comincia con lei un sodalizio sentimentale e professionale che durerà un'intera vita. Sono loro due le star di "Studio Uno", a metà del decennio; e poi, nei primi Settanta, di "Sai che ti dico?", "Tante scuse", e più avanti (nel 1977) "Noi... no", fino alla gloriosa sit-com "Casa Vinello". Attraverso un inserto fotografico e le testimonianze esclusive di chi l'ha conosciuto, questa biografia di Raimondo Vianello ne celebra il talento di attore comico e di lucido interprete dei suoi tempi, capace di rappresentare gli italiani senza mai cadere negli stereotipi e senza mai essere triviale.
Hanno il sorriso e la malinconia
Rosa M. Manari
Libro
editore: Aliberti
anno edizione: 2008
pagine: 176
Una "Antologia di Spoon River" dell'Appennino tosco-emiliano. Le vere storie di uomini e donne che riposano in un piccolo cimitero di campagna collocato nelle montagne fra le province di Reggio Emilia, di Massa e di La Spezia. Il filo conduttore dei racconti sono le immagini scattate da Amanzio Fiorini, fotografo-orologiaio del villaggio di Nismozza: un tipico signor Novecento degno di Baricco che, dopo una esperienza da emigrato a Chicago, aprì un "atelier" in paese, immortalando nel suo lavoro, di circa cinquant'anni, migliaia di visi di montanari.
Il sangue dei vincitori. Saggio sui crimini fascisti e i processi del dopoguerra (1945-46)
Massimo Storchi
Libro: Libro in brossura
editore: Aliberti
anno edizione: 2008
pagine: 208
Rastrellamenti, deportazioni, fucilazioni, torture. I venti mesi di sangue della Repubblica di Salò lasciarono una striscia di dolore e rancore che trovò come primo drammatico esito la giustizia sommaria dei giorni della liberazione e poi i processi istruiti a carico dei maggiori criminali fascisti. Utilizzando per la prima volta gli atti della Corte di Assise Straordinaria di Reggio Emilia si ripercorrono i drammatici giorni della feroce repressione antipartigiana e il tentativo fallito di dare giustizia alle centinaia di vittime della repressione dei corpi armati di Salò, al servizio dell'occupante tedesco.

