Skira: Arte contemporanea
Alberto Abate. Opere 1960–2011
Libro: Libro rilegato
editore: Skira
anno edizione: 2024
pagine: 312
Tra i protagonisti più emblematici e misteriosi del primo ritorno alla pittura degli anni Ottanta, Alberto Abate (Roma, 1946-2012) appartiene quella schiera di temerari controcorrente che, ispirati da storici come Maurizio Calvesi e Italo Mussa, rifuggivano dalle esperienze delle avanguardie dell'epoca, considerate colpevoli di essersi chiuse nelle loro ripetitività. Nelle sue figurazioni, che seguirono presto un percorso autonomo e indipendente rispetto a quello degli altri "Anacronisti", emergono e si intrecciano due vocazioni: da un lato quella del pittore colto e, dall'altro, quella del teorico di estetica. Ordinato cronologicamente e comprendente le diversificate tipologie di cicli che si riscontrano entro l'amplissima attività creativa dell'artista, il catalogo dell'opera di Alberto Abate costituisce un nuovo punto di vista privilegiato per percorrere, a tutto tondo, l'intero sviluppo della sua carriera. Frutto di un capillare lavoro di catalogazione, archiviazione e documentazione di autenticità dell'Archivio Alberto Abate, la pubblicazione è il primo percorso esaustivo del corpus dell'artista e presenta la prefazione e una nota introduttiva di Emma Abate e un ampio saggio di Cesare Biasini Selvaggi. Completamente illustrato e introdotto da un'intervista di Linda Kaiser all'artista, il volume accoglie la più ampia selezione delle opere di Alberto Abate realizzate tra gli anni sessanta e il 2012, tra dipinti e disegni, sculture, opere grafiche, collage e design. La raccolta delle opere è accompagnata da un'antologia di testi e da una biografia dell'artista.
Carol Rama. Catalogo ragionato
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Skira
anno edizione: 2024
pagine: 768
Il primo catalogo ragionato dell'opera della provocatoria artista, Leone d’oro alla carriera nel 2003 Curato da Maria Cristina Mundici con Raffaella Roddolo e Maria Grazia Messina, il Catalogo ragionato dell’opera di Carol Rama analizza per la prima volta compiutamente i settant’anni di lavoro dell’artista, dal 1936 al 2005. Figura centrale, e singolare, nell’ambito della storia dell’arte italiana, Carol Rama (Torino, 1918-2015) attraversa il Novecento all’insegna dello sperimentalismo di soggetti e materiali; dagli anni duemila inizia a essere apprezzata oltre i confini nazionali e la sua fama cresce dopo il 2015 anche grazie a importanti retrospettive in Europa e negli Stati Uniti. Nel 2014 l’Archivio Carol Rama avvia il lavoro del Catalogo ragionato delle opere dell’artista per restituire la complessità e la particolarità di questa figura, divenuta un’icona di creatività anche presso generazioni recenti. Con operazione finora inedita, il Catalogo riporta un’accurata ricerca scientifica sull’opera, sulla pittrice e sui suoi contesti operativi. Il Catalogo non sarebbe stato possibile senza il fondamentale sostegno della Fondazione Sardi per l’Arte. Il primo volume è interamente dedicato ai testi storico-critici di importanti studiosi dell’artista (Fabio Belloni, Maria Cristina Mundici, Raffaella Roddolo, Federica Rovati, Elena Volpato) che ne analizzano l’attività con novità di sguardo, completati da un repertorio di 200 immagini a colori a piena pagina; il secondo è costituito dall’insieme delle schede tecnico-scientifiche illustrate delle opere, redatte da Raffaella Roddolo, e dagli Apparati (appendici, biografia, esposizioni, bibliografia).
Mario Schifano. Il nuovo immaginario della pittura italiana 1960-1990
Libro: Libro in brossura
editore: Skira
anno edizione: 2023
pagine: 112
Mario Schifano come pittore, ma soprattutto come rappresentante della nuova pittura italiana del secondo dopoguerra, è sicuramente un punto di riferimento per gli storici dell'arte. Schifano inizia la sua carriera tra la fine degli anni cinquanta e i primi anni sessanta; la sua ricerca è inizialmente caratterizzata da una pittura monocroma, densa, con evidenti riferimenti al suo lavoro di restauratore di opere antiche nel museo d'arte etrusca e archeologia, dove il padre lo aveva indirizzato. È la densità dei neri dei vasi antichi che ispira al giovane artista alcune delle sue più significative pitture di questo periodo. Realizzata in collaborazione con l'archivio Mario Schifano, la monografia che accompagna la mostra di Napoli presenta un percorso che parte proprio da queste prime opere monocrome rarissime; viene quindi ripercorsa la carriera di Schifano dagli anni sessanta a gli anni novanta, attraverso una selezione di opere capitali che passano da Grande pittura (1963) - che introduce il tema delle insegne, rappresentate da opere iconiche dedicate alla Esso, alla Coca Cola e ai grandi segnali urbani che caratterizzano la pittura di Schifano in questi primi anni - ai grandi paesaggi italiani; dai grandi lavori rivolti alla figura umana, alla reinterpretazione della pittura classica e alla pittura antica. Tra le opere presentate, particolarmente interessante sono il ciclo del Futurismo rivisitato e la serie degli anni settanta Paesaggi TV, creazioni che, rivedendo la pittura attraverso l'utilizzo della macchina fotografica e l'emulsione del colore sulla tela, ripropongono fatti di cronaca, arte e pubblicità. A questi lavori vengono affiancate le opere di grande formato, fino ai dieci metri di lunghezza, eseguite dalla fine degli anni settanta ai primi anni novanta che ben illustrano la felicità creativa di Mario Schifano anche nella fase matura della sua creatività.
Bob Dylan. Retrospectrum
Libro: Libro rilegato
editore: Skira
anno edizione: 2023
pagine: 224
Oltre cento opere d'arte, tra quadri, disegni e sculture, realizzate dal cantautore e Premio Nobel Bob Dylan "Retrospectrum" vuole offrire prospettive utili a esaminare la condizione umana e a esplorare i misteri della vita che continuano a lasciarci perplessi. È molto diversa dalla mia musica, naturalmente, ma ha lo stesso scopo." Bob Dylan, novembre 2022 Indiscusso talento dei nostri tempi, innovatore che ha impresso un'impronta senza eguali nel grande spartito della musica, personalità gelosa della propria autonomia creativa e restia al conformismo politico e alle convenzioni sociali, Bob Dylan ha interpretato a suo tempo l'America dei diritti civili, dell'uscita dalla guerra in Vietnam e dell'incubo atomico. Ma presto ha sentito strette le vesti del cantautore di protesta, sempre infischiandosene delle logiche commerciali e degli stilemi artistici compartimentati. Retrospectrum ne disvela l'attività di pittore e scultore, un'angolatura originale per cogliere appieno l'eclettismo di un'icona che ha saputo scavalcare confini geografici, espressioni estetiche e generazionali. Pubblicata in occasione di una delle più grandi retrospettive dedicate alla produzione artistica del leggendario cantautore, la monografia presenta la natura multiforme di Dylan attraverso un'ampia gamma di opere d'arte, che vanno dai dipinti a olio, agli acrilici, agli acquerelli, ai disegni a inchiostro, pastello e carboncino, fino a una serie di sculture in ferro. Attraverso otto sezioni tematiche (Le prime opere su carta; The Drawn Blank Series; Revisionist Art; The New Orleans Series; Opere in ferro; The Beaten Path; Mondo Scripto; Deep Focus) e i contributi di Shai Baitel, Alain Elkann, Anne-Marie Mai, Greg Tate, Richard Prince, Bob Dylan e Caterina Caselli, Retrospectrum ripercorre l'esperienza vissuta da Dylan nel campo dell'arte visiva in un originale percorso che documenta la trasformazione delle fonti e degli stili che lo hanno ispirato e influenzato nel corso degli anni.

