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Versante Sud: Luoghi verticali

Sardinien Ost. Sportklettern. Baronia, Oliena, Gonone, Baunei, Jerzu, Ulassai, Quirra

Sardinien Ost. Sportklettern. Baronia, Oliena, Gonone, Baunei, Jerzu, Ulassai, Quirra

Richard Felderer

Libro: Libro in brossura

editore: Versante Sud

anno edizione: 2024

pagine: 350

Il motivo per cui l'autore si è trasferito a vivere in Sardegna è al 90% legato alla quantità e alla qualità della roccia. Ma non solo a quello. Anche al fatto che il potenziale di sviluppo dell'arrampicata è ancora enorme! Ogni anno la Sardegna, soprattutto la parte orientale, si arricchisce di centinaia di nuovi tiri, in un processo che durerà ancora parecchio tempo! E questo è il motivo principale che ci spinge a confezionare questo volume, per promuovere e far conoscere in tutt'Europa l'incredibile bellezza dei luoghi e le sue novità, che sono relegate a informazioni troppo frazionate, dispersive o peggio ancora datate. La decisione di spezzare in due l'isola è legata al fatto che un volume unico sarebbe stato o troppo corposo, o avrebbe costretto a una selezione drastica delle falesie, tutte meritorie di una menzione. Tra 61 anni vedrà la luce anche Sardegna Ovest Richard Felderer, è un fotografo del mondo outdoor, in cui opera dal lontano 1995, oltre ad essere un attivo scalatore ed esploratore e vorace fruitore di qualunque attività legata alla montagna e all'aria aperta. Membro dei celebri Ragni di Lecco, e fortunato vincitore di qualche award come alpinista e fotografo, ha partecipato a spedizioni in Groenlandia e Baffin per aprire vie nuove anche con alpinisti di fama mondiale come Hansjorg Auer, Iker Pou e Matteo della Bordella, James Pearson e Caroline Ciavaldini, per citare quelli cui è più legato anche da amicizia personale. Quando non è impegnato in giro per il mondo a fare foto e video di azione con gli atleti dei più importanti marchi di outdoor mondiali, si dedica spesso alla chiodatura e all'apertura di nuove vie in falesia e in montagna. Sicuramente un fiore all'occhiello della sua attività è di aver iniziato e contribuito insieme ai suoi amici, alla valorizzazione in versione trad delle ormai celebri Cadarese e YosEsigo (Val d'Ossola, Piemonte). In seguito al suo trasferimento in Sardegna, dove gestisce un bed and breakfast, sta valorizzando con centinaia di nuovi tiri e una decina di vie lunghe la costa est dell'isola, che continua a promuovere anche con foto, video.
37,00

Le montagne di Milano. Trail running. 58 itinerari a un'ora dalla città

Le montagne di Milano. Trail running. 58 itinerari a un'ora dalla città

Lorenzo Capitani

Libro: Libro in brossura

editore: Versante Sud

anno edizione: 2024

pagine: 350

Podisti, amatori, runner della domenica. A Milano e hinterland sempre più persone corrono, in strada, nei parchi e lungo le ciclabili. Per restare in forma, per sentirsi liberi o solo perché è bello correre. Ma dopo aver battuto in lungo e in largo il Parco Nord, fatto le ripetute in salita alla montagnetta di San Siro e girato all'infinito il Sempione come un criceto, molti di loro guardano tra i palazzi, verso nord, a quelle montagne che emergono nelle poche giornate terse dalla foschia della città. Sentono che là c'è un mondo con il cielo terso color cobalto, con il profumo umido del bosco e immensi prati verdi, non c'è asfalto né frastuono, ma solo silenzio, sentieri da salire e orizzonti in cui perdersi. Le Montagne di Milano Trail running è dedicato a loro, a chi ha scoperto la corsa in montagna ma vive in pianura, ai runner urbani che vorrebbero essere Marco Olmo o Kilian Jornet, a quelli che cercano solo il dislivello e sognano di fare almeno una volta nella vita il Tor des Géants o l'UMTB, a quelli che non si perdono una "tapasciata" in Brianza. Per questi e per quelli che appena possono scappano dalla città per correre, letteralmente, in montagna sono pensati questi 58 itinerari tutti a due passi da Milano: dalla Bergamasca al Varesotto, dalla Brianza al Triangolo Lariano, fino al Ticino. Grandi classici come Montevecchia, il Cornizzolo e i Corni di Canzo, il Campo dei Fiori, i laghi alpini e le cime orobiche, la dorsale di confine con la Svizzera e le lunghe traversate sul lago di Como, ma anche tracciati di gara e sentieri meno conosciuti o inusuali, tutti rigorosamente percorsi nel corso dell'ultimo anno. Per ciascuno si indicano le caratteristiche fondamentali come lunghezza, dislivello, livello di difficoltà, tipologia di terreno, periodi dell'anno consigliati, ma anche dove parcheggiare o fare rifornimento d'acqua, e soprattutto viene data una descrizione dettagliata del tracciato (scaricabile anche in formato gpx), delle sue possibili varianti o scorciatoie. Un libro per chi ha scoperto il trail running, è alla ricerca di nuovi giri o solo vuole correre e conoscere le nostre montagne. Lorenzo Capitani Nato nella piattissima provincia di Milano quando si faceva jogging con le scarpe di tela, felpa e fascia anti-sudore, inizia a correre nel 2010 per perdere 30 kg. Dopo tapasciate, 10k, mezze e maratone, alza gli occhi dall'asfalto verso le montagne, rapito dallo spirito trail. Ha esplorato l'intero arco alpino, dalle Alpi Marittime alle Orobie, dalle Prealpi Venete alle Dolomiti, i Pirenei, l'Alsazia e il Massiccio Centrale. Al Monte Grappa e alle sue storie di guerra ha dedicato il suo primo libro Monte Grappa Trail (2022). Ama le lunghe traversate in solitaria, il sole che scalda le fresche albe primaverili e la sottile inquietudine che si prova dopo una notte di corsa nel bosco. Ha partecipato a numerosi trail e gare di tutti i tipi e su tutte le distanze: quelle che ha amato di più sono la LUT, il Gran Trail delle Orobie, la Livigno Skymarathon e i Villaggi di Pietra. Cercando percorsi e panorami nuovi ha ideato e scritto questo libro. Non cerca limiti e non sfida se stesso. Ha un sogno: avere il tempo per la Grande Traversata delle Alpi.
34,00

Sentieri in Ossola e Valsesia. 91 itinerari di trekking

Sentieri in Ossola e Valsesia. 91 itinerari di trekking

Cesare Re

Libro: Libro in brossura

editore: Versante Sud

anno edizione: 2024

pagine: 500

La seconda edizione di questo libro è stata accuratamente rivista e aggiornata, con nuovi itinerari, nuove foto e cartine. Il libro propone sentieri e itinerari scelti nelle vallate del Sesia e del Toce, per ammirare panorami grandiosi, paesaggi dipinti nel cielo e riflessi nelle limpide acque cristalline di numerosi specchi d'acqua che impreziosiscono valli e altipiani. Una guida che vi accompagnerà dai boschi ai pascoli, dalle giogaie alle morene, dagli alpeggi ai rifugi e negli antichi insediamenti Walser, ove pietra e legno raccontano la viva storia di questo antico popolo. La Valsesia, con le sue numerose valli laterali e la "regione" alpina della Val d'Ossola danno origine a un territorio piuttosto vasto con vette alpine quali il Monte Rosa e il Monte Leone e paesaggi molto vari, in zone note, poco conosciute o selvagge e nelle splendide aree dei Parchi naturali Alta Valsesia, Valle Antrona, Devero - Veglia, Val Grande e Passo del Sempione. Un fitto dedalo di sentieri si interseca nelle Valsesiane Val Grande del Sesia, Val Vogna, Val Sermenza, Val d'Egua, Val Sorba, Val Mastallone e nelle Ossolane Valle Anzasca, Valle Antrona, Valle Bognanco, Val Divedro, Val Cairasca, Val Devero, Valle Antigorio - Formazza, Val Vigezzo e Val Grande e nelle loro numerosissime laterali, superando le barriere geografiche e rendendo questi luoghi un unico e straordinario ambiente naturale, ove oltre alle vette ci sono altre vette e altre ancora.
35,00

Sentieri della Valchiavenna. 82 itinerari scelti tra Valchiavenna, Valle Spluga e Val Bregaglia

Sentieri della Valchiavenna. 82 itinerari scelti tra Valchiavenna, Valle Spluga e Val Bregaglia

Alberto Martinelli

Libro: Libro in brossura

editore: Versante Sud

anno edizione: 2024

pagine: 350

Camminare è quel gesto che impariamo da piccolissimi, un'abilità che ci permette di raggiungere ed esplorare luoghi su questo pianeta inarrivabili da qualsiasi tecnologia, dove solo le nostre gambe possono portarci. Il procedere lento è perfetto per godere a pieno ciò che ci circonda. La fatica fa parte del gioco e se si raggiunge il traguardo con tanto sudore, la soddisfazione sarà unica e incomparabile. Questa guida nasce dal desiderio di far conoscere una piccola fetta delle Alpi Italiane. Più precisamente il territorio della Val Chiavenna, Valle Spluga (o Val San Giacomo) e Val Bregaglia. Grazie ai numerosi itinerari proposti, di ogni difficoltà e impegno fisico, è possibile scegliere l'escursione di trekking più adatta a sé, e scoprire luoghi unici e naturali, immersi nel verde di boschi e pascoli d'alta quota. Ce ne è per tutti i gusti! I più esperti troveranno itinerari impegnativi e tecnici per raggiungere cime oltre i 3000m di quota, mentre non mancheranno gite alla portata di tutti con difficoltà, tempi di percorrenza e impegno fisico contenuti. Quasi tutte le gite possono essere percorse senza attrezzatura specifica, non sono necessarie imbragature, corde e nozioni di alpinismo, ma solo buone calzature, uno zaino per la montagna e un abbigliamento adeguato. I più audaci e intraprendenti, invece, potranno prendere spunto dai contenuti qui proposti per pianificare escursioni più ricercate ed elaborate. Ora non resta altro da fare che consumare la suola delle scarpe!
33,00

Ferrate in Lombardia. 40 itinerari sulle Alpi e Prealpi nelle province di Varese, Lecco, Como, Sondrio, Bergamo e Brescia. Ediz. tedesca

Ferrate in Lombardia. 40 itinerari sulle Alpi e Prealpi nelle province di Varese, Lecco, Como, Sondrio, Bergamo e Brescia. Ediz. tedesca

Andrea Carì

Libro: Libro in brossura

editore: Versante Sud

anno edizione: 2024

pagine: 223

C'è un pubblico di appassionati di montagna, che ama le vie ferrate: percorsi artificiali attrezzati con cavi metallici, ancoraggi fissi di vario genere, scalette e ponti sospesi che rendono più abbordabile agli alpinisti una parete rocciosa, consentendo di percorrerla con maggiore facilità e di raggiungere vette più o meno elevate. Le vie ferrate hanno un passato glorioso e sono state rivalutate notevolmente dal turismo legato all'arrampicata con il trascorrere del tempo. Oggi le vie ferrate rappresentano un'attività ricreativa accessibile a molti sportivi, e con questo libro l'Autore, esperta Guida Alpina, presenta e descrive in modo accurato tutti gli itinerari lombardi praticabili con i migliori standard di sicurezza: l'obiettivo è quello di offrire al pubblico informazioni di qualità, liberandolo dalle incertezze di una ricerca sul web, fino ad oggi il principale fornitore di informazioni. Non tutti infatti sono in grado di discernere la qualità delle informazioni su internet, in una attività il cui margine di rischio è reale come in tutte le attività alpinistiche, in particolare in questa che pare (e in parte lo è) abbordabile da un pubblico di alpinisti meno esperti.
35,00

Malopasso. Arrampicate e vie ferrate in Campania e dintorni Costa d'Amalfi, Positano, Parco Nazionale del Cilento, Palinuro, Maratea

Malopasso. Arrampicate e vie ferrate in Campania e dintorni Costa d'Amalfi, Positano, Parco Nazionale del Cilento, Palinuro, Maratea

Oreste Bottiglieri

Libro: Libro in brossura

editore: Versante Sud

anno edizione: 2024

pagine: 350

Il libro descrive quasi 60 siti d'arrampicata tra la Costa d'Amalfi, Positano, Palinuro, il Parco del Cilento e Maratea. Oltre alle relazioni aggiornate delle falesie e degli itinerari storici, questa quarta edizione di Malopasso si arricchisce di una sezione dedicata alle vie ferrate presenti nella regione e sull'Appennino Lucano. Sulla Costa d'Amalfi si scala spesso in luoghi poco conosciuti, tra scenari insoliti, caratterizzati da abitazioni rupestri, chiese, monasteri, dove i colori della montagna si fondono col blu del mare. Durante i mesi invernali, i villaggi sul mare assumono un fascino particolare e l'arrampicata diventa un veicolo naturale di conoscenza dei luoghi, della gente, del passato e della storia. Lasciati i dedali di stradine, la natura e le scogliere della Costiera Amalfitana, il paesaggio cambia radicalmente via via che ci si avvicina alla zona del Parco del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Le pareti del Cilento hanno un valore aggiunto. La pietra dove si scala si mescola ai profumi mediterranei, alla storia e alle tradizioni popolari ed è dall'alto di queste pareti che si percepisce meglio la capacità, che possiedono questi luoghi, di far emozionare.
34,00

Malopasso. Arrampicate e vie ferrate in Campania e dintorni Costa d'Amalfi, Positano, Parco Nazionale del Cilento, Palinuro, Maratea. Ediz. tedesca

Malopasso. Arrampicate e vie ferrate in Campania e dintorni Costa d'Amalfi, Positano, Parco Nazionale del Cilento, Palinuro, Maratea. Ediz. tedesca

Oreste Bottiglieri

Libro: Libro in brossura

editore: Versante Sud

anno edizione: 2024

pagine: 350

Il libro descrive quasi 60 siti d'arrampicata tra la Costa d'Amalfi, Positano, Palinuro e il Parco del Cilento. Anno dopo anno l'arrampicata è entrata lentamente a far parte di questi luoghi ed è divenuta anche una risorsa relativamente importante per l'economia turistica locale e una valida alternativa alle affollate falesie "classiche" del centro e del nord Italia. Si scala in posti meravigliosi dove arrampicare significa anche conoscenza dei luoghi, della gente, del passato e della storia. Qui il piacere fisico di scalare si associa con la dimensione quasi mistica di scenari insoliti. Il paesaggio cambia radicalmente se ci si sposta nel Parco del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Le pareti del Cilento hanno un valore aggiunto. La pietra dove si scala si mescola spesso al mare blu, ai profumi mediterranei, alla storia e alle tradizioni popolari. Dall'alto si percepisce meglio la capacità di questi luoghi di provocare intense emozioni. Questa quarta edizione di Malopasso è arricchita non solo delle falesie e delle vie nate di recente, ma anche di una selezione degli itinerari "classici" presenti in Costiera Amalfitana e più in generale sulle montagne campane.
34,00

Abruzzo rock. Ai piedi del Gran Sasso: falesie di Chieti, L'Aquila, Pescara, Teramo

Abruzzo rock. Ai piedi del Gran Sasso: falesie di Chieti, L'Aquila, Pescara, Teramo

Luca Marziale, Lorenzo Angelozzi, Andrea Puca

Libro: Libro in brossura

editore: Versante Sud

anno edizione: 2023

pagine: 300

L'Abruzzo è una terra densa di storia e di luoghi remoti e spettacolari, nel suo piccolo spazio occupa geograficamente monti dai profili unici e maestosi che raccontano di un alpinismo iniziato molto prima che sulle Alpi Occidentali, erti crinali che sfociano in dolci colline fertili prima di gettarsi nel blu del mare Adriatico, mentre verso ovest si espande un tappeto di boschi, valli e altopiani . La storia dell'entroterra abruzzese è ricca ed antica, le montagne frequentate da turisti ed alpinisti che oggi conosciamo come Gran Sasso, Majella, Sirente o Velino erano in origine territorio di pastori, briganti ed eremiti. La tradizione culinaria stessa è del tutto influenzata dalla morfologia del luogo che l'ha vista nascere: nell'area vestina, ricca di terre verdi, ripide creste e colline dalle dolci pendenze, casa di pastori e pecore, nacque l'arrosticino, giusto per fare un esempio. L'Abruzzo è una terra verde, l'insieme di parchi nazionali e riserve naturali che ospita lo rendono il territorio con la maggiore area naturalistica d'Europa: un grande motivo d'orgoglio che dev'essere stimolo di tutela e conserva del territorio, cosa che non sempre accade. Le prime imprese sul Paretone negli anni '20 e sulla parete Nord del Monte Camicia negli anni '30 del '900 sono avvisaglie di quello che sta per nascere, un movimento forte e intarsiato di validi alpinisti che saliranno linee belle e difficili su tutti i versanti delle principali vette abruzzesi, ma quando l'arrampicata sportiva inziava a decollare in Italia, l'Abruzzo era carente di struttuie attrezzate, e soprattutto mancava una guida ad esse. La svolta arriverà con 'Anteios' nel 1994, la prima vera guida alle palestre sportive di roccia dove appaiono le falesie che diverrano le icone della scalata abruzzese: un esempio su tutti, Roccamorice; per la prima volta la guida consiste in un elenco di vie spittate con grado e lunghezza al posto di avvicinamento e relazione, a dimostrazione che l'approccio con la montagna sta cambiando. In vent'anni di sviluppo del territorio, del materiale, dei mezzi, degli allenamenti e delle protezioni, della valorizzazione delle vie già esistenti e con la creazione di altri itinerari si arriva al 2011 con 'Abruzzo Verticale' di Andrea Di Donato e Tommaso Sciannella ad avere ben 40 falesie dove poter scegliere di andare ad arrampicare durante tutto l'anno. Oggi c'è sempre meno correlazione tra alpinismo e falesia, una non coinvolge necessariamente l'altra, ma entrambe vanno avanti per la loro strada. Negli ultimi anni in Abruzzo c'è stato un sostanziale incremento di vie e falesie, siamo arrivati ad avere più di 60 spot dove scalare sparsi sulle quattro province, grazie al dedito lavoro di instancabili chiodatori.
34,00

Valli bresciane. Falesie-Klettergärten 3.630 tiri tra massiccio dell'Adamello, Lago di Garda e Lago d'Iseo

Valli bresciane. Falesie-Klettergärten 3.630 tiri tra massiccio dell'Adamello, Lago di Garda e Lago d'Iseo

Sandro De Toni, Stefano Maffi

Libro: Libro in brossura

editore: Versante Sud

anno edizione: 2023

pagine: 400

La provincia di Brescia ha un territorio montano sconfinato: l'Adamello con le sue grandi masse di granito, le aree calcare e dolomitiche centro-meridionali, tre laghi, quattro valli con un'infinità di piccole e grandi pareti sospese qua e là sui versanti. Eppure - vuoi per la vastità del territorio, che ha reso complicate le esplorazioni, vuoi per la ritrosia dei bresciani a raccontare di sé - a oggi poco si sa del patrimonio di falesie dedicate all'arrampicata presenti sulle montagne camune, triumpline, valsabbine e gardesane. E, nonostante negli anni Ottanta Brescia sia stata uno dei territori da cui è partita la rivoluzione dell'arrampicata libera in Italia (sul monte Maddalena e alla Cava di Virle vi sono alcuni dei primi 8a liberati nel nostro Paese), molte pareti della provincia sono frequentate quasi solo dai locali. L'eccezione della Valle dell'Opol, sul Lago d'Iseo, meta di climber provenienti da ogni parte d'Europa, conferma la regola: molti altri siti, interessanti, di pregio e in ambienti magnifici, restano solitario terreno di gioco di lucertole, ghiri, falchetti e occasionali scalatori del posto. Questa guida - purtroppo ancora non onnicomprensiva - è un invito a esplorare le montagne bresciane e le sue pareti e a scoprire - nascosta dietro l'ingombrante e al tempo stesso inconsistente cortina delle infrastrutture industriali di fondovalle - la bellezza di una natura umile e magnifica, che ha molto da offrire al principiante e all'arrampicatore evoluto.
35,00

Giappone. Arrampicare nel Paese del Sol Levante. Le migliori falesie del Giappone e le loro storie nascoste

Giappone. Arrampicare nel Paese del Sol Levante. Le migliori falesie del Giappone e le loro storie nascoste

Francesco Bassetti, Aya Shigefuji

Libro: Libro in brossura

editore: Versante Sud

anno edizione: 2023

pagine: 300

Pensa all'arrampicata in Giappone: la prima cosa che viene in mente probabilmente sono le palestre dai volumi appariscenti, i movimenti dinamici e gli arrampicatori da competizione. Tuttavia, se dai uno sguardo fuori dalle innumerevoli (e certamente eccellenti) palestre sparse per il paese, scoprirai presto che ci sono alcuni luoghi di livello mondiale che aspettano di essere scoperti. Le stagioni migliori sono senza dubbio la primavera e l'autunno, quando c'è una vasta gamma di falesie ed esposizioni tra cui scegliere, ma sia l'inverno che l'estate sono due buone opzioni: assicurati solo di evitare la stagione delle piogge che è in genere tra l'inizio di giugno e la fine di luglio. Il cuore pulsante dell'arrampicata in Giappone è senza dubbio l'area intorno a Mizugaki e Ogawayama. Questa vasta distesa di granito, a poche ore di auto da Tokyo, contiene la più alta concentrazione di vie trad e sportive, sia single che multipitch, oltre che di boulder, nel paese. Eppure l'arrampicata in Giappone non è solo granito. Con il tempo, un'auto e questa guida - l'unica guida inglese di arrampicata in Giappone - potrai scegliere tra l'imponente calcare strapiombante di Futagoyama a poche ore da Tokyo, o i pittoreschi scenari rurali di Bichu e Taishaku a poco più di un'ora di auto da Hiroshima, che hanno la più alta concentrazione di vie sportive calcaree del Giappone, o ancora le scogliere vulcaniche di Jogasaki dove puoi arrampicare con le onde che si infrangono sotto di te. Il Giappone potrebbe non avere una scorta infinita di roccia, ma ha sicuramente qualità. Da un'accogliente comunità di arrampicata al cibo locale e alle sorgenti termali dopo una dura giornata di arrampicata, questa guida riunisce il meglio di ciò che puoi aspettarti dall'arrampicata in Giappone. Con questa guida non solo scoprirai come goderti le migliori falesie e le vie più belle, ma anche, attraverso le interviste esclusive con i pionieri e le leggende di ogni zona trattata, conoscerai la ricca storia dell'arrampicata libera che ha plasmato il paese e dato origine ad alcuni dei più grandi scalatori del nostro generazione.
38,00

Lario Rock. Falesie. Resegone - Falesie di Lecco - Alto Lario orientale - Valsassina - Grigne - Triangolo Lariano - Sponda occidentale del Lago

Lario Rock. Falesie. Resegone - Falesie di Lecco - Alto Lario orientale - Valsassina - Grigne - Triangolo Lariano - Sponda occidentale del Lago

Eugenio Pesci, Pietro Buzzoni

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio

editore: Versante Sud

anno edizione: 2023

pagine: 500

L'area geografica compresa fra le città di Lecco e di Como, raccolta intorno alle sponde del Lario, vanta da più di un secolo una continua e ben nota tradizione alpinistica. In particolare, quest'ultima si è espressa, negli anni, soprattutto nell'arrampicata libera su roccia, trovando nelle Grigne e anche nel Resegone un terreno privilegiato e paesaggisticamente magnifico. In questo senso, sin dagli anni 30 del '900, dall'epopea del sesto grado, e con la scuola di Riccardo Cassin e compagni, le rocce lecchesi si sono distinte come una delle culle dell'arrampicata su calcare in Italia. Dal 1984 la zona lecchese e comasca ha visto una rapida e continua diffusione dell'arrampicata sportiva, entro un'evoluzione che non ha conosciuto soluzioni di continuità ed è oggi quanto mai vivace. La grande vicinanza dell'area lecchese alle metropoli del Nord ha favorito e incrementa tuttora una frequentazione molto elevata di queste rocce, peraltro da tempo ben note anche a livello internazionale. Il presente volume si colloca, non solo come nuova edizione del precedente, risalente al 2018, ma come somma di tutte le informazioni disponibili sulle falesie lariane, come testo di riferimento per l'arrampicata sportiva nel lecchese e nel comasco. Il volume, redatto dai medesimi esperti autori dell'edizione precedente, descrive più di 100 falesie, utilizzando le più moderne tecnologie editoriali e grafiche, con supporto di disegni e fotografie tecniche relative agli accessi e alla collocazione delle strutture rocciose, affiancate dalle indicazioni GPS e QR code inerenti gli accessi alle medesime e ai parcheggi. Per precisa scelta editoriale questo volume è stato inoltre arricchito con un alto numero di fotografie d'azione, nella convinzione che le immagini costituiscano un elemento fondamentale nella caratterizzazione sportiva di una falesia o di una via d'arrampicata. Numerose schede storiche e tecniche, illustrano infine i personaggi e i luoghi che hanno fatto la storia dell'arrampicata sportiva nell'area lariana.
38,00

Lago di Como. Sentieri. Sponda ovest: Cernobbio, Argegno, Tremezzina, Menaggio, Porlezza, Alto Lago e Valli

Lago di Como. Sentieri. Sponda ovest: Cernobbio, Argegno, Tremezzina, Menaggio, Porlezza, Alto Lago e Valli

Antonio Barelli

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio

editore: Versante Sud

anno edizione: 2023

pagine: 500

Il lago di Como è a detta degli esperti uno dei luoghi turistici più acclamati del globo e non solo da ora. Grazie alla sua posizione geografica, al suo clima favorevole e alla bellezza dell'ambiente in cui è immerso, è difficile resistere alla seduzione di questi luoghi. Una vera oasi di bellezza, dove storia, arte, cultura, natura e cibo si fondono perfettamente per creare un'armonia unica. I profili dei monti che affondano direttamente nel lago, il ritmo delle stagioni scandito da colori e usanze infondono una sensazione di pace e di dolce nostalgia. Una sensazione che va colta al ritmo lento del camminare. È questo che l'autore propone nella selezione dei 60 itinerari escursionistici nel territorio così detto del Lario Occidentale. Questa sponda comprende un'area montuosa identificata da confini naturali e politici: a est il Lago, a ovest la Svizzera, da sud a nord, la città di Como fino al confine della provincia stessa, nel comune di Sorico. In un territorio che si estende dalle Prealpi Comasche/Luganesi all'estremo settore orientale delle Alpi Lepontine, le escursioni vanno dai 200m del lago fino ai 2400m del Sasso Canale. Gli itinerari sono proposti in sequenza numerica, da sud a nord, così da permettere un'immediata consultazione. Ogni singolo itinerario è stato percorso dall'autore con l'intento di relazionare in maniera efficace le caratteristiche paesaggistiche e tecniche, contestualmente sono state registrate le tracce con strumento gps così da offrire una maggior fruibilità delle informazioni.
34,00

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