Silvana: Quaderni dei Musei di Strada Nuova
Franco Albini. L'appartamento di un amatore d'arte (1953-1955)
Piero Boccardo
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2015
pagine: 64
Palazzo Rosso, primo dei Musei di Strada Nuova, per due secoli è stato la più bella dimora della famiglia Brignole-Sale ed è divenuto museo pubblico nel 1874 per scelta degli ultimi proprietari. Maria Brignole-Sale De Ferrari, duchessa di Galliera, che sottoscrisse l'atto di donazione al Comune di Genova, volle configurarlo come una sorta di monumento alla propria stirpe. Divenuto, dopo la Seconda guerra mondiale, un caposaldo della museologia per merito dell'allestimento di Franco Albini, l'edificio è celebre per la decorazione a fresco seicentesca del secondo piano nobile, per i capolavori della pittura italiana ed europea, e per i lussuosi arredi settecenteschi. Il volume ripercorre nello specifico la sua ultima fase abitativa, quando già era proprietà comunale, ovvero il momento in cui Albini sistemò l'alloggio dell'allora Direttore dei musei civici: quell'"appartamento di un amatore d'arte" - così venne divulgato nel 1955 su una delle più prestigiose riviste di architettura del tempo - che ha influenzato in maniera significativa i modi dell'abitare moderno.
I Brignole-Sale prima di Palazzo Rosso. Dimore e dipinti (1573-1662)
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2013
pagine: 79
Palazzo Rosso, primo dei Musei di Strada Nuova, per due secoli è stato la più bella dimora della famiglia Brignole-Sale ed è divenuto museo nel 1874 per scelta degli ultimi proprietari. Maria Brignole-Sale De Ferrari, duchessa di Galliera, che sottoscrisse in prima persona l'atto di donazione, volle configurarlo come una sorta di monumento alla propria stirpe. Divenuto, dopo la Seconda guerra mondiale, un caposaldo della museologia per merito dell'allestimento progettato da Franco Albini, l'edificio è soprattutto celebre per la decorazione a fresco seicentesca e per i capolavori della pittura italiana ed europea che vi sono esposti, ma al suo interno conserva ancora molti spazi e documenti artistici atti a raccontare tutte le fasi e gli avvenimenti della sua storia secolare e quelli della famiglia che l'ha costruito e abitato. In questa logica, il volume, e quelli che seguiranno, intendono ripercorrere in parallelo le vicende dei Brignole-Sale, quelle del palazzo che abitarono - dando conto anche delle altre residenze di loro proprietà - e quelle della loro committenza artistica e della eccezionale quadreria che hanno raccolto nel corso del tempo.

