Squilibri: AESS
Voglio un monumento in piazza della Scala. La Milano musicale di Gino Negri
Marco Moiraghi
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Squilibri
anno edizione: 2019
pagine: 192
Troppo popolare e scanzonato per gli adepti della musica "colta" ma troppo dotto e raffinato per gli amanti del puro svago musicale, Gino Negri (1919-1991) era un artista inclassificabile: dissacrante ed eccentrico per vocazione e per scelta, era destinato a scompaginare le aspettative della critica e del pubblico presentandosi di volta in volta come compositore dodecafonico, operista semiserio, intrattenitore radiofonico e cabarettista. Tra gli anni '40 e gli anni '80 operò in ambienti disparati, quali il Piccolo Teatro, il Teatro Gerolamo, la Casa della Cultura, la Piccola Scala, il Teatro San Babila, il Salone Pier Lombardo e i locali notturni di cabaret, contrassegnando con la sua multiforme ispirazione una pluralità di esperienze difficili a ricondursi a un solo autore. Il volume ripercorre le tappe della sua presenza artistica a Milano attraverso un'attenta ricognizione delle fonti musicologiche e critiche, valorizzando le recensioni giornalistiche dell'epoca, le testimonianze epistolari inedite. I materiali sonori del CD offrono una rassegna del suo ampio repertorio sia come autore di graffianti canzoni, affidate alla voce di interpreti come Laura Betti, Maria Monti, Milly, Milva e Ornella Vanoni, sia come ineguagliato perfomer di monologhi, cantati o recitati, di singolare audacia espressiva.
Patrimoni sonori della Lombardia. Le ricerche dell'Archivio di Etnografia e Storia Sociale
Renata Meazza, Nicola Scaldaferri
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Squilibri
anno edizione: 2017
pagine: 224
In viaggio con Roberto Leydi
Ferdinando Scianna
Libro
editore: Squilibri
anno edizione: 2015
pagine: 112
Roberto Leydi e il «Sentire buona gente». Musica e cultura nel secondo dopoguerra e DVD
Domenico Ferraro
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Squilibri
anno edizione: 2015
pagine: 552
Promosso da Roberto Leydi per la stagione 1966-67 del Piccolo Teatro di Milano, con la consulenza di Diego Carpitella e la regia di Alberto Negrin, il Sentite buona gente attestava l'esistenza di una cultura musicale altra' attraverso la viva voce dei suoi protagonisti: i musici terapeuti del Salento, le sorelle Bettinelli di Ripalta Cremasca, i cantori di Carpino, la Compagnia Sacco, i suonatori di Maracalagonis, gli spadonari di Venaus, i musicisti e danzatori di San Giorgio di Resia, i tenores di Orgosolo con Peppino Marotto.Lo spettacolo è un punto di arrivo nella straordinaria carriera di un autore che attraversa gran parte della cultura italiana del secondo Novecento: il ritratto della figura intellettuale di Roberto Leydi fa dunque da sfondo alla ricostruzione di un frastagliato ambiente culturale, quando la "realtà effettiva" del mondo popolare animava una pluralità di posizioni teoriche, da De Martino a Pasolini, da Calvino a Fortini. Con le fotografie di Luigi Ciminaghi e di Alberto Negrin e testi inediti di Carpitella e Negrin; nel DVD la riduzione televisiva dello spettacolo e nel CD una selezione dei brani registrati nel corso delle ricognizioni sul campo.
Avanzamenti. Minatori, fabbri e operai nella ricerca sul campo e negli archivi e DVD
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Squilibri
anno edizione: 2015
pagine: 267
Si potrebbe dire che non vi sia ricerca condotta dall'Archivio di Etnografia e Storia Sociale (AESS) nelle montagne lombarde, dall'inizio degli anni '70 in avanti, che non abbia incontrato la presenza significativa del "ferro": i passaggi, le convivenze, le persistenze di vari modi di produzione preindustriali, industriali, postindustriali - che hanno segnato l'arco di un secolo. Nei luoghi che hanno praticato attività di estrazione o di trasformazione del ferro si sono trovati i materiali etnografici più interessanti, le comunità più sensibili alla "conservazione" di elaborati folklorici, gli informatori più straordinari: per i repertori canori, per i carnevali, per la ritualità religiosa e, naturalmente, per molti saperi tecnici specialistici. Di "ricerca" si parla dunque in questo libro, sul campo e d'archivio: di memorie orali, immagini e suoni, di riflessioni sulla cultura di gruppi sociali (minatori, artigiani, operai), attraverso punti di vista che rappresentano la molteplicità di interessi e competenze con cui, sul territorio, si sono affrontate e si affrontano problematiche complesse di conservazione, interpretazione e fruizione di documenti, materiali e immateriali.

