Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina

Zanichelli: Commentario del codice civile

ART. 2188-2202. Registro delle imprese. Obbligo di registrazione

ART. 2188-2202. Registro delle imprese. Obbligo di registrazione

Vincenzo Donativi

Libro: Libro in brossura

editore: Zanichelli

anno edizione: 2024

pagine: 992

Il registro delle imprese, concepito nel codice civile come strumento di pubblicità legale riservato al grande imprenditore commerciale, è stato da sempre oggetto di un travagliato processo di continua evoluzione normativa, dopo aver fin da subito vissuto un lunghissimo periodo «transitorio» nella infinita attesa che fossero emanate le previste disposizioni di attuazione. Con la riforma delle camere di commercio del 1993, l’istituto fu quindi oggetto di un definitivo rilancio, in uno con una più profonda rivisitazione della sua collocazione sistematica, da componente di uno statuto normativo speciale riservato al grande imprenditore commerciale a parte integrante dello statuto generale dell’imprenditore. Da allora le novità che lo hanno investito sono state numerosissime. E anche le fonti da cu è disciplinato non si esauriscono più nelle sole disposizioni del codice civile, che pure conservano un ruolo centrale nella regolamentazione dell’istituto. Lo stesso regolamento d’attuazione (il d.p.r. 581/1995) mostra ormai i segni del tempo e non risulta più sufficiente a governare la complessità del registro e dei diversi «procedimenti». I rapporti con gli altri strumenti di pubblicità legale, la sua articolazione interna in più sezioni, la condivisione di uno spazio (e di uno strumento) informatico unitario con istituti (e strumenti giuridici) diversi (come il REA) o suscettibili di una diversa qualificazione (come le sezioni dedicate al «titolare effettivo») sono solo alcuni dei temi che hanno contribuito a una profonda riconfigurazione dell’intero sistema della pubblicità d’impresa e che reclamano uno sforzo di conciliazione delle diverse fonti e di rielaborazione dell’intero sistema. La disciplina oggetto di analisi e di commento nel volume è quindi quella degli articoli del codice civile dedicati al registro delle imprese e all’obbligo di registrazione, in uno con la complessa e variegata normativa, primaria e secondaria, con essi a vario titolo collegata.
200,00

ART. 1260-1267. Cessione dei crediti

ART. 1260-1267. Cessione dei crediti

Giuseppe Werther Romagno

Libro: Libro in brossura

editore: Zanichelli

anno edizione: 2024

pagine: 408

L’apparato normativo racchiuso negli art. 1260-1267 cod. civ. risente ancora dell’impostazione tradizionale, che ravvisa nella cessione del credito una vicenda giuridica di diritto comune, avulsa dal particolare contesto in cui si colloca e caratterizzata essenzialmente dalla peculiarità del suo oggetto, consistente nella pretesa verso il debitore, il cui consenso non è sempre ritenuto indispensabile per la modificazione del rapporto obbligatorio di cui è parte. La disciplina codicistica, quindi, non delinea compiutamente i tratti fisionomici dell’istituto e neppure regola in modo esaustivo e organico tutti gli aspetti della circolazione del credito, ma si limita ad offrire all’interprete alcune soluzioni operative di ampia applicazione, per cercare di risolvere i problemi maggiormente ricorrenti nella pratica delle relazioni commerciali. Questa circostanza ha impegnato la riflessione dottrinale che, anche attraverso l’opera adeguatrice della giurisprudenza, è pervenuta ad una sistemazione concettuale della materia sufficientemente appagante. In tal modo le norme del codice civile hanno rivelato una straordinaria vitalità, perché, sia pure coi dovuti adattamenti imposti dal caso specifico, sono state in grado di assecondare le esigenze dei traffici economici, caratterizzati da un dinamismo sempre più accentuato e semplificato.
82,00

ART. 2507-2510 bis. Società costituite all'estero. Trasferimento della sede all'estero

ART. 2507-2510 bis. Società costituite all'estero. Trasferimento della sede all'estero

Luca Enriques, Federico Maria Mucciarelli

Libro: Libro in brossura

editore: Zanichelli

anno edizione: 2024

pagine: 208

Questo commento agli articoli 2507-2510 contiene una nuova lettura sistematica della disciplina delle società estere in Italia, aggiornata alla luce della riforma organica delle società di capitali di cui al d.lgs. 6/2003 e con riferimento agli sviluppi del diritto dell’Unione Europea degli ultimi vent’anni in materia di libertà di stabilimento, soprattutto, ma non solo, grazie all’opera della Corte di Giustizia. In particolare, a partire dal caso Centros, la giurisprudenza della Corte di Giustizia ha posto significativi limiti alla libertà degli Stati di impedire agli operatori economici di scegliere in quale Stato membro della UE dare veste societaria alla propria impresa e, dunque, a quale diritto societario assoggettarsi (c.d. arbitraggio normativo). Questa giurisprudenza, unitamente alle disposizioni della Direttiva 2017/1132 in materia di succursali di società costituite in altri Stati membri (precedentemente contenute nell’Undicesima Direttiva di armonizzazione del diritto societario), impone di riconsiderare la stessa conformità delle disposizioni del codice civile con il Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea e con la legislazione dell’Unione Europea in materia di società, in maniera da suggerirne letture compatibili con il quadro così delineato a livello di ordinamento UE. Il presente commento, oltre a fornire le linee essenziali del trattamento internazionalprivatistico delle società estere, fornisce al lettore un quadro completo e approfondito delle disposizioni codicistiche applicabili alle sedi secondarie di società estere in Italia, anche in vista della possibilità che in Italia, com’è avvenuto in altri Stati membri della UE, prenda piede il fenomeno dell’esterovestizione delle imprese in forma societaria, al fine di fruire del beneficio della responsabilità limitata a condizioni più vantaggiose rispetto a quelle richieste dall’ordinamento nazionale. La presente edizione, inoltre, affronta anche due importanti innovazioni del diritto italiano introdotte su impulso del diritto dell’Unione Europea. La prima di queste innovazioni è contenuta nel nuovo art. 2508-bis, introdotto dal d.lgs. 183/2021 in attuazione della Direttiva 2019/1152 in materia di digitalizzazione del diritto societario, articolo che disciplina la registrazione e cancellazione telematica delle sedi secondarie di società rette dalla legge di altri Stati membri della UE. La seconda è contenuta nel nuovo art. 2510-bis (articolo unico di un nuovo Capo XI-bis del codice civile), introdotto dal d.lgs. 19/2023 che attua la Direttiva 2019/2121 sulle trasformazioni, fusioni e scissioni transfrontaliere: questo articolo disciplina in maniera innovativa, rispetto al diritto precedente, il trasferimento della sede sociale all’estero deliberato al di fuori di un’operazione di trasformazione internazionale (rendendo una simile scelta inammissibile).
42,00

Art. 2291-2312. Società in nome collettivo

Art. 2291-2312. Società in nome collettivo

Barbara Petrazzini

Libro: Libro in brossura

editore: Zanichelli

anno edizione: 2024

pagine: 280

Nell’attuale contesto del mercato italiano, in cui le società di persone continuano a rappresentare un modello di business di riferimento, la società in nome collettivo si conferma come una valida opzione suscettibile di valorizzare l’apporto personalistico dei soci e di prestarsi al formante dell’autonomia privata nella declinazione dei contenuti contrattuali e nella definizione delle regole di governance. Proprio la duttilità del tipo lo rende competitivo anche rispetto alla crescente diffusione delle s.r.l., fortemente potenziata dall’attenzione riformatrice del legislatore. Il volume offre un’analisi approfondita della disciplina caratterizzante la s.n.c., in un opportuno coordinamento con il modello codicistico della società semplice, comune a tutte le società di persone e nel contempo integrativo della disciplina caratterizzante, non sempre esaustiva. Alla luce del significativo fenomeno della decolorazione dei tipi e della transizione verso i modelli societari, opportuna attenzione è dedicata al ruolo dell’autonomia statutaria, attraverso lo studio delle clausole più diffuse e degli orientamenti dottrinali, giurisprudenziali e consolidati nelle prassi notarili. Il commento sistematico delle norme del codice civile, arricchito da un ampio corredo di riferimenti e accompagnato dalla ricostruzione sistematica e dall’evoluzione della disciplina, indirettamente condizionata dalla riforma delle società di capitali e del Codice della crisi, si presenta come uno strumento completo e aggiornato, indispensabile per gli studiosi e per gli operatori.
56,00

Art. 1571-1606. Locazione

Art. 1571-1606. Locazione

Vincenzo Cuffaro, Mauro Di Marzio

Libro

editore: Zanichelli

anno edizione: 2023

pagine: 804

Le “disposizioni generali” contenute nella Sezione I del Capo VI del Libro quarto del codice tessono una fitta trama di norme che valgono appunto a delineare la disciplina del contratto di locazione, individuando il contenuto del tipo e regolando gli obblighi che dal contratto derivano. A tali disposizioni l’opera dedica un’approfondita analisi, diretta in prima battuta a coglierne il significato attuale, quale si è venuto a determinare all’esito della ormai lunga elaborazione della quale sono state oggetto da parte della letteratura accademica e della giurisprudenza pratica. L’esame e l’illustrazione delle regole sarebbe risultato tuttavia miope se non avesse considerato l’imponente legislazione extracodicistica che nei decenni trascorsi si è andata accumulando in misura tale da disciplinare gran parte dei contratti di locazione cui ricorre la prassi. Per restare fedeli allo spirito del Commentario rivolto alle norme del codice, sono stati così richiamati ed illustrati, sotto i pertinenti articoli e in specifiche sezioni, gli istituti della legislazione extracodicistica che più incisivamente rivestono un ruolo precettivo, dall’obbligo di registrazione del contratto, al diritto di prelazione, alla tutela dell’avviamento, ancora alla successione nel contratto ed alla, ormai residua, determinazione imperativa del canone.
162,50

Art. 957-977. Enfiteusi. Commentario del Codice Civile

Art. 957-977. Enfiteusi. Commentario del Codice Civile

Mariano Robles

Libro

editore: Zanichelli

anno edizione: 2023

pagine: 460

Il volume ripercorre la disciplina dell’enfiteusi seguendone le linee evolutive. L’istituto, che per via dell’organizzazione «frammentata» degli assetti dominicali tipici dell’età medievale, sembrava confinato, merita di essere rivalutato anche alla luce della giurisprudenza costituzionale.
94,00

Art. 2313-2324. Società in accomandita semplice

Art. 2313-2324. Società in accomandita semplice

Giulia Garesio

Libro

editore: Zanichelli

anno edizione: 2023

pagine: 232

La società in accomandita semplice, pur collocandosi saldamente tra le società di persone, anticipa alcuni tratti propri delle società di capitali, racchiusi nella figura del socio accomandante, configurandosi così quale naturale anello di congiunzione tra le prime e le seconde. Di qui la duttilità che caratterizza l’accomandita semplice, la quale continua a riscontrare il favore degli operatori, come attesta la sua diffusione nel tessuto societario domestico, in cui primeggia tra i tipi personali. Le disposizioni codicistiche dedicate all’accomandita semplice presentano ancora molteplici elementi di incertezza su profili nevralgici per l’operatività della società, cui si aggiungono le innovazioni (dirette ed indirette) apportate dal Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza, segnatamente in termini di ampliamento dei doveri incombenti sugli accomandatari-amministratori (in primis l’istituzione di assetti organizzativi, amministrativi e contabili) e di rafforzamento dei diritti di informazione e controllo spettanti ai soci accomandanti. L’opera offre un’accurata analisi delle questioni sollevate dalla disciplina dell’accomandita semplice, dando conto delle soluzioni prospettate dalla dottrina e dalla giurisprudenza − con riferimenti aggiornati al 2023 − nonché delle più recenti istanze riformatrici che già hanno trovato terreno fertile in altri ordinamenti europei, costituendo uno strumento utile per l’approfondimento accademico e professionale.
47,50

Art. 74-78. Parentela e affinità

Art. 74-78. Parentela e affinità

Enrico Carbone

Libro

editore: Zanichelli

anno edizione: 2023

pagine: 296

La parentela e l’affinità vivono ai giorni nostri un’evoluzione rapidissima e incerta, che proietta sulla forma giuridica dei due istituti i molteplici riflessi dei cambiamenti sociali, misurati dalle sempre nuove aggregazioni familiari e dallo straordinario impatto della medicina riproduttiva. Senza rinunciare a descriverne la matrice storica e le basi dogmatiche, il commento individua le linee di sviluppo della parentela e dell’affinità nel tempo presente, con riguardo ai numerosi interventi di riforma legislativa, alle più aggiornate riflessioni dottrinali e al contributo delle varie istanze giurisprudenziali. Di speciale attualità le considerazioni sul riconoscimento della parentela naturale, sull’estensione della parentela adottiva del minore, sui rapporti tra storia parentale e doppio cognome, sulla parentela sociale nelle famiglie ricomposte e sulla parentela intenzionale nella procreazione medicalmente assistita. Quanto all’affinità, oltre che le ripercussioni indotte dalle trasformazioni della parentela, e quindi oltre alle tematiche dell’affinità naturale e dell’affinità adottiva, sono esaminate nel dettaglio le questioni, ancora irrisolte, della rilevanza del vincolo nell’unione civile e della sua sorte in caso di divorzio.
61,00

Codice del Terzo settore. a norma dell'articolo 1, comma 2, lettera b), della legge 6 giugno 2016, n. 106

Codice del Terzo settore. a norma dell'articolo 1, comma 2, lettera b), della legge 6 giugno 2016, n. 106

Matteo Ceolin

Libro

editore: Zanichelli

anno edizione: 2023

pagine: 528

Fu l?Università Johns Hopkins di Baltimora, sul finire degli anni Novanta, a studiare per la prima volta, da un punto di vista giuseconomico, la fisionomia degli enti del Terzo settore: si tratta di un modello che ha via via preso piede su scala globale, pur con variabili territoriali pressoché infinite. Da tempo, anche in Italia, il Terzo settore ha suscitato l?interesse non solo degli studiosi ma anche del legislatore, che è gradualmente intervenuto sulla materia, pur con provvedimenti normativi spesso privi di qualsivoglia sistematicità. La stratificazione normativa mostrava il difetto di essere stata concepita, per lo più, sull?impronta del diritto tributario e solo in parte su quella del diritto civile: due logiche diverse che faticavano a trovare un coordinamento. Con l?approvazione del d.lgs. 3 luglio 2017, n. 117 (c.d. Codice del Terzo settore) il legislatore ha tentato un riordino organico della materia e delle questioni gravitanti intorno ai c.d. enti non profit. Ma, data la complessità del Codice, estremamente eterogeneo nel suo contenuto, appare quasi inevitabile riscontare in esso manchevolezze e criticità non affatto secondarie: il nuovo testo appare non del tutto esaustivo e autosufficiente, sopravvivendo, per esempio, una serie di leggi speciali, cui il Codice rinvia; pure il riferimento massiccio a norme, principi e regole tipici del diritto societario e quindi all?intero Libro V del codice civile non è esente da ombre. Il Codice del Terzo settore, ad ogni modo, ha l?indubbio pregio di colmare un vuoto che fino ad oggi era stato riempito perlopiù dalla sola legislazione tributaria, rimettendo al centro del sistema il diritto sostanziale privatistico, in una portata sistematica che ad esso va indubbiamente riconosciuta. Resta sullo sfondo la questione della relazione tra disciplina generale, quella del codice civile, e quella speciale del Codice del Terzo settore, fatto che pone la questione del mancato intervento sul Libro I del codice civile. In quest?ottica riemerge essenziale la funzione dell?interprete ? e quindi del presente volume di commento ? cui è rimesso il compito di dare razionalità al sistema normativo e di chiarire cosa sia lex specialis e cosa lex generalis e di come si atteggi il rapporto tra le due nozioni; ciò non solo all?interno del Codice del Terzo settore, in cui si rinvengono vere parti generali accanto a microsistemi normativi settoriali, ma anche in rapporto a fonti esterne ? in particolare il codice civile ? che mantengono inalterata la propria centralità ordinamentale quali parametri interpretativi irrinunciabili.
101,00

Pagamento con surrogazione. Art. 1201-1205

Pagamento con surrogazione. Art. 1201-1205

Brunetto Carpino, Enrico Gabrielli

Libro

editore: Zanichelli

anno edizione: 2023

pagine: 256

Il volume, giunto alla sua seconda edizione, affronta un tema classico della teoria generale delle obbligazioni. La funzione del pagamento con surrogazione, oltre ad investire la disciplina delle modificazioni del rapporto obbligatorio nella triplice modalità della surrogazione per volontà del creditore, del debitore, o legale, con la conseguente diversificata applicazione della relativa disciplina sulle numerose fattispecie sulle quali essa incide, è stata, ancor di recente, rivitalizzata in significativi settori del diritto degli affari e dell’economia, come, ad esempio, nel caso della regolazione della c.d. portabilità del mutuo.
52,00

ART. 2342-2345. Conferimenti

ART. 2342-2345. Conferimenti

Angelo Bertolotti

Libro

editore: Zanichelli

anno edizione: 2023

pagine: 264

I conferimenti sono elemento essenziale nella costituzione della società per azioni: consistono nella prestazione, in denaro («in contanti», secondo la definizione della Seconda Direttiva) ovvero in beni in natura o crediti («non in contanti ») che il socio esegue o promette in favore della società per contribuire a fornirle il capitale di rischio; il loro valore, pertanto, deve essere certo. Al riguardo, se nessun dubbio può aversi per i conferimenti in contanti [per i quali si può verificare, al più, un eventuale, successivo problema di morosità (art. 2344) allorché il socio sia richiesto di eseguire il versamento dei «centesimi» ancora dovuti], è altrettanto intuitivo che quelli non in contanti possano essere oggetto di un corretto conferimento solo a seguito di un’idonea stima. Non a caso, dunque, la disciplina che li concerne, oltre a disporre che essi siano integralmente liberati al momento della sottoscrizione dell’atto costitutivo (art. 2342), statuisce all’art. 2343 l’obbligo di una relazione giurata di un esperto nominato dal tribunale che ne attesti il valore, relazione da allegare all’atto costitutivo, da controllare ad opera degli amministratori dopo l’iscrizione della società nel registro delle imprese e, all’esito, eventualmente da sottoporre a revisione. Un dovere analogo, pur diversamente modulato, gli art. 2343-ter e 2343-quater, introdotti nel Codice civile nel 2008, impongono agli amministratori in relazione ai differenti procedimenti attributivi del valore previsti per i conferimenti cosiddetti «senza relazione di stima». Risultati particolarmente negativi dei controlli possono condurre alla riduzione del capitale od incidere sulla stessa permanenza del socio nella compagine sociale. Proprio alla luce di queste regole sono inevitabili i dubbi sulla possibilità di conferire «criptovalute», da considerare «non in contanti»; dubbi certamente non infondati, attesa la loro estrema volatilità, palesatasi in modo particolare tra il secondo semestre del 2021 e la fine del 2022, con nette perdite di valore, a dimostrazione della loro problematica idoneità ad assicurare il requisito della certezza, in ultimo quello dell’effettività del capitale. In questo generale contesto potrebbe ritenersi un’anomalia l’art. 2343-bis, che, nella Sezione dedicata ai conferimenti, disciplina i cosiddetti «acquisti pericolosi» effettuati nei due anni successivi all’iscrizione della società; ma l’inserimento è giustificato dello scopo delle disposizioni che vi sono contenute, lo stesso di cui si è sin qui detto, la tutela del capitale, particolarmente necessaria nel delicato periodo iniziale dell’attività sociale. Né costituisce un’anomalia l’art. 2345, che tratta delle prestazioni accessorie: anch’esse, infatti, sono apporti del socio, pur se non capitalizzabili.
55,00

ART. 1117-1139. Condominio negli edifici

ART. 1117-1139. Condominio negli edifici

Alessandro Ciatti Càimi

Libro

editore: Zanichelli

anno edizione: 2022

pagine: 416

La contrastata, e certamente non mirabile, novellazione della disciplina sul condominio negli edifici sta per compiere i suoi primi dieci anni di vita. Il volume – che si affianca così a quello dedicato alla materia da uno dei fondatori di questo Commentario – riconsidera le numerose questioni che il difficile tema propone, cercando di mantenersi nella tradizione di approfondimento scientifico mirato sempre alla risoluzione dei problemi proposti nella pratica giuridica quotidiana, cifra di stile e soprattutto di contenuto di questa Collana. Tenendo conto dell’importanza che queste – vie più dopo la riforma – rivestono, accanto al testo degli articoli del codice civile il lettore ritrova anche quello delle pertinenti disposizioni di attuazione con il relativo commento.
87,50

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.