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Velar: Messaggeri d'amore

Arcangela Filippelli. Martire della purezza. «Tenero raggio di sole»

Arcangela Filippelli. Martire della purezza. «Tenero raggio di sole»

Enzo Gabrieli

Libro: Libro in brossura

editore: Velar

anno edizione: 2019

pagine: 48

Longobardi (CS). Arcangela Filippelli nasce it 17 marzo del 1853. La sua è una famiglia povera e modesta, ma laboriosa e molto religiosa e ricca di valori morali. La bellezza esteriore di Arcangela è completata dalla straordinaria bellezza interiore che traspare per il suo profondo rapporto con Dio. È molto devota e frequenta assiduamente la parrocchia, accostandosi con fervore ai sacramenti delta Confessione e dell'Eucaristia. Il 7 febbraio del 1869, inviata a far legna in un bosco vicino al paese con alcune amiche, Arcangela viene barbaramente uccisa da un giovane ventiduenne del luogo, Antonio Provenzano, net fallito tentativo di violentarla: la fanciulla infatti resiste fino alla morte per difendere la sua purezza, dando suprema testimonianza di fortezza della fede e di amore fedele al Signore. È in corso la sua causa di beatificazione.
4,00 €

Serva di Dio Maria Raffaella de Giovanna

Serva di Dio Maria Raffaella de Giovanna

G. Battista Bosio

Libro: Libro in brossura

editore: Velar

anno edizione: 2019

pagine: 48

Genova. Il 30 luglio 1870 alla Ruota degli Esposti, presso l'ospedale di Pammatone, viene abbandonata una bimba appena nata. È battezzata con il nome di. Nicoletta e le viene assegnato il cognome di Nardo. Sei anni dopo, Nicoletta è riportata nella famiglia di origine e da allora sarà Maria De Giovanna. Maria comincia a sentire nel cuore sempre più forte il desiderio di dedicarsi ai più bisognosi e ai più sofferenti. Nel 1896, in seguito ad una chiara locuzione interiore che la invita a costituire una comunità votata all'assistenza degli ammalati poveri, riunisce intorno a sé alcune giovani con il suo ideale e chiede di aggregare la sua piccola comunità all'Ordine dei Servi di Maria. Pur essendo stata approvata dall'Arcivescovo di Genova, quattro anni più tardi la sua Comunità viene sciolta. L'incontro provvidenziale con Padre Raffaele Ricca, Provinciale dell'Ordine dei Minimi di San Francesco di Paola, dà a Maria e alle sue fedeli compagne una seconda possibilità: il 14 novembre 1901 il gruppo, aggregato all'Ordine dei Minimi, comincia il noviziato e il 17 novembre 1902 Maria, che prenderà il nome di Raffaella, e le consorelle fanno la professione dei voti: nasce la Comunità delle Suore Terziarie Minime di San Francesco di Paola. Il riconoscimento ufficiale della nuova congregazione avverrà l'8 gennaio 1909 direttamente dal Papa San Pio X. Dopo la Prima Guerra Mondiale, sorgono diverse Case filiali. Madre Raffaella, come Madre Generale guiderà la Comunità con mano sicura e materna, mentre le sue condizioni di salute pian piano si aggraveranno. Muore l'11 marzo 1933 circondata dalle sue amate figlie.
4,00 €

Sant'Antonio Maria Pucci. Il pastore buono, il servo dell'Addolorata, il padre dei poveri

Sant'Antonio Maria Pucci. Il pastore buono, il servo dell'Addolorata, il padre dei poveri

Paolo Maria Orlandini

Libro: Libro in brossura

editore: Velar

anno edizione: 2019

pagine: 48

Poggiole di Vernio (P0). Eustachio Pucci nasce il 16 aprile 1819. La sua infanzia e adolescenza trascorrono fra studio e preghiera, presso la parrocchia di San Michele, e lavoro, aiutando i genitori. Firenze. In Eustachio si manifesta e cresce la vocazione alla vita religiosa con una connotazione mariana; su indicazione del suo parroco entra nell'Ordine dei Servi di Maria; il 10 luglio 1837 è accolto nel convento della Santissima Annunziata di Firenze come postulante. Il 23 dicembre 1837 inizia l'anno di noviziato ricevendo l'abito religioso e prendendo il nome di Antonio Maria. 3 - Monte Senario (FI). Terminato il noviziato è inviato nel convento di Monte Senario per compiervi gli studi filosofici e teologici. Il 21 aprile 1843 fa la professione solenne e il 24 settembre dello stesso anno è ordinato presbitero. 4 Viareggio (LU). Il 20 agosto 1844 è trasferito nel convento di Viareggio, come vice parroco; è poi eletto parroco di Sant'Andrea a Viareggio nel maggio del 1847: manterrà la cura d'anime della parrocchia ininterrottamente per 45 anni, fino alla morte, distinguendosi per la straordinaria carità, soprattutto verso i più deboli e gli ammalati. Fra Antonio è priore della comunità dei Servi di Maria del convento di Sant'Andrea dal 1859 al 1883. Il 5 giugno 1883 è eletto priore provinciale. Oltre a fondare la Compagnia di San Luigi Gonzaga, la Congregazione della Dottrina Cristiana e la Pia Unione dei Figli di San Giuseppe, il Pucci accompagna anche il nascere delle Suore Serve di Maria di Viareggio. Antonio Maria Pucci muore il 12 gennaio 1892. È beatificato da Pio XII il 22 giugno 1952 e canonizzato da Giovanni XXIII il 9 dicembre 1962.
4,00 €

Padre Ottorino Marcolini. Il manovale di Dio

Padre Ottorino Marcolini. Il manovale di Dio

Lidio Piardi, Federica Piardi

Libro: Libro in brossura

editore: Velar

anno edizione: 2019

pagine: 71

1. Brescia. Ottorino Marcolini nasce il 9 marzo 1897, primo di sette figli. Cresce nell'Oratorio dei Padri della Pace. Nel 1920 si laurea in ingegneria industriale al Politecnico di Milano e nel 1924 in matematica all'Università di Padova. La sua vita trascorre tra lavoro e impegno in politica e nella FUCI, finché, sentendo la vocazione al sacerdozio, lascia tutto e inizia l'iter di preparazione filosofico-teologica frequentando il Seminario di Brescia. Ottorino è ordinato Sacerdote il 2 gennaio 1927. Si dedica all'insegnamento. Allo scoppio del secondo conflitto mondiale, Padre Marcolini decide di condividere la sorte di tanti giovani costretti alla guerra e si arruola come Cappellano militare. Sul fronte russo resterà coinvolto nella terribile ritirata degli italiani. Padre Marcolini viene fatto prigioniero dai tedeschi a Vipiteno l'8 settembre 1943, e deportato in vari campi di concentramento. Liberato, torna a Brescia il 3 ottobre 1945. Per Padre Marcolini gli anni del secondo dopoguerra rappresentano la stagione della carità, nella quale il Vangelo si realizza nella fatica quotidiana e silenziosa, per aiutare i più bisognosi. Nel 1948 promuove alcune scuole per muratori in tutta la provincia di Brescia. Alla fine degli anni '40, istituisce le Bande Irregolari Marcoliniane. Realizza la Cooperativa La Famiglia, per dare una casa ai ceti meno abbienti. Dal 1965 al 1969, è parroco nella comunità di Sant'Antonio, a Brescia. Il 23 novembre 1978 Padre Marcolini raggiunge la Casa del Padre.
5,00 €

La Madonna del Divino Amore. Storia e spiritualità del santuario

La Madonna del Divino Amore. Storia e spiritualità del santuario

Arcangelo Campagna

Libro: Libro in brossura

editore: Velar

anno edizione: 2019

pagine: 47

Il Santuario della Madonna del Divino Amore sorge su una ridente collina verde della campagna romana, sulla Via Ardeatina, poco fuori dal GRA. Il Santuario è sempre stato meta di pellegrinaggi di singoli devoti, famiglie e gruppi organizzati. La sua fama non è legata ad un'apparizione della Madonna, bensì ad un'antica immagine della Vergine in trono con in braccio il bambino Gesù, sovrastati dallo Spirito Santo in forma di colomba. Questo dipinto si trovava su una delle due torri di cinta di un antico castello nella zona denominata Castel di Leva. Nel 1740, quando ormai la costruzione era in rovina, fu attribuito un miracolo all'intercessione di Maria, invocata attraverso l'affresco da un pellegrino di passaggio. Sul luogo venne costruito un santuario per custodire l'immagine prodigiosa. Ad un periodo di grande sviluppo della devozione popolare, seguì una fase di decadenza, finché non giunse in Santuario, nel 1930, don Umberto Terenzi, inviato dalla Provvidenza, che risvegliò in modo straordinario la devozione alla Madonna del Divino Amore. Egli fu ideatore e anima della rinascita del Santuario fino al giorno del suo incontro con il Signore (1974). In seguito ad un voto dei romani, fatto nel 1944, durante la Seconda Guerra Mondiale, venne innalzato un nuovo grande Santuario, consacrato il 4 luglio 1999 da Giovanni Paolo II, che in quell'occasione pregò così: "Fa', o Madre nostra, che nessuno passi mai da questo Santuario senza ricevere nel cuore la consolante certezza del Divino Amore. Amen".
5,50 €

Sant'Antonio Maria Claret. Vescovo missionario

Sant'Antonio Maria Claret. Vescovo missionario

Massimiliano Taroni

Libro: Libro in brossura

editore: Velar

anno edizione: 2019

pagine: 47

1. Sallent (Spagna). Antonio Maria Claret nasce il 23 dicembre 1807. A diciott'anni si trasferisce a Barcellona, dove nel 1828, dopo una profonda crisi esistenziale, decide di abbandonare tutto e consacrarsi al Signore. 2. Vic (Spagna). Nel 1829 entra in seminario a Vic. Il 13 giugno 1835, Antonio Claret è ordinato sacerdote. Svolge l'incarico di vice-parroco e poi di parroco nella sua parrocchia nativa di Sallent. Nel 1839 rinuncia alla parrocchia per dedicarsi all'attività missionaria. Dopo una breve esperienza tra i Gesuiti e nella parrocchia di Viladrau, nel gennaio 1841 si mette a disposizione del suo Vescovo per le missioni popolari. Il 9 luglio 1841, la Santa Sede dà a don Antonio Claret il titolo di "missionario apostolico". A Vic, il 16 luglio 1849 fonda una nuova Congregazione, i "Missionari Figli del Cuore Immacolato di Maria". 3. Santiago (Cuba). Viene nominato Arcivescovo di Santiago di Cuba e alla fine del 1850 parte alla volta dell'isola, dove dedicherà tutte le sue energie e tutta la sua carità per il gregge affidatogli. Qui fonda le "Religiose di Maria Immacolata". 4. Madrid (Spagna). Nel 1857 è richiamato in patria, come confessore personale della regina. Mons. Claret non rimane chiuso a corte ma intraprende anche una costante opera di predicazione a religiosi e religiose e alla popolazione. 5. Parigi (Francia). Nel 1868 deve seguire la famiglia reale in esilio a Parigi. 6. Roma. Dal 1869 al 1870 partecipa al Concilio Vaticano I a Roma. 7. Narbona (Francia). Mons. Claret si spegne serenamente il 24 ottobre 1870, nell'abbazia di Fontfroide presso Narbona.
4,00 €

Carlo Tancredi e Giulia Marchesi di Barolo. Un unico cuore che batte per la carità

Carlo Tancredi e Giulia Marchesi di Barolo. Un unico cuore che batte per la carità

Daniele Bolognini

Libro: Libro in brossura

editore: Velar

anno edizione: 2019

pagine: 47

Torino. Carlo Tancredi Falletti, Marchese di Barolo, nasce il 26 ottobre 1782 in una delle famiglie più antiche e ricche del Piemonte. Maulévrier (Francia). Juliette Colbert nasce il 26 giugno 1786 nel castello di Maulévrier, in una illustre famiglia della Vandea. Parigi (Francia). Tancredi è chiamato a Parigi alla corte dell'imperatore: qui conosce Juliette. I due giovani si sposano nella capitale francese il 18 agosto 1806. Dopo la Restaurazione prendono stabile dimora a Torino. I due coniugi, in piena concordanza di ideali evangelici, iniziano a Torino un'intensa e variegata attività nel campo sociale, spesso all'avanguardia per il toro tempo. Giulia si occupa di riformare il carcere cittadino e di creare strutture per rispondere alle urgenti necessità dei più poveri ed emarginati, in particolare per le donne in difficoltà; fonda anche una Congregazione religiosa, le "Sorelle Penitenti di Santa Maria Maddalena" (1833). Tancredi è a servizio della pubblica amministrazione per ventidue anni; gli sta particolarmente a cuore l'istruzione e la formazione dei bambini e dei giovani di famiglie povere. Apre il primo asilo infantile in Italia e per i fanciulli e giovani le scuole popolari e professionali; inoltre fonda un nuovo Istituto di religiose dedite all'insegnamento: le "Suore di Sant'Anna". Chiari (BS). Di ritorno da un viaggio, il 4 settembre 1838, a Chiari, muore Tancredi. Giulia abbandona totalmente la vita mondana, intensificando la sua attività benefica e concentrandosi sul perfezionamento della propria vita cristiana. Il 3 aprile 1846 ottiene dal Papa il Breve di approvazione delle due famiglie religiose. Giulia spira il 19 gennaio 1864.
4,00 €

La serva di Dio Domenica crocifissa «Nina» Lolli

La serva di Dio Domenica crocifissa «Nina» Lolli

Massimiliano Noviello

Libro: Libro in brossura

editore: Velar

anno edizione: 2019

pagine: 46

San Donaci (BR). Domenica Crocifissa Lolli, soprannominata famigliarmente "Nina", nasce il 14 settembre 1911. Da giovane conduce un'esistenza semplice e dedita all'orazione; ama molto dedicarsi al ricamo. Affascinata dalla figura di san Francesco d'Assisi, nel 1931, Nina avverte la chiamata del Signore alla consacrazione e decide di entrare nel Terz'Ordine Francescano; nel 1932, a Campi Salentina (Lecce), inizia il percorso di noviziato; nel 1935, pronuncia con gioia il suo "sì" definitivo al Signore. Nella sua vita umile, scandita dalla preghiera e dal lavoro quotidiano, Nina si dedica all'ascolto di quanti cercano in lei un sostegno e un conforto. Durante la guerra, conosce Padre Pio ed è da lui considerata sua "figlia spirituale". Dal 1948 al 1962, Nina guida con impegno ed entusiasmo la "congregazione" del Terz'Ordine Francescano di San Donaci. Nell'elezione canonica del nuovo discretorio (1962) viene eletta "discreta". Sviluppa una particolare devozione a "Gesù Piccolino" e alla Vergine Maria e consolida un legame speciale con la città mariana di Pompei. Malgrado gli ultimi anni della sua vita siano segnati dalla malattia invalidante, "Mamma Nina" continua la sua missione nel dispensare amore, accogliendo ogni giorno persone nella sua casa per la preghiera in comune. All'alba del 27 settembre 2006, Nina Lolli spira dolcemente, circondata dall'affetto delle persone a lei più care. Prefazione di Caliandro Domenico.
4,00 €

Francesco Faà di Bruno. L'histoire d'un formidable génie

Francesco Faà di Bruno. L'histoire d'un formidable génie

Bruno Ferrero

Libro: Libro in brossura

editore: Velar

anno edizione: 2018

pagine: 64

A 130 anni dalla sua morte, il carisma ideale di Francesco Faà di Bruno continua a camminare per le nostre strade. Il beato Francesco Faà di Bruno ebbe sempre una stella polare nella sua fervida attività: Maria Santissima. La dolce Signora del Suffragio da cui scaturiva l’amore per il prossimo che lo spinse sulla strada dei poveri, delle donne dimenticate, umiliate e indifese.
5,00 €

Venerabile Casimiro Barello. Pellegrino dell’Assoluto

Venerabile Casimiro Barello. Pellegrino dell’Assoluto

Pierluigi Cameroni

Libro: Libro in brossura

editore: Velar

anno edizione: 2018

pagine: 48

In questo libretto si racconta la breve ma intensa vita del Venerabile Casimiro Barello, una vita incentrata sulla preghiera, sull’adorazione eucaristica e sull’attenzione ai malati e sofferenti. Il pellegrinaggio che Casimiro ha compiuto a piedi percorrendo tanti chilometri e toccando tanti paesi è metafora del pellegrinaggio che ognuno di noi compie nel cammino della vita affrontando disagi, sofferenze e momenti di sconforto. Lui è stato sostenuto dalla presenza viva di Dio diventando così pellegrino dell’Assoluto.
4,00 €

Antonino Petyx. Testimone della Carità

Antonino Petyx. Testimone della Carità

Gabriele Maria Pecoraino

Libro: Libro in brossura

editore: Velar

anno edizione: 2018

pagine: 48

Giovanni Paolo II scrive: “Raccogliere le memorie preziose dei testimoni della fede del secolo XX è un’eredità da non disperdere, da consegnare a un perenne dovere di gratitudine e a un rinnovato proposito di imitazione” (Novo Millennio Ineunte, 7). È con questo spirito che abbiamo proposto il breve profilo di Antonino Petyx, auspicando che quanti ammirano l’esempio di vita profondamente virtuosa ed operosa del nostro Servo di Dio preghino affinché la Chiesa, di cui fu figlio devoto, riconosca presto l’eroicità delle sue virtù e lo innalzi agli onori dell’altare.
4,00 €

San Donato. Vescovo di Arezzo

San Donato. Vescovo di Arezzo

Graziano Pesenti

Libro: Libro in brossura

editore: Velar

anno edizione: 2018

pagine: 48

1. Nicomedia (odierna Izmit in Turchia). Secondo una tradizione, Donato nasce a Nicomedia, in Asia Minore. Non si conosce l'esatto anno di nascita, tuttavia, per lo sviluppo successivo degli avvenimenti, il periodo più probabile si ritiene la fine del III secolo. 2. Roma. Ancora bambino è portato dai genitori a Roma ed è battezzato dal prete romano Pimenio. I genitori e lo stesso Pimenio cadono vittime delle persecuzioni anticristiane di Diocleziano all'inizio del IV secolo. 3. Arezzo. Donato riesce a fuggire, rifugiandosi ad Arezzo. In città è accolto dal monaco Radano: vivendo con lui, partecipa alle sue penitenze e preghiere e ne condivide l'apostolato. Il Vescovo Satiro, conosciuta la pietà, la cultura e la carità di Donato lo sceglie come suo diacono. Qualche anno dopo lo ordina presbitero. Alla morte del Vescovo (353), Donato è scelto all'unanimità dagli Aretini come suo successore alla guida della diocesi. Donato si distingue nei nove anni di ministero pastorale per la generosità e il coraggio, soprattutto nel convertire i pagani e nel consolidare la fede della popolazione. In seguito all'editto anticristiano dell'imperatore Giuliano, nell'estate del 362, Donato e Ilariano sono arrestati e incarcerati. Il Vescovo Donato, durante il processo, si rifiuta di rinnegare la fede e di adorare altre divinità pagane e per questo è torturato e infine condannato a morte: il 7 agosto 362 testimonia, con il suo sangue, la sua fedeltà e il suo amore al Signore Gesù.
5,00 €

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