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Skira: Arte moderna

Le Portes du reve 1924-2024. Il surrealismo attraverso le sue riviste

Le Portes du reve 1924-2024. Il surrealismo attraverso le sue riviste

Libro: Libro in brossura

editore: Skira

anno edizione: 2024

pagine: 224

Il progetto Les portes du rêve. 1924-2024: il surrealismo attraverso le sue riviste è stato pensato in occasione della ricorrenza del centenario della pubblicazione del primo Manifeste du surréalisme (15 ottobre 1924), proponendosi una rivisitazione delle varie componenti di carattere culturale (artistico, letterario, teatrale, fotografico e cinematografico, ma anche filosofico-politico e ideologico) che hanno contribuito a determinare uno specifico "spazio" della creatività occupato dall'esperienza surrealista. Un'esperienza che è stata percepita come particolarmente problematica e inquietante proprio per la ricchezza degli apporti che ha saputo catalizzare, e che ha determinato le reazioni più diverse: dall'adesione entusiastica e acritica alle polemiche più aspre fino alla condanna e al rifiuto, anche in termini politici. Il volume intende rileggere la parabola del movimento attraverso lo studio di alcune riviste animate dai suoi componenti, vale a dire i prodotti collettivi che più efficacemente ne hanno rivelato la complessità interdisciplinare e la forza teorica, ma anche le contraddizioni e i conflitti interni. Se la straordinaria mostra "Dada and Surrealism Reviewed" curata da Dawn Ades nel lontano 1978 (Arts Council of Great Britain, London) metteva a fuoco per la prima volta la centralità dei periodici nell'economia complessiva del movimento, Rosalind Krauss non esita a definire queste pubblicazioni "il vero oggetto surrealista", opere d'arte in sé stesse che sfidano le convenzioni e i confini disciplinari per mescolare i linguaggi e le forme espressive. Dai saggi riuniti in questo volume emerge d'altra parte il ruolo svolto dalle riviste in qualità di veri e propri laboratori del surrealismo.
35,00 €

Guercino. Il mestiere del pittore

Guercino. Il mestiere del pittore

Libro: Libro in brossura

editore: Skira

anno edizione: 2024

pagine: 240

Inserito nel contesto di grande attenzione e di rinnovati studi sull'opera e la figura di Giovanni Francesco Barbieri, detto il Guercino (1591-1666), il volume ripercorre l'attività e l'arte di questo grande protagonista del panorama artistico italiano della prima metà del Seicento e, parallelamente, approfondisce quella che fu la professione del pittore a quel tempo, le sfide del mestiere, i sistemi di produzione, le dinamiche del mercato e delle committenze, i soggetti più richiesti. Guercino, grazie a una strutturata bottega e alla ricchissima documentazione lasciata, alla rete di mentori e intermediari, ai rapporti con tanti e diversi committenti - richiesto come fu da borghesi, nobili, pontefici e prelati, ma anche dalle più prestigiose corti europee - diventa l'exemplum perfetto della vita, dell'iter creativo e del mestiere di ogni pittore. A partire dal significativo nucleo di dipinti e disegni appartenenti alle collezioni della Galleria Sabauda e della Biblioteca Reale, oltre cento opere del maestro emiliano e di artisti coevi come i Carracci, Guido Reni e Domenichino (provenienti dai più importanti musei e collezioni di tutta Europa) danno vita a un affascinante affresco del sistema dell'arte nel Seicento, guidati dal talento di quel "gran disegnatore e felicissimo coloritore; un mostro di natura e miracolo da far stupire chi vede le sue opere" che fu Guercino, secondo la definizione che ne diede Ludovico Carracci, annoverandolo fin dai suoi esordi entro la cerchia esclusiva degli artisti dotati di qualità fuori dal comune. Un racconto, articolato in dieci sezioni tematiche - tra confronti, parallelismi, testimonianze - che ripercorrono l'attività e l'arte di Guercino, dalla sua formazione alla piena maturità grazie a capolavori di primo piano, a dipinti inediti e alle tele che permettono lo straordinario ricongiungimento, dopo quattrocento anni, del celebre ciclo di dipinti commissionati a Bologna da Alessandro Ludovisi, futuro papa Gregorio XV.
36,00 €

Los Angeles (state of mind). Ediz. italiana e inglese

Los Angeles (state of mind). Ediz. italiana e inglese

Libro: Copertina rigida

editore: Skira

anno edizione: 2021

pagine: 160

Il racconto di una città attraverso diverse generazioni di artisti che si sono imposte a partire dagli anni Settanta Se New York è il mondo, Los Angeles è certamente l'America. O almeno quell'America che cattura la nostra immaginazione per non lasciarla più. Una megalopoli nel deserto, un universo a sé che parla molte lingue e vive altrettante contraddizioni: feudo repubblicano e patria dell'underground, Hollywood e beat generation, Charles Manson e Marilyn Manson, insieme di linguaggi, idiomi, popoli. Los Angeles (state of mind) è il racconto di una città attraverso diverse generazioni di artisti che si sono imposte a partire dagli anni Settanta per arrivare fino a oggi. All'inizio anche in California si sovrappongono stili e linguaggi senza una linea o un genere prevalente. Alle ultime esperienze di pittura astratta con Sam Francis ecco coesistere la Pop Art di Ed Ruscha. I Settanta però sono anche il decennio dell'arte concettuale, della Body Art e dell'happening, nelle figure di John Baldessari, di Paul McCarthy, performer spesso estremi, di Ed Kienholz e di Lynda Benglis, tra le esponenti di spicco del femminismo militante. Molto significativa la generazione di mezzo, artisti nati tra gli anni Cinquanta e Sessanta, che Mike Kelley così definiva: "troppo giovane per essere un freak, troppo vecchio per essere un punk". Emersi negli anni Novanta, Doug Aitken che si esprime attraverso videoinstallazioni e fotografie, e la neominimalista Rita McBride. La Los Angeles di oggi guarda soprattutto alla Black Culture, fenomeno che si manifesta in tutta la sua urgenza sociale e costituisce l'asse portante di rinnovamento critico della cultura americana. I disegni di Umar Rashid e l'intensa pittura di Henry Taylor testimoniano questo passaggio epocale, per un'America sempre diversa.
18,00 €

Van Gogh

Van Gogh

Libro: Libro rilegato

editore: Skira

anno edizione: 2024

pagine: 192

Un nucleo significativo di opere provenienti dal prestigioso Kröller- Muller Museum di Otterlo (che possiede una delle collezioni più complete del grande artista), arricchito dalle due straordinarie tele di Van Gogh della Galleria Nazionale di Roma (L'Arlesiana, da Gauguin, e Il Giardiniere, noto anche con il titolo di Contadino) offre un'occasione straordinaria per ripercorrere l'opera di questo straordinario maestro che ha saputo contrapporre al dolore e al profondo disagio interiore il coraggio e la forza del suo linguaggio artistico, davvero unico e inconfondibile nella sua tormentata espressività. Vincent van Gogh, il pittore maledetto che identifica completamente la sua arte con la sua vita, vivendo l'una e l'altra con profonda drammaticità. Un genio immortale, una delle figure più ammirate della storia dell'arte ma anche una tra le più tormentate. L'artista che muore solo e disperato, per essere glorificato solo dopo la morte. Il volume documenta l'intero percorso del pittore olandese seguendo un filo conduttore cronologico che fa riferimento ai periodi e ai luoghi dove il pittore visse: da quello olandese, al soggiorno parigino, a quello ad Arles, fino a St. Remy e Auvers-Sur-Oise, dove mise fine alla sua tormentata vita. I grandi capolavori dell'artista sono affiancati da un nutrito numero di disegni perché, come scriveva lo stesso Van Gogh, "Il disegno è l'origine di tutto" e nessuna esplorazione della vita e dell'opera di questo artista sarebbe completa senza uno sguardo ai suoi molti, incredibili disegni, tutt'altro che meri strumenti per la preparazione di più ambiziose opere su tela. Come diceva lui stesso, disegnare vuol dire "lavorare attraverso un invisibile muro di ferro che sembra separare ciò che si sente da ciò che si è in grado di fare. È necessario indebolire questo muro, erodendolo a poco a poco con costanza e pazienza".
35,00 €

Moroni 1521-1580. Il ritratto del suo tempo

Moroni 1521-1580. Il ritratto del suo tempo

Libro: Libro rilegato

editore: Skira

anno edizione: 2024

pagine: 344

Dedicato al celebre pittore bergamasco, Moroni (1521-1580). Il ritratto del suo tempo ha l'ambizione di presentare il percorso artistico di una delle figure più rappresentative del panorama artistico lombardo del Cinquecento, rilanciandone la posizione internazionale nell'Europa del suo tempo. Giovan Battista Moroni è soprattutto famoso per i ritratti, caratterizzati dalla semplicità della tavolozza e dalla morbida fusione atmosferica, tratti che lo collocano ai vertici della pittura italiana del Cinquecento. Corredato dei contributi di Simone Facchinetti, Arturo Galansino, Francesco Frangi, Valerio Guazzoni, Federica Pich, Paolo Plebani e Roberta Orsi Landini, il volume è articolato in nove sezioni che ripercorrono l'iter artistico del grande maestro dagli esordi alla maturità: Il maestro di Moroni: Alessandro Bonvicino detto il Moretto; Gli esempi di Lotto e Moretto; Moroni a Trento; Ritratti del potere; Ritratti al naturale; Pale d'altare con e senza ritratti; Il ritratto devoto e l'orazione mentale; Moroni e il ritratto della società del suo tempo; Il Sarto e la moda del nero. Tra i capolavori del maestro spiccano il Ritratto di sarto (Il tagliapanni) della National Gallery di Londra, forse il più iconico ritratto di Moroni, il Ritratto di Gian Gerolamo Grumelli (Il cavaliere in rosa), il Ritratto di Isotta Brembati e il bellissimo dipinto di soggetto sacro Devoto in contemplazione del battesimo di Cristo. Il nucleo principale, costituito dai dipinti di Moroni, è affiancato dalle opere di importanti protagonisti suoi contemporanei, quali Lotto, Moretto, Savoldo, Tiziano, Veronese e Tintoretto, oltre che da un'ampia selezione di disegni, libri, medaglie, armi e armature e dal cosiddetto Libro del Sarto, un volume miscellaneo della seconda metà del Cinquecento di produzione milanese che contiene disegni, modelli di taglio, stampe e appunti che illustrano la moda del tempo.
39,00 €

Alphone Mucha. Ediz. italiana e inglese

Alphone Mucha. Ediz. italiana e inglese

Libro: Libro rilegato

editore: Skira

anno edizione: 2023

pagine: 208

L'opera del più importante artista ceco, maestro dell'Art Nouveau e creatore di immagini iconiche Pittore e decoratore, esponente primario dell'Art Nouveau, in particolare nell'ambito della cartellonistica, Alphonse Mucha (1860-1939) è un artista le cui opere hanno lasciato un'impronta indelebile nel panorama artistico del suo tempo e oltre. La sua capacità di coniugare estetica, simbolismo e spiritualità ha reso il suo lavoro un'icona del movimento Art Nouveau e una fonte di ispirazione per gli artisti successivi. Alfonse Mucha presenta oltre duecento opere dell'artista e offre l'occasione per immergersi nel mondo incantato di Mucha e per ammirare la bellezza delle sue creazioni. Attraverso le affascinanti illustrazioni, i manifesti e i disegni si viene trasportati in un'epoca caratterizzata da un rinnovato interesse per l'arte, il design e la pubblicità. Con Mucha infatti è nata una nuova forma di comunicazione: la bellezza di fanciulle in fiore rappresentate con uno stile compositivo unico, tanto da diventare le icone del famoso stile Mucha. Pubblicata in occasione della mostra fiorentina, la monografia documenta il gusto elegante, prezioso e sensuale dell'epoca attraverso opere che coprono l'intero percorso artistico di Mucha, suddivise in cinque sezioni: Donne: icone e muse; Le style Mucha: una lingua per diffondere il messaggio della bellezza; Parigi, 1900: il mondo al bivio; Bellezza: la potenza dell'ispirazione; Dall'Art Nouveau al Liberty. La linea sinuosa penetra nel quotidiano. Galileo Chini. Il volume non è solo un omaggio all'arte di questo grande maestro, artefice di opere decorative divenute pietre miliari nella storia della grafica moderna, ma anche un'occasione per riflettere sul cambiamento della rappresentazione femminile nella società attraverso le sue figure di donne, intense e affascinanti, misteriose e seducenti, tra le quali un ruolo da protagonista ebbe l'allora famosissima attrice parigina Sarah Bernhardt che si meritò il soprannome di "Divina".
35,00 €

Raoul Dufy. Il pittore della gioia. Ediz. italiana e inglese

Raoul Dufy. Il pittore della gioia. Ediz. italiana e inglese

Sophie Krebs, Nadia Chalbi

Libro: Libro rilegato

editore: Skira

anno edizione: 2023

pagine: 248

La vita e l'opera dell'artista francese, pittore e scenografo Autore di opere monumentali come La Fata Elettricità (un murale di oltre 60 metri di lunghezza per 10 di altezza, composto da 250 pannelli dipinti a olio, commissionatogli per il Padiglione francese dell'Esposizione Universale del 1937 a Parigi), Dufy fu un grande pittore, scenografo e disegnatore francese di inizio '900 che, per la sua capacità di catturare le atmosfere, i colori e l'intensità della luce e a trasferirli sulle sue tele, divenne - per antonomasia - il pittore della gioia e della luce. Lo stile dell'artista, colorista nato, è caratterizzato da una tavolozza vivace e sconfinata e da un disegno libero e morbido, dominato dagli arabeschi e dalle curve che lo rendono così incantevole. Il rapporto al contempo audace e delicato istituito tra colore e disegno costituisce il maggiore contributo di Dufy alla pittura moderna. Con oltre 160 opere tra dipinti, disegni, ceramiche e tessuti tratti dalla poliedrica produzione di Dufy e provenienti da rinomate collezioni pubbliche e private francesi (tra gli altri, il Musée d'Art Moderne de la Ville de Paris che conserva di Dufy una delle più ricche collezioni, dal Centre Pompidou, Palais Galliera, il Musée des Tissus et des Arts Décoratifs di Lione, il Musée des Beaux-Arts Jules Chéret di Nizza, il Musée Royaux des Beaux-Arts de Belgique di Bruxelles), il volume racconta la vita e l'opera di un artista con lo sguardo sempre rivolto alla modernità, pervaso da una vivacità che ha saputo adattare a tutte le arti decorative, contribuendo a cambiare il gusto del pubblico. Pubblicato a corredo della prima grande retrospettiva a lui dedicata in Italia, Raul Dufy. Il pittore della gioia è un viaggio emozionale attraverso i temi prediletti dall'artista, dove le sensazioni visive ridotte all'essenza della realtà, l'utilizzo della composizione, della luce e del colore sono gli elementi emblematici che caratterizzano le sue opere. Un excursus che trova il suo leitmotiv nella violenza cromatica, nella magia di quel colore che diventa elemento indispensabile per la comunicazione di emozioni e stati d'animo.
37,00 €

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