Libri di Ferdinando Scianna
La maschera e il codice. Trasfigurare l'identità dai riti di passaggio agli avatar digitali
Edoardo Boncinelli, Marco Rossano
Libro: Libro in brossura
editore: Luiss University Press
anno edizione: 2025
pagine: 168
Dall'epoca primitiva a oggi, il mondo è cambiato radicalmente nei suoi mezzi, ma in fondo ben poco nei suoi meccanismi più profondi. Fin dagli albori della civiltà, l'uomo ha costruito strumenti e simboli per dare un senso alla realtà e per relazionarsi con ciò che è sconosciuto o invisibile. Oggi, nell'era del digitale, buona parte della nostra vita si svolge online, in una dimensione dove l'identità non coincide necessariamente con il corpo o con il nome. ID digitali, avatar, nickname e tecnologie olografiche ci spingono sempre più a interfacciarci attraverso delle vere e proprie maschere. Ma indossare maschere non è una novità, né una scelta arbitraria. È, piuttosto, una caratteristica cognitiva e culturale profondamente radicata nella nostra specie. Da sempre, l'essere umano si connette alla realtà e ne decifra i significati attraverso processi di decentramento, trasfigurazione e mascheramento dell'identità. Le maschere non sono semplicemente strumenti: sono il mezzo di codificazione con cui l'umanità è riuscita a dialogare con le dimensioni più inaccessibili, come il mondo degli dèi e degli spiriti oppure, oggi, algoritmi e intelligenze artificiali. In La maschera e il codice, Edoardo Boncinelli e Marco Rossano, accompagnati dalla potenza evocativa delle fotografie di Ferdinando Scianna, ci guidano in un viaggio affascinante attraverso la storia delle maschere, della trasfigurazione e della codificazione. Se nel passato le maschere erano la chiave per entrare in contatto con il sacro e l'invisibile, oggi continuano a essere il ponte con cui gli esseri umani esplorano nuove realtà e costruiscono la propria identità in un mondo sempre più complesso e interconnesso.
Abecedario fotografico
Ferdinando Scianna
Libro: Libro in brossura
editore: Contrasto
anno edizione: 2023
pagine: 166
"Perché questo libretto. In effetti, non lo so: mi sembra che si sia fatto da solo. Sto per compiere, con grande stupefazione, ottant'anni. Forse per questo mi è venuta voglia di recuperare idee, frammenti sulla mia vita e il mio mestiere. Li ho ritrovati tra le cose scritte, dette in interviste e molte, troppe volte ripetute. Molti li ho scritti o riformulati adesso. Se uno cerca di vivere con passione e fa il fotografo per vari decenni, confondendo spesso la vita con il mestiere, inevitabilmente si domanda, e gli domandano, che cosa pensi del suo lavoro, della sua vicenda umana. Si accumulano così frammenti, quasi smozzicati aforismi, che a poco a poco, mi sono accorto, costruiscono come un abecedario della tua relazione con quello che fai, con te stesso e con gli altri". Per i suoi ottant'anni di vita, e sessanta di lavoro nella fotografia, Ferdinando Scianna si è regalato, e regala a noi, un nuovo, piccolo, prezioso volume: un abecedario dedicato alla fotografia in cui analizza, parola dopo parola, e dunque tema dopo tema, le tradizioni, le novità, le particolarità del linguaggio visivo che più di tutti nella sua vita ha frequentato e analizzato. Si comincia con la A di Ambiguità (cosa c'è di più ambiguo e scivoloso della fotografia?) ma anche di Amori - l'amore e la passione fotografica - e di Analogico / digitale - binomio quanto mai attuale. Si continua poi con tutto l'alfabeto fino alla Z di Zeusi, il "proto-pittore", come lo chiama Scianna, in grado di dipingere, raccontano, un grappolo d'uva così realistico da ingannare persino i passerotti, che cercavano di beccare quell'uva dipinta. Tutta la fotografia in un alfabeto, tutta la fotografia in un abecedario, tutta la scrittura ironica, profonda e lieve di Ferdinando Scianna. Un modo unico e originale per celebrare i suoi ottant'anni.
Cartier-Bresson libro dopo libro
Ferdinando Scianna
Libro: Copertina morbida
editore: Contrasto
anno edizione: 2021
pagine: 94
"Cartier-Bresson. Libro dopo libro" di Ferdinando Scianna con una introduzione di Stefano Bartezzaghi è il secondo titolo della collana Lampi, che nasce dal legame che per anni ha unito Ferdinando Scianna e Henri Cartier-Bresson. Un libro che non è un saggio erudito, né un trattato di filologia. Quel che Scianna propone è una conversazione molto personale incentrata, come scrive lui stesso, su due grandi passioni: "Quella per i libri, soprattutto i libri di fotografia, e quella, nello specifico, per i libri di Henri Cartier-Bresson che io considero il maestro dei miei maestri e certo non solo io, visto che quattro generazioni di fotografi si sono rifatti a lui come al punto di riferimento più importante della fotografia mondiale del XX secolo. Almeno, di un certo tipo di fotografia. Mi interessano i suoi libri in modo particolare perché credo esistano alcuni paradossi e molte ragioni di interesse che riguardano il rapporto di Cartier-Bresson con i libri. E dei suoi libri con la mia vita".
Lo specchio vuoto. Fotografia, identità e memoria
Ferdinando Scianna
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2017
pagine: VII-99
Niente è più astratto e sfuggente della nostra identità e nello stesso tempo niente è più esposto al giudizio altrui, è più concreto e visibile. A cominciare dal volto, la prima immagine di noi stessi. Da quasi due secoli la fotografia è legata alla nostra stessa idea di identità. Tutti portiamo con noi un documento con il nostro volto e abbiamo fotografie delle persone che più amiamo. Il rapporto emozionale che stringiamo con queste immagini è talmente complesso da farci rifiutare, qualche volta, i nostri stessi ritratti. Non ci riconosciamo, anche se bastano pochi anni per trovare sorprendentemente migliorate fotografie che prima detestavamo. Perché la fotografia è come la memoria: cambia. Non resta immobile, ma si trasforma sulla base della storia di ciascuno e dell'idea che si ha di se stessi.

