Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina

Silvana: Fondazione VAF

Bruno Di Bello. Antologia. Ediz. italiana, inglese e tedesca

Bruno Di Bello. Antologia. Ediz. italiana, inglese e tedesca

Libro: Libro rilegato

editore: Silvana

anno edizione: 2010

pagine: 319

Al cuore della ricca e varia produzione che Bruno Di Bello ha realizzato in oltre cinquant'anni di attività artistica e intellettuale e che ora, nella presente antologia, possiamo ripercorrere in tutte le sue tappe, sta la riflessione costante su come l'arte debba essere definita in relazione alle condizioni culturali, tecnologiche, psicosociali e politiche della nostra epoca, e su che cosa, in questo contesto, abbia da proporre come mezzo espressivo. Nato nel 1938 a Torre del Greco, Di Bello appartiene a quella generazione di artisti critici e ribelli, dal forte impegno intellettuale, che alla fine degli anni Cinquanta svilupparono, contro l'egemonia della pittura informale, posizioni alternative che si richiamavano alle idee di Marcel Duchamp. Le risposte creative di Bruno Di Bello, che ha fatto parte del gruppo della cosiddetta "mec-art", consistono, sul versante della figurazione, in un sistema di combinazione molto personale, in cui estrapola dalla realtà alcuni elementi per poi integrarli entro uno schema costruttivo ordinato, sottoponendoli al tempo stesso a un processo di decostruzione da cui escono alterati e frammentati. Sul versante della produzione dell'opera, nella personale interpretazione della "pittura", le tecniche meccanico fotografiche vengono a rimpiazzare i normali procedimenti della pittura di cavalletto. Da ultimo, le possibilità della geometria frattale hanno condotto Bruno Di Bello a livelli della sua evoluzione artistica ancora più ricchi di prospettive.
50,00

Agenore Fabbri. Catalogo ragionato scultura. Ediz. italiana, inglese, tedesca e francese. Vol. 1

Agenore Fabbri. Catalogo ragionato scultura. Ediz. italiana, inglese, tedesca e francese. Vol. 1

Libro: Copertina rigida

editore: Silvana

anno edizione: 2011

pagine: 616

Agenore Fabbri può essere considerato a buon diritto un protagonista singolare del panorama artistico contemporaneo in Italia; come nessun altro questo artista straordinariamente creativo, che è stato scultore, ceramista, pittore e disegnatore allo stesso tempo, ha saputo infatti arricchire la storia dell'arte del ventesimo secolo con un linguaggio estroso, un repertorio di invenzioni ricco sia nel contenuto sia nella forma, realizzazioni plastiche eccentriche e una volontà espressiva sempre appassionante. Ciò vale sia per le creazioni figurative, in cui ha rappresentato persone e animali in situazioni esistenziali traumatiche ed estreme, sia per i suoi oggetti astratti, in cui tendeva spesso a un azionismo informale irruente e a sperimentazioni estetico-materiali che sono da interpretare come segni di violenza e distruzione. In questo senso l'intera opera di Agenore Fabbri è caratterizzata da uno sguardo umano e impegnato sul mondo e sull'essenza dell'uomo che scaturisce dalla sofferenza della Seconda guerra mondiale e dagli oscuri e minacciosi scenari dell'armamento nucleare e che si è manifestato in un espressionismo emozionalmente amplificato. Lo spettro dell'operato di Agenore Fabbri, nato il 20 maggio del 1911 a Barba (Pistoia) e morto il 7 novembre del 1998 a Savona, è raccolto in questo catalogo generale in due volumi curato da Volker W. Feierabend e pubblicato nella collana della fondazione VAF di Francoforte sul Meno in occasione del centenario della nascita dell'artista.
170,00

Agenore Fabbri. Catalogo ragionato pittura. Ediz. italiana, inglese, tedesca e francese. Vol. 2

Agenore Fabbri. Catalogo ragionato pittura. Ediz. italiana, inglese, tedesca e francese. Vol. 2

Libro: Copertina rigida

editore: Silvana

anno edizione: 2011

pagine: 597

Agenore Fabbri può essere considerato a buon diritto un protagonista singolare del panorama artistico contemporaneo in Italia; come nessun altro questo artista straordinariamente creativo, che è stato scultore, ceramista, pittore e disegnatore allo stesso tempo, ha saputo infatti arricchire la storia dell'arte del ventesimo secolo con un linguaggio estroso, un repertorio di invenzioni ricco sia nel contenuto sia nella forma, realizzazioni plastiche eccentriche e una volontà espressiva sempre appassionante. Ciò vale sia per le creazioni figurative, in cui ha rappresentato persone e animali in situazioni esistenziali traumatiche ed estreme, sia per i suoi oggetti astratti, in cui tendeva spesso a un azionismo informale irruente e a sperimentazioni estetico-materiali che sono da interpretare come segni di violenza e distruzione. In questo senso l'intera opera di Agenore Fabbri è caratterizzata da uno sguardo umano e impegnato sul mondo e sull'essenza dell'uomo che scaturisce dalla sofferenza della Seconda guerra mondiale e dagli oscuri e minacciosi scenari dell'armamento nucleare e che si è manifestato in un espressionismo emozionalmente amplificato. Lo spettro dell'operato di Agenore Fabbri, nato il 20 maggio del 1911 a Barba (Pistoia) e morto il 7 novembre del 1998 a Savona, è raccolto in questo catalogo generale in due volumi curato da Volker W. Feierabend e pubblicato nella collana della fondazione VAF di Francoforte sul Meno in occasione del centenario della nascita dell'artista.
170,00

Claudio Verna. Catalogo ragionato. Ediz. italiana, inglese e tedesca

Claudio Verna. Catalogo ragionato. Ediz. italiana, inglese e tedesca

Volker W. Feierabend

Libro: Copertina rigida

editore: Silvana

anno edizione: 2010

pagine: 687

Claudio Verna, nato nel 1937 a Guardiagrele (Chieti), va senz'altro annoverato fra i protagonisti più rilevanti della pittura contemporanea in Italia, nonché tra i rappresentanti più creativi di quella specifica tendenza che a partire dal 1970 circa viene definita Pittura Analitica. Il presente catalogo ragionato, curato da Volker W. Feierabend, offre un ampio resoconto dell'opera dell'artista, illustrandone con chiarezza tanto il pensiero concettuale quanto le realizzazioni concrete. Le opere di Verna si mostrano al pubblico costantemente ispirate al fascino estetico del colore, veicolato da un'esecuzione plastica nella quale momenti di virtuosismo e libera espressività si uniscono a un rigore formale, ricco di varianti, che non cessa mai di avvincere sul piano sensoriale. Il volume è completato da una selezione di scritti di Verna e da un'antologia critica, nonché da apparati biobibliografici.
150,00

Bruno Di Bello. Antologia. Ediz. italiana e inglese

Bruno Di Bello. Antologia. Ediz. italiana e inglese

Libro: Copertina rigida

editore: Silvana

anno edizione: 2010

pagine: 320

Al cuore della ricca e varia produzione che Bruno Di Bello ha realizzato in oltre cinquant'anni di attività artistica e intellettuale e che ora, nella presente antologia, possiamo ripercorrere in tutte le sue tappe, sta la riflessione costante su come l'arte debba essere definita in relazione alle condizioni culturali, tecnologiche, psicosociali e politiche della nostra epoca, e su che cosa, in questo contesto, abbia da proporre come mezzo espressivo. Nato nel 1938 a Torre del Greco, Di Bello appartiene a quella generazione di artisti critici e ribelli, dal forte impegno intellettuale, che alla fine degli anni Cinquanta svilupparono posizioni alternative che si richiamavano alle idee di Marcel Duchamp. Le risposte creative di Bruno Di Bello, che ha fatto parte del gruppo della cosiddetta "mec-art", consistono, sul versante della figurazione, in un sistema di combinazione molto personale (Le Scomposizioni), in cui estrapola dalla realtà alcuni elementi cifre, lettere, firme, immagini dei mezzi di comunicazione per poi integrarli entro uno schema costruttivo ordinato, sottoponendoli al tempo stesso a un processo di decostruzione da cui escono alterati e frammentati.
50,00

Materialbild-Material Picture-Immagine materiale. Italia (1950-1965)

Materialbild-Material Picture-Immagine materiale. Italia (1950-1965)

Libro: Copertina rigida

editore: Silvana

anno edizione: 2009

pagine: 503

Con la "cultura della materia" del Costruttivismo e il "polimaterialismo" dei futuristi, intorno agli anni venti del secolo scorso nacque una concezione del quadro e della pittura che rinunciava consapevolmente ai colori e alla tela. Nell'Italia degli anni cinquanta seguì la dissoluzione e la distruzione estetica del quadro su supporto; sì giunse addirittura alla separazione tra quadro e supporto, una trasformazione che sarebbe stata gravida di conseguenze per il successivo percorso della storia dell'arte occidentale. Non solo gli artisti italiani d'avanguardia rinunciarono a raffigurare il mondo oggettivo, ma sì astennero dall'uso degli strumenti tradizionali della pittura, vale a dire la tela e i colori a olio. La tela fu tagliata e perforata, compressa, sovrapposta in strati, inarcata nello spazio e dilatata. Questi lavori non sono più "quadri"; essi mostrano solo la tela in sé. In seguito si giunse a sostituire la tela con altri supporti, come fogli di plastica, legno, metallo, marmo o cemento. Si compiva così il passo che, a partire dal quadro e dal colore, portava all'opera materica. Questa consentiva il nascere di nuove relazioni tra "quadro" e osservatore. Dall'uso del metallo e di altri materiali riflettenti scaturirono i fenomeni ottici da cui ebbe origine la Op-art. I fluidi usati con funzione cromatica, il movimento rotatorio della limatura di ferro etc. diedero vita al quadro-oggetto mobile o movibile dell'Arte cinetica.
45,00

Gruppo N. Oltre la pittura, oltre la scrittura: l'arte programmata. Ediz. italiana e tedesca

Gruppo N. Oltre la pittura, oltre la scrittura: l'arte programmata. Ediz. italiana e tedesca

Lucilla Meloni

Libro: Copertina rigida

editore: Silvana

anno edizione: 2009

pagine: 431

La storia del Gruppo N, il cui nucleo originario si forma a Padova nel 1959 ma trova il suo assetto definitivo nel dicembre 1960 a opera di Alberto Siasi, Ennio Chiggio, Toni Costa, Edoardo Landi, Manfredo Massironi, si inserisce in quella più ampia dell'arte cinetica e programmata italiana. Presente nel 1962 alla mostra "Arte programmata", già protagonista di quell'estetica sperimentale che in quegli anni forniva nuovi campi di indagine alla ricerca visiva, la formazione padovana radicalizza il concetto di lavoro di gruppo rifiutando il principio di autorialità. Caratterizzato da una forte componente etica politica e normativa e da una coraggiosa tendenza all'autocritica, tra il 1960 e il 1965 il gruppo è segnato da scissioni, ricomposizioni, rotture. I cinque componenti, partiti da un fare mentale e performativo, a cui segue la produzione di lavori realizzati con materiali poveri, poi di oggetti cinetici, cinetici e programmati e di ambienti interattivi, danno vita a opere che generano una continua instabilità percettiva e forniscono, come scrive Giulio Carlo Argan "impulsi d'immagine, segni atti a determinare un comportamento ordinato e costruttivo dell'immaginazione". La storia del gruppo padovano segue quella generale dei gruppi più importanti di arte cinetica e programmata la cui esperienza si avvia alla conclusione entro il 1966. Il libro ne ripercorre la genesi, lo sviluppo e la crisi, mettendo in risalto l'importanza degli aspetti teorici e ideologici che ne hanno accompagnato le vicende.
50,00

Futurismo. La rivolta dell'avanguardia-Die revolte der avantgarde

Futurismo. La rivolta dell'avanguardia-Die revolte der avantgarde

Giovanni Lista

Libro: Libro rilegato

editore: Silvana

anno edizione: 2008

pagine: 751

Il 20 febbraio 1909, il quotidiano francese "Le Figaro" pubblicava il Manifesto del Futurismo, un testo di portata dirompente che creò sconcerto tra i contemporanei attirando l'attenzione su un gruppo che fu senza dubbio il primo movimento d'avanguardia consapevole e strategicamente orientato, fondato con il preciso obiettivo di superare il rapporto statico e ormai esaurito tra arte e cultura dominante, per creare le premesse di un futuro in cui le forze del Nuovo potessero finalmente emergere senza riserve. L'impulso a una rivolta che smantellò con gusto provocatorio valori e tradizioni accreditati venne dall'Italia, dove lo scrittore Filippo Tommaso Marinetti, sulla scia di un disegno tanto innovativo quanto radicale, stilò l'ardito programma futurista che nel corso dei trentacinque anni successivi venne sviluppato e declinato in una molteplicità di varianti e nuove articolazioni. Giovanni Lista conduce una appassionante analisi a tutto campo (qui pubblicata in un volume bilingue, italiano-tedesco) che si caratterizza ricchezza dei materiali, ampiezza dei contenuti e qualità dell'esegesi scientifica. L'autore non si limita a fornire una nuova lettura del contesto politico, ideologico e personale in cui il futurismo nacque e si sviluppò né a illustrare le sfaccettature dei vari generi esplorati dai futuristi ma descrive anche nei particolari i numerosi impulsi creativi che vennero dalla rivoluzione futurista e che esercitarono un'influenza rinnovatrice su quasi tutti gli aspetti della vita reale.
50,00

Uncini. Catalogo ragionato. Ediz. italiana e tedesca

Uncini. Catalogo ragionato. Ediz. italiana e tedesca

Bruno Corà

Libro: Copertina rigida

editore: Silvana

anno edizione: 2008

pagine: 431

Questo catalogo ragionato sul lavoro di Giuseppe Uncini nasce dal fondo personale della famiglia dello scultore e dal materiale bibliografico e fotografico raccolto dall'Archivio Opera Giuseppe Uncini nel corso degli ultimi dieci anni. Completata questa raccolta, condotta con rigore scientifico, attraverso un attento studio delle caratteristiche delle opere, dei periodi storici e delle relazioni che Giuseppe Uncini ha instaurato nel tempo, traccia in maniera critica un percorso di analisi storico-artistica, presentato dettagliatamente dal saggio critico di Bruno Corà. A una prima parte del catalogo, destinata a una precisa selezione di tavole a colori, segue il corpus di tutte le opere, illustrato per mezzo di immagini di alta qualità realizzate e riprodotte con particolare cura, ognuna correlata dalla relativa dicitura dell'opera (titolo, anno di esecuzione, tecnica, dimensioni, proprietà), dalle esposizioni e pubblicazioni. Gli apparati chiudono il catalogo, individuando tutte le esposizioni personali e collettive, i cataloghi di mostre, gli scritti e le citazioni da quotidiani e periodici, i testi generali e gli scritti dell'artista.
120,00

Gianfranco Zappettini. Pensare in termini di pittura-In Kategorien der Malerei denken

Gianfranco Zappettini. Pensare in termini di pittura-In Kategorien der Malerei denken

Libro: Copertina rigida

editore: Silvana

anno edizione: 2007

pagine: 391

"Pensare in termini di pittura" è il principio a cui Gianfranco Zappettini si è ispirato in tutte le fasi del suo percorso artistico, dagli esordi negli anni sessanta del XX secolo a oggi, all'apice della sua attività creativa e produttiva. Nato nel 1939 a Genova, l'artista rileva con il suo enunciato due aspetti che hanno sempre caratterizzato la sua personalità e il suo lavoro: da un lato dà evidenza al "pensare", dall'altro rimanda alla "pittura" e ai suoi fondamenti. Se ne deduce che Zappettini è un artista per il quale il processo razionale è importante quanto il concentrarsi sui fondamenti della pittura intesa in senso stretto, se la si riconduce sia sul piano concettuale che pratico agli elementi che le sono peculiari. Proprio questo è sempre stato per Zappettini il punto di partenza delle sue riflessioni, ma anche del suo metodo di lavoro: una pittura pura e una lettura dell'esito pittorico che esclude qualsiasi domanda di contenuto e richiamo al mondo reale. Importante era ed è soprattutto il valore estetico intrinseco della pittura, del mezzo pittorico che esprime se stesso e un ordine immanente, una quiete che quasi trasforma il quadro in una monade con leggi proprie. La sua opera, presentata in questa pubblicazione nel quinto volume della collana di scritti della Fondazione VAF, introduce a un percorso esemplare nella pittura assoluta. Questa monografia di Gianfranco Zappettini può essere letta dunque anche come un'introduzione storico-artistica ai principi della "Pittura analitica".
40,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.